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Quiche con porri, pancetta e formaggio senza glutine

>> 30 gennaio 2008


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Ricetta
con cottura solo per il microonde.
immagineIeri abbiamo pranzato al sacco facendo una bella camminata sugli Appennini al confine fra Piemonte e Liguria e per cena ho preparato questa torta salata oltre a una ricca macedonia di frutta fresca. Purtroppo c'era molta afa e la visuale non era delle migliori (infatti ho scattato poche foto) ma è stato ugualmente piacevole trascorrere una giornata all'aria aperta nei boschi (ci siamo imbattuti in un'agile capriolo che ci ha attraversato il sentiero e in alcuni uccelli rapaci).

Ingredienti:

  • 1 rotolo pasta sfoglia senza glutine (*)
  • 1 porro grande
  • 80-100gr di pancetta affumicata (*)
  • 4 uova medie
  • 1 confezione di formaggio Philadelphia da 80gr (**)
  • sale e pepe

(*) questi ingredienti sono a rischio per i celiaci; utilizzare pertanto solo i prodotti elencati nelle categorie "pasta frolla - sfoglia" e "salumi-insaccati" del Prontuario A.I.C. attualmente in vigore oppure prodotti che siano chiaramente dichiarati "senza glutine" in etichetta dal produttore, come da Regolamento (CE) n° 41/2009 del 20/01/2009 e successive modifiche e integrazioni.

(**) nella ricetta ho indicato il Philadelphia ma a volte uso anche il Gruviera Francese, stesso quantitativo, sminuzzato con il robot da cucina e mescolato con le uova, il sale e il pepe.
Ho tagliato a rondelle il porro (ho messo da parte solo la parte più verde e dura) e l'ho lavato alcune volte (prima in acqua e bicarbonato poi solo in acqua), in una padella antiaderente ho messo i cubetti di pancetta (senza aggiungere olio) e li ho lasciati cuocere pochi minuti, poi ho aggiunto i porri a rondelle e li ho sfufati leggermente, incoperchiando e mescolando un paio di volte.
Ho steso la pasta sfoglia e l’ho bucherellata poi l’ho messa sul piatto crisp con la sua carta forno, ho ritagliato i bordi in eccesso della carta, ho versato i porri (li ho lasciati raffreddare prima di metterli sulla pasta sfoglia tutto burro!), ho versato un mix che avevo preparato nel frattempo (4 uova, 1 Philalphia, sale e pepe che avevo miscelato insieme con il Minipimer), infornato e cotto con la funzione crisp per 13 minuti.
NOTA: i tempi di cottura sopra indicati si riferiscono al forno a microonde Whirlpool mod. Talent MT52 da 26 litri di capacità e sono puramente indicativi in quanto possono variare da forno a forno e, inoltre, dipendono anche dalle quantità utilizzate.


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Polpette sfiziose

© Riproduzione riservata.
immagineRicetta con indicazioni per i celiaci.Le polpette non hanno una bella nomea (come pure il polpettone) poichè spesso vengono considerate come il sistema più comodo per riciclare gli avanzi. Sfatiamo questa diceria e prepariamoci un bel piatto di gustose e sfiziose polpette fatte con ingredienti freschissimi, io ne sono golosa e mi piace cucinarle in tante salse diverse.
Di seguito vi posto la ricetta di quelle che ho preparato qualche sera fà, ho imparato a cucinarle in questo modo da mia madre che, però aveva preso la ricetta su una rivista di cucina "Guidacucina" edita dalla Mondadori negli anni 80. Non ho idea se esista ancora o meno, il fatto è che nel corso degli anni, anche a causa di quanto disponibile nel frigo, la ricetta non è perfettamente conforme all'originale.

Bando alle ciance, ecco qui gli ingredienti per ottenere le
polpette delle foto:

  • 600 gr carne fresca macinata. Di solito preferisco che non sia eccessivamente magra perchè altrimenti la polpetta una volta cotta risulta troppo asciutta, se necessario trito un paio di fette di mortadella (*) e l'aggiungo nell'impasto
  • 2 uova intere
  • 2 manciate abbondanti di parmigiano
  • 1 pizzico di maggiorana
  • alcune fette sottili di pancetta (*) oppure prosciutto crudo (fare attenzione che non sia troppo salato) oppure speck (*) in quantità sufficiente per poter "rivestire" ogni polpetta 
  • sale, pepe
  • vino bianco
  • origano

(*) per i celiaci: utilizzare solo i prodotti elencati nella categoria "salumi - insaccati" del Prontuario A.I.C. attualmente in vigore oppure prodotti che siano dichiarati "senza glutine" in etichetta dal produttore, come da Regolamento (CE) n° 41/2009 del 20/01/2009 e successive modifiche.

