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Polenta

>> 30 marzo 2008

© Riproduzione riservata.

Ricetta con indicazioni anche per i celiaci
e con cottura solo per il microonde.

Prima che la temperatura aumenti e non sia più la stagione adatta per gustare questo prelibato piatto della tradizione contadina vi posto la ricetta della polenta cotta nel microonde.

C'era una volta il paiolo in rame ..... adesso c'è il microonde. Ovviamente le due cose non si possono paragonare fra di loro in quanto la polenta cotta nel tradizionale paiolo, posto sul focolare e mescolata a braccia con il bastone di legno è il top ma la vita moderna ci spinge a trovare alternative. La polenta cotta nel microonde è veloce e buona e la trovo decisamente migliore di quelle precotte che si trovano nei negozi e ipermercati.
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La ricetta è presente nel ricettario Whirlpool che era in dotazione con il mio forno, ho però ridotto le dosi perchè eravano solo in due a mangiarla e l'ho cotta in un grosso recipiente tondo in pyrex dai bordi molto alti (il diametro della pyrex è quasi pari al piatto girevole del forno per capirci):
- 300 gr polenta "bramata"
(*)
- 1+1/4 lt acqua
- 1+1/2 cucchiaino (da caffè) di sale
- 1+1/2 cucchiaio (da minestra) di olio extravergine
(*) per i celiaci: utilizzare solo i prodotti elencati nella categoria "farina di mais - per polenta - polenta istantanea - pronta" del Prontuario A.I.C. in vigore oppure i prodotti dichiarati espressamente "senza glutine" in etichetta dal produttore come da Regolamento (CE) n° 41/2009 e successive modifiche e integrazioni.


Ho versato l'acqua e l'olio nella pyrex, coperto con il coperchio di plastica dato in dotazione con il forno e messo in forno con la funzione microonde a 750W per quasi 1/4 d'ora per far bollire l'acqua (oppure scaldarla tradizionalmente in una pentola). Ho tolto dal forno, versato a pioggia la polenta e il sale mescolando bene con una frusta in modo da evitare che si formassero dei grumi.
Ho di nuovo coperto il tutto con il coperchio e messo a cuocere per 6 minuti a 750W, ho tolto la pyrex dal forno e mescolato per bene poi ho di nuovo infornato per altri 5 minuti a 500W, ho poi ripetuto l'operazione precedente e infornato un'ultima volta per altri 5 minuti sempre a 500W (tempo totale cottura della polenta: 16 minuti). E' consigliabile verificare se la cottura è sufficiente e non basarsi solo sui tempi sopra indicati anche perchè variano da forno a forno.
La polenta che si ottiene con queste dosi è di media consistenza, se la preferite più morbida aumentate la quantità di acqua; se, quando la mescolate vi sembra che sia troppo asciutta, aggiungete un poco di acqua (meglio se calda).
Condirla a piacere con il sugo preferito, a me piace con un profumato sugo di funghi freschi (in stagione) oppure secchi, con il gorgonzola, con la Fontina della Valle d'Aosta.

Con la polenta avanzata ho preparato il giorno successivo un
pasticcio di polenta che ho poi cotto nel microonde a 350W + grill, vi posterò la ricetta più avanti.
Fino a qualche tempo fà utilizzavo la classica polenta bramata che si acquista nei negozi o ipermercati (quella che si vede nella prima foto in alto) ma da oltre un anno uso la Polenta di Fubine che viene venduta in un paio di negozi della mia città. L'avevo provata l'8 Dicembre 2005 alla manifestazione Dolci Terre di Novi Ligure e mi era piaciuta molto, è ricavata dalla macinatura a pietra di grano integrale "Marano" e ha un sapore molto particolare e rustico, non a caso la chiamano "la polenta di una volta". Il sito del produttore di questa polenta è www.polentadiunavolta.com (trovate anche alcune ricette), di seguito metto una foto di questa polenta che ha un colore decisamente più carico rispetto alle normali polente bramate. Inoltre, ho scoperto che è inserita nel Prontuario 2009 dell'A.I.C. poichè è adatta ai celiaci!

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La polenta di Fubine
cuoce almeno 5 minuti in più rispetto a quella che utilizzavo prima e devo aggiungere un po' di acqua nel corso della preparazione ma il sapore mi piace decisamente di più (nella foto sotto l'ho servita con un semplice sugo in bianco di funghi secchi):

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Altre volte invece utilizzo la polenta
Taragna (*), tipica della Valtellina, che prende il nome da un lungo bastone usato per mescolarla nei paioli di rame e si ottiene mescolando la farina gialla con una manciata di farina di grano saraceno, in Valtellina da generazioni il grano saraceno viene coltivato e usato per svariati piatti tipici (es. Pizzoccheri).
(*) per i celiaci: utilizzare solo i prodotti elencati nella categoria "farina di grano saraceno - per polenta taragna" del Prontuario A.I.C. in vigore oppure i prodotti dichiarati espressamente "senza glutine" in etichetta dal produttore come da Regolamento (CE) n° 41/2009 e successive modifiche e integrazioni.

