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Calamari alla Luciana, ricetta di Simonetta

>> 22 aprile 2008

Ricetta adatta anche ai celiaci.immagineVi posto questa ricetta che Simonetta, Palermitana e moderatrice del forum Tuttincucina , aveva postato qualche tempo fà e che a me piace tanto. Quasi sempre, come aveva suggerito Simonetta, ne preparo un po' di più e poi condisco gli spaghetti ......... molto appetitoso! Mi piace questo sugo perchè sprigiona gli aromi del Mediterraneo e poi è un piatto così solare! Gli ingredienti sono tutti "naturalmente senza glutine" quindi è adatta anche a chi soffre di celiachia.

Eccovi la ricetta di Simonetta:
1 kg. di calamari tagliati ad anelli
1 cipolla medio-piccola tritata
1 spicchi d’aglio tagliato in due
150 gr. di olive verdi
100 gr. di capperi sotto sale
1 bicchiere scarso di vino bianco secco
600 gr. di pomodoro a pezzetti
1 scatolina di concentrato di pomodoro o 1/2 tubetto
olio d’oliva extravergine q. b.
sale e peperoncino q. b.

Preparazione:
Sminuzzate le olive e dissalate i capperi cambiando l’acqua circa 3 volte in 1/2 ora.
Soffriggete cipolla e aglio nell’olio (quantità dell’olio: deve ricoprire abbondantemente il fondo della pentola). Aggiungete olive e capperi e cuocete per qualche minuto (2-3). Sciacquate brevemente i calamari e aggiungeteli. Cuocete qualche minuto a fuoco vivace, aggiungete il vino e sfumate.
Aggiungete la salsa (stemperata in un po’ d’acqua) e il pomodoro a pezzetti.
Aggiustate di sale e peperoncino e fate cuocere a fuoco medio-basso e semicoperto per 1/2 circa o fino a quando i calamari saranno teneri. Il sughetto deve risultare ristretto e cremoso.

immagineGli spaghetti conditi con il sugo alla Luciana di Simonetta
Non so se lo conoscete già ma ne approfitto per segnalarvi il forum Tuttincucina, specie se avete il Bimby perchè li potete trovare un sacco di ricette collaudate per questo elettrodomestico della Vorkwerk Contempora ma non solo. Vi sono infatti anche numerose ricette per chi, come me, non possiede il Bimby.



LINKS:
sul sito MareinItaly trovate una dettagliata scheda sui Calamari

Grazie per la gustosa ricetta Simonetta (alias Topo Holmes) !!!!
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A questo punto ne approfitto anche per salutarvi, Venerdi partirò per l'Olanda e mi fermerò una settimana ma non credo di riuscire più a collegarmi fino al rientro. Spero che il meteo sia clemente, vorrei portare i miei genitori a vedere Keukenhof, la parata di carri ricoperti di fiori (Bloemencorso) e qualche località caratteristica visto che non sono mai stati nei Paesi Bassi. Keukenhof è un parco di 32 ettari che ospita ogni anno in Primavera delle variopinte esposizioni sia di tulipani che di altre tipologie di fiori, a questo link potete vedere una brochure in italiano. Ciao

Hi, I'm leaving for The Netherlands, see you after May 2, 2008. Bye bye
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Risotto agli asparagi

>> 20 aprile 2008

Giusto ieri è passata a trovarmi sul Blog una vecchia amica di forums di cucina e, se non ricordo male, anche lei è appassionata di risotti come me. Ciao Alefbeth è stato un piacere ritrovarti, ti saluto e ti do il "benvenuta" con questa ricetta.
Il risotto è come la pizza, non mi stufa mai. Pur utilizzando spesso il microonde è una di quelle preparazioni che non ho mai provato a cuocere nel micro e non penso proprio che lo farò in futuro, mi piace molto cucinarlo tradizionalmente, mi rilassa e mi diverte anche se la sua cottura richiede un po' di tempo.
Gli ingredienti di questa ricetta sono "naturalmente privi di glutine" quindi la ricetta è adatta anche ai celiaci.

Ingredienti per 4 persone:
300-320gr di riso Carnaroli
1 mazzo di asparagi verdi da 500gr (non lo uso tutto)
brodo vegetale caldo in quantità sufficiente (*)
1 cipolla
1 bicchiere di vino bianco secco
olio e.v.o.
burro
Parmigiano Reggiano grattugiato


(*) preparato semplicemente con acqua e verdure miste a tocchetti (cipolla, porro, carota, sedano, qualche foglia di prezzemolo, una foglia di alloro) e sale.


