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Merendine tipo "fetta al latte" o "pan di stelle" senza glutine

>> 24 giugno 2013

© Riproduzione riservata.

Una delle merendine "nature", ossia senza la ricopertura di glassa opera

Qualche settimana fà avevo partecipato a un corso di pasticceria senza glutine tenuto nella mia cittadina dal pasticcere Alessio Piantanida e, fra le varie preparazioni della serata, c'erano anche queste merendine ricoperte al cioccolato: una sorta di goloso mix fra la fetta al latte e il pinguì, due noti prodotti di un'azienda Piemontese. A pensarci meglio forse son più simili alle nuove merendine "pan di stelle" che ho visto oggi al supermercato. Lo chef Alessio non ha usato mix e preparati industriali ma solo farine naturalmente prive di glutine che sono ormai facilmente reperibili da chiunque in numerosi negozi e supermercati, l'importante è che siano comunque prodotti dichiarati "senza glutine" in etichetta oppure presenti nel Prontuario AIC come più sotto specificato.

Ingredienti per il pan di spagna al cacao:
  • 250gr di uova intere a temperatura ambiente
  • 200gr zucchero semolato
  • 150gr di amido di mais o maizena (*)
  • 50gr di farina di riso (*)
  • 30gr cacao amaro (*)

Ingredienti per la farcitura:
  • 500gr panna fresca da montare, fredda di frigo
  • 120gr di miele

Ingredienti per la ricopertura con glassa opera:

  • 500gr di cioccolato fondente (*)
  • 100gr di olio di semi di arachide


(*) questi ingredienti sono a rischio per i celiaci; utilizzare pertanto solo i prodotti elencati nelle categorie "amido di mais", "farina di riso", "cacao" e "cioccolata" del Prontuario A.I.C. attualmente in vigore oppure prodotti che siano chiaramente dichiarati "senza glutine" in etichetta dal produttore, come da Regolamento (CE) n° 41/2009 del 20/01/2009 e successive modifiche e integrazioni.


Preparazione:

Ho iniziato a preparare il pan di spagna al cacao: nella ciotola del KitchenAid ho versato le uova e lo zucchero e le ho montate con la frusta a filo fino a ottenere un composto spumoso e ben fermo.
Nel frattempo ho setacciato l'amido di mais con la farina di riso e il cacao e li ho poi aggiunti nel composto di uova e zucchero e ho amalgamato il tutto con una spatola, mescolando delicatamente dal basso verso l'alto per continuare a inglobare aria. Ho ricoperto una teglia rettangolare con carta forno inumidita per farla aderire bene, ho versato il composto e l'ho livellato bene fino a uno spessore di 1 centimetro. Ho infornato e cotto a 180°C per 8 minuti (tempi e temperature possono però variare da forno a forno).
Ho quindi lasciato raffreddare bene la base.


Non appena la base mi è sembrata fredda, l'ho tagliata in due metà e mi sono dedicata alla preparazione della crema di farcitura. In una ciotola, messa in frigo a raffreddare insieme alle fruste, ho versato la panna (anche questa fredda di frigo), ho aggiunto il miele e ho montato i due ingredienti ingredienti fino a ottenere un composto ben fermo. Ho messo uno strato di farcitura sulla superficie di uno dei due pan di spagna e l'ho livellato con la spatola fino a un'altezza di 1cm abbondante. Ho poi ricoperto la crema con il secondo pan di spagna e messo in frigo a riposare.


Mi son quindi dedicata alla preparazione della glassa che è semplicissima: ho fatto fondere a bagnomaria il cioccolato e, dopo averlo fatto leggermente intiepidire, ho aggiunto l'olio di arachide e amalmagato bene fino a ottenere una salsa omogenea. Ho quindi tagliato il pan di spagna a rettangoli con un coltello a lama liscia e li ho inzuppati parzialmente nella glassa. Li ho poi messi sulla teglia ricoperta di carta e forno e lasciati asciugare e indurire in frigo per un po' di tempo.

Le merendine appena ricoperte di glassa opera, in attesa di esser messe in frigo a indurire


A questo punto le merendine son pronte per esser gustate, sono morbide e deliziose, si conservano in frigo avvolte in pellicola trasparente per alcuni giorni.

NOTE:
anzichè fare delle merendine, potete preparare un paio di torte rotonde (con le quantità sopra indicate si ottengono due teglie tonde diametro 20cm), farle freddare, tagliarle a metà in senso orizzontale, farcirle con la crema di panna e miele, infine decorarle semplicemente versando la glassa sulla superficie e distribuendola con il dorso di un cucchiaio.



