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Spezzatino con polenta

>> 28 novembre 2008

Ricetta con indicazioni anche per i celiaci.

Piatto unico semplice e rustico che adoro preparare in questa stagione quando il freddo incalza e che si accompagna con del buon vino rosso corposo.

Dal macellaio avevo trovato dell' Hacleevlees (Rundevlees) è mi è venuta voglia di cucinare questo piatto saporito, il termine Olandese indica della carne di manzo/vitellone già tagliata in pezzetti e adatta per il brasato. Il sapore era ottimo ma alcuni pezzetti di carne erano un po' duretti perchè probabilmente non provenivano tutti dallo stesso taglio di carne.

Ingredienti per 4 porzioni abbondanti:
- 550 gr spezzatino di manzo
- 1 cipolla piccola
- 1/2 gambo di sedano
- 1/2 carota
- 1/2 spicchio d'aglio
- 1 foglia di alloro
- 3 patate (peso complessivo circa 350gr)
- 100gr piselli surgelati
- 1 bicchiere di vino rosso
- passata di pomodoro
- olio extravergine di oliva
- sale e pepe
- brodo vegetale già salato (circa 1 bicchiere colmo)
- 150gr farina bramata per polenta (*)
- 630ml acqua per la cottura della polenta

(*) per i celiaci: utilizzare solo i prodotti elencati nella categoria "farina di mais - per polenta - polenta istantanea - pronta" del Prontuario dell'A.I.C. e/o quelli inseriti nel Registro Nazionale Alimenti dietetici senza glutine del Ministero della Salute attualmente validi.

Infarinare bene i pezzetti di manzo e poi rimuovere quella in eccesso, tritare finemente cipolla, sedano, carota e 1/2 spicchio d'aglio, mettere dell'olio in una casseruola capiente e far soffriggere le verdure per alcuni minuti, quando cominciano a prendere colore aggiungere lo spezzatino. Mescolare alcune volte e far rosolare bene la carne, sfumare con il vino rosso (ho usato una bottiglia di Merlot 2006 che ci era stato regalato e che poi abbiamo usato per accompagnare la pietanza durante il pasto), regolare di sale e pepe. Aggiungere le patate a tocchetti (non troppo grossi), i piselli, la passata di pomodoro (indicativamente: 7 cucchiai da minestra), la foglia di alloro, incoperchiare e far cuocere a fuoco lento, mescolando di tanto in tanto e aggiungendo del brodo vegetale nel caso in cui il sughetto asciughi troppo.

Per quanto riguarda il brodo vegetale, ho decongelato e usato uno dei cilindri di brodo surgelato che preparo di tanto in tanto; il brodo è fatto solo con acqua, verdure e sale q.b.; non uso dadi e/o altri preparati da brodo. E' quindi naturalmente gluten free!

Dal momento in cui ho aggiunto gli ultimi ingredienti (patate, piselli ... ecc.) ho fatto cuocere per un'ora e 10 minuti circa.
Mentre la carne cuoce, preparare la polenta (ho usato la solita ricetta per il microonde) ma mi sono tenuta un po' scarsina con l'acqua e è rimasta troppo asciutta.
Impiattare e servire ben caldo, abbinando lo spezzatino con la polenta.

Volendo sfrafare e, potendoselo permettere (aggiungerei), metteteci un pezzetto di salsiccia (*) tagliata a tocchetti insieme alla carne ........ yummmmmm!

(*) per i celiaci: utilizzare solo i prodotti elencati nella categoria "salumi - insaccati" del Prontuario dell'A.I.C. e/o quelli inseriti nel Registro Nazionale Alimenti dietetici senza glutine del Ministero della Salute attualmente validi.


CONTORNO:
una delle chiavi di ricerca di oggi per arrivare sul blog è stata " verdura da accompagnare alla polenta e spezzatino", sinceramente quando cucino questo piatto non prevedo mai un contorno anche perchè è già piuttosto ricco e poi lo spezzatino per me si fà sempre e solo in combinazione con le patate e i piselli.
VINO:
un buon vino rosso rubino, corposo e robusto (es. Barbaresco DOCG, Nebbiolo d'Alba DOC, Primitivo di Manduria DOC, Teroldego Rotaliano DOC Superiore ..... )
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Pasta con code di gamberi e porri

>> 26 novembre 2008

© Riproduzione riservata.


