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Bocconcini di pollo o coniglio con capperi e acciughe

>> 29 febbraio 2008


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Ricetta con indicazioni per i celiaci.

E' una facile e gustosa ricetta tratta dalla rivista
Sale e Pepe di Luglio 2002 che ogni tanto mi piace rifare. La ricetta originale prevedeva il coniglio ma, visto che a me non piace, uso il petto di pollo.
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Ingredienti per 6 persone:

  • un coniglio di circa 1 kg di peso tagliato in pezzetti (o l'equivalente in petti di pollo disossati)
  • farina (*)
  • 30 gr funghi porcini secchi
  • 4 filetti d'acciuga sott'olio
  • 1 dl di vino bianco secco
  • brodo caldo vegetale (preparato semplicemente con verdure e salato)
  • 1 ciuffo di prezzemolo
  • 4 foglie di salvia
  • un rametto di rosmarino
  • 3 cucchiai di capperi sott'aceto (io uso quelli sottosale, dissalandoli)
  • 1 spicchio d'aglio
  • burro
  • olio e.v.o.
  • sale e pepe

(*) per i celiaci:
utilizzare solo i prodotti elencati nella categoria "farina - mix - preparati per dolci, pane, pasta e pizza" del Prontuario A.I.C. oppure prodotti che siano chiaramente dichiarati "senza glutine" in etichetta dal produttore, come da Regolamento (CE) n° 41/2009 del 20/01/2009 e successive modifiche.

Preparazione:
Lavare i funghi secchi in acqua tiepida, strizzarli e tritarli con aglio, rosmarino e salvia.
Pulire il coniglio (o il pollo) e asciugarlo, tagliarlo a pezzetti e infarinarli. Rosolare la carne in padella con un pezzettino di burro e 4 cucchiai di olio, togliere i tocchetti di carne e metterli da parte. Mettere nella padella il trito precedentemente preparato, unire le acciughe e cuocere a fuoco basso fintanto che queste ultime si saranno sciolte.
Unire i pezzi di coniglio (o pollo), salare, pepare, bagnare con il vino e far cuocere per circa 40 minuti (il pollo cuoce in meno tempo!!). Se necessario aggiungere un po' di brodo caldo ogni tanto per non far asciugare troppo il sugo. Praticamente a fine cottura aggiungere i capperi e il trito di prezzemolo, lasciare insaporire pochi minuti e poi servire accompagnando con delle patate o un misto di patate e carote saltate in padella.


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W il Parmigiano Reggiano

>> 26 febbraio 2008

Oggi la Corte di Giustizia Europea ha dato ragione all'Italia e ha stabilito che solo i formaggi recanti la denominazione d'origine protetta (Dop) possono essere venduti con la denominazione "Parmesan" e che i prodotti a marchio Dop godono di tutela contro qualsiasi «usurpazione, imitazione o evocazione», quindi solo il Parmigiano Reggiano può essere chiamato Parmesan. Putroppo non è stata una vittoria schiacciante perchè è stato respinto il ricorso che la Commissione Europea aveva avviato contro la Germania, ritenendo che non tutelasse a sufficienza il Parmigiano Reggiano Dop. E' stato infatti sancito che deve essere lo stato membro da cui proviene la Dop che deve proteggere maggiormente i suoi prodotti.

Articolo sul sito Ansa di oggi: http://www.ansa.it/opencms/export/site/visualizza_fdg.html_16168137.html

Articolo sul sito del Consorzio del Formaggio Parmigiano-Reggiano: http://www.parmigiano-reggiano.it/comunicati_dettaglio.aspx?id=21164
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Risotto di nonna Maria

>> 25 febbraio 2008



Ricetta semplice che preparava mia nonna materna e che ogni tanto cucino perchè mi piace molto. Spero che possa piacere anche a voi.

Ingredienti per 4 persone, tutti "naturalmente senza glutine":
350 g di riso Carnaroli
1 noce di burro o olio d'oliva
1 cipolla tritata finemente

1 bicchiere di vino bianco secco
1 litro brodo vegetale caldo e già salato
3-4 rametti di rosmarino
1,5-2 hg di fontina tagliata sottile (in questo caso uso il classico Fontal nazionale)
Parmigiano Reggiano grattugiato

Gli ingredienti sono tutti naturalmente privi di glutine.
Preparazione:Preparare il brodo vegetale (naturalmente gluten free) facendo sobbollire in una pentola alcune verdure tagliate a tocchetti (porro, carota, sedano, cipolla, ciuffetti di prezzemolo e una foglia di alloro), salare a piacere. Rimuovere tutte le verdure e tenere il brodo al caldo.
Pulire il rosmarino, lavarlo e tritarlo finemente.Far sciogliere a fuoco lento il burro in una casseruola e poi aggiungere la cipolla tritata e farla imbiondire mescolando alcune volte (idem se si usa l'olio al posto del burro).
Aggiungere il riso e farlo tostare mescolandolo per evitare che si attacchi al fondo. Alzare la fiamma, unire il bicchiere di vino e lasciarlo sfumare, poi aggiungere il rosmarino tritato e continuare la cottura del risotto aggiungendo dei mestoli di brodo caldo, mescolando di tanto in tanto.


A fine cottura aggiungere una noce di burro e mescolare, porre le fettine di formaggio sopra al risotto fino a ricoprirne la superficie, spegnere la fiamma, chiudere con un coperchio e lasciare riposare qualche minuto prima di servire. Togliendo il coperchio il formaggio dovrebbe essersi fuso sopra al risotto.



Servire con parmigiano a piacere.