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Semifreddo alle nocciole senza glutine

>> 30 aprile 2013

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Chiudo il mese di Aprile con un altro dessert, qualche giorno fà ho approfittato dell'ennesima giornata con pioggerellina fine per fare un po' di pulizia nella mia micro dispensa e ho deciso di utilizzare le nocciole avanzate nell'arbanella di vetro per preparare un semifreddo. Con l'arrivo dell'autunno farò poi di nuovo scorta di questo prezioso e gustoso frutto tipico della mia regione che ho già avuto modo di utilizzare nella preparazione di torte dolci ma anche per condire la pasta (ved. ricetta qui).
La ricetta del semifreddo prevede l'uso di soli ingredienti naturalmente privi di glutine, per la decorazione potete utilizzare una salsina al cioccolato già pronta (occorre però verificare che sia senza glutine) oppure prepararne una con questa facile ricetta.

Ingredienti per 6 persone:

  • 3 uova intere (separare con cura gli albumi dai tuorli e conservare entrambi)
  • 350gr panna fresca da montare
  • 100gr zucchero
  • 200gr nocciole tostate e pelate
  • sale fino

Ho montato a neve ferma i 3 albumi con un pizzico di sale e usando la frusta del minipimer, poi li ho messi in frigo.
Con l'accessorio frullatore del minipimer ho sminuzzato le nocciole piuttosto finemente e le ho versate un una ciotola capiente, poi ho montato la panna. Nel frattempo sempre con il minipimer ho mescolato zucchero e tuorli fino a renderli spumosi, ho aggiunto a questo composto le nocciole tritate e ho mescolato un po' con un cucchiaio. Successivamente ho aggiunto prima la panna e infine gli albumi montati a neve, mescolando dal basso verso l'alto per evitare di smontarli. Ho versato il composto in uno stampo rettangolare da plum-cake. Conservare in freezer per almeno 6 ore prima di servirlo.
Per servirlo: tagliarlo a fette e guarnire con salsa al cioccolato a piacere.


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Linguine gialle con porri e bacon (senza glutine)

>> 9 febbraio 2013

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Da buone globetrotter (giramondo) le linguine della Biaglut si sono spupazzate il viaggio aereo Italia Paesi Bassi nel bagaglio a mano, a volte mi chiedo cosa pensino i controllori in aereoporto quando analizzano il mio bagaglio sia all'andata che al ritorno: xantano, farine e pasta senza glutine, bulbi di tulipani. Nei Paesi Bassi si trovano tanti prodotti senza glutine ma sono ovviamente basati sui gusti Olandesi e quindi ci sono pochi tipi di biscotti (non è un problema perchè li ho ridotti di brutto da mesi) e anche di pasta perchè il piatto principale degli Olandesi non sono certo maccaroni e fettuccine ma delle ricche zuppe (così ricche di grassi che un piatto di pasta sarebbe molto più leggero).
Se voglio quindi cucinarmi un buon piatto di pasta mi porto dall'Italia le mie marche preferite perchè acquistare qui la pasta americana mi fa senso.

La pasta di oggi potrebbe cucinarla anche un Olandese che, notoriamente, non perde molto tempo in cucina. Siete mai stati in un supermercato Olandese? Avete per caso visto come spesso vi siano più piatti pronti da scaldare in microonde o semi pronti (es. patate già lessate e tagliate a fette e conservate sotto vuoto) che alimenti crudi da cucinare?

Veniamo alla ricetta di oggi: saporita ma veloce, si prepara mentre si riscalda l'acqua e si cuoce la pasta.

Un paio di ingredienti Italiani e tutto il resto Dutch: il porro (prei), il bacon e la panna fresca (verse slagroom)


Ingredienti per due persone:
  • 180gr di linguine senza glutine Biaglut o altra pasta lunga senza glutine (*)
  • 70gr di porro
  • 60-70ml di panna fresca
  • 60gr bacon o pancetta affumicata (*)
  • 1 bustina di zafferano
  • 1 cucchiaio da minestra di olio e.v.o.
  • Pecorino Romano DOP
  • pepe
(*) per i celiaci: utilizzare solo i prodotti elencati nelle categorie "pasta-gnocchi" e "salumi" del Prontuario A.I.C. attualmente in vigore oppure prodotti che siano chiaramente dichiarati "senza glutine" in etichetta dal produttore, come da Regolamento (CE) n° 41/2009 del 20/01/2009 e successive modifiche.

La panna se
fresca (pastorizzata) o a lunga conservazione (UHT) non miscelata con altri ingredienti, a esclusione di carragenina (E 407), va sempre bene per i celiaci!

Inannanzitutto ho messo a scaldare abbondante acqua in una pentola. Successivamente ho tagliato il porro in due parti in senso longitudinale e poi l'ho affettato a fettine non troppo larghe, l'ho lavato per bene e poi scolato.
In una padella ho scaldato l'olio e versato le fettine di porro, le ho rosolate a fiamma non alta per non farle scurire e appassire (se si usa solo la parte bianca del porro cuoce in un attimo).
Dopo pochi minuti ho aggiunto il bacon tagliato a fette e ho fatto insaporire brevemente, ho quindi sciolto la bustina di zafferano nella panna, versato in padella, mescolato e fatto cuocere appena con il coperchio, quindi messo da parte al caldo.