Ingredienti per due persone:
- 160gr pasta lunga tipo linguine (*)
- 16 code di gamberi (ho usato quelli surgelati)
- 1/2 porro (ho usato solo la parte bianca di un porro medio-piccolo)
- olio oliva extravergine
- 1 spicchio d'aglio
- peperoncino
- prezzemolo

(*) per i celiaci: utilizzare solo i prodotti elencati nella categoria "pasta-gnocchi" del Prontuario dell'A.I.C. e/o quelli provvisti di dicitura "senza glutine" in etichetta come da Regolamento CE n° 41/2009 e successive modifiche e integrazioni.

Ho sbollentato per circa 5 minuti le code di gamberi surgelate poi le ho scolate ma ho tenuto da parte l'acqua di cottura che ho riutilizzato, aggiungendone dell'altra, per cuocere la pasta.
Nel frattempo ho lavato i porri e li ho tagliati a rondelle.
In una padella ho fatto soffriggere uno spicchio d'aglio tagliato a metà in un po' di olio, ho aggiunto le code di gamberi e le ho fatte soffriggere per alcuni minuti a fuoco basso, girando di tanto in tanto e aggiungendo qualche cucchiaio di acqua di cottura della pasta, poi ho versato anche i porri a rondelle, insaporito con del peperoncino macinato al momento, regolato di sale e cotto ancora per qualche minuto (giusto il tempo di stufare i porri).
Ho scolato la pasta al dente e l'ho fatta saltare brevemente in padella con il condimento, aggiunto un trito di prezzemolo, mescolato con cura, quindi impiattato e servito subito.


VINO: Falanghina dei Campi Flegrei, Vermentino di Gallura DOCG, Vermentino di Sardegna DOC, Vermentino Colli di Luni DOC.


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Piramide di ciocco-cocco

>> 23 novembre 2008


© Riproduzione riservata

Ricetta con indicazioni anche per i celiaci.


Finalmente oggi pomeriggio sono riuscita a preparare questi squisiti dolcetti che avevo assaggiato a casa di Paola F. qualche settimana fà. Paola è una ragazza Italiana che si è trasferita in Olanda alcuni mesi prima di me e che ho avuto modo di conoscere all'inizio di Settembre, abita nel mio stesso paese e ci accumuna, oltre che la stessa motivazione per il trasferimento all'estero, anche la passione per la cucina (lei adora preparare i dolci, io preferisco antipasti, primi e secondi), la bicicletta e lo sport all'aria aperta. Sul blog c'è anche la ricetta dei baci di dama di Paola F. ma non si tratta della stessa persona, quella è una ex collega di Andrea.

Paola solitamente serve questi dolcetti in piccoli pirottini di carta monoporzione, a me è piaciuto farli di due colori diversi e creare una piramide, alternando i colori, anche se devo dire che è piuttosto instabile e non si presta a molti spostamenti. La prossima volta proverò invece a disporli a forma di scacchiera, che ne dite?
Sono ottimi e piuttosto veloci da preparare, potete anche farli per un invito last-minute.

Ingredienti per 18 dolcetti:
- 60gr ricotta
- 60gr cioccolato bianco di buona qualità (*)
- 60gr cocco disidratato e grattuggiato
- cacao amaro (*)

(*) per i celiaci: utilizzare solo i prodotti elencati nelle categorie "cioccolato e uova di cioccolato" e "cacao" del Prontuario dell'A.I.C. in vigore e/o quelli che riportano chiaramente in etichetta la dicitura "senza glutine" come da Regolamento (CE) n° 41/2009 e successive modifiche e integrazioni. 