Mettere la carne tritata in una ciotola capiente, amalgamare con la polpa di salsiccia o la mortadella tritata finemente, aggiungere le due uova, un pizzico di maggiorana, il parmigiano, salare e pepare e mescolare il tutto con cura fino ad ottenere un composto omogeneo e non troppo appiccicoso (se necessario aggiungere ancora un poco di parmigiano). A volte se necessario ammollo una fetta di pane in cassetta (solo mollica) nel latte, la strizzo, la sminuzzo e la butto nell'impasto. Prelevare un po' di composto e, lavorandolo con le mani, ricavare delle palline tonde del diametro di circa 4 cm.

immagine
Avvolgere ciascuna polpetta in una fettina di speck (oppure pancetta o prosciutto crudo), premendo un poco in modo che lo speck aderisca bene intorno alla polpetta. La pancetta è quella che si adatta meglio, lo speck a volte è un po' secco e si fà fatica ad avvolgerlo intorno alla polpetta.
Mettere dell'olio in una padella capace e, quando è alla giusta temperatura, farle friggere tutte le
polpette insieme, rigirandole ogni tanto per farle rosolare uniformemente.
Quando le polpette sono ben rosolate (nel caso in cui nella padella sia rimasto troppo olio, rimuoverne una parte), aggiungere un paio di bicchieri abbondanti di vino bianco ed una manciata di origano a piacere (a me piace molto il sapore dell'origano quindi ne metto una bella manciata).
Lasciare cuocere per alcuni minuti a fuoco basso con il coperchio, mescolando di tanto in tanto ed evitare che le
polpette si attacchino sul fondo della padella e che il sugo si riduca troppo (se necessario aggiungere ancora un poco di vino). Quando le polpette risulteranno cotte servirle con il sughetto di vino bianco e origano.

Per presentarle meglio, una volte cotte, infilzo tre
polpette su uno spiedino e le servo in questo modo ricoprendole con un po' di sughetto.


Gluten free tasty meatballs with oregano


This recipe had been taken from a weekly Recipes Magazine called "Guidacucina" that was published in Italy in the Eighties. I think that it doesn't exist any more.
I like the meatballs and I like cooking them in a lot of different manners.

Ingredients for 4 servings:
- 600 grams of minced ground beef (A)
- 2 eggs
- two handful of grated Parmigiano cheese (Italian Parmigiano is gluten free!)
- dry white wine (two glasses)
- marjoram, oregano, salt, black pepper, olive oil
- some thin slices of Pancetta (better) or Speck or Parma ham  [*] You have to bind each meatball with one slice of it.

(A) I don't use too much lean meat otherwise, after cooking, the meatballs become too "dry". I prefer to use cuts of meat with a little of fat.

[*] all these ingredients must be clearly labelled as "gluten free" and/or "gluten and wheat free" so that this recipe could be safe for coealiacs.


Put the minced meat into a bowl, add the eggs, the grated Parmigiano cheese, a pinch of marjoram, salt and pepper and combine all ingredients together with a big tablespoon until you obtain a smooth mixture.
Pick up a small quantity of mixture and form a round meatball with the hands (approx diameter = 4 cm). Prepare the other meatballs.
Cover each meatball with a slice of Pancetta with care (look at the small image in the Italian recipe).
Heat some oil (1 finger) in a large frying pan over a medium heat, then put all meatballs inside the pan. Mix them gently with a wooden tablespoon and cook them on all sides. When the meatballs are browned, add two (or two and a half) glasses of dry white wine and one handful of oregano. Mix the meatballs, lower the heat, cover the frying pan and cook for few minutes. If the sauce contracts too much, add more wine.
Serve them with their sauce made with wine and oregano. Serving idea: you can pierce three meatballs with a small wooden spit as shown in the first image in the Italian recipe.

Enjoy your meal!
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Risotto ai carciofi

>> 29 gennaio 2008

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Ingredienti per 4 persone, sono tutti "naturalmente privi di glutine":
- 350 gr riso Carnaroli o Arborio
- 3 carciofi Sardi o Liguri
- 1,2 lt brodo vegetale caldo e già salato
- 1 cipolla
- vino bianco
- olio e.v.o.
- parmigiano grattugiato
- sale
- prezzemolo tritato

Preparare il brodo vegetale (naturalmente gluten free) facendo sobbollire in una pentola alcune verdure tagliate a tocchetti (porro, carota, sedano, cipolla, ciuffetti di prezzemolo e una foglia di alloro), salare a piacere. Rimuovere tutte le verdure e tenere il brodo al caldo.