Ho quindi cotto le linguine al dente, le ho scolate e saltate in padella con il condimento e una macinata di pepe (nel sugo non avevo aggiunto sale perchè il bacon era piuttosto salato), ho impiattato, guarnito con qualche ciuffetto verde di porro e servito con una bella grattugiata di Pecorino Romano DOP.

Eet smakelijk!



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Cestino di pasta al Piacentinu (senza glutine)

>> 26 gennaio 2013

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Il Piacentinu è un formaggio DOP a pasta dura che si produce nella zona di Enna e affonda le sue radici nei tempi remoti, sono stati infatti trovati alcuni scritti del IV secolo in cui si menzionava un formaggio prodotto con gli stimmi di zafferano.
Dall'unione di zafferano, grani di pepe nero, latte ovino di pecore autoctone Siciliane e il paziente lavoro del casaro, che si tramanda immutato nei secoli, nasce questa prelibatezza di formaggio dal colore del sole e un sapore molto caratteristico e relativamente piccante.
Avevo acquistato una fetta di questo pecorino per preparare un veloce aperitivo (ved. .....) e stavo studiando come utilizzare al meglio quel piccolo pezzetto che era avanzato, poi quando mi è arrivato il pacco di paste Biaglut mi si è accesa la lampadina.

Ingredienti per due persone:
  • 170gr maccheroncini senza glutine Biaglut (*)
  • 70gr Piacentinu Ennese DOP
  • 60gr Parmigiano Reggiano grattugiato
  • 50ml latte intero o panna fresca
  • zafferano in stimmi
  • 1 noce di burro
  • pepe

(*) per i celiaci: utilizzare solo i prodotti elencati nella categoria "pasta - gnocchi" del Prontuario A.I.C. attualmente in vigore oppure prodotti che siano chiaramente dichiarati "senza glutine" in etichetta dal produttore, come da Regolamento (CE) n° 41/2009 del 20/01/2009 e successive modifiche.

Pochi e semplici ingredienti: cialde di Parmigiano, stimmi di zafferano, Piacentinu, latte e buona pasta corta


Preparazione:

Per prima cosa ho cominciato con il preparare i due cestini di Parmigiano. In un padellino di piccolo diametro in alluminio fuso a alto spessore e rivestimento antiaderente ho versato metà quantitativo di Parmigiano e con il dorso del cucchiaio l'ho steso bene in modo uniforme e legermente pressato fino a formare un disco di circa una quindicina di centimetri di diametro poi l'ho messo su fiamma media e ho aspettato che fondesse, non appena mi è sembrato compatto al punto giusto da poter esser girato, l'ho voltato con una spatola delicatamente per non romperlo e l'ho scaldato per un minuto anche dall'altro lato, quindi l'ho tolto e posato su una piccola ciotola rovesciata dandogli la forma desiderata e l'ho lasciato raffreddare bene prima di rimuoverlo. Allo stesso modo ho preparato anche il secondo cestino.

Mentre la pasta cuoceva in abbondante acqua salata , ho rimosso i grani di pepe dal formaggio e l'ho tagliato a pezzettini piccoli, in un pentolino dal fondo spesso ho versato il latte, la noce di burro e aggiunto il formaggio, poi ho mescolato fino a farlo sciogliere completamente e creare una fonduta giallastra.

Non appena la pasta mi è sembrata cotta al punto giusto, l'ho scolata e versata nella fonduta mescolando con cura per amalgamare la pasta al condimento. Poi ho suddiviso la pasta nei due cestini e ho guarnito con alcuni stimmi di zafferano e una macinata di pepe nero. Non vi dico il profumo che si è creato in quel momento!

Una ricettina facile, veloce e molto profumata. I maccheroncini Biaglut si sono rivelati molto adatti a questa preparazione in cui il sapore particolare e marcato del Piacentinu viene ingentilito dal latte (o panna) e crea una fonduta ai sentori di pepe e zafferano che riveste la pasta alla perfezione.

VINI:
i vini più adatti per apprezzare il Piacentinu sono i tipici rossi Siciliani (es. Nero d'Avola,  Syrah, Cerasuolo di Vittoria).

CURIOSITA':
  1. Enna è il capoluogo di provincia più alto d'Italia (970-992mt s.l.m.).
  2. Lo zafferano si ricava dagli stimmi rossi del Crocus Sativus, una pianta della famiglia delle Iridacee (come Iris, Fresia, Gladiolo ...ecc.); per avere 1kg di zafferano occorrono più di 150.000 fiori.