Potete variare le quantità a piacimento per ricavare un numero maggiore di dolcetti, l'importante è che le quantità dei singoli ingredienti siano sempre uguali! Non occorre zucchero perchè c'è il cioccolato bianco e non sono stucchevoli, Andrea che non ama molto il cocco li ha graditi.
Sciogliere il cioccolato tagliato a pezzetti nel microonde per un paio di minuti a 500W di potenza oppure a bagno maria. Aggiungere la ricotta e la farina di cocco e con un cucchiaio mescolare bene in modo da ottenere un composto omogeneo:


Mettere la ciotola in frigo per 5 minuti per fare in modo che si compatti leggermente, aiutandosi con un cucchiaino da caffè prendere un po' di impasto e formare con le mani delle piccole palline:


Con quelle dosi ho ricavato 18 palline:


Passare le palline nella farina di cocco oppure nel cacao amaro a piacere e conservarle in frigo.

IMPORTANTE: creano dipendenza!



Oggi MATTEO del blog VERDELIME mi ha assegnato il Premio Fantasia e lo ringrazio molto

a5.POOH[1]

a mia volta assegno il premio a ............. i tre nuovi amici blogger di questo weekend:
- Maria (blog: Maria's recipe book)
- Mary (blog: Le delizie del palato)
- Milù (blog: Milù di tutto e di più)
Il Premio Fantasia viene assegnato a quei blog che spiccano sugli altri per grafica, colori, temi ...... ecc.
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A special greeting

>> 22 novembre 2008

I'd like to thank and send my regards to my foreign friends:
Dolita (Spain)
Gabriel (Slovakia)
Maria (Spain)

It's for you:


Have a nice weekend!
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Pasta con rosmarino e wurstel

>> 20 novembre 2008

Ricetta con indicazioni anche per i celiaci.


Ricettina gustosa e veloce da preparare. Ingredienti per due persone:

  • 160gr pasta corta a scelta fra penne rigate, fusilli, farfalle, caserecce, sedani rigati, mafalde corte ....... ecc. (*)
  • 3 wurstel piccoli oppure 1 grosso (*)
  • 1 spicchio d'aglio
  • olio extravergine di oliva
  • rosmarino
  • Parmigiano Reggiano grattugiato

(*) per i celiaci: utilizzare solo i prodotti elencati
nelle categorie "pasta - gnocchi" e "salumi - insaccati" del Prontuario dell'A.I.C. e/o quelli inseriti nel Registro Nazionale Alimenti dietetici senza glutine del Ministero della Salute attualmente validi oppure prodotti che siano chiaramente dichiarati "senza glutine" in etichetta dal produttore, come da Regolamento (CE) n° 41/2009 del 20/01/2009 e successive modifiche..

Far cuocere la pasta (il lavoro più lungo) e, nel frattempo, preparare il condimento. In un'ampia padella antiaderente far scaldare dell'olio, aggiungere uno spicchio d'aglio tagliato a metà e privato del filamento centrale poi mettere i wurstel tagliati a rondelle non troppo spesse e del rosmarino tritato finemente (a piacere). Far soffriggere il tutto per alcuni minuti cercando di non far colorire e asciugare troppo i wurstel.


Quando la pasta è cotta, scolarla al dente e farla saltare il padella con il condimento, mescolando con cura e rimuovendo lo spicchio d'aglio.
Impiattare e servire con un abbondante manciata di Parmigiano Reggiano.

VARIANTE: utilizzare la salsiccia (*) tagliata a pezzetti al posto dei wurstel.
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Semifreddo alla liquirizia

>> 15 novembre 2008

Ricetta adatta anche ai celiaci.

Oggi pomeriggio ho rifatto un semifreddo che avevo già cucinato qualche tempo fà e inserito nel vecchio blog ma che non mi aveva soddisfatta come preparazione perchè la liquirizia non si era sciolta bene. Ho utilizzato un altro metodo e sono rimasta contenta del risultato.
Avevo mangiato il semifreddo alla liquirizia diverso tempo fà durante una cena con amici da --> Vigo's a Campo Ligure (Ge) e, visto che l'avevo gradito molto, mi era venuta voglia di provare a farlo; per la cronaca, il dessert del ristorante era stato accompagnato con una delicata salsina alla menta.