Pulire accuratamente i carciofi, eliminando i gambi (li ho usati per un'altra preparazione), le foglie esterne più dure e il fieno. Metterli a bagno in acqua leggermente acidulata con il succo di 1 limone, quindi tagliarli a fettine sottili.
Nel sito di Gennarino (un nome, un mito) c'è un interessante passo-passo, corredato di foto, dove viene chiaramente spiegato come pulire i carciofi; dalla Home Page di Gennarino occorre cliccare sul link "imparare a cucinare", si aprirà una nuova pagina in cui vengono insegnate alcune operazioni di base, come per esempio la mondatura dei carciofi.

In una casseruola far soffriggere la cipolla tritata fine in pochi cucchiai di olio e.v.o., quando comincia a cambiare colore aggiungere i carciofi e lasciar cuocere alcuni minuti mescolando ogni tanto, versare il riso e lasciarlo tostare leggermente, sfumare con 1 bicchiere di vino bianco e poi aggiungere il brodo a mestoli (gradualmente), non appena viene assorbito quello versato in predenza.

A fine cottura mantecare con un pezzetto di burro, una manciata abbondante di parmigiano, un trito di prezzemolo e servire.
Sabato scorso è stato dichiarato "carciofo-day": al mercato vendevano 10 pezzi di carciofi spinosi Sardi a 5 euro ma, soprattutto, avevano un bell'aspetto, così li ho acquistati anche se in casa siamo solo in 2. Ne ho usato una parte per il risotto e con gli altri ho preparato una specie di spezzatino ma la carne era troppo magra e il piatto è risultato un po' asciutto.
IL CARCIOFO, appartenente alla Famiglia delle Composite era conosciuto per le sue proprietà medicinali già ai tempi dei Greci e degli Egizi. Contiene molto ferro ma anche sodio, calcio, fosforo e potassio e ha una buona capacità nell'abbassare il livello di colesterolo (per trarne i maggiori benefici occorrerebbe utilizzare questa verdura cruda, la cottura purtroppo ne vanifica i benefici).
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Tagliatelle senza glutine al tartufo bianco

© Riproduzione riservata.

Oggi ci siamo proprio viziati:



Per preparare una buona pasta all'uovo senza glutine potete dare un'occhiata a questa ricetta che è preparata con la farina senza glutine Biaglut (pacco da 1kg) http://unaceliacaincucina.blogspot.it/2010/01/pasta-fresca-senza-glutine-all-con.html ; se invece avete in casa della farina senza glutine Schär, qui trovate una ricetta per quel tipo di farina http://unaceliacaincucina.blogspot.it/2010/11/pasta-fresca-senza-glutine-all-con.html



Far bollire dell'acqua in una pentola capiente, salare e cuocere le tagliatelle per pochi minuti da quando l'acqua riprende il bollore. Scolare la pasta condirla semplicemente con del burro, impiattarla e, davanti a ogni commensale affettare, il tartufo affettato con l'apposito tagliatartufi:


Il tartufino era veramente ottimo, mi è stato portato in mattinata da un'amica e era profumatissimo (il pezzetto che era avanzato lo abbiamo affettato sopra a un paio di uova al tegamino per cena ..... una verà bontà).

IMPORTANTE: il tartufo bianco NON SI CUOCE! Va consumato crudo! Non si deve lavarlo con l'acqua ma, come per i funghi, pulirlo semplicemente e delicatamente con uno spazzolino o un panno morbido. Il tartufo è naturalmente privo di glutine.

ANNOTAZIONI: quando gusto il tartufo mi piace sentirne il sapore e preferisco abbinarlo a pietanze calde piuttosto che quelle fredde (es. carpaccio di carne), il suo profumo deve prevalere su tutto (il mio motto è "tuber in primis") quindi non uso sughi e condimenti che possano alterarne o coprirne il sapore (es. non metterei mai il tartufo su un piatto di tagliatelle al ragù di carne). Condire la pasta con del semplice burro di buona qualità e la tradizionale "grattatina" di tartufo bianco da un piacere indescrivibile, come pure adoro le uova all'occhio semplicemente cotte sulla piastra e coperte con la solita "grattatina" di tuber magnatum picum. Per tagliarlo adeguatamente è fondamentale l'apposito coltello taglia-tartufi onde evitare di sbriciolarlo (sarebbe un vero delitto!) o tagliarlo troppo spesso.