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Semifreddo con meringhe GlutaBye e limone senza glutine

>> 1 settembre 2012

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Nel pacco che mi era stato mandato dalla GlutaBye c'era anche una confezione da 100gr di meringhe al naturale, ieri le ho usate per sperimentare una ricetta di semifreddo al limone e meringhe che mi aveva passato un'amica.
Lo aveva proposto qualche settimana fà a una cena in casa sua ma, non avendo trovato delle meringhe idonee per me, avevo purtroppo dovuto evitare di mangiarlo. Nel frattempo mi è arrivato il pacco GlutaBye e, non appena ho visto le meringhe, ho subito deciso che ne avrei usato una parte per preparare quel semifreddo che, a detta degli altri invitati, era molto buono.

Le meringhe GlutaBye


Le meringhe GlutaBye sono davvero buone, piccole, perfette per la preparazione di numerosi dessert o anche per guarnirli, preparate con pochi e semplici ingredienti (zucchero, bianchi d'uovo, gomma di guar e xanthano). Oggi vi propongo questa ricetta ma con le meringhe che mi sono rimaste ho in mente un altro paio di semplici idee, vedremo se riuscirò a realizzarle in tempi più o meno rapidi.

La ricetta mi è stata passata dalla mia amica Camilla ma so che è stata presa da Internet e, con una piccola ricerca tramite gli ingredienti, ho scoperto che proviene dal sito Ode al vino.
Come al solito la ricetta originale potete leggerla direttamente sul sito che ho linkato qui sopra, di seguito invece vi metto le mie dosi e variazioni dovute anche al fatto che avevo solo una confezione di panna in casa e niente rhum. 

Ingredienti per il semifreddo (3 persone):
Ingredienti per la salsa/glassa:
  • succo di mezzo limone
  • 5 cucchiai di acqua
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • 1 cucchiaino raso di maizena o fecola patate [*]
  • 1 limone non trattato piccolo

[*] per i celiaci: utilizzare solo i prodotti presenti alle voci "biscotti-dolci", "amido di mais" e "fecola di patate" del Prontuario A.I.C. in vigore oppure quelli che recano chiaramente in etichetta la dicitura "senza glutine" come da Regolamento CE n° 41/2009 e successive modifiche e integrazioni.

Nella ricetta originale è previsto anche il rhum che non avevo in casa in quel momento e non ho quindi utilizzato, per i celiaci sono idonei i distillati tal quali (es. cognac, gin, grappa, rhum, tequila, whisky, vodka) purchè non siano addizionati di aromi o altre sostanze.

Per quanto riguarda il limone ne ho usato uno piuttosto grande del peso di circa 200gr anche perchè, non usando il rhum, non avevo altro modo di aromatizzare il semifreddo.

Preparazione:
ho montato ben ferma la panna con un pizzico di zucchero, prelevandolo dalla quantità sopra indicata e l'ho riposta un attimo in frigo visto che le temperature qui sono ancora alte anche perchè son tre giorni che dicono che dovrebbe piovere ma, pur oscurandosi il cielo e sentendo i tuoni in lontananza, non cade una goccia dal cielo.
Ho messo in un sacchetto le meringhe e le ho sbriciolate con l'aiuto del batticarne.
In una ciotola ho montato per bene i tuorli con lo zucchero tramite il minipimer a frusta, poi ho aggiunto lo zest del limone e le meringhe sbriciolate e ho amalgamato gli ingredienti con una spatola, infine ho aggiunto la panna e, mescolando lentamente dal basso verso l'alto per non farla smontare, ho ottenuto un composto omogeneo.

Ho rivestito un piccolo stampo usa e getta in alluminio con della pellicola trasparente e ho versato il composto, ho sbattuto leggermente il contenitore sul piano di lavoro per eliminare eventuali bolle d'aria e l'ho livellato bene con la spatola, poi ho messo il semifreddo in freezer per diverse ore (conviene lasciarlo una notte intera).

Il semifreddo è pronto per essere messo in freezer
Un pò prima di servirlo ho preparato questa semplice salsina al limone, modificando una ricetta che avevo visto su Giallo Zafferano e l'ho usata per servirlo e guarnirlo. In un pentolino ho messo tutti gli ingredienti della salsa e ho mescolato con una piccola frusta per far sciogliere la fecola di patate su fuoco basso fintanto che la salsa si è rappresa. Ho tolto dal fuoco e lasciato raffreddare per alcuni minuti, aggiungendo un poco di zest di limone per aromatizzarla meglio (alla fine aveva l'aspetto più di una glassa leggermente opaca che di una salsa).

La salsa (o glassa) al limone che ho utilizzato nella guarnizione


Nel frattempo ho tagliato a fette il semifreddo, ho decorato con due meringhe, versato un po' di salsina sul dessert e guarnito ulteriormente con un po' di zest di limone appena grattugiato.