Ingredienti per 4 persone, sono tutti "naturalmente privi di glutine":
- 15gr liquirizia purissima in pezzetti
- 75 gr zucchero semolato
- 1 tuorlo d'uovo fresco
- latte fresco intero q.b.
- 250gr panna fresca da montare

Montare il tuorlo con lo zucchero fino a renderlo spumoso, nel frattempo tritare finemente la liquirizia con un tritatutto e poi scioglierla in un pentolino con tre cucchiaiate di latte su fuoco basso, mescolando fino a ottenere uno sciroppo di liquirizia.
Versare la liquirizia nell'uovo, mescolando con cura fino a ottenere un composto uniforme, montare la panna e aggiungerla agli altri ingredienti, amalgamare il tutto mescolando dal basso verso l'alto per non smontare la panna.
Infine versare il composto in uno stampo da plum cake (rivestito con pellicola trasparente) oppure in stampini monodose, livellare la superficie e mettere in freezer per alcune ore.
Ha un sapore intenso ma gradevole perchè ingentilito dalla panna e lo trovo indicato a fine cena anche se magari si è mangiato un po' di più.
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Risotto alle pere e Taleggio

>> 11 novembre 2008


Ricetta adatta anche ai celiaci:

"Al contadino non far sapere quanto è buono il formaggio con le pere".

Ingredienti per 2 persone, tutti "naturalmente senza glutine":
  • 170gr riso Carnaroli
  • 80gr Taleggio
  • 1/2 bicchiere di vino bianco secco
  • 1/2 pera
  • brodo vegetale in quantità sufficiente preparato con sole verdure senza l'aggiunta di dadi da cucina o insaporitori
  • 1 cipolla piccola o 1 scalogno
  • olio, sale, burro per mantecare

Gli ingredienti sono tutti naturalmente privi di glutine.

Preparare il brodo vegetale (naturalmente gluten free) facendo sobbollire in una pentola alcune verdure tagliate a tocchetti (porro, carota, sedano, cipolla, ciuffetti di prezzemolo e una foglia di alloro), salare a piacere. Filtrare il brodo e tenerlo al caldo.

Mettere in una casseruola un po' di olio e.v.o. e far soffriggere la cipolla (o lo scalogno) brevemente, poi aggiungere il riso, farlo tostare, sfumare con il vino bianco secco e lasciarlo evaporare. A questo punto incominciare a aggiungere il brodo a mestoli, mescolando di tanto in tanto e aggiungendo il mestolo successivo quando il riso ha quasi completamente assorbito quello messo in precedenza.

Quasi a fine cottura aggiungere il Taleggio, mantecare con un pezzetto di burro e mescolare bene, poi mettere anche la pera tagliata a tocchettini, spegnere il fuoco e lasciar riposare un paio di minuti prima di servire.
Il sapore è particolare perchè si sente comunque il dolciastro della pera ma a noi è piaciuto.

NOTA: avevo dato un'occhiata su Internet per il tipo di pera da utilizzare, c'era chi consigliava le Williams, chi le Decana poi mi sono piegata a quello che sono riuscita a trovare qui in Olanda, ossia le Conference.
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Arrosto di maiale alla senape al microonde

>> 10 novembre 2008


© Riproduzione riservata

Ricetta con indicazioni anche per i celiaci e con cottura solo per il microonde.

Quando trovo su Internet una ricetta che mi piace e che mi sembra preparata con cognizione di causa la copio e la salvo sul computer, a questo punto penso di aver collezionato un numero impressionante di ricette che probabilmente potrei arrivare tranquillamente a 70 anni cucinando ogni giorno una ricetta diversa prendendole dal mio database. A queste vanno aggiunte quelle passate da amici e amiche durante le cene che si organizzano a casa degli uni o degli altri. Avendone copiate così tante mi capita a volte di dire "questa la faccio domani" e poi, per mancanza di ingredienti o cambi di porgramma, me ne dimentico ...... insomma, per farla breve, tempo fà avevo salvato una ricetta di Alessandra (nick: Alefbeth) del forum Cucinainsimpatia ma non mi era ancora capitata l'occasione di provarla.
Giovedi sera, approfittando del Kopavond (gli acquisti serali dalle 19 alle 21) a Leiden, siamo andati a curiosare in un supermercato Sligro che è molto simile alla Metro, vendono all'ingrosso e può entrare solo chi è dotato di partita IVA oppure chi è in possesso di un badge di qualche ente come per esempio quello presso il quale lavora Andrea.
I supermercati tradizionali Olandesi sono più limitati come scelta rispetto ai nostri, agli Olandesi non piace perdere tempo in cucina quindi è facile trovare numerosi scaffali pieni di prodotti già pronti o semi pronti da mettere semplicemente in forno a riscaldare piuttosto che prodotti freschi da cucinare. Per esempio nel banco carne trovo solo quella tritata, alcuni tipi di bistecche da fare alla griglia (gli Olandesi adorano il BBQ) ma non ci sono tagli grossi da fare arrosto, al massimo si trova un arrosto già pronto ma che a me non piace perchè è farcito secondo il loro gusto. Da Sligro sono invece riuscita finalmente a trovare un bel pezzo di filetto di maiale di un chilo di peso. Era stato un po' troppo sgrassato per i miei gusti e temevo che rimanesse asciutto ma con la ricetta di Alessandra è venuto molto bene!