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Acciughe ripiene di tonno

>> 24 febbraio 2008

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immagine Vi posto questa ricetta che aveva preparato mia madre a pranzo qualche settimana fà e che le è stata data dal pescivendolo, originario di Lampedusa.
Non avendo il forno tradizionale devo provare a cuocerla nel microonde con la funzione "ventilato" perchè temo che il crisp la asciughi troppo .......... non appena la proverò vi farò sapere se viene bene anche così e aggiornerò la ricetta con le modalità di cottura per il micro.

Ingredienti:

  • circa 600 gr acciughe fresche
  • 2 hg tonno sott'olio
  • 1 pugno di capperi dissalati
  • 2 uova
  • prezzemolo tritato
  • 1 spicchio di aglio
  • olio e.v.o.
  • pangrattato (*)
  • Parmigiano Reggiano grattugiato
(*) per i celiaci: usare i prodotti presenti nella categoria "preparati per impanatura" del Prontuario AIC in vigore oppure prodotti che rechino chiaramente in etichetta la dicitura "senza glutine" come da Regolamento (CE) n° 41/2009 e successive modifiche e integrazioni.

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Procedimento:
Pulire accuratamente le acciughe diliscandole, lavandole e asciugandole con attenzione perchè le sue carni sono delicate.
Per pulirla occorre togliere la testa, aprirla completamente lungo il ventre praticando un taglio e privarla della lisca, cercando di far rimanere unite le due metà dell'acciuga.
Amalgamare il tonno sminuzzato con i capperi e l'aglio tritati finemente, il prezzemolo, le uova e, se l'impasto risultasse troppo asciutto, aggiungere qualche goccia di olio e.v.o.
Aprire l' acciuga e riempirla con un po' di composto e chiudere con un'altra acciuga, passarla nel pangrattato e disporla sulla teglia coperta dalla carta forno e leggermente oliata. Effettuare questa operazione con tutte le altre acciughe.
Spruzzare ancora qualche goccio d'olio e.v.o. sulla superficie, infornare e cuocere a 180°C per circa 20 minuti.

Non sono una grande amante del pesce ma in questo caso devo proprio dire che una tira l'altra.VINO: ho stappato una bottiglia di Alcamo Bianco Doc ma non ricordo più la casa produttrice


L'ACCIUGA (o ALICE):
è un pesce azzurro di piccole dimensioni dalle carni gustose e molto diffuso nei mari Italiani, specie in quello Ligure, nell'Adriatico e nel canale di Sicilia. E' un pesce semigrasso, ricco di acidi grassi insaturi. Per verificare se è fresca, accertarsi che le sue carni siano sode e che l'occhio sia lucido.
Il pesce azzurro comprende, oltre all'acciuga, anche l'aguglia, lo sgombro e la sarda e è un alimento adatto a soddisfare le esigenze di tutta la famiglia per il gusto delle sue carni ma anche per il suo valore nutrizionale. Da alcuni anni i medici e i nutrizionisti evidenziano l'importanza di consumare questo tipo di pesce.
Nutrienti per 100 gr di prodotto fresco:
- 131 kcal
- 20,35 gr proteine
- 4,84 gr lipidi
- 3,25 mg ferro
- 147 mg calcio
- 173 mg fosforo
- 383 mg potassio
- 104 mg sodio
- 14,024 mg niacina
- 60 mg colesterolo
- 1,637 mg acidi grassi polinsaturi
- 1,182 mg acidi grassi monoinsaturi
- 1,282 mg acidi grassi saturi

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Le teglie e i contenitori per il microonde

>> 23 febbraio 2008


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Diciamo che non ho acquistato tutto in un botto solo (altrimenti avrebbe fatto un bel botto il mio portafogli) ma pian piano che ho cominciato a utilizzare di più il forno a microonde e mi sono resa conto di quello che mi necessitava per la cottura delle pietanze.

Inizialmente, subito dopo l'arrivo del microonde in casa a Agosto 2003, avevo preso all'ipermercato due pentoline in plastica specifica per il microonde (provviste di apposito simbolo sul fondo, ved. anche il seguente argomento) e dotate di un coperchio con un paio di fori per permettere l'uscita del vapore ma un giorno, cucinando un sugo di pomodoro in quella più grande, ho sentito odore di plastica bruciata e, visto che in un punto il fondo si era rovinato, ho buttato via tutto (sugo compreso perchè non mi andava di mangiarlo). Non avevo usato il grill ma la plastica si era rovinata lo stesso con soli 500W di potenza (il mio forno arriva anche a 750W), da quel momento ho deciso di non usare più contenitori in plastica e di passare al
Pyrex (anche la Leifheit ha una linea di teglie e pirofile in vetro adatte al micro).

Ho cominciato allora con l'acquistare una tortiera tonda in Pyrex diam. 26 cm (foto 1) con il bordo alto circa 4 cm che uso spesso per cuocere il pesce, le patate lesse, i gnocchi alla romana, i Rabatun, le lasagne; poi ho preso due teglie tonde diam. 18 e 24 cm (foto 2) con i bordi di circa 10 cm che uso quando faccio i gateau, la pasta al forno, i tortini di patate. Infine, per cuocere le lasagne per noi due mi sono regalata una piccola teglia rettangolare (foto 3) che è della misura giusta in modo che quando ruota non tocchi le pareti del forno (cm. 30x20x5).

L'ideale è comunque preferire le teglie rotonde a quelle quadrate o rettangolari in modo da sfruttare meglio lo spazio interno del forno e evitare che, quando il piatto rotante gira, la teglia si blocchi contro le pareti. In tanti forni è anche possibile bloccare la rotazione del piatto rotante ma, lasciandolo girare, le pietanze cuociono in maniera più uniforme.Il Pyrex è un vetro che resiste alle alte temperature, è facile da pulire, non rimane alcun odore e mi trovo decisamente bene (eppoi chi possiede un forno elettrico può usarle anche lì, mentre, le teglie in plastica specifiche per il microonde non vanno bene nei forni tradizionali!). Ovviamente le teglie in Pyrex usate nel microonde non devono avere alcuna decorazione e/o parti in metallo altrimenti il forno emette scintille e rischia di danneggiarsi (stesso motivo per cui non si devono introdurre oggetti metallici come le posate nel forno a microonde); non è invece consigliabile utilizzare dei contenitori in vetro comune (es. bicchieri della Nutella, bicchieri per acqua, barattoli, ciotole ecc.) poichè questo tipo di vetro non è adatto alle alte temperature e potrebbe rompersi dentro al forno.