Prima cucinavo diversamente questo risotto ossia tagliavo gli asparagi a rondelle e li facevo soffriggere insieme alla cipolla, poi aggiungevo il riso ..... ecc. Da un po' di tempo però seguo la ricetta del mio amico Roberto B. (l'ex cuoco) e devo dire che mi piace molto di più perchè il risotto prende meglio il gusto di questa saporita verdura.

Pulisco bene gli asparagi, rimuovo la parte inferiore bianca e legnosa e poi li taglio a pezzetti, mettendo da parte le punte e qualche rondella. Preparo il brodo vegetale con verdure miste a pezzetti (porro, carota, cipolla, sedano, qualche ciuffetto di prezzemolo e una foglia di alloro) e un po' di sale grosso, quando è pronto rimuovo le verdure e vi aggiungo gli asparagi a tocchetti e li faccio sobbollire per qualche minuto. Rimuovo dal brodo tutti i pezzetti di asparagi e li frullo con il minipimer o il tritagusti fino a ottenere una cremina. Conservo il brodo di cottura che mi servirà per la preparazione del risotto!
In una padella faccio soffriggere in olio e.v.o. la cipolla tagliata a pezzetti, aggiungo il riso, faccio tostare brevemente, sfumo con il vino bianco secco, aggiungo la cremina di asparagi, mescolo bene e comincio la cottura del riso aggiungendo man mano il brodo a mestoli. All'incirca a metà cottura del riso aggiungo le punte di asparagi e le rondelline che avevo messo da parte.
Quando il risotto è pronto manteco con un pezzo di burro e del parmigiano grattugiato, lascio riposare un paio di minuti e poi impiatto. Oltre a uno spiccato sapore di asparagi, il risotto preparato in questo modo assume anche un delicato colore verde. Vi consiglio di provarlo

Con gli asparagi che sono avanzati che ci faccio? Li taglio a rondelline e li salto in padella con uno scalogno a fettine, se necessario aggiungo un po' di brodo vegetale poco per volta (oppure scongelo un cilindro di brodo ) e proseguo la cottura coprendo con un coperchio, quando sono quasi cotti aggiungo due uova sbattute con sale, pepe e Parmigiano grattugiato, lascio rapprendere e poi servo caldo. Oppure li sbollento e li passo a gratinare al microonde con un po' di besciamella, prosciutto cotto e fontina. Altre volte li uso nelle lasagne ....... sono molto versatili.


LINKS:
gli asparagi - filiera asparago

VINI:
Capalbio DOC bianco o rosato (Toscana), Pinot bianco dei Colli Berici (Veneto), Sauvignon DOC (Trentino), Sylvaner Valle Isarco (Trentino), Verdicchio dei Castelli di Jesi DOC (Marche), Trebbiano di Lugana DOC (Lombardia-Veneto).
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A questo punto vi presento

>> 17 aprile 2008

Minnie, la mia convivente e inseparabile aiutante di cucina da quasi 13 anni. Pur avendo un nome da "topo" , a essere sincera, non è propriamente uno chef come il topo Remy del cartoon "Ratatuille" ma mi ha conquistata con la sua infinita dolcezza e simpatia


Da oggi è dotata di passaporto per animali da compagnia in modo che poi possa portarla con me in Olanda fra un paio di mesi. Povera gatta, quanti cambiamenti alla sua veneranda età!
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Bagna cauda

>> 13 aprile 2008

© Riproduzione riservata

Ricetta adatta ai celiaci.



Aggiungere "senza glutine" nel titolo mi fà un po' sorridere perchè è un'ovvietà, la bagna cauda è una pietanza senza glutine in quanto si prepara con ingredienti che, per loro natura, non contengono glutine, la proteina che è dannosa ai celiaci.

Antipasto, piatto unico, primo piatto ......... la bagna cauda può essere sia l'uno che l'altro (dipende dalla quantità che si prepara) , è uno dei piatti tipici della tradizione contadina Piemontese e si presta molto a riunire un bel gruppo vociante di amici attorno a una tavolata nella stagione fredda, magari vicino ad un bel camino scoppiettante, con alcune bottiglie di buon vino rosso Piemontese, lasciando fuori dalla porta la fretta e il rigore invernale. E' un piatto che va gustato adagio, assaporando ogni boccone, la Bagna Cauda è un rito, rievoca antiche storie di gente agreste, di semplici famiglie riunite davanti alla stufa per festeggiare la buona riuscita della vendemmia.