Per la preparazione ho seguito pari pari la ricetta sopra indicata e poi, non appena l'ho tolta dal forno, ho messo una dadolata di Bitto (tipico formaggio Valtellinese) stagionato ma non troppo e un po' di burro, ho rimescolato il tutto e servito nei piatti (anche la polenta Taragna cuoce qualche minuto in più rispetto alla polenta bramata). Uno dei siti sul Bitto: http://www.vallidelbitto.it/formaggiobitto.htm
ACCOPPIAMENTI VINCENTI: spezzatino con polenta - polenta condita con formaggio (es. Gorgonzola DOP, Puzzone di Moena, mix di Comtè e Roquefort).
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Pesto

>> 29 marzo 2008

immagine© Riproduzione riservata

Aggiungere "senza glutine" nel titolo mi fà un po' sorridere perchè è un'ovvietà, il pesto è un condimento naturalmente senza glutine in quanto si prepara con ingredienti che non contengono questa proteina che è dannosa ai celiaci.

Il pesto è una salsa classica della cucina Genovese, adatta per condire paste corte (es. trofie), lunghe (es. trenette), riso. Da provare anche nelle lasagne, mischiato alla besciamella, al posto del ragù. In questo caso i celiaci dovranno utilizzare solo paste preparate con farine senza glutine, come indicato nel Prontuario dell'Associazione Italiana Celiachia.
Ho letto su Internet che esiste pure un Ordine dei Cavalieri della Confraternita del Pesto che ha depositato gli ingredienti tradizionali del "vero tipico pesto genovese" al fine di regolamentare il diffondersi in commercio di salse verdi chiamate "pesto alla genovese" e che non sono prodotte come tradizione vuole.

Tempi moderni: usare un pratico frullatore o mixer elettrico (qui di sicuro qualche genovese inorridirà); se invece avete un bel mortaio in marmo bianco con il pestello in legno, usatelo. Il pesto preparato con il mortaio è tutta un'altra storia, solo questo è il vero pesto!

Io il pesto lo preparo così:
1-2 mazzetti di basilico (dipende da quanto sono grossi). Il basilico di Genova-Prà è il migliore ma, ovviamente, non si trova ovunque; preferite comunque i mazzetti con foglie non troppo grosse (il pesto risulterà più delicato)
1 spicchio di aglio (se non piace usatene meno)
4 gherigli di noci
una bella manciata abbondante di parmigiano grattugiato
un cucchiaio da minestra di formaggio sardo stagionato grattugiato (circa il 40-50% rispetto alla quantità del parmigiano)
un pugnetto di pinoli
1/2 bicchiere di olio di oliva extra vergine
sale

Staccare le foglie dal basilico, pulirle ed asciugarle con cautela facendo attenzione a non sciuparle (non devono diventare nere).
Mettere tutti gli ingredienti (escluso olio, formaggi) più un pizzico di sale nel frullatore o mixer e sminuzzarli finemente, aggiungere i due tipi di formaggio e mettere in funzione il frullatore ancora per un paio di minuti in modo che gli ingredienti si mescolino bene.
Togliere il composto dal frullatore e metterlo in una terrina, aggiungere l'olio (poco alla volta), regolare di sale se necessario;
mescolare lentamente fino a far incorporare bene l'olio ed ottenere una crema abbastanza densa (mettendo un poco di sale nel frullatore quando si tritano le foglie di basilico serve ad impedire che scuriscano).

Al momento di utilizzare questa salsa diluirla con un poco di acqua di cottura della pasta.
Si può congelare benissimo in mini vaschette porzionate (comode da usare) e può essere usato anche per dare un sapore in più al minestrone di verdure; noi la pasta al pesto la condiamo alla “ligure” ossia con patate bollite a fette e fagiolini bolliti, la cucina della mia zona risente tantissimo dell'influenza Ligure. Quando congelo il pesto uso pochissimo olio (lo aggiungerò poi al momento di utilizzarlo)
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NOTA DEL 31/05/08: la scorsa settimana ero in Olanda e la piantina di basilico biologico che avevo acquistato aveva delle bellissime foglioline molto profumate (chissà perchè mi ero fatta l'idea che il basilico Olandese non potesse essere così profumato quanto quello Ligure e mi sono dovuta ricredere!). Non avendo ancora traslocato non potevo contare sul robot da cucina ma avevo solo il minipimer. Ho così provato a fare il pesto con il minipimer e è venuto molto bene! Ho messo tutti gli ingredienti (foglioline di basilico, parmigiano*, pinoli, spicchio d'aglio, un pizzico di sale) nell'apposito bicchiere stretto e alto che c'era in dotazione con questo elettrodomestico, ho aggiunto un paio di cucchiai di olio e.v.o. e poi ho messo in funzione il minipimer con la velocità turbo, facendogli fare un movimento circolare. Sono bastati pochissimi minuti per ottenere una cremina vellutata, il pesto inoltre è rimasto molto chiaro. In questa occasione ho usato solo il parmigiano perchè non ho trovato sul posto il formaggio "sardo", devo ricordarmi di portarne un pezzo quando si traslocherà.

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Buona Pasqua

>> 22 marzo 2008

a tutti voi

Happy Easter - Joyeuses Paques - Frohe Ostern - Feliz Pascua - Boa Pascoa - Kalo Paska - Zalig Paasfeest - Schastilvoi Paschi - Srecan Uskrs - Giad Pàsk - A fraylekhn Pesah
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Busecca d'uova

>> 20 marzo 2008


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immagineRicetta con indicazioni per i celiaci.La Busecca è fatta con la trippa ma, in questa ricetta che aveva insegnato la Sig.ra Lucia di Arenzano a mia madre diversi anni fà, si usano le uova. E' un piatto semplice e gustoso che si può cucinare, al posto della solita frittata, quando capita di avere qualche uovo in più in frigo.