Se devo coprire le teglie in Pyrex uso l'apposito coperchio che mi era stato dato con il microonde (foto 4) e che è provvisto di alcuni fori per la fuoriscita del vapore, ha un diametro di 26 cm ma si riesce a appoggiare anche sulle teglie rotonde più piccole. Se non si ha a disposizione questo coperchio è possibile coprire le teglie con la pellicola trasparente specifica per il microonde che adesso si trova in molti supermercati, basta ricordarsi di sforacchiarla in pochi punti per evitare che il vapore la rompa. Io però mi trovo meglio con il coperchio (acquistabile separatamente anche in diversi siti online e in alcuni ipermercati, ha un prezzo basso) e non uso mai la pellicola (un paio di volte, pur avendola sforacchiata mi si è lacerata e è finita sul cibo sottostante .... bleah). Sia la pellicola che il coperchio in plastica non vanno ovviamente usati con la funzione crisp oppure grill (si fondono!). Coprire le pietanze durante la cottura rende più unforme la cottura stessa, mantiene una certa umidità nel cibo e evita di schizzare le pareti interne del forno.
Alcune persone coprono i contenitori in cui cuociono le pietanze con
un piatto fondo in ceramica, io penso che l'apposito coperchio in plastica permetta meglio alle onde elettromagnetiche di passare, inoltre, essendo provvisto di fori aiuta a far fuoriuscire il vapore. Nessuna controindicazione, il coperchio mi sembra solo più pratico rispetto a un piatto.
Infine ci sono le tre teglie specifiche per la funzione "crisp" (la Whirlpool la chiama così, le altre marche di forni lo chiamano piatto crocco, piatto doratore, piatto crusty ..... ecc.).
In dotazione con il forno mi era stato dato solo un piatto crisp basso diam. 29 cm (foto 5), poi in seguito ne ho acquistato un secondo (quando faccio la pizza è comodo averne un paio) e infine, grazie alle indicazioni trovate su un altro sito di cucina (thanks to Silente), ho acquistato anche la teglia (foto 6) che ha i bordi alti 5 cm e un diametro di 19 cm e che uso per fare le torte dolci lievitate. Le teglie crisp hanno un rivestimento antiaderente all'interno e uno speciale fondo (la parte che è a contatto con il piatto rotante in vetro) in gomma e ferrite che aumenta il calore prodotto dalle microonde. La particolare composizione del piatto crisp fa si che in soli 2 minuti vengano raggiunte elevate temperature fino a 210°C. Che cosa preparo nel piatto crisp basso? Pizze, torte salate (quiches), frittate, farinata, pollo arrosto, melanzane alla parmigiana ..... ecc.

Nell'uso del forno a microonde occorre non scoraggiarsi, armarsi di un po' di pazienza e dare anche un'occhiata al manuale istruzioni che accompagna il forno. L'importante è non fare esperimenti quando si hanno ospiti e cuocere sempre per gradi (impostando un tempo lungo e una potenza alta c'è il rischio di ritrovarsi con un cibo carbonizzato, meglio impostare tempi più corti, aprire il forno, controllare la cottura, rimescolare, riavviare il forno se necessario .... ecc.). Nel microonde i cibi cuociono più in fretta che nel forno tradizionale, nel mio micro per esempio una quiche cuoce in soli 13 minuti, nel forno elettrico di mia madre ci vogliono 40 minuti di cottura più il tempo per il preriscaldamento del forno. Inoltre, anche da un modello di forno a un'altro le cose cambiano: se in una ricetta c'è scritto che occorrono 5 min alla max potenza non è detto che lo stesso valga anche per la cottura nel tuo forno.
Ricapitolando, di contenitori per la cottura nel microonde ne esistono di diverse forme e materiali e, anche se io ho una predilezione per quelli in Pyrex, vanno bene pure quelli in plastica purchè siano costruiti con plastica adatta al micro (deve essere apposto sul fondo del contenitore l'apposito simbolo!). Se sono contenitori con coperchio, occorre verificare che quest'ultimo sia dotato di uno sfiato o un foro per far fuoriuscire il vapore che si forma durante la cottura altrimenti quel coperchio non può essere utilizzato nel microonde. Va bene anche la ceramica purchè non sia decorata e soprattutto non vi siano elementi argentati o dorati. Tuttavia a volte può capitare che, mettendo del cibo in un contenitore in ceramica a riscaldare o cuocere nel forno a microonde, il contenitore si scaldi un po' e sia necessario utilizzare delle presine o dei guanti per rimuoverlo dal forno senza doversi scottare. Ciò è dovuto al fatto che la ceramica, come tutti gli altri isolanti, ha una sua (anche se minima) conducibilità che dipende dalla sua natura, il materiale utilizzato ...... ecc. Per effetto Joule, la ceramica assorbe energia a radiofrequenza e la trasforma in calore. Per certe preparazioni vanno bene anche gli stampi in silicone ma questi non si possono ovviamente usare con la funzione crisp e con il grill (salvo diversa indicazione riportata dalla casa produttrice sugli stampi stessi). Occorre evitare di usare contenitori in vetro che non resistono alle alte temperature perchè potrebbero spaccarsi nel forno (es. bicchieri della nota marca di crema spalmabile al cioccolato, contenitori di alimenti vari come per esempio tonno sott'olio o sottaceti ....... ecc.).