Ingredienti per 4 persone (q.tà indicativa):
150-200 gr acciughe sotto sale
5-6 spicchi di aglio (ricordarsi di togliere la parte verde centrale di ogni spicchio di aglio!)
200 gr olio extravergine di oliva di buona qualità
50-70 gr burro
un poco di latte
Verdure varie crude (a piacere), pulite e tagliate a pezzi: carciofi e cardi gobbi (lavati in acqua acidulata con limone per evitare che anneriscano), sedano, carote, peperoni, peperoni quadrati di Carmagnola, rape, ravanelli, cavolo verza, porri di Cervere, topinambur (un tubero bitorzoluto il cui sapore ricorda vagamente quello del carciofo), finocchi, champignons …. ecc. Verdure cotte: patate, cipolle bollite e peperoni grigliati.


Per i puristi della Bagna Cauda:
- occorre utilizzare 1 testa d'aglio per persona
- non si devono usare verdure troppo aromatiche come il sedano e i finocchi
- l'aglio non va messo in ammollo nel latte ma tagliato a fettine sottili e cotto nella pentola in coccio

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Preparazione:
lasciare a mollo l’aglio nel latte per alcune ore in un luogo fresco (serve a renderlo più digeribile, c'è chi lo lascia per una notte intera). Pulire e dissalare le acciughe e tritarle finemente insieme all’aglio. immagine
In una pentola di terracotta (fondamentale!) sciogliere il burro a fuoco basso e mettere il mix di acciughe ed aglio e coprire il tutto con l’olio. E’ importante far cuocere il composto a fuoco molto basso perché l’aglio non deve colorirsi e l’olio non deve mai friggere! Mescolare lentamente e con continuità e lasciare cuocere fintanto che le acciughe si sono sciolte e si è formata una crema leggermente addensata
.L’ideale è servire la bagna cauda nei tradizionali tegamini individuali in terracotta provvisti di una candela scaldavivande che consente di mantenere sempre la salsa alla temperatura giusta (non deve raffreddarsi); se la bagna cauda nel coccio dovesse asciugarsi troppo, aggiungere un poco di olio crudo e rimescolare. immagine
Ogni commensale si serve delle verdure e le intinge in questa succulenta preparazione.

E per concludere la cena? Una torta di nocciole Piemontesi magari accompagnata con un delicato zabaione al moscato oppure un bounet (il tipico budino al cioccolato con gli amaretti sbriciolati). Questi dolci sono però off-limits per i celiaci a meno che non siano preparati con prodotti senza glutine!

VINI: è preferibile accompagnarla con un buon vino rosso corposo di preferenza Piemontese come ad esempio Dolcetto, Barbera, Barbera Superiore, Grignolino, Nebbiolo.


NOTA: le foto non si riferiscono alla mia preparazione in particolare ma a quella di un caro amico, Roberto L., che prepara un'ottima Bagna Cauda.
© Riproduzione riservata
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Mousse al cioccolato bianco o nero

>> 10 aprile 2008

© Riproduzione riservata


Cielo uniformemente grigio, pioggerellina che disturba, +8°C e anche domani il meteo non dovrebbe variare di molto, insomma le giornate ideali per prepararsi un dessert che soddisfa il palato. Di solito si prepara quella al cioccolato fondente, per i più golosastri potrebbe essere una dolce variante quella al cioccolato bianco. Visto che non a tutti piace il ciocco bianco, vi propongo entrambe le ricette.
E' una ricetta stra-collaudata che faccio ormai da tanti anni e mi aveva dato la stessa ragazza che mi aveva passato la ricetta della panna cotta.
Ingredienti (per 6 persone):
200 g cioccolata bianca di buona qualità (*)
3 uova (conservare separatamente i tuorli dagli albumi)
90 g zucchero
300 g panna fresca da montare


(*) per i celiaci: utilizzare solo i prodotti elencati nella categoria "cioccolato e uova di cioccolato" del Prontuario dell'A.I.C. e/o quelli che recano chiaramente in etichetta la dicitura "senza glutine" come da Regolamento CE n° 41/2009 e successive modifiche e integrazioni.

Sciogliere a bagno maria il cioccolato tagliato a pezzetti (da un po' di tempo sto usando il microonde per sciogliere il ciocco e mi trovo bene). Sbattere con una frusta i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso, amalgamare gli albumi montati a neve con un movimento lento dal basso verso l'alto in modo da non smontarli).
Quindi unire il cioccolato fuso continuando a rimestare con cura per evitare che si formi un blocco di cioccolato al centro del contenitore (mescolate gente). Montare la panna ed unirla al composto mescolando sempre nello stesso senso e lentamente. Suddividere il composto in coppette singole e riporre in frigo per almeno 2-3 ore prima di servire. Guarnire le coppette con codette di cioccolato o riccioli di panna o biscotti tipo "lingue di gatto" o cialdine tipo quelle dalla foto prima di servire (togliere dal frigo qualche minuto prima di portarle in tavola in modo che non siano eccessivamente fredde).