COME CONSERVARLO:
avvolgerlo in carta leggera e assorbente che va cambiata due volte al giorno e conservarlo in un contenitore di vetro, in inverno si può anche tenere all'esterno purchè chiuso nella carta e al riparo dalla luce e da fonti di calore. Se lo conservate in frigo, mettetelo in un contenitore di vetro posto sul ripiano dove la temperatura è meno bassa e cambiate la carta due volte al giorno. Si può anche conservare in un contenitore di vetro pieno di riso, il riso potrà poi essere riutilizzato per preparare un buon risotto (con questo metodo di conservazione però il tartufo dura un giorno in meno perchè il riso tende a farlo asciugare più in fretta).
In ogni caso la durata del prezioso tubero non è mai molto lunga (4-5gg al massimo), il tartufo nero invece resiste qualche giorno di più. Quando il tartufo comincia a diventare molle, è necessario consumarlo subito perchè è ormai giunto alla completa maturazione.

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Sugo di carne (ragù)

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Ricetta con indicazioni anche per i celiaci.



Il ragù solitamente lo preparo in questo modo:
- 800 gr carne scelta macinata
- 200 gr salsiccia spellata (*)
- 300 gr passata di pomodoro
- 1 carota
- 1 gambo di sedano
- 1 cipolla
- 1 spicchio d'aglio
- 1+1/2 bicchiere di vino rosso buono (**)
- 1 manciata di funghi secchi
- 1 cucchiaio di pinoli
- 3 foglie di alloro
- olio oliva extavergine
- sale e pepe


(*)
per i celiaci: utilizzare solo i prodotti elencati nella categoria "salumi - insaccati" del Prontuario dell'A.I.C. oppure prodotti che siano chiaramente dichiarati "senza glutine" in etichetta dal produttore, come da Regolamento (CE) n° 41/2009 del 20/01/2009 e successive modifiche.

(**) nel senso che deve essere del vino di buona qualità, prodotto con l'uva e non con le bustine. Anche se si usa per cucinare non vedo perchè si debba utilizzare un prodotto scadente o di bassa qualità.

Metto in ammollo i funghi secchi in acqua tiepida e li risciacquo un paio di volte per rimuovere i residui di terra.
In una ciotola mischio per bene la
carne con la salsiccia spellata, nel frattempo trito la carota, il sedano la cipolla, l'aglio, i funghi e i pinoli. In un tegame capiente metto un po' di olio e faccio soffriggere per pochi minuti quanto ho tritato, poi aggiungo la carne e lascio rosolare alcuni minuti, mescolando ogni tanto. Sfumo con il vino rosso e, successivamente, aggiungo la passata di pomodoro e le foglie di alloro, regolo di sale e pepe e lascio cuocere un bel po' (un'ora abbondante), mescolando ogni tanto e aggiungendo un mestolo di brodo di verdure se necessario.
Quello che non utilizzo in giornata, lo porziono e lo congelo per usi futuri.


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Insalata di sedano, noci e Montebore

>> 28 gennaio 2008

Il Montebore è un formaggio tipico delle Valli Curone, Grue e Ossona nel sud-est della regione Piemonte, in passato veniva prodotto solo con latte di pecora ma adesso si produce con un misto di latte di vacca (3/4) e pecora (1/4). Ha una forma molto particolare, una specie di tronco di cono a gradoni rastremati (possono essere 3 oppure 5), in questo sito potete vedere alcune foto del Montebore e delle sue varie fasi di produzione. In pratica si producono formaggelle di diametri diversi che vengono poi sovrapposte e si saldano le une alle altre, creando la tipica forma del Montebore che ricorda vagamente una torre mozza. Questo formaggio di antichissime tradizioni venne prodotto fino agli inizi degli anni 80 poi la produzione cessò anche a causa del lento e inesorabile abbandono di quelle vallate e delle attività più tipiche della zona; da una decina d'anni però, anche grazie al movimento Slow Food e a una accurata rivalutazione del territorio, è stata recuperata la ricetta da una delle ultime produttrici e si è di nuovo iniziato a produrre il Montebore. Il formaggio che ho utilizzato per questa preparazione è una media stagionatura.
Ingredienti per questo antipasto facile e veloce da preparare (le quantità sono a piacere ma il sedano è in percentuale maggiore rispetto alle noci e al formaggio):
- sedano tenero
- formaggio Montebore o un formaggio similare di vacca+pecora oppure vacca+capra
- noci
- olio e.v.o.
- aceto balsamico (*)
- sale e pepe nero


(*) per i celiaci: utilizzare solo i prodotti elencati nella categoria "aceti aromatizzati- balsamici-condimenti" del Prontuario A.I.C. attualmente in vigore oppure prodotti che siano dichiarati "senza glutine" in etichetta dal produttore, come da Regolamento (CE) n° 41/2009 del 20/01/2009 e successive modifiche.


E' consigliabile preparare questo antipasto almeno una mezz'ora prima in modo che gli ingredienti si insaporiscano bene.
Pulire bene i gambi di sedano e tagliarli a tocchettini, sgusciare le noci e sminuzzare i gherigli (ho usato delle noci di Grenoble che i miei genitori acquistano quando vanno nelle Hautes Alpes Francesi e che a noi piacciono molto, il guscio è scuro e non viene sbiancato come per la maggior parte delle noci che si trovano nei supermercati Italiani).