Come capire se un contenitore può essere messo nel microonde?
Esiste un sistema alquanto semplice: basta scaldare del liquido nel contenitore in ceramica o vetro che si vuole utilizzare. Se si scalda molto il contenitore e poco il liquido all'interno vuol dire che il contenitore non è molto adatto. Dovrebbe scaldarsi il liquido ma il contenitore rimanere a temperatura ambiente o poco più. Molte volte anche la ceramica non è pura e contiene elementi che attirano le onde del microonde e si riscalda.

Riutilizzare un contenitore della gastronomia o del supermercato per scaldare cibo nel microonde:
occorre prima verificare che sia un contenitore idoneo all'uso nel microonde

Microonde e alluminio (novità di Luglio 2008):
pare che alcune tipologie di contenitori in alluminio possano essere tranquillamente utilizzati nel microonde a patto che si seguano determinati accorgimenti, a questo link potete leggere il documento che tratta di questo argomento (la versione Inglese è invece disponibile a quest'altro link).

Novità sulla teglia crisp per torte lievitate (31/08/08):
fino a poco tempo fà era disponibile solo la teglia che ha un diametro alla base di 19cm, oggi, surfando sul sito Whirlpool, ho visto che hanno finalmente aggiunto anche una teglia con diametro alla base di 25cm per poter preparare torte di una maggiore dimensione. Questa nuova tortiera crisp può essere usata in tutti i forni Whirlpool dotati della funzione "crisp", non si può certo dire che sia economica specie se paragonata ai prezzi delle normali teglie per i forni standard!

Nel blog vi sono diverse ricette per il microonde, nella colonna a sinistra alla voce "etichette" potete facilmente trovare tutte le ricette con cottura nel forno a microonde oppure basta cliccare sul seguente LINK


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Antipasto di tonno di Maria

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La ricetta era stata postata tempo fà da Maria (nickname: Marialice) su un forum di cucina che frequentavo ma da qualche mese Maria gestisce un suo forum "Nessuno nasce imparato" dove sta riportando tutte le sue ricette.
Questa ricettina è molto semplice ma riscuote sempre molto successo fra i miei commensali perchè è sfiziosa; l'ho preparata anche il pomeriggio della vigilia di Natale e servito il giorno successivo spalmato su crostini di pane Pugliese (*) leggermente tostati per accompagnare l'aperitivo. Se viene preparato con un giorno di anticipo, secondo me è migliore perchè i sapori si amalgamano meglio.
Ingredienti:
2 scatole di tonno sott'olio da 200 gr
olio extravergine di oliva
4 cucchiai di concentrato di pomodoro
1 vaso di giardiniera di media grandezza (*)
capperi a piacere (dissalati)
fette di pane (*)


(*) per i celiaci: utilizzare solo i prodotti elencati nelle categorie "pane-focaccia-sostituti del pane" e "gastronomia a base di verdure" del Prontuario A.I.C. e/o inseriti nell'elenco degli alimenti dietoterapici idonei ai celiaci del Ministero della Salute attualmente in vigore oppure prodotti che siano dichiarati "senza glutine" in etichetta dal produttore, come da Regolamento (CE) n° 41/2009 del 20/01/2009 e successive modifiche.

Dissalare i capperi con un certo anticipo e risciacquarli più volte. Spezzettare grossolanamente il tonno con la forchetta, tritare la giardiniera e una manciata abbondante di capperi non troppo finemente, fare scladare in un ampia padella 5/6 cucchiai di olio extravergine di oliva, aggiungere il concentrato di pomodoro, mescolare con un cucchiaio di legno, aggiungere la giardiniera e i capperi tritati, amalgamare, e, dopo un paio di minuti, il tonno sbriciolato.
Mescolare per qualche minuto con fuoco dolce, fino a quando, tutti gli ingredienti sono ben amalgamati, togliere dal fuoco, mettere in una terrina, amalgamare di nuovo con un cucchiaio.

Mettere in frigo, coprendo con pellicola trasparente e lasciare riposare un po'. Se, al momento di utilizzare il composto dovesse risultare troppo asciutto, aggiungere un po' di olio e rimescolare bene.© Riproduzione riservata
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Pasta con funghi-panna-speck-zaf

>> 19 febbraio 2008

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Ricetta con indicazioni anche per i celiaci.

Dopo aver postato qualche ricetta per il microonde, ecco di nuovo un primo piatto semplice, veloce e gustoso di cucina tradizionale. Avevo sia una confezione di Garganelli che una di speck in busta prossimi alla scadenza e ho deciso di farli fuori entrambi insieme a pochi altri ingredienti che avevo in casa. Ne è venuto fuori un piatto veloce e gustoso.
Ingredienti per 2 persone:
- funghi secchi (2 pugni)
- 1/2 cipolla oppure 1 scalogno piccolo
- 80 gr speck, meglio se in un'unica fetta più spessa e poi tagliato a strisce (*)
- panna fresca (quantità a piacere)
- 1 pizzico di zafferano
- 140 gr di Garganelli o altro tipo di pasta (*)

(*) per i celiaci: utilizzare solo i prodotti elencati
nelle categorie "salumi-insaccati" e "pasta-gnocchi" del Prontuario dell'A.I.C. oppure prodotti che siano chiaramente dichiarati "senza glutine" in etichetta dal produttore, come da Regolamento (CE) n° 41/2009 del 20/01/2009 e successive modifiche..

Come pasta senza glutine, a mio avviso, trovo che la migliore come consistenza e palatabilità sia quella prodotta con sola farina di mais. De gustibus .....