Ingredienti per 4 persone:

  • 8 uova di media grandezza
  • 80 gr di pancetta affumicata tagliata a tocchettini (*)
  • passata di pomodoro q.b. (ce ne vuole un quantitativo sufficiente per condire adeguatamente le striscioline di omelette ma non occorre esagerare ,date un'occhiata alla foto).
  • trito di carota/sedano/cipolla/aglio 
  • Parmigiano Reggiano grattugiato
  • sale e pepe
  • burro per friggere q.b.
(*) per i celiaci: utilizzare solo i prodotti elencati nella categoria "salumi-insaccati" del Prontuario A.I.C. attualmente in vigore oppure prodotti che siano chiaramente dichiarati "senza glutine" in etichetta dal produttore, come da Regolamento (CE) n° 41/2009 del 20/01/2009 e successive modifiche.


Metto in un tegame antiaderente la pancetta tagliata (senza olio) e la lascio scaldare per poco tempo (fino a quando il grasso comincia a sciogliersi), poi aggiungo il trito di carota/sedano/cipolla/aglio, lascio colorire leggermente, infine aggiungo la passata di pomodoro, regolo di sale e pepe e lascio cuocere incoperchiato per alcuni minuti.

Per rendere il piatto più saporito far soffriggere la pancetta in un po' di olio.

Mentre il sugo cuoce, preparo il composto per fare gli omelette. In una ciotola sbatto con una forchetta le uova con qualche manciata di parmigiano grattugiato, sale e pepe. In una padella antiaderente metto un pezzetto di burro e lo passo bene sulla superficie, quando è caldo verso una parte del composto e preparo il primo omelette. Proseguo nello stesso modo fino a esaurire il composto. Man mano che sono pronti impilo gli omelette l'uno sull'altro distanziandoli con della carta da cucina. Quando si sono raffreddati li taglio a metà lungo il diametro e poi a strisce larghe circa 1cm e mezzo.
Li verso poi nel sugo caldo e lascio insaporire per alcuni minuti su fuoco basso, mescolando ogni tanto per far si che si amalgamino bene con il condimento ........ la pietanza è pronta!
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Gluten free omelettes slices with tomato sauce

It's a very old recipe and it was given from Ms. Lucia to my mother a lot of years ago (I was a baby!). My husband and I like it very much and I try to explain; by the way the photo, you can see here: http://img.photobucket.com/albums/v493/Ladiko/busecca_uova.jpg

Ingredients for 4 servings:
  • 8 fresh eggs
  • 80 grams bacon [*]
  • some tomato sauce
  • 1 small carrot, finely chopped
  • 1 small onion, finely chopped
  • ½ clove, finely chopped
  • ½ stalk of celery, finely chopped
  • “Parmigiano Reggiano” cheese (Italian Parmigiano is gluten free!)
  • salt, peper
  • butter

[*] all these ingredients must be clearly labelled as "gluten free" and/or "gluten and wheat free" so that this recipe could be safe for coealiacs.

First of all, prepare the omelettes. Put 2 eggs into a bowl, add one handful of Parmigiano Reggiano cheese, a little bit of milk, some fresh-ground pepper and salt. Wisk these ingredients with a fork. Put a non-stick frying pan over the low-mediaum heat and add a small piece of butter, when it's melted swish it around, pour the mixture of eggs into the frying pan and prepare the first omelette. Repeat the same instructions and prepare other 3 omelettes.
I usually put them one on the other on a dish but I separate each other with a sheet of cooking paper. Cool the omelettes undercovered on your worktop; when they are cold, with a knife cut the omelettes into some slices (width: 1,5 centimetres approx).
Cut the bacon into slices or small cubes and put into a large non-stick frying pan on a medium heat (I don't use oil but if you want you can heat 1-2 tablespoon of oil before adding the bacon). In the meantime chop the vegetables and then add them to the bacon, give a good stir together with a wooden spoon. After few minutes add some tablespoon of tomato sauce. I don't establish in advance the quantity, I put some tablespoon (it should be enaugh to dress the omelettes well, look at the photo).
When the tomato sauce is ready (you've to cook for few minutes), add the omelette slices and cook for a few time. Serve hot!

NOTE: sometimes I add a pinch of fresh marjoram to the mixture of eggs.

Enjoy your meal!


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Risotto alla boscaiola

>> 17 marzo 2008

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Ricetta adatta per chi ama i sapori un po' decisi e le pietanze corpose; anni fà nella gamma di prodotti di una nota marca di cibi semi-pronti ("4jumps in the pan" .... per non fare nomi) c'era anche un risotto simile, visto che mi piacevano tutti gli ingredienti, avevo cercato di riprodurlo e di seguito vi propongo la ricetta.
Cucino diverse pietanze con il microonde, anche perchè non posso utilizzare il forno tradizionale ma il risotto non ho mai provarlo a cuocerlo nel microonde anche perchè la preparazione tradizionale non mi pesa, anzi la trovo rilassante. Ho forse un debole per i risotti?
Direi di si.