Se non avete il microonde, c'è anche la versione con cottura tradizionale in casseruola.

Ingredienti:
un pezzo di lonza di maiale (circa 580 gr.)
1 spicchio d'aglio
5 bacche di ginepro
un rametto di rosmarino
1 pezzetto di burro
2 cucchiaiate olio extravergine di oliva
125ml panna fresca
1 cucchiaio di brandy (**)
senape, ho usato quella in grani detta "à l'ancienne" (*)
sale e pepe

(*) per i celiaci: utilizzare solo i prodotti elencati nella categoria "maionese - paté - salse" del Prontuario dell'A.I.C. e/o quelli inseriti nel Registro Nazionale Alimenti dietetici senza glutine del Ministero della Salute attualmente validi.

(**) per i celiaci: i distillati come la vodka, il brandy, il gin, la grappa, il rum, la tequila ..... ecc. sono consentiti se il distillato è puro (ossia tal quale), senza aggiunta di aromi, coloranti o altri additivi.
Tritare finemente il rosmarino insieme all'aglio e le bacche di ginepro, con un coltellino appuntito fare nella carne, da ambo le estremità, due o tre fori ed infilare un po' di trito.
Massaggiare bene la carne con un leggero strato di senape e con il trito rimasto.

Sistemare quindi la carne in una teglia (ho usato una pyrex), irrorarla con 2 cucchiaiate di olio,

porvi sopra il burro a pezzettini e cuocere in forno a microonde per 12 minuti alla massima potenza (750W).
Irrorare la carne con la panna e il brandy. Portare il forno a metà della potenza (500W) e proseguire la cottura per 5 minuti, capovolgere la carne e cuocere altri 4 minuti a 500W. A cottura ultimata lasciare la carne nel forno spento per 2 minuti poi tagliarla a fette e sistemare quest'ultime su un piatto da portata e irrorare con la salsina.

Io l'ho preparato con un giorno di anticipo, dopo averlo cotto l'ho trasferito in una ciotola più piccola e l'ho messo in frigo. Il giorno successivo, quando era ancora freddo, l'ho tagliato facilmente con il coltello,

ho versato il sughetto sopra alle fette, ho messo a scaldare brevemente nel microonde a 500W per meno di un paio di minuti e servito con le patate postate in precedenza.


Ottimo! Grazie Alessandra per la ricetta

IMPORTANTE: i tempi di cottura sopra indicati si riferiscono al mio forno a microonde Whirlpool modello Talent MT52 da 26 litri di capacità e sono puramente indicativi in quanto possono variare da forno a forno e, inoltre, dipendono anche dalle quantità utilizzate.

Adesso vado a mangiare un boccone e a impastare la pizza per stasera con la farina e il lievito di birra secco che ho preso presso in un mulino a Leiden, son curiosa di vedere il risultato!


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Patate saporite

>> 9 novembre 2008

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Per accompagnare l'arrosto di maiale, avevo preparato questa padellata di patate insaporite con alcune erbe aromatiche, dell'aglio e delle bacche di ginepro. Ne è venuto fuori un contorno profumato che è durato ben poco nel piatto.