Ho ammollato i funghi secchi in acqua tiepida e li ho risciacquati qualche volta, poi li ho strizzati e tritati grossolanamente, nel frattempo ho fatto soffriggere brevemente lo scalogno in poco olio in una padella capiente, ho poi aggiunto i funghi tritati e, successivamente, le fettine di speck tagliuzzate grossolanamente (la prossima volta mi farò dare delle fette più spesse in modo da poterle tagliare a striscioline). Dopo pochi minuti di cottura ho aggiunto la panna (pochi cucchiai), lo zafferano disciolto in un cucchiaio di acqua calda della cottura della pasta, regolato di sale e pepe e mescolato per bene. Ho scolato la pasta al dente e l'ho saltata un paio di minuti in padella con il sugo.

NOTA: in mancanza di funghi secchi è possibile sostituirli con gli Champignons freschi tagliati a fettine, anche se il sapore e il profumo sono, ovviamente, tutta un'altra cosa.
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Filetti di merluzzo/nasello alla Siciliana (senza glutine)

Ricetta con cottura solo per il microonde.


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Foto: prima e dopo la cottura nel microonde.

Ingredienti per due persone, sono tutti "naturalmente privi di glutine":


  • 400 gr di cuori di filetto di nasello surgelati *
  • 1 manciata abbondante di capperi di Pantelleria dissalati (q.tà a piacere)
  • 2 manciate abbondanti di olivelle nere (a piacere)
  • 1 spicchio di aglio 
  • olio ev.o. 
  • circa ½ confezione di pomodori in scatola (meglio quelli freschi, i Pachino)
  • origano Sicilianosale

Ho tritato i pelati nel robot fino a ottenere una cremina, messo un velo di olio sul fondo della pirex (io di solito uso una tortiera perché ha la stessa dimensione del coperchio dato in dotazione con il forno), spremuto l’aglio con l’apposito attrezzo, messo un po’ di “passata” di pomodoro, le olive e i capperi. Infine ho aggiunto i 4 cuori di filetto di nasello ancora surgelati.

Ho coperto con il coperchio di plastica, infornato e cotto a 750W per 5 minuti, ho mescolato e aggiunto ancora un po’ di pomodoro perché mi sembrava che si stesse asciugando troppo, capovolto i 4 cuori di nasello, coperto la pirex, infornato e cotto per altri 5 minuti a 750W. Ho poi disfatto i cuori di nasello (riducendoli in pezzetti), mescolato il tutto e cotto per 4 minuti a 650W di potenza. Ho lasciato riposare un paio di minuti e poi servito, accompagnando la pietanza con della patate a fette (cotte nel micro **) e condite con un trito di olio e.v.o. e erba cipollina che da diverse settimane è ricresciuta nel vaso in terrazza.
Solitamente metto sul pesce, prima di servirlo, anche un pizzico di origano ma, questa volta, me ne sono dimenticata.

* ho già cucinato questo piatto anche utilizzando i filetti di merluzzo surgelati
** le patate cotte così mi sembra che siano più saporite rispetto a quelle lessate in pentola

NOTA: i tempi di cottura sopra indicati si riferiscono al mio forno a microonde Whirlpool mod. Talent MT52 da 26 litri di capacità e sono puramente indicativi in quanto possono variare da forno a forno e, inoltre, dipendono anche dalle quantità utilizzate.
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Pasticcio di polenta e funghi di Jo senza glutine


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Ricetta con cottura solo per il microonde.
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La ricetta era stata postata qualche giorno fà da Jojoba sul forum Cucinainsimpatia e oggi l'ho cucinata come piatto unico a pranzo (in realtà la polenta e il sugo di funghi li avevo preparati ieri pomeriggio perchè stamattina ho voluto fare una corsetta a metà mattinata per non perdere l'allenamento o forse perchè mi sentivo in colpa per quello che avrei mangiato a pranzo). E' un ricco e gustoso modo per riciclare avanzi di polenta.

Ieri pomeriggio ho preparato una polenta al microonde con il grano Marano con queste dosi (seguendo la ricetta che avevo postato qualche settimana fà):
  • 200gr farina per polenta (*)
  • 840 ml acqua
  • 1 cucchiaio da minestra di olio e.v.o.
  • 1 cucchiaino da caffè di sale fino

(*) questi ingredienti sono a rischio per i celiaci; utilizzare pertanto solo i prodotti elencati nelle categorie "farina di mais e per polenta" e "farine - mix - preparati per pane-pasta" del Prontuario A.I.C. attualmente in vigore oppure prodotti che siano chiaramente dichiarati "senza glutine" in etichetta dal produttore, come da Regolamento (CE) n° 41/2009 del 20/01/2009 e successive modifiche e integrazioni.

L'ho lasciata raffreddare e poi messa in frigo. Mentre la polenta cuoceva ho preparato un sugo veloce mettendo 1 cucchiaio di olio e.v.o. in padella con 1 spicchio di aglio, non appena ha incominciato a soffriggere ho versato 1 confezione di funghi surgelati Coop da 300 gr, incoperchiato e lasciato cuocere alcuni minuti, mescolando ogni tanto, a fine cottura ho aggiunto un trito di prezzemolo.