Il semifreddo pronto per essere servito

Il sapore del dessert è estremamente delicato, più che un semifreddo al sapore di limone direi che è aromatizzato al limone, molto diverso da quello che preparo solitamente che è il semifreddo al limone di Babette che invece ha un sapore molto più deciso. Entrambi i semifreddi tuttavia donano freschezza al palato dopo un pasto/cena abbondante. A voi l'ardua sentenza

Varianti per la decorazione:
secondo me dovrebbe star bene anche con questa salsina alle fragole, che ne dite? Inoltre gli ingredienti sono naturalmente privi di glutine quindi è idonea anche ai celiaci.
E se invece di servirlo su un piattino, lo mettessi dentro a un limone svuotato?

Basta lasciare pochi secondi il semifreddo fuori dal freezer e riempire i limoni precedentemente ben svuotati (usate limoni non trattati possibilmente), mettere di nuovo i limoni ripieni in freezer fino al momento di servire il dessert altrimenti il semifreddo si squaglia tutto. In questo caso, la salsina al limone non occorre.

SITO GLUTABYE ITALIA: http://www.glutabye.it/

PAGINA FB DI GLUTABYE ITALIA:
  https://www.facebook.com/pages/GlutaBye-Italia/214072512046432


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Riso Venere con crema di pecorino e fave (senza glutine)

>> 6 maggio 2012



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Prendendo in prestito l'idea di questa ricetta da un primo piatto visto nel menù di una vineria locale (thanks Donato!), oggi ho deciso di prepararlo per pranzo. E' una ricetta idonea per i celiaci poichè tutti gli ingredienti utilizzati sono "naturalmente privi di glutine".

Per quanto riguarda il riso Venere e le sue proprietà ne avevo già parlato qui; pecorino e fave convivono felicemente da secoli e sono un accostamento tipico della stagione attuale ma questa ricetta ripropone questo classico abbinamento in modo diverso con l'aggiunta del profumato e particolare riso Venere, creando una piacevole sensazione al palato.

Pecorino Sardo DOP dolce
Il pecorino sardo è un formaggio DOP (Denominazione di Origine Protetta) e viene prodotto in due tipologie: dolce e maturo. Al latte intero di pecora vengono aggiunti fermenti lattici autoctoni e successivamente del caglio di vitello, durante le rottura della cagliata si ottengono dei pezzetti di dimensioni molto piccole per il pecorino maturo e di dimensioni leggermente più grosse (tipo nocciola) per il pecorino dolce . La cagliata viene poi sottoposta a cottura e successivamente messa in forme circolari. Dopo la pressatura, necessaria per far spurgare ulteriormente il siero presente, le forme vengono messe a stagionare in appositi locali. Il Pecorino Sardo DOP dolce stagiona dai 20 ai 60gg, mentre, il Pecorino sardo DOP maturo stagiona minimo 4 mesi. Il termine DOP non va confuso con IGP (Indicazione Geografica Protetta) poichè per i prodotti che si fregiano di questo marchio di tutela giuridica attribuito dalla Comunità Europea le fasi di produzione, trasformazione ed elaborazione devono avvenire in un'area geografica delimitata, mentre, nel caso dei prodotti a marchio IGP è sufficiente che almeno una fase del processo produttivo avvenga in una particolare area (appunti corso Onaf I° livello 2011). Come si vede dalla foto il Pacorino Sardo DOP dolce ha una crosta sottile biancastra (a volte può essere di colore giallo paglierino tenue), la pasta è morbida e può presentare rade occhiature.

Ingredienti per due persone:
200gr di riso Venere
100gr Pecorino Sardo DOP dolce
40 fave già sgusciate
1 cipolla bianca piccola
burro
latte
panna

Ho sgusciato le fave e le ho sbollentate in acqua bollente per circa 4 minuti poi ho tolto la pellicina che le riveste e ho recuperato e tenuto da parte il cuore verde delle fave. Nel frattempo ho sbollentato il riso Venere per circa 35 minuti in acqua bollente e già salata. Mentre il riso cuoceva ho preparato la crema al formaggio, facendo sciogliere in una pentola di terracotta il Pecorino Sardo DOP dolce tagliato in piccoli pezzettini con un po' di panna e di latte su fuoco molto basso. La densità della crema è a piacere, la mia è rimasta un po' densa, l'avrei preferita più liquida.
Quando il riso era quasi cotto ho tritato un po' di cipolla bianca e l'ho fatta rosolare senza farla mai scurire in una padella, ho scolato il riso e l'ho aggiunto in padella, mescolando e facendo insaporire il tutto per pochi minuti.
Ho versato il riso in una piccola coppetta di ceramica e l'ho pressato bene poi l'ho rovesciata al centro del piatto di portata in modo da ottenere una cupola di riso Venere. Ho versato la crema sulla cupola di riso e guarnito con le fave.
Semplice, semplice

Et voilà, tutti a tavola!