Ingredienti per due persone, sono tutti "naturalmente privi di glutine":
- 3 patate di media grossezza
- 1 spicchio d'aglio
- timo e rosmarino tritati finemente
- 4-5 bacche di ginepro
- olio extravergine di oliva
- sale e pepe

Pelare le patate e tagliarle a fette spesse un centimetro o poco più e poi ricavare dei quadrotti, in una padella mettere dell'olio, aggiungere uno spicchio d'aglio tagliato a metà e privato del filamento centrale. Quando soffrigge aggiungere le patate e le bacche di ginepro schiacciate e farle rosolare bene su tutti i lati, incoperchiare e mescolare di tanto in tanto, proseguendo la cottura su fuoco abbastanza vivace (se il condimento dovesse asciugarsi troppo aggiungere un poco di acqua). Verso fine cottura aggiungere il trito di rosmarino e timo, salare e pepare a piacere. Rimuovere l'aglio prima di servire.

PS: la ricetta dell'arrosto la inserirò domani perchè adesso sono sul punto di addormentarmi, quindi passo e chiudo.
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Il Castelmagno

>> 5 novembre 2008

Il Castelmagno è un formaggio tipico Piemontese, semigrasso e erborinato che si produce durante l'intero anno. E' prodotto con latte vaccino proveniente da due mungiture consecutive, al quale si può aggiungere una piccola percentuale di latte caprino o ovino, ha la forma di un tozzo cilindro con un diametro che può oscillare fra i 15 e i 25 centimetri e un bordo alto dai 12 ai 20 centimetri. Il periodo di stagionatura varia da due a cinque mesi in grotte naturali umide e fresche o, comunque, in ambienti adeguati che possano riproporre queste particolari condizioni ambientali.

Ha ricevuto sia il riconoscimento DOP (Denominazione di Origine Protetta) che l'IGP (Indicazione Geografica Protetta). Il 26/07/2006 è stata riconosciuta la tipologia “Castelmagno d'alpeggio” per contrassegnare il formaggio prodotto da giugno a settembre negli alpeggi al di sopra dei 1000 metri di altitudine, quest'ultimo è un Presidio Slow Food.
La zona di produzione del formaggio ma anche il latte che serve per produrlo, come specificato nel Disciplinare di Produzione del Castelmagno, sono solo ed esclusivamente quelli dei territori Comunali di Castelmagno, Pradleves e Monterosso Grana in provincia di Cuneo. Qualche mese fà avevo letto su un noto giornale Piemontese che si era aperta una diatriba, dovuta all'aumento delle richieste di mercato, fra il Presidente della Comunità Montana Valle Grana e il Consorzio di Produzione sul fatto di aumentare o meno il numero delle zone di produzione ma, al momento, non vi sono novità in merito.

In base alla stagionatura può avere caratteristiche molto differenti:

  • poco stagionato: pasta friabile di colore bianco perlaceo/avorio, sapore piuttosto delicato e leggermente salato, crosta sottile, liscia, senza imperfezioni.

  • stagionato: pasta compatta di colore giallo ocra con venature verdastre che aumentano con la stagionatura, sapore intenso, forte, quasi piccante, crosta più spessa, scura e pure rugosa.

Deve il suo nome all'omonimo paese (in Occitano: Chastelmanh) dell'alta Valle Grana in Provincia di Cuneo, famoso per il santuario di San Magno, soldato romano che subì il martirio in queste zone. Probabilmente la nascita del formaggio risale intorno all'anno mille anche se il primo documento che ne attesti l'esistenza è del XIII secolo. Si tratta di una sentenza del 1277 per l’utilizzo di alcuni pascoli contesi tra i paesi di Castelmagno e Celle Macra che stabiliva un canone annuo da pagarsi in forme di Castelmagno al Marchese di Saluzzo, signore di quelle terre. Il Castelmagno era molto richiesto sulle tavole dei Savoia e nel XIX secolo cominciò a essere apprezzato nei ristoranti di Parigi e Londra. Seguì poi un periodo di decadimento dovuto anche alle due Guerre Mondiali e all'industrializzazione che ridussero drasticamente il numero delle popolazioni che abitavano sulle montagne di quelle aree. Da una trentina d'anni questo formaggio ha ripreso a affermarsi e oggi il Castelmagno è di nuovo molto apprezzato sulle nostre tavole, purtroppo non è esente da imitazioni (spesso con nomi similari) e spesso, vista la crescente richiesta, vengono messe in commercio forme troppo giovani che, purtroppo, non rendono affatto l'idea di quello che è l'aroma e il sapore di questo grande formaggio Piemontese.