Tagliare il formaggio a pezzettini. In una ciotola mescolare gli ingredienti e condirli con un'emulsione di olio e aceto balsamico, regolare di sale e pepe nero macinato al momento, mescolare bene.
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Zabaione al Moscato o al Marsala di Roby B.

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Tutti gli ingredienti, sono tutti "naturalmente privi di glutine", quindi la ricetta è ovviamente adatta ai celiaci:

  • 1 tuorlo d'uovo a persona
  • 1 cucchiaio da minestra di zucchero a persona
  • ½ guscio d'uovo di moscato oppure marsala

Con il Moscato si ottiene uno zabaione più delicato, con il marsala invece lo zabaione avrà un sapore più deciso.
Lo zabaione va preparato al momento di servire il dolce (occorrono circa 10-15 minuti): sbattere tuorli e zucchero con una frusta oppure il minipimer fino ad ottenere un composto molto spumoso. Mettere una ciotola a bagnomaria ed aggiungere il moscato (o marsala) e continuare a mescolare con la frusta fino a che il composto comincia a “montare”.

Ideale per accompagnare torte di nocciole, torte al cioccolato/cacao, dolcetti secchi come i canestrelli.

NOTA: per poterlo conservare in frigo per alcuni giorni, aggiungere più liquido e farlo cuocere per più tempo.
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Strudel con pancetta, crescenza e rucola

>> 27 gennaio 2008


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Ricetta con indicazioni per i celiaci e con cotture sia per il forno tradizionale che il microonde.
Qualche sera fà durante uno dei miei giringiro su Internet mi sono imbattuta nel sito Universo Cucina e, leggendo un po' fra le ultime ricette postate, mi ha incuriosito uno strudel di stracchino postato da Mammagatta. Strano ma vero, questo sito mi era proprio sfuggito, nei preferiti ho un sacco di indirizzi di forum e siti che parlano di ricette e cucina ma questo non lo conoscevo, forse anche perchè non è molto tempo che è online. Adesso è finito ovviamente nell'elenco dei Preferiti di Moxilla Firefox

Di seguito vi posto invece la pietanza che ho preparato ieri sera per cena (piatto unico) con le indicazioni per la cottura nel microonde (la preparazione è leggermente più veloce rispetto alla ricetta di Mammagatta perchè ho usato un rotolo di pasta sfoglia già pronta ma, sicuramente, con la pasta strudel il risultato sarà migliore).
Ingredienti:
  • 1 rotolo di pasta sfoglia fresca rotonda o rettangolare (*)
  • 1 confezione di crescenza da 200gr
  • 1,5 hg pancetta coppata (*)
  • rucola a piacere
  • sale e olio e.v.o.

(*) per i celiaci: utilizzare solo i prodotti elencati nelle categorie "pasta frolla-sfoglia surgelata" e "salumi-insaccati" del Prontuario A.I.C. attualmente in vigore oppure prodotti che siano chiaramente dichiarati "senza glutine" in etichetta dal produttore, come da Regolamento (CE) n° 41/2009 del 20/01/2009 e successive modifiche.

Lavare e pulire bene la rucola e affettarla, ho usato quella del mio micro-orticello che ha tutt'altro sapore rispetto a quella che si acquista nei supermercati. Le foglie sono più tondeggianti (quella che trovo nei supermercati ha invece le foglie molto seghettate) e un sapore decisamente meno forte.

Distendere la pasta sfoglia e la relativa carta forno sulla teglia crisp da 29cm, ritagliare i bordi di carta che fuoriescono dal piatto. Farcire la superficie con le fette di pancetta, facendo attenzione a lasciare uno spazio di un paio di centrimetri lungo tutto il bordo, tagliare la crescenza a tocchetti e metterla sulla pancetta, infine cospargere di rucola. Richiudere bene lo strudel pressando leggermente le chiusure in modo che durante la cottura non si apra, mettere sulla superficie un po' di olio (ho usato un pennellino) e un pizzico di sale fino a piacere


Pessima foto ho impostato male la digitale, puah!


COTTURA NEL FORNO TRADIZIONALE:
punzecchiare la superficie con i rebbi della forchetta in qualche punto, infornare e cuocere con a 180°C per 30 minuti circa. Lasciare riposare un paio di minuti e poi tagliare e servire.
COTTURA NEL MICROONDE-CRISP:
punzecchiare la superficie con i rebbi della forchetta in qualche punto, infornare e cuocere con la
funzione crisp per 10-11 minuti. Lasciare riposare un paio di minuti e poi tagliare e servire. Sfizioso!