Oggi ho preparato una besciamella abbastanza morbida con 350 ml di latte, 30 gr di farina senza glutine (*), 30 gr di burro, sale e noce moscata macinata al momento. Ho tagliato circa 140 gr di Fontina della Valle d'Aosta a fettine sottili, ho tritato i funghi e li ho mescolati a buona parte della besciamella (ne ho tenuto una piccola quantità da parte per poterla poi versare sulla sommità del pasticcio). Ho tagliato la polenta a fettine piuttosto sottili, ho imburrato il fondo e le pareti della pyrex rettangolare, ho fatto un primo stato di polenta, ho messo un terzo del composto di besciamella e funghi, qualche fettina di fontina e fatto altri strati con la stessa sequenza di ingredienti fino a coprire il tutto con le ultime fette di polenta, ho poi versato la besciamella bianca che avevo messo da parte in precedenza, cosparso con un paio di manciate di parmigiano grattugiato,
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infornato e cotto con la funzione combinata microonde 350W + grill per 13 minuti e azionato il solo grill per altri due minuti.
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Occorre aspettare un attimo prima di servirla perchè altrimenti le porzioni si rompono e la presentazione nel piatto non è delle migliori.
Proprio buone! Con queste dosi si ottengono 4 comode porzioni.
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NOTA: i tempi di cottura sopra indicati si riferiscono al forno a microonde Whirlpool mod. Talent MT52 da 26 litri di capacità e sono puramente indicativi in quanto possono variare da forno a forno e, inoltre, dipendono anche dalle quantità utilizzate.



NOTE:
la ricetta originale, oltre a essere cotta tradizionalmente nel forno elettrico, prevedeva di mettere un po' di passata di pomodoro sopra alla besciamella prima di infornare ma mi sono dimenticata di farlo.

COTTURA TRADIZIONALE: chi volesse cuocerla in maniera tradizionale, può trovare la ricetta originale di Jo cliccando su questo questo LINK.

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Risotto al radicchio e Raschera

>> 10 febbraio 2008

Il Raschera è un formaggio tipico del Cuneese (ho trovato anche questo sito online http://www.raschera.com/) ; se non riuscite a procecuravelo si può utilizzare qualche altro formaggio (es. toma, fontina, casera ..... ecc.)


Ingredienti per 4 persone,
sono tutti "naturalmente privi di glutine":
- 300 g di riso Carnaroli o Arborio
- 100 g di Raschera (o altro formaggio)
- 1 cipolla media
- 1 cespo di radicchio di Treviso tardivo non troppo grosso (è quello di forma allungata)
- burro
- Parmigiano Reggiano grattugiato
- 1 litro di brodo vegetale caldo e salato al punto giusto
- vino bianco secco
- olio d’oliva
- sale e pepe

Preparazione:Preparare il brodo vegetale (naturalmente gluten free) facendo sobbollire in una pentola alcune verdure tagliate a tocchetti (porro, carota, sedano, cipolla, ciuffetti di prezzemolo e una foglia di alloro), salare a piacere. Rimuovere tutte le verdure e tenere il brodo al caldo.

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Il radicchio

>> 9 febbraio 2008

All’arrivo del freddo il radicchio sboccia nei campi e ci accompagna per tutta la stagione invernale e buona parte di quella primaverile. Si fa presto a dire Radicchio, ne esistono infatti diverse tipologie:

Il radicchio rosso di Chioggia, assai diffuso (forse è la varietà più conosciuta), di forma tondeggiante, si può trovare nei negozi in qualunque mese dell’anno, ha un sapore amarognolo;

Il radicchio rosso lungo
, di forma stretta e allungata, caratterizzato da costole bianche e foglie rosse piuttosto larghe, si trova nei negozi da Settembre fino a Marzo, ha un sapore amarognolo;

Il radicchio rosso veronese, di forma ovoidale, caratterizzato da costole bianche piuttosto larghe, foglie rosse abbastanza larghe, si trova nei negozi da Novembre fino a Marzo, ha un sapore amarognolo;

Il radicchio rosso tardivo (quello che preferisco per il risotto!), di forma allungata, ha costole bianche strette e leggermente ricurve sulla sommità e foglie rosse appena accennate, si trova nei negozi fra Novembre e Aprile, ha un sapore amarognolo e la sua consistenza è croccante. Ha un costo decisamente più elevato rispetto alle altre varietà perchè viene lavorato manualmente;

Il radicchio variegato, di forma arrotondata, con ampie foglie giallastre screziate di rosso, ha un sapore più delicato rispetto alle altre varietà.

La coltivazione è diffusa anche in altre regioni Italiane ma la patria del Radicchio resta il Veneto e quello che si produce nelle zone di Padova, Treviso e Venezia si può fregiare del marchio IGP.

Ha proprietà disintossicanti, depurative, agevola la digestione, stimola le secrezioni biliari, è un valido antiossidante. Inoltre, il potere calorico è molto basso (circa 13 kcal/etto). Premesso che deve piacere il suo tipico gusto amarognolo, è buono sia crudo in insalata che in altre preparazioni come i risotti, le torte salate (quiches), cotto alla griglia insieme a altre verdure per preparare una bella e variopinta grigliata mista di verdure o per accompagnare qualche tomino alla piastra ….. ecc.

Una delle mie preparazioni preferite con questa verdura di stagione è il Risotto al Radicchio tardivo e Raschera (formaggio tipico Piemontese); l’idea per questo piatto mi era venuta mangiando un risotto simile un paio di anni fa all’Osteria della Luna in brodo in Alessandria anche se, come formaggio, era stato usato abbondante Parmigiano. Domani metterò la ricetta

Stasera (21/02/07) alla Coop ho dato un'occhiata veloce ai prezzi .......... che botta il radicchio tardivo! Il radicchio lungo costa Euro 2,89/kg, il radicchio di Chioggia costa Euro 1,59/kg e il radicchio tardivo 7,40/kg.

