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Impasto per pane-pizza-focaccia senza glutine dello Chef F. Dorin con farina Biaglut

>> 30 maggio 2010


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Ricetta con cotture sia per il microonde che il forno tradizionale.


Eccomi di nuovo a postare qualche ricettina semplice e senza glutine dopo una parentesi Italiana durante la quale siamo andati per alcuni giorni a Roma. Nella città eterna ho avuto modo di provare il Ristorante La Soffitta Renovatio che è inserito nell'elenco dei locali informati AIC e mi sono trovata molto bene, se doveste andare da quelle parti ve lo consiglio (carino e accogliente il locale, buona la lista di piatti senza glutine, molto gentile il personale, prezzi nel complesso normali ma viene applicato un sovrapprezzo di 2€ su alcune portate senza glutine come per esempio la pasta fatta in casa). E' in Piazza Risorgimento, poco distante da Piazza San Pietro.

Per tornare alle ricette di oggi, si tratta di un paio di pizze e di un panfocaccia che ho preparato Sabato scorso quando eravamo ancora in Italia (entrambi li ho cotti con il fornetto elettrico che ho nella cucina Piemontese). La ricetta di base per entrambi è quella che ci aveva dato lo Chef Federico Dorin durante il corso di cucina senza glutine che si era svolto a Casale Monferrato lo scorso mese di Settembre e va bene sia per preparare il pane che la pizza; il panfocaccia era la prima volta che provavo a farlo e, con il senno di poi, direi che sarebbe meglio aggiungere un po' più di olio nell'impasto, la pizza invece l'ho già preparata alcune volte anche in Olanda, cuocendola però con la funzione crisp perchè qui dispongo solo di un microonde.

Finalmente, grazie all'aiuto di Andrea, sono riuscita a fare un po' di foto durante i vari passaggi della preparazione e almeno posso postare ricetta e passo-passo fotografico (o quasi), l'impasto è piuttosto appiccicoso e non è comodo scattare delle foto mentre si sta impastando, ci vuole decisamente un aiutante che si occupi del reportage fotografico.

Ingredienti (come da ricetta dello Chef Dorin):
  • 1kg di farina senza glutine per pane e paste lievitate Biaglut
  • 800gr acqua tiepida
  • 1 cubetto di lievito fresco (se ne può mettere anche uno e mezzo)
  • sale q.b.
  • olio extravergine di oliva
  • farina di riso (*)
Per la mia preparazione (due pizze in teglie da 24cm e un panfocaccia in teglia da 22cm) ho dimezzato le dosi e usato:
  • 500gr di farina senza glutine per pane e paste lievitate Biaglut
  • 400gr acqua tiepida
  • 1 bustina di lievito di birra liofilizzato
  • 1 cucchiaio da minestra di olio extravergine di oliva
  • sale q.b.
  • farina di riso (*)
(*) per quanto riguarda la farina di riso, utilizzare solo i prodotti elencati nella categoria "farina di riso" del Prontuario dell'A.I.C. e/o quelli inseriti nel Registro Nazionale Alimenti dietetici senza glutine del Ministero della Salute attualmente in vigore oppure un prodotto che sia garantito senza glutine e esente da contaminazione crociata.

Sciogliere bene il lievito (sia che si usi quello fresco che quello secco) in una minima parte dell'acqua prevista dalla ricetta.


Versare in una ciotola capiente l'acqua rimanente e aggiungere il lievito sciolto.


Aggiungere la farina e il cucchiaio di olio (se si mette prima la farina e poi l'acqua si dovrà aggiungere altro liquido perchè le farine senza glutine assorbono più acqua delle farine normali).


Incorporare la farina all'acqua e al lievito prima con un cucchiaio poi aiutandosi con delle spatole in plastica.


Aggiungere il sale (se messo subito rallenta la lievitazione) e mescolare il composto con la spatola, versare a pioggia della farina di riso sulla spianatoia e rovesciare l'impasto sul piano.


Impastare bene il tutto con le mani oppure continuare a aiutarsi con delle spatole. L'impasto rimane piuttosto morbido, decisamente appiccicoso. Tenere sempre a portata di mano la farina di riso e spargerla sul piano di lavoro non appena l'impasto tende a incollarsi sulla superficie, usarla anche per infarinarsi le mani. E' preferibile usare la farina di riso anzichè la farina Bi Aglut sia per questa operazione sia quando si deve infarinare il piano di lavoro, perchè la Bi Aglut è più volatile e si spande eccessivamente e, inoltre, tende a assorbire i liquidi e quindi potrebbe essere necessario aggiungere altra acqua all'impasto).
Pian piano si comincia a ottenere una palla piuttosto omogenea e sempre meno rugosa.