Ingredienti per 4 persone:

  • 300-330gr riso Carnaroli
  • 200gr funghi champignons freschi oppure qualche fettina di fungo secco (es. porcini) che è decisamente più profumato del fungo coltivato
  • 1-2 fette di speck (*) tagliate un po’ più spesse, circa ½cm
  • 100gr gorgonzola
  • 1 cipolla
  • olio extra vergine di oliva
  • 1/2 spicchio di aglio
  • prezzemolo e/o erba cipollina tritati
  • brodo vegetale caldo e già salato
  • 1 bicchiere di vino bianco secco

(*)
per i celiaci: utilizzare solo i prodotti elencati nella categoria "salumi - insaccati" del Prontuario dell'A.I.C. oppure prodotti che siano chiaramente dichiarati "senza glutine" in etichetta dal produttore, come da Regolamento (CE) n° 41/2009 del 20/01/2009 e successive modifiche.

Preparazione:Preparare il brodo vegetale (naturalmente gluten free) facendo sobbollire in una pentola alcune verdure tagliate a tocchetti (porro, carota, sedano, cipolla, ciuffetti di prezzemolo e una foglia di alloro), salare a piacere. Rimuovere tutte le verdure e tenere il brodo al caldo.
Far soffriggere in una padella la cipolla e l’aglio tagliati finemente (al posto di entrambi a volte uso lo scalogno!) ed aggiungere il riso e lasciarlo tostare qualche minuto.
Aggiungere il bicchiere di vino bianco e lasciare sfumare poi unire lo speck ed i funghi. Continuare la cottura del riso aggiungendo poco per volta il brodo già salato, man mano che viene assorbito. Tagliare intanto il gorgonzola a pezzetti.
Quando il riso è quasi cotto, aggiungere il gorgonzola ed amalgamare bene tutto. Spegnere il fuoco, unire una noce di burro, cospargere con un trito di prezzemolo e/o erba cipollina e lasciar riposare un paio di minuti prima di servire.

NOTA:
per una presentazione più originale, questo risotto può essere servito in cestini di grana (questa idea è sfruttabile per altri tipi di risotti). I cestini devono però essere preparati con un certo anticipo rispetto al risotto poichè il formaggio deve raffreddarsi e solidificarsi.
immagine mi rendo conto solo adesso di non aver fatto alcuna foto, non so come la pensiate ma io preferisco le ricette con almeno una foto
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Insalata di pasta alla Mediterranea

>> 14 marzo 2008


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Con questa ricetta partecipo al contest "Ricette per il pranzo in ufficio" del blog Una cucina tutta per sè. Mi è piaciuta molto questa iniziativa anche perchè, quando lavoravo, ogni tanto mi capitava di dovermi fermare in ufficio per pranzo e, dopo aver scoperto di essere celiaca, il panificio vicino all'azienda con i suoi gustosi panini era per me diventato off limits. Così mi portavo qualcosa di semplice da casa che preparavo la sera prima o di buon ora prima di andare al lavoro, qualcosa che non richiedesse il riscaldamento poichè non ne avevo la possibilità.


E' buona sia nella versione più estiva (pasta fredda o appena tiepida) che in quella invernale (pasta calda), semplice ma gustosa diventa un piatto unico. Si presta anche a esser preparata con un certo anticipo e poi gustata riscaldandola appena in un microonde.

Ingredienti per 4 persone:

  • 320gr di pasta corta es. penne, fusilli, maccheroncini ..... ecc. (*) 
  • 200gr pomodoro fresco (es. Pachino) oppure in scatola
  • 50gr olive nere Taggiasche con nocciolo
  • 50gr olive verdi con nocciolo
  • 40gr capperi di Pantelleria
  • 2 mozzarelle fiordilatte da 125gr/cad
  • olio e.v.o.
  • qualche foglia di basilico fresco per guarnire
  • origano Siciliano

(*) per i celiaci: utilizzare solo i prodotti elencati
nella categoria "pasta-gnocchi" del Prontuario dell'A.I.C. oppure prodotti che siano chiaramente dichiarati "senza glutine" in etichetta dal produttore, come da Regolamento (CE) n° 41/2009 del 20/01/2009 e successive modifiche e integrazioni.



Come pasta senza glutine, a mio avviso, trovo che la migliore come consistenza e palatabilità sia quella prodotta con sola farina di mais. De gustibus .....

Versione "estiva":
Dissalare i capperi in acqua, cambiandola 2-3 volte. Far cuocere la pasta in abbondante acqua salata; non appena è cotta scolarla e metterla sotto al rubinetto per raffreddarla e fermare la cottura. Versarla in una ciotola e condirla con un filo di olio e.v.o. e mescolare per evitare che si attacchi. Tagliare la mozzarella a pezzetti e metterla nello scolapasta per far fuoriuscire un po' di siero. Tagliare i pomodori a pezzetti e togliere i semi e l'acqua di vegetazione. Mettere nella ciotola della pasta ormai fredda tutti gli ingredienti: olive verdi e nere, i capperi dssalati, i pomodori a pezzetti, la mozzarella a pezzi, mescolare e condire se necessario con ancora un po' di olio e.v.o., aggiungere dell'origano a piacere e guarnire con qualche foglia di basilico fresco.