NOTA: i tempi di cottura sopra indicati si riferiscono al mio forno a microonde Whirlpool mod. Talent MT52 da 26 litri di capacità e sono puramente indicativi in quanto possono variare da forno a forno e, inoltre, dipendono anche dalle quantità utilizzate.

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Calamari ripieni al sugo senza glutine

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Oggi per pranzo ho preparato i calamari ripieni secondo la ricetta che avevo salvato tempo fà nel computere e che era stata postata da Lidia Capasso sul forum Amicincucina.

Non avendo il prodotto fresco disponibile, ho utilizzato 4 calamari congelati e abbiamo pranzato in due, come contorno ho preparato una insalata di pomodori conditi con qualche fettina di cipolla, qualche foglia di basilico, olio e sale.
Sul sito MareinItaly c'è un'interessante scheda sui calamari e le loro proprietà.

Ingredienti:

  • calamari (2-3 a persona, dipende dalle dimensioni)
  • 2 spicchi di aglio
  • olio e.v.o.
  • passata di pomodoro (a)
  • una ventina di olive nere Taggiasche
  • 1 pugnetto di capperi sotto sale
  • 2-3 cucchiai da minestra di pangrattato (*) , a dire il vero sono andata a occhio e mi sa che ne ho usato un po' di più
  • prezzemolo
(*) per i celiaci: usare i prodotti presenti nella categoria "preparati per impanatura" del Prontuario AIC in vigore oppure prodotti che rechino chiaramente in etichetta la dicitura "senza glutine" come da Regolamento (CE) n° 41/2009 e successive modifiche e integrazioni.(a) era quella che era avanzata ieri sera dalla preparazione della pizza, all'incirca mezza lattina).


Preparazione:
per prima cosa occorre pulire bene i calamari facendo però attenzione e non rompere le sacche perchè devono essere riempite. Occorre estrarre la testa e i tentacoli da ciascuna sacca, pulire bene l'interno di ciascuna sacca in modo da rimuovere eventuali interiora e/o residui che possono essere rimasti all'interno. Al centro della testa, fra i tentacoli, c'è una parte dura (il becco), occorre rimuoverlo e togliere pure le interiora che sono rimasta attaccate alla testa e gli occhi. Risciacquare bene il calamarodue e tagliare le alette.

Nel frattempo dissalare i capperi, cambiandogli l'acqua un paio di volte. Con un coltello tagliuzzare grossolanamente i tentacoli e le alette dei calamari e metterli da parte. Tritare le olive, i capperi, il prezzemolo e una puntina d'aglio. In una capiente padella far scaldare un po' di olio con uno spicchio di aglio, far rosolare brevemente i tentacoli tagliati poi aggiungere il trito di olive-capperi-prezzemolo-aglio, il pangrattato, regolare di sale e far cuocere per alcuni minuti mescolando ogni tanto per amalgamare il composto (mi sembra di averli fatti cuocere una decina di minuti). A fine cottura rimuovere lo spicchio d'aglio.
Suddividere il composto in 4 e cominciare a riempire i calamari con l'aiuto di un cucchiaino, ogni tanto occorre pressare un po' il composto per poter aggiungerne altro. Chiudere l'estremità con uno stuzzicadenti e ripetere questa operazione per ciascun calamaro.



Nella padella utilizzata in precedenza far soffriggere un secondo spicchio di aglio con dell'olio, aggiungere i calamari e farli rosolare da tutti i lati, aggiungere la passata di pomodoro, regolare di sale e pepe, incoperchiare e cuocere per una mezz'ora, mescolando di tanto in tanto (se il sughetto dovesse asciugarsi troppo aggiungere qualche cucchiaio di brodo).

Avevo salvato una ricetta similare ma, al posto della passata di pomodoro, si diceva di sfumare con del vino bianco, inoltre nel ripieno c'era anche un rosso d'uovo. Proverò anche questa versione in "bianco".


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Pasta con sugo al tonno


Ecco un'altra ricettina semplice, semplice. Domenica abbiamo fatto, nonostante il vento piuttosto forte (specie al ritorno grrrrrrrrrrrrrr), un giretto in bici e, al rientro a casa, ho preparato un'abbondante piatto di pasta con questo veloce e gustoso sugo.