Mousse al cioccolato fondente:200 g cioccolata fondente di buona qualità (*)
3 uova (conservare separatamente i tuorli dagli albumi)
150 g zucchero
300 g panna fresca da montare
Preparazione: uguale a quella della mousse al cioccolato bianco
(*) per i celiaci: utilizzare solo i prodotti elencati nella categoria "cioccolato e uova di cioccolato" del Prontuario dell'A.I.C. e/o quelli inseriti nel Registro Nazionale Alimenti dietetici senza glutine del Ministero della Salute attualmente validi.

VINI: Moscato DOCG come per esempio Moscato Chiriera dell'azienda Servetti Vini di Cassine (Al), La Caliera Moscato d'Asti dell'azienda Borgo Maragliano di Loazzolo (At) ; se invece preferite un vino da meditazione, consiglio il Barolo Chinato Ceretto.

NOTA: talvolta le preparo entrambe e poi nelle coppe metto prima uno strato di mousse al cioccolato fondente e sopra uno di mousse al cioccolato bianco.


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Gluten free white chocolate mousse or dark chocolate mousse:
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It's April but the weather is much more similar to Autumn than Spring! It's raining, foggy and a little cold (+8°/10C during the day). As the temperature is lower than the average at this time of year, I'd think that it could be a good idea to prepare a sweet dessert like the “white chocolate mousse” or “dark chocolate mousse” as you like.
The recipe of dark chocolate mousse was given to me by the same girl that gave the recipe of "Panna cotta" a lot of year ago. Some years ago I replaced the dark chocolate with white chocolate and my guests and I appreciated this dessert. For this reason, I'm writing both recipes.
White chocolate mousse - Ingredients for 6 servings:
- 200 grams white chocolate of good quality [*]
- 3 eggs
- 90 grams sugar
- 300 grams double cream or whipping cream

[*] all these ingredients must be clearly labelled as "gluten free" and/or "gluten and wheat free" so that this recipe could be safe for coealiacs.
Directions:
First of all, separate the yolks from the egg whites and store them in two separate bowls. Chop the chocolate bar into uniform pieces and melt them in a microwave or over a hot-water bath. There are a lot of instructions how to melt chocolate on the Internet (Google is useful).
Put the sugar in the bowl with the yolks and whisk these ingredients together (you have to obtain a creamy and soft mixture).
Wisk the egg whites with a wisk or a handblender (I use this one) until the white egg is done, it's better to use a big bowl so that much air as possible is allowed to form bubbles in the egg whites.
Add the whipped egg whites to the mixtures of yolks and sugar, stirring with extreme care down and up. Fold gently as not to deflate the egg whites! Add the melted chocolate and stir the ingredients together slowly but carefully.
Turn cream into whipped cream by mixing it with a handblender or a kitchen-robot, then add it to the mixture and stir slowly again.
Divide this mixture into 6 individual small bowls and put into the fridge for 2-3 hours at least. Before serving, dress with some curls of whipped cream or wafers as the ones in the photo.

NOTE: in order to get maximum volume when wisking egg whites, they should be at room temperature and make sure your bowl and whisk are clean and free of grease.

Dark chocolate mousse - Ingredients for 6 servings:
- 200 grams dark chocolate of good quality [*]
- 3 eggs
- 150 grams sugar
- 300 grams double cream or whipping cream

[*] all these ingredients must be clearly labelled as "gluten free" and/or "gluten and wheat free" so that this recipe could be safe for coealiacs.

Directions:
see above
Notes: see above

WARNING: pay attention in consuming raw and lightly-cooked eggs due to the slight risk of Salmonella or other food-borne illness. To reduce this risk, use only fresh, properly-refrigerated, clean, grade A or AA eggs with intact shells, and avoid contact between the yolks or whites and the shell.

WINES: I accompany this dessert with Piedmontese Moscato, it's a sweet sparkling wine with an intense aroma and it's the typical dessert wine in my region. I like these Moscato wines: Moscato Chiriera (producer: Servetti Vini), Moscato La Caliera (producer: Azienda Agr. Borgo Maragliano), Moscato d'Asti DOCG Cardona (producer: Marina Mangiarotti).
For conoisseurs: Barolo Chinato Ceretto (producer: Ceretto), it's an aromatic wine and it's prepared using Barolo wine with infusion of China Calissaja bark.