NOTA: per arricchirla ulteriormente si può aggiungere una scatoletta di tonno da 160gr.
Nella versione "invernale" non si raffredda la pasta, la mozzarella a contatto con la pasta calda tende a sciogliersi ma a me piace anche così



Gluten free pasta-salad with tomatoes, mozzarella, olives ...... etc.

First of all, buy a good-quality commercial dry pasta (pasta has to be "made in Italy" preferably). By the way the shapes, I always use "fusilli" or "penne rigate" or "mezze penne rigate" or "sedani rigati" ...... or any other short pasta (I don't use "ditalini rigati" for this recipe because they're too short). These shapes are rather common and you should find abroad easily.





In the photo you can see, from left to right, the following shapes:

- sedani rigati (ridged tubes)
- ditalini rigati (small ridged tubes)
- fusilli (twists)
- mezze penne rigate (ridged half quills)

As you know, we (Italians) have a lot of fantasy and each producer can call the shapes in a different manner.
This pasta salad is very easy and and it can be served both cold or at room temperature during the hot season; we like it very much and it becomes a unique course.

Ingredients for 4 servings:
- 320 grams gluten free short dry pasta [*]
- 2 mozzarella (100-125 grams/each)
- black and green olives (100 grams in total)
- 150-200 grams small red tomatoes
- 40 grams salted capers
- extra-virgin olive oil
- oregano (Origanum vulgare)


[*] all these ingredients must be clearly labelled as "gluten free" and/or "gluten and wheat free" so that this recipe could be safe for coealiacs.


Directions:
First of all, put the salted capers into a cup with some water and change it 2-3 times until they are desalinated. Dry them with a sheet of cooking paper.
Put some cold water into a big pan and boil it over a medium heat (it's necessary 1 litre if water for 100 grams of pasta). When cooking water is boiling, remember to salt it. Then pour the pasta into the boiling water, mix with a wooden spoon or fork with a long handle in order to avoid that it sticks. Once the cooking water is boiling again, check the clock: on the pasta packaging it should be written the cooking time (approx 10-15 minutes for the most shapes of dry pasta), in any case I prefer to taste it after 10 minutes and see if it is cooked or not (I repeat this operation two or three times until the pasta is cooked "al dente"). For this recipe, the pasta should be cooked "al dente" (that is "to the tooth"), here you can find a definition for this cooking texture http://busycooks.about.com/library/glossary/bldefaldente.htm . Drain the pasta through a big colander and put it under some fresh running water in order to stop cooking, then drain again.
While the pasta is cooking, wash the tomatoes, remove the cores from the olives and chopper the mozzarella into small pieces.
Cut the small tomatoes in the middle if they are very small or into 3-4 pieces and put into a big mixing bowl, add the desalinated capers, the olives chopped in two pieces and the mozzarella. Pour the cold pasta and dress with extra-virgin olive oil and oregano (add salt if necessary, I don't use it), stir all the ingredients together and then serve. It's a multicoloured and appetizing main course!


Enjoy your meal!


VARIATION N° 1:
If you prefer a richer dish, you can add the following ingredients also:
- 1 tuna-fish tin in pure olive oil (100 grams approx); before adding to the other ingredients drip it
- 1 red or yellow fresh pepper cut into small pieces


OTHER PHOTOS: main view.


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Sfoglia ripiena con porri, prosciutto e formaggio senza glutine


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Ricetta con cottura solo per il microonde.


immagineLa ricetta era stata postata qualche anno fà da Mimma sul forum Cucinainsimpatia o forse addirittura nella versione precedente che aveva un altro nome ........ sinceramente non me lo ricordo più. Mimma è una ragazza che vive in Toscana (credo però che sia di origini Perugine se non ricordo male) e che con le sue ricette mi ha insegnato a utilizzare il microonde per cucinare e mi ha spinto a provare a adattare le ricette di cucina tradizionale per cuocerle nel micro. Vi devo confessare che all'inizio non è stato facile, adesso utilizzandolo di più ci ho preso la mano ma nei primi 6 mesi dopo l'acquisto (pur avendo spinto io per avere il microonde) non lo avevo mai usato per cucinare, solo per riscaldare o scongelare. Le ricette sul ricettario in dotazione erano poche, poco appetibili e neppure molto curate (a volte alcuni ingredienti non apparivano nella lista ma poi erano citati nella preparazione .... ecc.), avevo solo provato a fare la pizza ma non avevo ancora trovato la dose giusta per farla come piace a me. A un certo punto mi ero messa in testa di cercare di cuocere una torta dolce nel microonde (mi piacciono molto le torte dolci sia per la colazione che come dessert) ma nel ricettario non c'erano indicazioni a riguardo e, girovagando su Internet, mi ero imbattuta nel forum Cucinainsimpatia (allora si chiamava diversamente) in cui c'erano diverse utenti che avevano postato ricette testate per il microonde e, inoltre, in un topic si discuteva di come cuocere le torte dolci e quali teglie utilizzare. La mia salvezza! Provando e esperimentando, adesso lo uso quasi come un forno normale (non sono la stessa cosa) e sono riuscita a trovare i tempi e le modalità che più mi soddisfano per cuocere le varie pietanze. Non potendo usare il forno tradizionale cerco di ottenere buoni risultati anche dal microonde multifunzione (il mio è un Whirlpool Talent modello MT52 con microonde+grill+crisp+cottura ventilata+cottura vapore) e lo uso per cucinare il pesce, le torte salate, la pizza, le lasagne, le torte dolci, le crostate, lo strudel di mele.
Mimma, una delle utenti del forum di cui vi ho accennato prima, è stata un preziosissimo aiuto, grazie alle sue ricette super collaudate è stato facile e divertente imparare a cucinare con il microonde.