Mi sono iscritta al Corso "Delizie senza glutine" a Eataly Torino del 19-20 Maggio; se qualcuna di voi dovesse partecipare, potremmo conoscerci. Fate un fischio.
 

LINKS: Consorzio di Tutela del Pecorino Sardo DOP.

VINI: .


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Semifreddo allo zabaione con salsa vellutata al cioccolato

>> 1 novembre 2010


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Ricetta con indicazioni anche per i celiaci.




La ricetta è, come al solito, di una semplicità disarmante. Inoltre il semifreddo ha il vantaggio di poter essere preparato con un certo anticipo e si conserva nel freezer per alcune settimane (motivo per cui tengo sempre un semifreddo nel congelatore per ogni evenienza), la salsa è piuttosto veloce da preparare e anche per un pranzo o una cena improvvisati si può portare in tavola questo dessert.

Ingredienti per il semifreddo:
  • 7 tuorli d'uovo freschissimi
  • 7 cucchiai da minestra di zucchero semolato
  • 14 cucchiai da minestra di Marsala Superiore secco
  • 500ml panna fresca da montare

Ingredienti per la salsa al cioccolato:
  • 135gr zucchero semolato
  • 125ml latte intero
  • 125ml acqua
  • 75gr cioccolato fondente al 54% (*)
  • 35gr cacao amaro in polvere (*)
  • 5 gr amido di mais (*)
  • 1 cucchiaio scarso di rum (distillato puro)


(*) per i celiaci: utilizzare solo i prodotti elencati nelle categorie "cioccolato e uova di cioccolato" , "cacao" e "amido di mais" del Prontuario A.I.C. e/o inseriti nell'elenco degli alimenti dietoterapici idonei ai celiaci del Ministero della Salute attualmente in vigore oppure prodotti che siano dichiarati "senza glutine" in etichetta dal produttore, come da Regolamento (CE) n° 41/2009 del 20/01/2009 e successive modifiche.

Il marsala è un vino a Denominazione di Origine Controllata prodotto nel Trapanese quindi idoneo ai celiaci, per quanto riguarda il rum invece è un distillato e potrebbe rientrare nella categoria dei prodotti a rischio, in questo caso ho usato distillato puro (tal quale) senza aggiunta di aromi, coloranti o altri additivi e che è da considerarsi idoneo ai celiaci.

Per la salsa al cioccolato ho preso spunto da una ricetta postata nel 2009 da La Belle Auberge sul blog omonimo (cliccando sul link potete leggere la ricetta originale); ho solo dimezzato le dosi e, avendo utilizzato un cioccolato fondente al 54% invece di quello al 70% indicato nella ricetta de La Belle Auberge, ho ridotto leggermente il quantitativo di zucchero, infine ho aggiunto un cucchiaio scarso di rum.

Le uova Olandesi sono mediamente più piccole o, per lo meno, il tuorlo ha dimensioni minori rispetto a quelle che acquistavo in Italia o che mi forniva una cugina che aveva quattro galline ruspanti. Forse sei tuorli di galline felici che razzolano liberamente in un campo sarebbero più che sufficienti (in ogni caso è bene rispettare le proporzioni: 1 tuorlo x 1 cucchiaio di zucchero x 2 cucchiai di marsala).



Preparare lo zabaione montando bene in una bastardella inox i tuorli con lo zucchero con l'ausilio di fruste oppure del minipimer a frusta (quello che ho utilizzato), devono diventare ben spumosi. Incorporare pian piano i cucchiai di marsala e continuare a mescolare con la frusta fino a ottenere un composto omogeneo. Porre la bastardella su una pentola con acqua calda (bagnomaria) e continuare a montare lo zabaione fintanto che cresce in volume. Occorre fare attenzione a non far impazzire lo zabaione, non deve assolutamente bollire (regolare di conseguenza il fornello). Non appena è pronto, occorre raffreddare bene lo zabaione ponendo la bastardella in una vaschetta d'acqua fredda e mescolare ancora con la frusta fintanto che il composto si è raffreddato.
Nel frattempo montare la panna e aggiungerla allo zabaione freddo o appena tiepido e, mescolando lentamente dal basso verso l'alto, amalgamare la panna allo zabaione.
Versare il semifreddo in un contenitore stretto e lungo (tipo quello da plum cake) oppure riempire tanti stampini monodose, riporre in freezer per alcune ore prima di servire.
Nelle foto si vede sia il semifreddo in versione mattonella che viene poi tagliato a fette e  quello in versione monodose.