Ingredienti per due persone:

  • 1 scatoletta di tonno sott'olio da 80gr (peso sgocciolato circa 52gr)
  • 160gr di pasta del formato preferito, l'ho già preparata anche con gli spaghetti (*)
  • 1 manciata di capperi sotto sale
  • qualche olivella nera
  • passata di pomodoro q.b.
  • 1 spicchio di aglio
  • qualche foglia di prezzemolo tritata
  • olio evo e sale

(*) per i celiaci: utilizzare solo i prodotti elencati
nella categoria "pasta-gnocchi" del Prontuario dell'A.I.C. e/o quelli inseriti nel Registro Nazionale Alimenti dietetici senza glutine del Ministero della Salute attualmente validi oppure prodotti che siano chiaramente dichiarati "senza glutine" in etichetta dal produttore, come da Regolamento (CE) n° 41/2009 del 20/01/2009 e successive modifiche.

Dissalare i capperi in acqua, risciacquandoli qualche volta e poi tritarli. Far scaldare in una padella un paio di cucchiai di olio con uno spicchio di aglio tagliato a metà e privato del filamento centrale, aggiungere la passata di pomodoro e far cuocere a fuoco basso per qualche minuto. Sgocciolare il tonno e sminuzzarlo con i rebbi di una forchetta, aggiungerlo al sugo insieme ai capperi e alle olive tagliate a pezzetti. Far cuocere ancora un paio di minuti e poi spegnere. Cuocere la pasta, scolarla e versarla nel sugo, cospargere di prezzemolo tritato a piacere, mescolare e servire.
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Preparazioni varie da congelare


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Ricette adatte anche ai celiaci perchè sono tutte preparate con ingredienti "naturalmente privi di glutine".

E' già un po' di tempo che li preparo e li trovo pratici. Non sempre ho in casa il prezzemolo fresco da tritare e aggiungere a fine cottura a una ricetta oppure la carota, il gambo di sedano per fare un soffritto e così, quando acquisto queste verdure, ne prendo un po' di più, le pulisco e poi mi preparo dei composti da poter comodamente surgelare e utilizzare quando occorre.
Nella ricetta della "Busecca d'uova" li avevo chiamati erroreamente "cubotti" in realtà sono dei cilindri più o meno alti.
Preparato per soffritto (quello a destra nella foto):pulisco con cura sedano, carote, aglio e cipolle bianche (vado a occhio per le quantità) e li asciugo, poi li trito finemente con il robot da cucina. Adesso che ho il Braun K3000 vengono davvero bene! Metto alcune cucchiaiate di composto (formato da un mix di queste verdure) in un bicchierino di plastica (non lo riempio completamente, diciamo un 3/4 scarso), presso bene con il cucchiaio e livello la superficie,
copro con pellicola e metto in freezer. Con il resto del composto preparo tanti altri bicchierini; il giorno dopo, quando sono ben congelati, li tolgo dal bicchierino e li trasferisco in un unico sacchetto di plastica (mi sembra che siano più comodi), segno la data di preparazione e li conservo per 4 mesi (non arrivo mai alla data di scadenza e li uso sempre prima). Li ho già usati anche congelati oppure, se mi ricordo di toglierli dal congelatore per tempo, li scongelo prima di utilizzarli per fare il soffritto e per altre preparazioni.
Se invece preferite avere delle porzioni più piccole, usate i classici contenitori per fare i cubetti di ghiaccio al posto dei bicchieri di carta.


Brodo vegetale (quello a sinistra nella foto):
per fare il risotto che cucino solo tradizionalmente (mai provato con il microonde), anche perchè mi rilassa e piace prepararlo, non uso dadi da cucina ma preparo il classico brodo vegetale con verdure miste. Se mi capita di avanzarne un pochino, lo lascio raffreddare, lo metto nei bicchierini di plastica, copro con pellicola e li congelo. Il giorno successivo li riunisco in un sacchetto come i surgelati per il soffritto. A volte in certe ricette di capita di dover mettere un pochino di brodo per allungare il sugo e basta mettere questo cilindro nel microonde per pochi minuti o in un pentolino per scongelarlo rapidamente e poterlo utilizzare nella preparazione.Se invece preferite avere delle porzioni più piccole, usate i classici contenitori per fare i cubetti di ghiaccio al posto dei bicchieri di carta.

Preparato per brodo vegetale:pulisco con cura sedano, carote, porro, cipolla, prezzemolo (vado a occhio per le quantità) e li asciugo bene, taglio sedano e carote e cipolle a pezzettoni, il porro a rondelle grandi e il prezzemolo in pezzetti.
Suddivido gli ingredienti e poi vado a comporre i sacchettini di verdure miste: prendo un po' di carota, un po' di sedano, alcune rondelle di porro, qualche ciuffetto di prezzemolo, aggiungo 1 foglia di alloro e preparo tanti sacchettini da congelare fintanto che ho ingredienti disponibili.
Segno la data di preparazione e li conservo per 4 mesi (non arrivo mai alla data di scadenza e li uso sempre prima).