Tornando alla ricetta, per preparare questo rustico ho usato:
  • due rotoli di pasta sfoglia fresca rotonda (*)
  • 1,5 hg prosciutto cotto (*)
  • circa 2 hg fontina (solitamente uso quella della Valle d'Aosta che è più saporita del Fontal ma va bene anche la normale fontina, anzi la ricetta originale mi sembra di ricordare che prevedesse quel tipo di formaggio)
  • due porri medi.

(*) per i celiaci: utilizzare solo i prodotti elencati nelle categorie "pasta frolla-sfoglia surgelata" e "salumi-insaccati" del Prontuario A.I.C. attualmente in vigore oppure prodotti che siano chiaramente dichiarati "senza glutine" in etichetta dal produttore, come da Regolamento (CE) n° 41/2009 del 20/01/2009 e successive modifiche.

Ho tagliato i porri a rondelle (tutta la parte bianca e parte di quella verde), li ho lavati, li ho leggermenti asciugati e lessati x pochi minuti in una padella antiaderente senza aggiungere alcun condimento, rigirandoli spesso. Ho aperto il primo rotolo di pasta sfoglia e l'ho bucherellato con una forchetta (faccio sempre questa operazione al di fuori del piatto crisp per non rovinarlo). Ho messo la carta forno sul piatto crisp, disteso il rotolo di pasta sfoglia, farcito con metà prosciutto, i porri e la fontina:

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Poi ho coperto con l'altra metà di prosciutto, chiuso con il secondo rotolo di pasta sfoglia (prima di stenderlo l'avevo bucherellato in alcuni punti), ripiegato i bordi della prima sfoglia sulla seconda e li ho pressati per bene per evitare di far fuoriuscire il ripieno durante la cottura, infine ho infornato e cotto con la
funzione crisp per 11 minuti (fintanto che la superficie ha assunto un discreto colorito):immagine

VARIANTE:
l'ho già provata anche usando della pancetta (*) al posto del prosciutto cotto, buona anche così!

VINI: ho chiesto lumi alla mia carissima amica Alessandra che mi ha consigliato questi vini come abbinamento: un rosso Valdostano tipo Donnas DOC o Fumin DOC (se si usa la Fontina della Valle d'Aosta), oppure, un barbera Piemontese Vinchio Vaglio DOC (se invece si utilizza la fontina normale).

LINKS: Consorzio Produttori Fontina della Valle d'Aosta - Cooperativa Produttori Latte e Fontina della Valle d'Aosta - Fumin DOC - Donnas DOC - Cantina Sociale Vinchio e Vaglio Serra .

NOTA 1: il secondo rotolo di pasta sfoglia l'ho ritagliato di circa 1 cm per tutta la circonferenza per poterlo utilizzare meglio come coperchio.
NOTA 2: i tempi di cottura sopra indicati si riferiscono al forno a microonde Whirlpool mod. Talent MT52 da 26 litri di capacità e sono puramente indicativi in quanto possono variare da forno a forno e, inoltre, dipendono anche dalle quantità utilizzate.
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Ricette per Andrea

>> 9 marzo 2008

Sono una serie di ricette che ho "raccolto" sotto questo nome perchè possono essere preparate con facilità anche da chi non ha molto tempo e/o voglia di dedicarsi alla cucina, come per esempio mio marito Andrea che si trova in Olanda per lavoro.
Inoltre gli ingredienti sono di facile reperibilità o, comunque, sostituibili con altri prodotti similari. Nel giorni scorsi ero anche io in Olanda e non ho trovato lo speck al supermercato ma ho preparato la ricetta dei Garganelli con zafferano e funghi utilizzando del prosciutto crudo al posto dello speck. I Garganelli però li avevo portati dall'Italia nel bagaglio a mano, come pure i funghi secchi; secondo me al controllo bagagli si son fatti due risate quando hanno visto il "contenuto" del mio zaino.
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Scaloppine allo zafferano

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Mia madre mi ha passato questa ricetta che ha letto su un opuscolo che era allegato a una confezione di zafferano, l'ho provata qualche sera fà e, visto che mi è piaciuta (anche se ho apportato qualche piccola variazione), ve la propongo.
Ingredienti per 4 persone:

  • 4 fette di fesa di vitello o vitellone (io ho usato il petto di pollo)
  • 1 bustina di zafferano
  • 1 cucchiaio di brandy (nb)
  • 1 cucchiaio di panna fresca
  • 1/2 bicchiere scarso di brodo vegetale (preparato semplicemente facendo bollire alcune verdure in acqua, senza aggiunta di dadi da cucina o insaporitori)
  • rucola o prezzemolo (non ne avevo e non ne ho messo)
  • farina (*)
  • sale, pepe,
  • olio ev.o.
  • burro
(*) per i celiaci: usare farine presenti nelle categorie "farina - mix - preparati per dolci-pasta-pane-pizza" del Prontuario AIC in vigore oppure prodotti che rechino chiaramente in etichetta la dicitura "senza glutine" come da Regolamento (CE) n° 41/2009 e successive modifiche e integrazioni.