By the way, ve l'ho già detto quanto è appiccicoso l'impasto?


Impastare fino a quando si ottiene una palla omogenea e ben lavorata. A questo punto l'impasto di base è pronto, in funzione a quello che volete ottenere (pane, pizza, panfocaccia) seguite uno dei procedimenti sotto indicati.

PANE:
Dopo aver fatto lievitare un'ora l'impasto (coperto con una ciotola o con della pellicola trasparente perchè tende a asciugare), versarlo sul piano di lavoro e lavorarlo brevemente aiutandosi con delle spatole in plastica e una spruzzata di farina di riso, dividerlo in pagnotte (meglio se non troppo grandi), adagiare la carta forno sulla teglia e posizionare sopra le pagnotte, farlo lievitare in un luogo riparato e senza spifferi per un'altra mezz'ora. A lievitazione ultimata infornare e cuocere in base alle modalità di cottura del proprio forno. Anzichè usare solo questa farina, è possibile, mantenendo inalterato il peso complessivo, utilizzare una parte di farina di grano Saraceno e una di farina Bi Aglut.
PIZZA:
Mettere un po' di farina di riso su un foglio di carta forno e versarvi sopra l'impasto, versare sopra una leggera spolverata di farina di riso e stenderlo con il mattarello (lo Chef Dorin ha usato un mattarello in teflon, la farina di riso serve a evitare che l'impasto si attacchi al mattarello e anche alla carta forno). Togliere l'eventuale farina di riso in eccesso e spostare la carta forno con l'impasto sulla teglia, sistemare i bordi e livellarla se necessario, per non far seccare la superficie della pizza occorre mettere già il pomodoro, lasciare lievitare almeno un'oretta in un luogo riparato e senza spifferi, a lievitazione ultimata farcire la pizza a piacere, infornare e cuocere in base alle modalità di cottura del proprio forno.
Io non uso la carta forno nè il mattarello, appiattisco leggermente con il palmo della mano una porzione di impasto e cerco di dargli una forma vagamente rotonda poi lo trasferisco sulla teglia appena unta (inumidisco con olio un pezzo di carta da cucina e lo passo sul fondo della teglia) e con le mani lo stendo pian piano fino a coprire bene la superficie e a creare un bordo appena accennato (questo vale sia che cuocia la pizza nel fornetto elettrico che nel microonde).


Copro la superficie con del semplice pomodoro pelato, frullato e salato q.b. e metto a lievitare nel forno (elettrico o microonde) spento per oltre un'ora. Infine farcisco a piacere con ingredienti idonei ai celiaci.


COTTURA NEL FORNO ELETTRICO: 200°C per 20 minuti circa.
COTTURA NEL MICROONDE: funzione e teglia crisp per 10-11 minuti.


Le foto precedenti si riferiscono alla pizza cotta nel forno tradizionale (entrambe sono con i wurstel ma una è condita con mozzarella mentre l'altra con crescenza), quella successiva alla pizza cotta nel microonde con la funzione crisp (in quel caso avevo usato la carta forno anzichè ungere la teglia con un velo d'olio). La pizza cotta nel forno elettrico rimane più morbida , mentre, quella cotta nel microonde resta un po' più croccante.


PANFOCACCIA:
Ungere bene il fondo e le pareti della teglia, stendere l'impasto con le mani fino a ricoprire bene la superficie (non creare il bordo attorno), l'impasto non deve essere steso troppo sottile, un centimetro e mezzo può andare bene. In una ciotola preparare un'emulsione di olio e acqua in proporzione uguale, creare alcune fossette sulla superficie dell'impasto e spennellarla con l'emulsione.

Mettere la teglia in forno spento oppure in un luogo riparato da spifferi e lasciar lievitare l'impasto per almeno un'ora


Distribuire sulla superficie del sale grosso integrale, infornare e cuocere nel forno elettrico a 180°C per un quarto d'ora circa. Inizialmente avevo impostato 200°C e la cottura sia sopra che sotto ma a metà cottura ho dovuto ridurre la temperatura a 180°C e impostare la cottura solo sotto perchè la superficie si stava scurendo troppo mentre la parte sotto non stava cuocendo altrettanto bene.