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Vitello tonnato

>> 8 aprile 2008

© Riproduzione riservata
Ricetta con indicazioni anche per i celiaci.

immagineSolitamente mi faccio dare il rotondino dal macellaio per preparare il vitello tonnato, una volta mi aveva rifilato un pezzo di sottopesce ma non mi ha soddisfatta perchè mi è sembrata decisamente più filamentosa come carne! Il rotondino è un taglio di carne di 1° categoria e è conosciuto anche con i seguenti nomi: girello, magatello, coscia rotonda e lacerto (Wikipedia docet). Il vitello tonnato è una ricetta della cucina Piemontese ma, come spesso succede, diverse città se ne contendono la paternità. A me piace molto sia come antipasto che in estate servito come piatto unico e accompagnato da una bella insalata mista e un buon vino bianco fresco.

Ingredienti:
700 gr rotondino di vitello, aromatizzato sulla superficie con una macinata di pepe nero
1/2 carota (se grande)

1/2 gambo sedano (se grande)
3-4 gambi e foglie di prezzemolo
1/2 cipolla bianca (se grande)
2 foglie di alloro
5-7 olivelle liguri
10 gr capperi dissalati
2 confezioni piccole di tonno sott'olio (credo che il peso del prodotto sgocciolato sia circa 56gr/cad)
5 cm circa di pasta d'acciughe (*) oppure 2-3 acciughe dissalate e diliscate
circa 4 cucchiai da minestra di maionese
(*), meglio se si usa quella fatta in casa
alcune olivelle e capperi per decorare



(*) per i celiaci: utilizzare solo i prodotti elencati nella categoria "maionese - patè - salse" del Prontuario dell'A.I.C. oppure prodotti che siano chiaramente dichiarati "senza glutine" in etichetta dal produttore, come da Regolamento (CE) n° 41/2009 del 20/01/2009 e successive modifiche.

Preparare la maionese. Mettere a cuocere tutti i gusti tagliati grossolanamente in una pentola capace, portare a ebollizione e poi salare; aggiungere la carne e far cuocere per poco più di 35 minuti girandola spesso.
immagineLasciare poi raffreddare il tutto nel brodo di cottura (si insaporisce meglio e soprattutto la carne non asciuga). Quando la carne è fredda, tagliarla a fette sottili e disporla sul piatto di portata (se non devo utilizzarla tutta di solito porziono e congelo le fette già tagliate).

Preparare la salsina frullando insieme i capperi, le olive snocciolate, la pasta d'acciughe (o le acciughe dissalate), in un secondo tempo aggiungere il tonno sminuzzato e poi la maionese, rimescolando ogni tanto, fino ad ottenere una cremina.
Se la preferite più liquida, potete allungarla con un po' di brodo di cottura della carne.
Adagiare il composto sulla carne, decorando a piacere con altre olivelle e capperi dissalati oppure con qualche fettina di limone tagliata sottile e delle foglioline di prezzemolo; servire a temperatura ambiente.

TAGLIO DI CARNE: magatello

VINI: di preferenza abbino un vino bianco Piemontese ben strutturato come il Roero Arneis, l'Erbaluce di Caluso o qualche etichetta di Cortese di Gavi; mi è anche già capitato di servirlo con un Blanc de Morgex et La Salle (Valle d'Aosta).
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Gluten free veal in tuna-fish sauce

This typical Piedmontese recipe, should be prepared some hours before serving or, better, the day before. It's usually served as "entree" but, during summer, I like eating this course served with a rich salad.
Ingredients for 4-6 servings:
700 grams veal (eye-of-round/round steak)
½ carrot (if it's big) or 1 carrot (if it's small)
½ stalk of celery (if it's big) or 1 stalk of celery (if it's small)
3-4 stalks of parsley
½ white onion (if it's big) or 1 white onion (if it's small)
2 leaves of laurel
5-7 black olives
10 grams salted capers
100 grams tuna-fish tin in pure olive oil

1-2 salted anchovies
4 tablespoon mayonnaise (mayo) [*]
fresh black minced pepper
salt
Garnish (with):
1) some black olives and some desalinated capers
2) some slices of lemon and some leaves of parsley

[*] all these ingredients must be clearly labelled as "gluten free" and/or "gluten and wheat free" so that this recipe could be safe for coealiacs.