Per la salsa al cioccolato occorre mettere in un pentolino l'acqua e il latte, aggiungere lo zucchero e il cacao amaro (setacciato per togliere i grumi), porre sul fuoco e, mescolando bene, portare a ebollizione. Aggiungere il cucchiaio di rum, l'amido di mais sciolto in un goccio di acqua fredda, mescolare con cura e cuocere ancora per un minuto. Togliere il pentolino dal fuoco, versare il cioccolato tagliato a pezzettini nella crema calda e mescolare fino a quando si è sciolto e la salsa è perfettamente liscia. Far raffreddare e riempire una bottiglietta per topping.

La salsa al cioccolato si conserva in frigo e, in base a quanto scrive La Belle Auberge dura per un paio di settimane. Io ho dei grossi problemi a farla durare per più di quattro giorni, indovinate il perche? ;=)


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Quiche ai porri e salmone senza glutine

>> 30 ottobre 2009


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Ricetta con cotture sia per il forno tradizionale che il microonde.

Il mal di gola continua e io proseguo con gli esperimenti di cucina gluten free, almeno fino a quando la mia cavia (Andrea, il consorte) non si ribellerà. La quiche senza glutine è piaciuta anche a lui, almeno a giudicare dalle tre fette che si è fatto servire quindi considero l'esperimento riuscito!

L'impasto della pasta brisée è stato fatto in base a una ricetta che avevo letto sul forum di Cucinainsimpatia che si basa sul mix per crostate-biscotti-torte salate di Daniela Steila del sito Cucina senza glutine. Se non riuscite a procurarvi Xanthano e/o le farine senza glutine sotto indicate, è possibile preparare la pasta brisée anche con le farine dietoterapiche senza glutine di noti marchi come Bi Aglut e Schar ....... ecc. Sui siti di queste aziende trovate le ricette per la preparazione della pasta brisèe, un paio di mesi fà avevo fatto una quiche con la farina Mix B della Schar: discreto il risultato ma, a mio gusto, la brisèe aveva un leggero retrogusto.

Ingredienti per il mix di Daniela Steila per crostate-biscotti-torte salate:
- 120gr farina di tapioca (*)
- 110gr di maizena o amido di mais (*)
- 65gr fecola di patate (*)
- 220gr farina di riso colloso , non mi piace chiamarlo glutinoso (*)
- 7gr xanthano
La ricetta prevede anche 1 cucchiaino di zucchero che però non ho messo visto che ho usato questo mix per una preparazione salata e 1 cucchiaino di sale (ho salato più avanti nella preparazione della brisée).

Mettere gli ingredienti sopra indicati in una ciotola e mescolarli bene per ottenere il mix per crostate-biscotti-torte salate.

(*) per i celiaci: utilizzare solo i prodotti elencati nelle categorie "amido di mais" e "fecola di patate" del Prontuario dell'A.I.C. valido per l'anno in corso oppure prodotti che siano chiaramente dichiarati "senza glutine" in etichetta dal produttore, come da Regolamento (CE) n° 41/2009 del 20/01/2009 e successive modifiche e integrazioni. Per quanto riguarda la farine di tapioca e riso colloso, DEVONO ESSERE RIGOROSAMENTE SENZA GLUTINE, quindi, occorre utilizzare solo i prodotti che siano chiaramente dichiarati "senza glutine" in etichetta dal produttore, come da Regolamento (CE) n° 41/2009 del 20/01/2009 e successive modifiche e integrazioni.

Ingredienti per la quiche:
- 200gr mix per crostate-biscotti-torte salate (ved. sopra)
- 100gr burro freddo di frigo
- 60ml acqua fredda
- 200gr salmone affumicato
- 2 uova
- 2dl latte intero
- 1 porro
- parmigiano grattugiato
- sale e pepe

NOTA: per i non celiaci, nel blog c'è anche la versione normale, basta cliccare sul seguente LINK!

Per prima cosa occorre impastare la brisèe e, mentre l'impasto riposa in frigo, si possono preparare i porri e gli altri ingredienti.
Mettere 200gr di mix di Daniela nel robot da cucina, prelevandolo dalla quantità preparata in precedenza (il mix che avanza può essere conservato per usi futuri in un barattolo con coperchio). Aggiungere il burro tagliato a pezzi ma freddo di frigo, azionare il robot per alcuni minuti fino a ottenere un composto "sbricioloso" , versarlo sulla spianatoia , fare un buco al centro e versare pian piano l'acqua, salare a piacere, impastare velocemente fino a ottenere una palla liscia e omogenea. Metterla in frigo, avvolta in pellicola trasparente, farla riposare almeno mezz'ora.