Come già detto in precedenza, a mio avviso, per questa preparazione bisognerebbe mettere un po' più di olio nell'impasto.
Il panfocaccia è ottimo per accompagnare gustosi affettati, ovviamente senza glutine!

NOTA DOLENTE: sia la pizza che il panfocaccia tendono a asciugare e a assumere una consistenza un po' gommosetta il giorno successivo, purtroppo le farine senza glutine (anche i preparati industriali) non hanno la stessa elasticità di quelle "normali".

ALTRA RICETTA PER PIZZA E FOCACCIA: http://unaceliacaincucina.blogspot.it/2012/08/pizza-e-focaccia-alle-cipolle-senza.html

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Lasagne cremose e senza glutine al pesto

>> 5 maggio 2010


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Ricetta con cottura solo per il microonde.


Oggi vi posto una ricetta che mi aveva dato mia madre tempo fà (credo però che le fosse stata passata a sua volta da un'amica) e che ho cucinato nella versione senza glutine una sera della scorsa settimana. A noi sono piaciute, spero possano piacere anche a voi (mia madre le cuoce nel forno tradizionale, io, essendone sprovvista, ho riadattato la ricetta per il microonde).

Ingredienti per tre persone (#):
- 12 lasagne all'uovo senza glutine Schär
- 185gr di formaggio Philadelphia Classico (##)
- 150gr di pesto (=> ricetta)
- 100ml latte parzialmente scremato
- burro
- Parmigiano grattugiato

(#) con queste dosi si ottengono circa 6 strati di pasta in una teglia in pyrex 30x20cm (ved. foto).
(##) la confezione di formaggio che viene venduta nei Paesi Bassi ha questo formato. Il Philadelphia Classico è un formaggio spalmabile ma è fra quelli idonei ai celiaci perchè è elencato nel Prontuario A.I.C. 2010.

Far scaldare dell'acqua in una pentola capiente, salarla, aggiungere un cucchiaio abbondante di olio di semi e, non appena l'acqua bolle, cuocere le sfoglie (poche per volta) per 10-11 minuti.
La scorsa volta le avevo sbollentate solo 6 minuti ma erano rimaste troppo al dente per i miei gusti, anche dopo la successiva cottura nel microonde. Questa volta, invece, sono rimaste decisamente meglio.

Inumidire uno strofinaccio e appoggiarvi le sfoglie dopo averle sbollentate.

Mescolare accuratamente il pesto con il formaggio Philadelphia e il latte fino a ottenere una cremina piuttosto liquida ma ben amalgamata.

Imburrare bene la teglia in pyrex (anche le pareti) e coprire il fondo con un paio di lasagne, chiudere gli eventuali buchi ritagliando un'altra lasagna.

Con un cucchiaio versare il composto a base di pesto e formaggio sulle lasagne e distribuirlo uniformemente, cospargere con un po' di Parmigiano grattugiato, continuare a alternare uno strato di pasta e uno di composto fino a coprire il tutto con un ultimo strato di composto. Cospargere con qualche fiocchetto di burro e un po' di Parmigiano grattugiato.


Infornare e cuocere nel microonde con la funzione combinata grill + microonde 350W per 13-14 minuti.

Porzionare e servire ben caldo.

NOTA: i tempi di cottura sopra indicati si riferiscono al mio forno a microonde Whirlpool mod. Talent MT52 da 26 litri di capacità e sono puramente indicativi in quanto possono variare da forno a forno e, inoltre, dipendono anche dalle quantità utilizzate.

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Pasta frolla senza glutine dello Chef Federico Dorin

>> 2 maggio 2010


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Ricetta con cotture sia per il forno tradizionale che per il microonde.

Il 6 Marzo si era svolto a Torino il Congresso Regionale A.I.C. e, approfittando di un rientro in Italia, vi avevo preso parte. Al mattino si erano succeduti vari interlocutori e era stata trattata soprattutto la parte "scientifica" e quella relativa alle attività sia a livello regionale che nazionale dell'Associazione Italiana Celiachia, nel pomeriggio, invece si era svolta una "Prova con il cuoco" in cui lo Chef Federico Dorin (lo stesso che avevo già avuto modo di conoscere a Settembre '09 durante una lezione di cucina senza glutine a Casale Monferrato) aveva spiegato alla platea come creare alcune preparazioni di base utilizzando farine senza glutine della ditta Schar.