Directions:
First of all, wash the vegetables, wash and bone the anchovies, rinse the capers 2-3 times, then dry them. Remove the cores from the olives.
Cut the vegetables (carrot, celery, parsley and onion) coarsely and put into a big pot over a medium heat with some water (caution: water has to cover the meat!), when boiling salt the broth. Massage the meat with some black minced pepper and put it in the boiling broth together the leaves of laurel, cook semi-covered until fork-tender. Turn the meat every so often, paying attention not to pierce the meat. When the meat is fork-tender, turn off. Cool the meat in its broth; when it's cool (I usually put some hours in the fridge), remove from the broth and slice it thin.
One hour before serving, you can prepare the sauce. Put the filets of anchovies, the capers, the olives and tuna-fish into a kitchen-robot and mix them, then add the mayonnaise and stir the ingredients until you obtain a creamy sauce (if you like a sauce much more creamy, add more mayo).
Lay the slices of meat on a big serving dish and dress them with the sauce, then garnish with some black olives and desalinated capers or some slices of lemon and some leaves of parsley.


WINES: I accompany this course with white Piedmontese wines or another white Italian wine
with good body usually.
- WHITE PIEDMONTESE WINES: Roero Arneis ; Erbaluce di Caluso ; Cortese di Gavi ; Chardonnay.
- WHITE ITALIAN WINES: Blanc de Morgex et la Salle ; Riesling Italico Oltrepò Pavese .

Enjoy your meal!
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Rabatun (Rabattoni) senza glutine

>> 5 aprile 2008

© Riproduzione riservata

I Rabatun sono un piatto tipico dell'Alessandrino, in particolare di una zona prevalentemente rurale e pianeggiante posta fra Alessandria e Tortona, denominata "La Fraschetta".

La prima volta li avevo mangiati qualche anno fà a Litta Parodi (Al) dove, all'inizio di Settembre, si svolge la famosa "Sagra du Rabatun".
Semplice piatto della tradizione contadina ma assai diffuso oggi nelle trattorie e osterie Alessandrine (persino nei locali un po' più blasonati), deriva il suo nome dal movimento che si fà sulla spianatoia con le mani per trasformare una pallina di impasto in una specie di cilindretto tozzo, rotolandola sotto alle dita (rotolare = rabatare in dialetto).
Gli ingredienti sono semplici (bietole o spinaci, ricotta, parmigiano, uova ...); la ricetta che posto è quella che mi aveva dato un'amica di Alessandria tempo fà, non so se sia proprio quella "originale" (gelosamente custodita dagli abitanti di quella zona) ma a noi e ai nostri amici piace molto. Di solito ne preparo un bel quantitativo e diventano "piatto unico".

Ingredienti (4 porzioni):

  • 500 gr erbette (biete) o spinaci (io preferisco le prime perchè sono un po' più delicate), c'è anche chi usa le cime di ortica
  • 2 uova intere
  • 150 gr ricotta fresca
  • 6 cucchiai da minestra di Parmigiano grattugiato
  • qualche ciuffetto di prezzemolo
  • pangrattato senza glutine (*), se l'impasto è molle occorre aggiungerne un bel po' per rassodarlo
  • maggiorana (a piacere)
  • noce moscata grattugiata (a piacere)
  • sale e pepe
  • farina senza glutine (*)
  • brodo vegetale già salato e bollente (**)
  • burro e salvia per condire

(*) per i celiaci: utilizzare solo i prodotti elencati nelle categorie "preparati per impanatura" e "farine - mix" del Prontuario dell'A.I.C. in vigore e/o quelli che riportano in etichetta la dicitura "senza glutine" come da Regolamento CE n° 41/2009 e successive modifiche e integrazioni.

(**) se il brodo viene preparato semplicemente con acqua, verdure e sale non vi sono problemi per chi è celiaco. Se, invece, si vuole utilizzare un dado da cucina o un preparato per fare il brodo, allora occorre verificare che questi siano presenti nel Prontuario dell'A.I.C. in vigore oppure usare prodotti che riportano in etichetta la dicitura "senza glutine" come da Regolamento CE n° 41/2009 e successive modifiche e integrazioni
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Le ho messe in una padella capiente e stufate per pochi minuti senza aggiungere alcun altro liquido ma semplicemente cuocendole nell'acqua che era rimasta adesa alle foglie, le ho quindi rimosse dalla padella e fatte raffreddare leggermente.
Le ho strizzate bene con le mani e tritate con la mezzaluna
insieme al prezzemolo e la maggiorana (se si usa il robot da cucina fare attenzione che non si trasformino in un omogeneizzato inutilizzabile).

Ho riunito il composto in una ciotola, aggiunto le uova, il Parmigiano grattugiato, la ricotta, la noce moscata, sale e pepe.

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Ho mescolato il tutto, aggiungendo man mano il pangrattato a cucchiaiate, fino a ottenere un composto morbido ma non troppo appiccicoso (altrimenti si disfa facendolo cuocere nel brodo!!).