LINKS: Consorzio Tutela Radicchio rosso di Treviso e Variegato di Castelfranco
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Panna cotta tradizionale e alcune varianti

>> 7 febbraio 2008

© Riproduzione riservata


E' una ricetta stra-collaudata che uso ormai da tanti anni e me l'aveva data la sorella di un ex fidanzato ai tempi del Liceo (qualche secolo fà ihihihihi). Visto che è la ricetta che più mi soddisfa per preparare questo dolce ormai largamente diffuso ve la propongo, prima nella versione tradizionale e poi in alcune varianti che talvolta preparo.
Tempo fà avevo provato anche a farla con il cioccolato fondente ma, purtroppo, non avevo scritto le dosi e adesso non me la ricordo più. Prima o poi ci riprovo a farla


Panna cotta tradizionale:

Ingredienti per 4 persone:


  • 4 hg. panna fresca (uso quella "da montare" che ha circa il 30-35% di materia grassa; direi di evitare la panna "da cucina" che ha il circa 20% di materia grassa)
  • 1 foglio di colla di pesce, peso 5gr circa (*)
  • mezza stecca di vaniglia 
  • 50 gr. zucchero 
  • Per la guarnizione: 150 gr. lamponi (o kiwi), oppure caramello (*), oppure cioccolata calda. 
(*) per i celiaci: utilizzare solo i prodotti elencati nelle categorie "gelatina - glassa" , "preparati per gelati casalinghi e guarnizioni per dolci e gelati" e "cacao" del Prontuario dell'A.I.C. oppure prodotti che siano chiaramente dichiarati "senza glutine" in etichetta dal produttore, come da Regolamento (CE) n° 41/2009 del 20/01/2009 e successive modifiche e integrazioni.
La colla di pesce può essere sostituita con l'agar-agar che è un' alga naturale e ha la stessa funzione addensante della gelatina industriale; non presenta controindicazioni per i celiaci, a patto di usare quella in foglie e non quella in barre. Invece, per quanto riguarda il caramello, al posto dei prodotti industriali permessi ai celiaci che, a volte, non sono di facile reperibilità, è possibile farlo in casa. Sul sito Gennarino.org c'è anche un utile passo-passo!
Preparazione:far ammorbidire la colla di pesce in acqua fredda con un certo anticipo. Versare in una
immaginecasseruola la panna, la stecca di vaniglia (dopo averla tagliata nel senso della lunghezza), lo zucchero e portare ad ebollizione su fuoco basso. Spegnere il fuoco ed aggiungere la colla di pesce ben strizzata, mescolando finchè si raffredda. Se necessario passare la panna in un colino per eliminare i residui di colla di pesce e di vaniglia e versarla negli stampini.

Per guarnirla: passare nel frullatore i lamponi (o i kiwi) fino ad ottenere una salsa, oppure, guarnirla con del caramello o della cioccolata calda abbastanza densa.

VINI: Ceretto Moscato d'Asti DOCG, Moscato Chiriera di Servetti Vini, Cardona Moscato d'Asti DOCG di Cascina Casarito.

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Ingredienti per variante al caffè (preparazione come da ricetta base):
4 hg. panna fresca
 

1 foglio e ¾ di colla di pesce (*)
70 gr. zucchero

1 tazzina colma di caffè
Quando preparo la panna cotta al caffè la guarnisco con un ricciolo di panna montata e qualche chicco di caffè.
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Panna cotta all'arancia rossa o al pompelmo rosa:immagine
Ho praticamente seguito la preparazione della panna cotta tradizionale ma ho apportato un paio di modifiche (ho eliminato x esempio la stecca di vaniglia perchè temevo che il dolce diventasse stucchevole) e aggiunto del succo d'arancia (l'ho già provata anche con del succo di pomplemo rosa ma devo dire che preferisco quella all'arancia rossa!).

Ingredienti:
- 4,50 hg panna fresca (avevo in casa una confezione da 2 hg e una da 2,5 hg)
- 3 fogli e 1/2 di colla di pesce, peso complessivo 6 gr (*)
- 50 gr zucchero semolato
- il succo di una arancia rossa di medie dimensioni (equivalente a 1/2 dl), meglio se non "trattata"
Ho fatto ammorbidire la colla di pesce in acqua fredda , nel frattempo ho versato la panna e lo zucchero in una casseruola e, rimescolando, ho portato a ebollizione. Ho tolto il composto dal fuoco, aggiunto la colla di pesce ben strizzata e rimescolato poi ho versato il succo di arancia rossa, grattugiato un po' di scorza dell'arancia e rimescolato brevemente. Ho versato in 6 piccoli stampini in alluminio e lasciato raffreddare, quindi messo in frigo per almeno un paio d'ore prima di servire.
Decorare a piacere con spicchi o fettine sottili di arancia.
Vi segnalo un sito interessante sulle arance rosse di Sicilia IGP
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Panna cotta al cacao:immagine
Partendo dalla mia ricetta base della panna cotta
ho apportato alcune modifiche per ottenere quella al cacao:
400 g panna fresca
5 g colla di pesce (*)
1 cucchiaio da minestra raso di zucchero
3 cucchiai da minestra colmi di cacao zuccherato (*)
poco latte

Procedimento:
far ammorbidire la colla di pesce in acqua fredda con un certo anticipo.
Versare in una casseruola il cacao zuccherato e un goccio di latte e mescolare con cura fino a ottenere una cremina omogenea senza grumi.
Aggiungere la panna, lo zucchero, mescolare bene e portare ad ebollizione su fuoco basso.
Spegnere il fuoco ed aggiungere la colla di pesce ben strizzata, mescolando finchè si raffredda.
Se necessario, passare il composto in un colino per eliminare i residui di colla di pesce e versarlo negli stampini monodose oppure in uno stampo da budino. Mettere in frigo almeno tre ore prima di servirla.
Per guarnirla:
grattugiare del cioccolato bianco sopra alla panna cotta dopo averla sformata oppure preparare una cioccolata calda bianca.

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Panna cotta al cacao e cannella: --> http://unaceliacaincucina.blogspot.nl/2008/07/panna-cotta-al-cacao-e-cannella.html .

VINI: Ceretto Moscato Passito.