(nb) il brandy, se si usa un distillato tal quale, è idoneo ai celiaci.


Infarinare le fettine di carne e rosolarle lentamente in olio e burro (ho usato solo il primo), salarle e voltarle da entrambe le parti. Togliere la carne dalla padella e metterla in un piatto al caldo, unire al fondo di cottura della carne il brandy, la panna, il brodo e lo zafferano. Regolare di sale e mescolare. Non appena la salsa è diventata omogenea, pepare e versarla sulla carne ancora calda. Decorare il piatto con rucola spezzettata o prezzemolo tritato (io ho messo invece un pizzico di peperoncino macinato sulla salsina al posto del pepe e devo dire che l'abbinamento mi è piaciuto).
Sfogliando l'opuscolo ho trovato qualche altra ricetta interessante, presto ne proverò qualcun'altra.

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Insalata Arlecchino

>> 4 marzo 2008


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Con questa ricetta partecipo al contest "Ricette per il pranzo in ufficio" del blog Una cucina tutta per sè. Mi è piaciuta molto questa iniziativa anche perchè, quando lavoravo, ogni tanto mi capitava di dovermi fermare in ufficio per pranzo e, dopo aver scoperto di essere celiaca, il panificio vicino all'azienda con i suoi gustosi panini era per me diventato off limits. Così mi portavo qualcosa di semplice da casa che preparavo la sera prima o di buon ora prima di andare al lavoro, qualcosa che non richiedesse il riscaldamento poichè non ne avevo la possibilità.


Ingredienti:
  • 245gr di mais dolce e pisellini pronti all'uso (*). Il peso indicato si riferisce al prodotto sgocciolato.
  • 1 confezione da 80gr di tonno sott'olio (peso sgocciolato: 52 gr).
  • 2-3 falde di peperoni in agrodolce di colore rosso, tagliati grossolanamente (*)
  • 1 uovo sodo
  • olio (1 cucchiaio)
  • aceto balsamico q.b. (*)
  • sale q.b. (a dire il vero non ne ho usato)



(*) per i celiaci: utilizzare solo i prodotti elencati nelle categorie "gastronomia a base di verdure" e "aceti aromatizzati-balsamici-condimenti" del Prontuario A.I.C. attualmente in vigore oppure prodotti che siano chiaramente dichiarati "senza glutine" in etichetta dal produttore, come da Regolamento (CE) n° 41/2009 del 20/01/2009 e successive modifiche.


Sgocciolare i piselli e il mais e metterli in una ciotola, aggiungere il tonno spezzettato, i peperoni, l'uovo sodo tagliato a pezzetti, condire con un emulsione di olio, aceto balsamico e sale. Si serve a temperatura ambiente.

Calorie complessive: 445kcal (mais e piselli = 79kcal/100gr ; tonno sott'olio Coop = 219kcal/100gr ; uovo sodo = 128kcal/100gr ; 1 cucchiaino di olio oliva = 45kcal ; falde peperoni in agrodolce = 22kcal).
Proteine complessive: 29,62gr
Carboidrati complessivi: 21,25gr
Grassi complessivi: 15,745gr
Fibre complessive: 10,59gr




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Créme Caramel al microonde

>> 2 marzo 2008

Ricetta con indicazioni anche per i celiaci e cottura solo per il microonde.

immagineEra già un po' di tempo che volevo acquistare uno stampo in silicone per cuocere il budino nel microonde ma quelli che avevo visto costavano abbastanza o non mi piacevano (colore nero) o erano di grosse dimensioni perchè adatti per torte. Poco prima di Natale ne ho trovato uno in offerta in un supermercato della zona a soli 6 Euro, marca Ghidini. In realtà è uno stampo per Gugelhupf (dolce tipico tedesco che avevo assaggiato in Alsazia e Foresta Nera durante una vacanza un paio di anni fà) diam. 23 centrimetri ma era proprio quello che stavo cercando:

Per la ricetta mi sono basata su quella che Dianella aveva postato sul sito Coquinaria, uno dei più famosi siti Italiani di ricette, solo che non l'ho servito nelle coupelle come prevedeva la ricetta originale.
Ingredienti per 4 persone:
  • 1/2 lt latte intero fresco
  • 100 gr zucchero
  • 5 tuorli d'uovo
  • 1 uovo intero
  • 1 stecca di vaniglia
  • caramello già pronto, se usate quello in bustine da 25gr/cad., ne occorrono due (*)
(*) per i celiaci: utilizzare solo i prodotti elencati nella categoria "preparati per gelati casalinghi e guarnizioni per dolci e gelati" del Prontuario dell'A.I.C. e/o quelli inseriti nel Registro Nazionale Alimenti dietetici senza glutine del Ministero della Salute attualmente validi.