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Ho riscaldato il brodo preparato in precedenza semplicemente con acqua, sale e verdure a tocchetti (es. carota, sedano, cipolla, porro, una foglia di alloro e qualche gambo di prezzemolo); con l'aiuto di un cucchiaio da minestra, ho fatto delle palline compatte e, rotolandole fra le mani, gli ho dato una forma allungata (occorre, arrotolandole sotto alle dita, dargli la forma di un piccolo sigaro di circa 4-5 cm di lunghezza e 1,5 cm di diametro; dovrebbero essere leggermente più cicciotti al centro e meno alle estremità). 

Dopo averle preparate, le ho passate a una a una nella farina senza glutine in modo da infarinarle uniformemente.

Non appena il brodo ho cominciato a bollire, ho immerso i Rabatun (pochi per volta) e li ho fatti cuocere per pochi minuti, recuperandoli con il mestolo forato
non appena sono risaliti in superficie.

Nel frattempo in un padellino ho fatto fondere un po' di burro e qualche foglia di salvia. Ho disposti i Rabatun in un paio di pirofile leggermente imburrate e poi li ho cosparsi con questo condimento e una manciata abbondante di Parmigiano grattugiato, quindi ho infornato e cotto:
-
nel microonde con la funzione combinata microonde 500W+grill per 7-8 minuti (controllare che non si scuriscano troppo in superficie)
-
nel forno tradizionale per una decina di minuti a 180°C

I Rabatun non hanno bisogno di una lunga cottura in forno o al microonde, devono semplicemente gratinarsi sulla superficie!


NOTA: come già detto a margine di altre ricette, i tempi di cottura sopra indicati si riferiscono al mio forno a microonde Whirlpool mod. Talent MT52 da 26 litri di capacità e sono puramente indicativi in quanto possono variare da forno a forno e, inoltre, dipendono anche dalle quantità utilizzate.© Riproduzione riservata

Li ho cucinati anche oggi (13/01/13), questa volta gli ho dato una forma di polpetta tonda, son stati apprezzati anche così



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Salsa alle fragole per dessert (senza glutine)

>> 4 aprile 2008

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Ottima per accompagnare il gelato e la panna cotta, veloce da cucinare e preparata con ingredienti "naturalmente senza glutine", quindi è adatta a chi soffre di celiachia.





Ingredienti per 4 persone:

  • 200gr di fragole, mature ma sode (uso solo frutta fresca)
  • 70gr di zucchero (a me non piace troppo dolce, si può sempre aggiungere dopo aver cotto la salsa)
  • succo di 1/2 limone


Lavare ripetutamente le fragole e tagliarle a pezzettini, metterle in un pentolino con il succo di mezzo limone e lo zucchero e far cuocere a fuoco basso per circa un quarto d'ora mescolando di tanto in tanto. Togliere il pentolino dal fuoco e con il minipimer frullare il composto fino a ottenere una salsina, se non vi piacciono i semini e la peluria nera delle fragole potete filtrarla con un colino (a me piacciono perchè conferiscono alla salsa un aspetto più "rustico" e meno artificioso). Lasciarla raffreddare a temperatura ambiente e poi mettterla in frigo per una mezz'ora prima di utilizzarla come guarnitura.
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Gluten free strawberries sauce


It's easy and it's a very good filling for ice-creams and Italian puddings like "Panna Cotta", all the ingredients are naturally gluten free!


Ingredients for 4 servings:
- 200 grams fresh red strawberries (I use fresh fruit only)
- 70 grams sugar (I don't like too sweet sauce)
- 1/2 lemon juice


Wash the strawberries sometimes and cut them into small pieces. Put the strawberries into a small saucepan, add both the lemon juice and the sugar and heat over a small heat for approx 15 minutes. Stir all the ingredients for some times, then mix the sauce with a handblender or a kitchen-robot. If you want you can filter the sauce, I don't filter it.
I'd suggest to taste and, if necessary, add some sugar.
Cool the sauce undercovered on your worktop and then put into the fridge for 30 minutes before dressing your desserts.

Enjoy your meal!
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Quiche "Elia" senza glutine

>> 2 aprile 2008

© Riproduzione riservata.


Ricetta
con cotture sia per il forno tradizionale che per il microonde.

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Elia è la sorella di mia suocera e a Pasqua di un paio d'anni fà aveva cucinato, fra le numerose altre cose, questa torta salata che qualche sera fà ho preparato per cena, cuocendola però nel microonde.