Quando devo preparare il brodo vegetale per il risotto (se non ho verdure fresche a sufficienza in frigo), uso uno o piu' di questi sacchetti a seconda della quantità di brodo che mi occorre: metto le verdure congelate in una pentola con acqua,
aggiungo mezzo spicchio d'aglio fresco (non mi piace congelarlo, trovo che diventi molliccio una volta scongelato) e poi cucino il brodo salandolo non appena prende il bollore.

Prezzemolo:
Faccio una cosa similare anche per il prezzemolo, ne acquisto un po' di più, lo lavo bene, lo asciugo, lo trito con il robot (quando avevo quello vecchio che tritava male, ci pensava Andrea a tritarlo finemente con la mezzaluna ....... io ho poca pazienza), poi ne metto qualche cucchiatata in un bicchierino di plastica (non arrivo neppure a metà bicchiere), presso leggermente con il cucchiaio e livello la superficie, poi congelo e conservo come gli altri surgelati.

Se invece preferite avere delle porzioni più piccole, usate i classici contenitori per fare i cubetti di ghiaccio al posto dei bicchieri di carta. Una volta che i cubetti si sono congelati potete riunirli in un unico sacchetto.

Erba cipollina:

lavo bene i fili di erba cipollina poi li faccio asciugare mettendoli su carta da cucina o un canovaccio, quando sono ben asciutti li riunisco in un mazzetto stretto e con le forbici da cucina taglio tanti pezzettini, li raccolgo in un contenitore e poi congelo. In questo modo l'erba cipollina mantiene il suo colre brillante, facendola essiccare cambia colore e perde anche sapore. Se invece preferite avere delle porzioni più piccole, usate i classici contenitori per fare i cubetti di ghiaccio. Una volta che i cubetti si sono congelati potete riunirli in un unico sacchetto.

Trovo molto comodo avere questi tipi di surgelati sempre pronti in casa per ogni evenienza.

© Riproduzione riservata

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Difendiamo l'etichetta

Tempo fà mi ero imbattuta in questo appello sul sito Slow Food e avevo firmato perchè ritengo che la chiarezza sia un buon punto di partenza (in certi casi forse sarebbe anche meglio scrivere con caratteri un po' più grossi le etichette applicate sui prodotti ma questo è un altro discorso):

http://associazione.slowfood.it/associazione_ita/ita/difendiamoletichetta.lasso

Scarica la locandina in PDF: http://associazione.slowfood.it/associazione_ita/img_sito/pdf/origini_locA3.pdf



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Indice

>> 26 gennaio 2008

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Di seguito trovate un pratico indice suddiviso in varie categorie per poter trovare tutte le ricette e gli appunti scritti sul blog in maniera agevole. Le categorie sono le seguenti: antipasti, salse e sughi, primi e piatti unici, minestre e zuppe, secondi di carne, secondi di pesce, verdure e uova, salse e sughi, dessert-torte-dolci-pasticceria, focacce salate - pane - piadine - pizze, impasti di base, idee per cucinare, bevande, celiachia, forno a microonde, monografie, varie.
Per una ricerca più mirata sulla base di determinati ingredienti, è invece consigliabile utilizzare le "etichette / tags" che sono elencate, in ordine alfabetico, nella colonna a destra nel blog.


LEGENDA:

  • [M] = ricette con cottura, prevalentemente, al microonde oppure completamente al microonde.
  • [M+CT] = ricette con indicazioni separate sui tempi e le modalità di cottura al microonde [M] e tradizionale [CT].

N.B.: tutte le ricette sono preparate con ingredienti naturalmente privi di glutine oppure hanno indicazioni specifiche per poter utilizzare ingredienti idonei ai celiaci.

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ANTIPASTI SENZA GLUTINE (40):

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SALSE E SUGHI SENZA GLUTINE (9):
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PRIMI E PIATTI UNICI SENZA GLUTINE (86):
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MINESTRE E ZUPPE SENZA GLUTINE (6):

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SECONDI DI CARNE SENZA GLUTINE (20):

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SECONDI DI PESCE SENZA GLUTINE (17):

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VERDURE E UOVA SENZA GLUTINE (40):
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DESSERT, TORTE, DOLCI E PASTICCERIA SENZA GLUTINE (53):

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SALSE E CREME DOLCI SENZA GLUTINE (4):


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FOCACCE SALATE - PANE - PIADINE - PIZZE SENZA GLUTINE (14):

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IMPASTI BASE SENZA GLUTINE (18):


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BEVANDE SENZA GLUTINE (1):

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IDEE PER CUCINARE (2):


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CELIACHIA (15):
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FORNO A MICROONDE (3):
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MONOGRAFIE (16):
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VARIE (6):




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