Fra le ricette di quel giorno vi era quella della pasta frolla che di seguito vi propongo perchè l'ho utilizzata Sabato scorso per preparare una crostata con marmellata che abbiamo mangiato fra amici (io ero l'unica celiaca). La crostata ha avuto successo nonostante fossi stata un po' avara nello spessore dell'impasto sulla teglia, con il risultato di avere uno strato molto basso di pasta frolla sotto alla marmellata.

L'impasto è gustoso, ha un bel colorito giallo conferito dalla presenza della farina di mais e ha una buona lavorabilità, non ha nulla da invidiare a un impasto con glutine. La parte che è avanzata l'ho congelata e la utilizzerò più avanti per fare una torta, è la prima volta che congelo la pasta frolla cruda e non ho la minima idea del risultato post-congelamento ....... sperem!

Ingredienti:
  • 600gr farina Mix "C" per dolci della Schär
  • 200gr farina di mais macinata molto fine, tipo "fioretto" (*)
  • 200gr farina di riso fine (*)
  • 500gr burro
  • 300gr zucchero
  • 4 uova fresche
  • scorza di limone grattugiata (meglio se il limone non è trattato)

(*) per quanto riguarda la farina di mais e quella riso, utilizzare solo i prodotti elencati nelle categorie "farina di mais, per polenta, polenta istantanea, pronta" e "farina di riso" del Prontuario dell'A.I.C. e/o quelli che recano in etichetta la dicitura "senza glutine" come da Regolamento CE N° 41/2009 e successive modifiche e integrazioni.



Ripassare alcuni minuti la farina fioretto mischiata con quella di riso con il robot da cucina (io l'ho fatto con il frullatore del Braun K3000) per renderle ancora più fini. Pur usando la farina di mais macinata fine, ho notato che, se non la si ri-macina un po' con un buon robot si sentono i granellini sotto ai denti quando si mangia la crostata.

Impastare tutti gli ingredienti fino a ottenere una palla liscia e omogenea (effettuare questa operazione piuttosto velocemente per evitare di scaldare troppo il composto, se necessario aiutarsi con delle spatole in plastica); il burro deve essere tagliato a tocchetti ma freddo di frigo. Per evitare che l'impasto si attacchi sulla spianatoia, cospargerla con farina di riso.


Coprire l'impasto con pellicola trasparente e farlo riposare in frigo per una mezz'ora abbondante. Successivamente al periodo di riposo che serve per migliorarne la lavorabilità con la frolla ottenuta si possono preparare delle crostate, dei biscotti oppure dei canestrelli. Per la cottura di questi ultimi due prodotti bastano pochi minuti nel forno (occorre semplicemente farli dorare in superficie).


Per la preparazione della crostata con marmellata:


Rivestire le teglie da forno con una parte dell'impasto, versare la marmellata (**) e livellarla bene, lasciando però scoperto il bordo.

(**) per quanto riguarda la marmellata, utilizzare solo i prodotti elencati nella categoria "marmellate, confetture, creme di marroni" del Prontuario dell'A.I.C. e/o quelli inseriti nel Registro Nazionale Alimenti dietetici senza glutine del Ministero della Salute attualmente in vigore.


Decorare la superficie con strisce di pasta frolla oppure ricavare alcune decorazioni con delle formine, infornare e cuocere secondo le modalità del proprio forno.




Purtroppo durante la cottura alcuni dei miei fiorellini decorativi sono stati ricoperti con la marmellata e la decorazione finale è andata a farsi benedire.


COTTURE:
  • forno tradizionale: 170°C per 30-40min circa.
  • forno a microonde con teglia "crisp" da 29cm di diametro: 13-14min (solo crisp).




ALTERNATIVE: per la preparazione della frolla, come suggerito dallo Chef Dorin, è possibile anche usare solo farina Schär, in questo caso occorre utilizzare 1kg di farina Mix "C" Schär e omettere sia la farina di mais che quella di riso.
Anzichè la buccia grattugiata di limone è possibile usare un baccello di vaniglia per aromatizzare l'impasto (occorre tagliare in due il baccello nel senso della lunghezza e, con la lama di un coltello, far cadere un po' di semini nell'impasto).

VINI: vino bianco (es. Moscato) o rosso (es. Brachetto), dolce, aromatico o fruttato, naturalmente Italiano!


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