Ingredienti per il piatto crisp diam. 29 cm.:

  • 1 rotolo di pasta sfoglia senza glutine (*)
  • 150 gr di pisellini surgelati o freschi se sono di stagione
  • 1/2 porro se grosso (usare solo la parte bianca) oppure 1/2 cipolla e 1 scalogno
  • 100 gr di formaggio Emmental
  • 120 gr di prosciutto cotto a fette (*)
  • 4 uova
  • 1 dl di latte intero
  • olio e.v.o.
  • sale e pepe


(*) questi ingredienti sono a rischio per i celiaci; utilizzare pertanto solo i prodotti elencati nelle categorie "pasta frolla - sfoglia surgelate" e "salumi-insaccati" del Prontuario A.I.C. attualmente in vigore oppure prodotti che siano chiaramente dichiarati "senza glutine" in etichetta dal produttore, come da Regolamento (CE) n° 41/2009 del 20/01/2009 e successive modifiche e integrazioni.


Tagliare il porro oppure la cipolla e lo scalogno a pezzettini e metterli a rosolare in padella con poco olio e i pisellini per alcuni minuti (questi ultimi devono essere quasi portati a cottura), salare a piacere.
Bucherellare la superficie della pasta brisee con i rebbi della forchetta, mettere la carta forno sul fondo del piatto crisp, stendere la pasta brisee sulla carta forno, ricoprire bene la superficie con le fette di prosciutto cotto e versare sopra il contenuto della padella (porri con pisellini oppure cipolla con pisellini).
Tritare l'emmental e versarlo sui pisellini, in una ciotola mescolare bene le 4 uova con sale, pepe e 1 dl di latte, versare il composto sulla quiche in modo da ricoprirla in maniera uniforme. piegare i bordi della pasta sulla superficie della torta, ritagliare le eccedenze di carta forno che fuoriescono dal piatto crisp, infornare e cuocere nel microonde con la funzione crisp per 13 min (forno da 26 lt).
Tempo fà l'avevo preparata e servita tiepida come antipasto, tagliata a quadrotti.


Cottura nel forno tradizionale: penso che 40 min a 180° vadano bene


NOTA: come già detto a margine di altre ricette, i tempi di cottura sopra indicati si riferiscono al forno a microonde Whirlpool mod. Talent MT52 da 26 litri di capacità e sono puramente indicativi in quanto possono variare da forno a forno e, inoltre, dipendono anche dalle quantità utilizzate.


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Salame al cacao di Sergio Salomoni

>> 1 aprile 2008

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Ricetta con indicazioni per i celiaci.


Avevo copiato tempo fà questa ricetta da un sito di cucina ma non ne ricordo più il nome, l'utente che aveva postato la ricetta aveva però scritto che l'autore era tal “Sergio Salomoni”. In passato avevo già provato altre ricette per il salame dolce ma questa è quella che preferisco in assoluto.

Ingredienti:
- zucchero a velo 125 gr (*)
- burro 125 gr
- cacao amaro 75 gr (*)
- mandorle o nocciole tostate, pelate e tritate grossolanamente, 60 gr
- biscotti secchi 100 gr (*)
- uova intere 2

(*) per i celiaci: utilizzare solo i prodotti elencati nelle categorie "zucchero a velo - vanigliato" , "cacao" e "biscotti-dolci-merendine" del Prontuario A.I.C. attualmente in vigore oppure prodotti che siano chiaramente dichiarati "senza glutine" in etichetta dal produttore, come da Regolamento (CE) n° 41/2009 del 20/01/2009 e successive modifiche.

Mie varianti rispetto alla ricetta originale: ho usato solo le nocciole perchè non avevo mandorle in casa e ho ridotto la quantità del 50% (perchè comunque avevo anche poche nocciole ehehehehe).

Procedimento:
mettere in una terrina lo zucchero, un uovo intero e un tuorlo. Montare il composto fino ad avere una massa bianca ben gonfia. Far sciogliere a bagnomaria il burro in un tegamino oppure per un paio di minuti nel microonde, unirlo al composto di uova e aggiungere poi il cacao passato attraverso un setaccino, le mandorle (o le nocciole) e i biscotti secchi ridotti a pezzettini. Mescolare delicatamente finchè tutti gli ingredienti saranno bene amalgamati. Mettere il composto su un foglio di carta da forno e arrotolarvelo dentro, dandogli la forma di un salame. Chiudere le estremità e mettere in frigorifero a far rassodare. Dopo alcune ore, svolgere il rotolo dalla carta, tagliarlo a fette e servirlo.
Per farlo assomigliare di più a un salame, dopo che si è rassodato, passarlo nello zucchero a velo e legarlo con uno spago da cucina.



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