Procedimento:
Versare il latte in una ciotola adatta al microonde, tagliare la stecca di vaniglia in due per il lungo e metterla nel latte, far cuocere a 750W di potenza per 3 minuti (oppure riscaldare il latte e la vaniglia in una pentola sul fornello). Filtrare il latte con un colino per rimuovere i residui di vaniglia.
Distribuire il caramello nello stampo in silicone oppure in 4 stampini monodose in pyrex o ceramica (o qualunque materiale adatto alle microonde). In una ciotola mescolare con una frusta i tuorli, l'uovo intero, lo zucchero senza però farli montare. Aggiungere al composto il latte aromatizzato alla vaniglia, mescolare accuratamente e versarlo nello stampo in silicone o negli stampini, infornare e cuocere nel microonde a 650W di potenza per 5 minuti e poi 500W per 1 minuto.

Il risultato?
immagine e veloce da preparare, è stato spazzolato in fretta!

Foto: il budino appena tolto dal forno a microonde.
immagine




Lasciare raffreddare il budino nella stampo e poi metterlo in frigo per 2-3 ore prima di rovesciarlo sul piatto e servirlo.
immagine





NOTA: i tempi di cottura sopra indicati si riferiscono al mio forno a microonde Whirlpool mod. Talent MT52 da 26 litri di capacità e sono puramente indicativi in quanto possono variare da forno a forno e, inoltre, dipendono anche dalle quantità utilizzate.



NOTE:
se non avete la stecca di vaniglia in casa è possibile utilizzare la vanillina (venduta in bustine monodose) anche se il risultato non è lo stesso. La stecca naturale di vaniglia conferisce al budino un aroma migliore rispetto alla vanillina che è un prodotto di origine sintetica. Anche per quanto riguarda il latte c'è una considerazione da fare in quanto è possibile usare il latte parzialmente scremato (47 kcal/100ml) al posto di quello intero (64 kcal/100ml) ma, secondo me, la differenza nel sapore non vale la differenza di calorie. In ogni caso, preferisco sempre il latte fresco pastorizzato rispetto a quello UHT (o lunga conservazione) perchè il primo presenta caratteristiche organolettiche superiori rispetto al secondo. De gustibus .....
I dati sulle calorie li ho rilevati da due confezioni di latte fresco (scremato e intero) della Centrale del Latte di Alessandria.


Gluten free Créme Caramel (microwave)


immagineThis pudding is cooked into the microwave oven and you need a silicon bake mould too, I use a “Gugelhopf” silicon mould whose diameter is 23 centimeters because I hadn't found a silicon pudding mould.


Here is my silicon mould: it's useful because it has got a rigid plastic ring (it's called "safe ring") that helps you when moving the full mould.



If you haven't any silicon moulds, you can use 6 individual custard cups as per the one in the photo. It's feldspar porcelain and it's microwave-safe. Its diameter is approx 7.5 centrimetres. When using these individual custard cups, arrange them in circle on the glass turntable (towards the egdes).


Ingredients for 4-6 servings (they're all naturally gluten free):
- ½ litre of fresh full-cream milk
- 100 grams of sugar
- 5 fresh yolks
- 1 fresh egg
- 1 stik of vanilla (or pure vanilla extract, approx one teaspoon)
- 100 grams of sugar and 4 tablespoon of water for making the caramel


Direction:
First of all make the caramel and p
our it into the silicon mould, turning around quickly to cover its sides uniformly. How to prepare the caramel: melt the sugar (100 grams) with 4 tablespoon of water into a saucepan with a heavy bottom. Blend with a spoon continuously until the sugar becomes goldened and caramellized.
Cut the stick of vanilla in the sense of the lenght, pour both the milk and vanilla into a saucepan that can be used in the microwave (for example a glass or ceramic saucepan) and cook for 3 minutes (power: 750W). Remove the stick of vanilla and filter the milk.
In the meantime, put 5 fresh yolks + 1 fresh egg + 100 grams of sugar into a mixing bowl and blend them with a whisk smootly (don't whisk until stiff!). Mix the hot milk with these ingredients, then pour this mixture into the silicon mould. Put the mould into the microwave and cook for 5 minutes (650W microwave power) then 1 minute (500W microwave power). Total cooking time: 6 minutes!

Refrigerate in the mould (leave it undercovered on your worktop), when it is cold, put in the fridge for 2-3 hours. When you are ready to serve, put a plate over the top of the mould, turn upside down and remove the mould.
It's very easy, fast and we like it!
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The pudding after cooking

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The pudding ready to eat!



IMPORTANT: my microwave oven is a Whirlpool Talent mod. MT52 (I bought it in year 2003).
Main product features:
- maximum capacity: 26 litres
- microwave power: 1000 Watts (variable)
- grill power: 900 Watts
- glass turntable diameter: 30 centimetres
- cooking power levels in Watts: 5 (90W low – 350W medium-low – 500W medium – 650W medium-high – 750W high)
- cooking functions: microwave, forced air cooking, microwave + forced air cooking, grill, grill + microwave, jet defrost, crisp function, steam, 6th sense defrost, 6th sense crisp, 6th sense steam.

Many recipes for microwave cooking specify which cooking power to use by percent, name or number, for example:100% = high = 10
70% = medium-high = 7
50% = medium = 5
30% = medium-low = 3
10% = low = 1

In any case, please note that both cooking times and cooking powers can change from a microwave to another; I mean that the above mentioned cooking times & powers could not be good for your microwave.

NOTE: you can use skimmed milk instead of full cream-milk but taste is different of course!Enjoy your meal!

All Rights Reserved.

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