Come si gusta:

- risotto al Castelmagno
- tagliato a scaglie sottili e posto sopra al carpaccio di Fassona, condita con una citronette
- tagliato a scaglie sottili e posto sopra a un battuto di carne di Fassona al coltello
- fonduta al Castelmagno: ottima per condire la polenta, gli gnocchi, la pasta fresca all'uovo (tajarin, tagliatelle, agnolotti verdi) oppure da versare sopra a un flan tiepido di cardi o porri
- tagliato a scaglie e accompagnato semplicemente con del buon miele


Alcune ricette mie e di bloggers amici:


Assaggi vari e degni di nota:

A Cheese 2009 mi è capitato di assaggiare il Castelmagno d'Alpeggio prodotto da Andrea Amedeo di Terre di Castelmagno, l'ho trovato veramente squisito (nulla a che vedere con certi formaggi che si trovano in commercio) e ne ho acquistato un bel pezzo da portare nei Paesi Bassi. L'intenzione era quella di condividerlo con amici durante qualche cena ma non siamo riusciti a resistergli.

Links e indirizzi utili:
Consorzio per la tutela del Castelmagno

Piazza caduti, 1
Castelmagno (Cn)
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Pasta con broccoli e code di gamberi

>> 3 novembre 2008

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Qualche giorno fà avevo letto la ricetta "Garganelli con broccoletti, gamberetti e sesamo" sul blog di Kimberlyn e mi è venuta voglia di cucinare una pasta similare, utilizzando gli ingredienti che avevo in casa.

Ingredienti per due persone:
- 160gr pasta lunga tipo linguine o spaghetti (*)
- 16 code di gamberi (ho usato quelli surgelati)
- 1 broccolo (peso indicativo 300gr)
- olio oliva extravergine
- peperoncino

(*) questi ingredienti sono a rischio per i celiaci; utilizzare pertanto solo i prodotti elencati nella categoria "pasta - gnocchi" del Prontuario A.I.C. attualmente in vigore oppure prodotti che siano chiaramente dichiarati "senza glutine" in etichetta dal produttore, come da Regolamento (CE) n° 41/2009 del 20/01/2009 e successive modifiche e integrazioni.

Ho sbollentato per circa 5 minuti le code di gamberi surgelate poi le ho scolate ma ho tenuto da parte l'acqua di cottura che ho riutilizzato, aggiungendone dell'altra, per cuocere la pasta.
Nel frattempo ho pulito i broccoli e li ho tagliati a pezzetti e li ho cotti a vapore con la funzione sesto senso del microonde Whirpool, vengono bene e non si spande l'odore di broccolo per tutta la casa. Se non avete il microonde, potete comunque cuocerli nel classico cestello per la cottura a vapore.
In una padella ho fatto soffriggere uno spicchio d'aglio tagliato a metà in un po' di olio, ho aggiunto le code di gamberi e le ho fatte soffriggere per alcuni minuti a fuoco basso, girando di tanto in tanto e aggiungendo qualche cucchiaio di acqua di cottura della pasta, poi ho versato anche le cimette dei broccoli (a dire il vero le ho tagliate un po' troppo grosse!) e insaporito con del peperocino macinato al momento e regolato di sale.
Ho scolato la pasta al dente e l'ho fatta saltare brevemente in padella con il condimento, mescolando con cura, quindi impiattato e servito subito.
NOTA: occorre solo fare attenzione a non cuocere troppo i broccoli in padella, se la pasta dovesse essere in ritardo come cottura, conviene spegnere il fuoco sotto alla padella e riaccenderlo nel momento in cui si scola la pasta.

VINO: Falanghina dei Campi Flegrei, Vermentino di Gallura DOCG, Vermentino di Sardegna DOC, Vermentino Colli di Luni DOC.


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