Gluten free "Panna cotta" (= cooked cream)

Traditional "panna cotta" with caramel.

This recipe have been tested a lot of times and I use it from many years. It was given to me by the sister of a former fiancé during the years of Seconday School (a lot of years ago ). It's the recipe that more satisfies me, now it's widely diffuse everywhere in Italy but it's a recipe of Piedmontese origin.
I propose both the traditional recipe and some variations.

Traditional recipeIngredients for 4 servings:
- 400 grams of cream (approx 30-35% of fat)
- 1 gelatine sheet (approx 5 grams) [*]
- half stick of vanilla
- 50 grams of sugar
Dressing: 150 grams of blended raspberries (or kiwi) or caramel sauce
[*] or hot chocolate [*] or fresh fruit.[*] all these ingredients must be clearly labelled as "gluten free" and/or "gluten and wheat free" so that this recipe could be safe for coealiacs.

Direction:
First of all, dissolve gelatine sheet in a bowl of cold water until softened. Cut the stick of vanilla in the sense of the lenght. Then pour both the cream and vanilla into a saucepan and add the sugar, set over small/medium heat. Stir all the ingredients until the cream boils, turn off heat, remove the saucepan from heat, wring gelatine sheet with hands and pour it into the saucepan. Stir with care until gelatine melts. Remove with care the stick of vanilla (if you don't like the small black points, filter the hot cream), pour it into four small bowls. Cool the bowls undercovered on your worktop, when they're cool put into the fridge for some hours (I usually cover each of them with some plastic wrap).
Before serving, turn upside down on a dish and dress with sauce of blended raspberries (or kiwi) or caramel sauce or hot chocolate (very good in winter!). Sometimes I dress with fresh fruits (strawberries or fruit salad).

"Panna cotta" with coffee:
Ingredients for 4 servings:
- 400 grams of cream (approx 30-35% of fat)
- 1+3/4 gelatine sheets (1 sheet = approx 5 grams)
[*]- 70 grams of sugar
- 1 coffe-cup of coffee (approx half decilitre or a little more)

[*] all these ingredients must be clearly labelled as "gluten free" and/or "gluten and wheat free" so that this recipe could be safe for coealiacs.
Directions:
as per the traditional recipe (you replace vanilla with coffee). Dressing: some curls of whipped cream.

Enjoy your meal!


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Tortino di patate, radicchio e formaggio

>> 6 febbraio 2008

Ricetta con indicazioni anche per i celiaci e con cottura solo per il microonde.

Partendo dalla ricetta che Estrelia aveva postato sul sito www.Kucinare.it
, ho apportato un paio di modifiche e questo è stato il nostro pranzo di Domenica (con la piccola parte che è avanzata ho pranzato oggi, riscaldandola per pochi minuti nel microonde a 650W). Visto che questa pietanza a noi è piaciuta vi posto la ricetta sia per la cottura con il microonde (quella che ho preparato) che con il forno tradizionale:
Ingredienti per la pirex della foto, diam. 26 cm:
1,2 kg di patate
50 gr burro (la ricetta originale ne prevedeva 90 gr)
300 ml latte (la ricetta originale ne prevedeva 250 ml ma volevo finire la bottiglia)
250 gr radicchio IGP di Treviso (ho usato quello "precoce")
100 gr prosciutto crudo (*)
150 gr fontina nazionale (la ricetta originale prevedeva della provola)
1 spicchio di aglio
parmigiano grattugiato
pane grattugiato
sale e pepe
olio e.v.o.
(*) per i celiaci: utilizzare solo i prodotti elencati nella categoria "salumi - insaccati" del Prontuario dell'A.I.C. valido per l'anno in corso.


Preparazione:
Ho cotto la patate con la buccia in acqua leggermente salata, poi le ho sbucciate a una a una (mentre erano ancora calde) e le ho passate nel passapatate, riunendo il composto in una pentola. Ho aggiunto il pezzetto di burro da 50 gr, il latte e messo sul fuoco per alcuni minuti, mescolando di continuo e regolando di sale e pepe fino a ottenere il purè.

Nel frattempo ho lavato le foglie di radicchio e le ho stufate per pochi minuti in una padella antiaderente con uno spicchio di aglio tagliato a metà e un paio di cucchiai di olio e.v.o.
Ho imburrato la pirex e l'ho cosparsa con un poco di pane grattugiato, ho versato la metà del purè e l'ho steso bene con una spatola, ho messo sulla superficie prima il radicchio (dopo averlo strizzato un poco per togliere l'acqua in eccesso)
immagine


Poi ho coperto con le fette di prosciutto crudo:immagine
Ho disposto sulla superficie la Fontina tagliata a pezzetti:
immagine
Infine ho coperto con il restante purè di patate, livellandolo con la spatola. Ho cosparso con una manciata abbondante di parmigiano grattugiatoimmagine
e infornato e cotto con la funzione combinata microonde 350W + grill per 10 minuti poi ho azionato il solo grill per un paio di minuti perchè la superficie era ancora chiara (nel forno tradizionale cuocere a 180°C per una trentina di minuti). Non ho neppure una foto decente di quando l'ho impiattato.
Vi segnalo un un sito sul Radicchio IGP di Treviso:
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http://www.rossotreviso.it/media/caratt_radicc.pdf
Esiste anche un Consorzio che tutela il Radicchio Rosso di Treviso e Variegato di Castelfranco ma il sito è al momento "in costruzione":
-
http://www.radicchioditreviso.it/

NOTA: i tempi di cottura sopra indicati si riferiscono al mio forno a microonde Whirlpool mod. Talent MT52 da 26 litri di capacità e sono puramente indicativi in quanto possono variare da forno a forno e, inoltre, dipendono anche dalle quantità utilizzate.
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