Tagliare i porri a rondelle piuttosto sottili, lavarli in acqua più volte per rimuovere le tracce di terriccio e le impurità, scolarli appena. Stufare le rondelle in padella con la sola acqua rimasta adesa per pochi minuti fino a ammorbidirle e salarle.
In una ciotola sbattere le uova con il latte, regolare di sale e pepe.
Stendere la pasta brisée su un pezzo di carta forno. Ho dovuto farlo a mano, l'impasto era appiccicoso anche perchè, per un mio errore, il burro usato non era freddo di frigo e neppure con lo speciale mattarello non-sticky (ultima caccavella che ho acquistato di recente) sono riuscita a stenderla.
Spostare la carta forno sulla teglia rotonda (diam. 29-30cm), ricoprire la brisée con le rondelle di porri, il salmone a pezzetti, versare il composto di uova uniformemente e distribuire una manciata di parmigiano grattugiato sulla superficie.

La quiche pronta per essere infornata.

COTTURA NEL FORNO TRADIZIONALE: cuocere a 180°C per 35-40 minuti.

COTTURA NEL MICROONDE: mettere la carta forno con la brisée sulla teglia crisp, farcire la quiche come sopra indicato, infornare e cuocere nel microonde con la funzione crisp per 13-14 minuti. Come già detto a margine di altre ricette, i tempi di cottura sopra indicati si riferiscono al mio forno a microonde Whirlpool mod. Talent MT52 da 26 litri di capacità e sono puramente indicativi in quanto possono variare da forno a forno e, inoltre, dipendono anche dalle quantità utilizzate.

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Crespelle al grano saraceno con funghi e porri

>> 18 ottobre 2009


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Ricetta con indicazioni anche per i celiaci e con cotture sia per il microonde che il forno tradizionale.

Durante il nostro ultimo viaggio dall'Italia verso l'Olanda, oltre che i numerosi prodotti senza glutine e qualche altra leccornia tipicamente Italiana che qui è introvabile, mi ero portata anche un pacco di farina di grano saraceno del Molino Filippini che è presente nel Prontuario A.I.C. 2009 con l'intenzione di fare i pizzoccheri (qui non riesco a procurarmi nè Bitto nè Casera e mi toccherà condirli con qualche altro formaggio).
Il grano saraceno (Fagopyrum esculentum) non è un cereale (il termine grano è usato impropriamente) e non appartiene alla famiglia delle Graminacee, è una pianta a fiore della famiglia delle Poligonacee, è pertanto un prodotto naturalmente privo di glutine e quindi adatto a tutti coloro i quali devono seguire un regime alimentare senza questa proteina. Per quanto riguarda la farina occorre invece accertarsi che sia prodotta in un mulino che non macina cereali non ammessi nella dieta dei celiaci, sul Prontuario dell'A.I.C. vengono elencate tutte le marche di farine di grano saraceno che possono essere tranquillamente consumate nella dieta senza glutine. Il grano saraceno è ricco di ferro e sali minerali (in primis il magnesio), di vitamine B e E, le sue proteine sono pari a quelle della carne, è un prezioso aiuto per il cuore perchè aiuta a mantenere l'elasticità dei vasi sanguigni.

Un paio di sere fà, invece dei pizzoccheri, mi è venuta voglia di preparare delle crespelle di grano saraceno e, mentre cercavo la ricetta delle crepes sul sito francese Meilleur du Chef (in Francia le crespelle al grano Saraceno sono molto diffuse, specie in Bretagna), mi sono imbattuta nella ricetta delle Galettes aux poireaux et champignons e da qui ho tratto ispirazione per la nostra cena di stasera.

Ingredienti per le crespelle di grano saraceno:
- 250gr farina di grano saraceno (*)
- 600ml acqua
- 3 uova medio-piccole
- sale fino q.b.
Con queste dosi ho ricavato una dozzina di crepes di 22cm di diametro circa.

Ingredienti per la farcitura:
- 1 porro di medie dimensioni
- 250gr funghi champignons (ho usato i "kastanije champignons")
- 400ml latte intero
- 30gr burro
- 30gr fecola di patate (*)
- 100ml panna fresca
- 1 spicchio d'aglio
- qualche pezzetto di formaggio tipo fontina
- parmigiano grattugiato
- sale e pepe
- olio extravergine di oliva
- noce moscata

(*) per i celiaci: utilizzare solo i prodotti elencati nelle categorie "farina di grano saraceno - per polenta taragna" e "fecola di patate" del Prontuario dell'A.I.C. valido per l'anno in corso.

Innanzitutto occorre preparare con un certo anticipo l'impasto delle crepes: in una ciotola versare la farina di grano saraceno poi aggiungere lentamente l'acqua a e mescolare con una frusta in modo da evitare la formazione di grumi, aggiungere le uova e incorporarle al composto, salare a piacere e continuare a mescolare con la frusta fino a ottenere un composto omogeneo. Lasciare riposare la pastella per un paio d'ore.


Nel frattempo preparare la prima parte del ripieno: tagliare i porri a rondelle e e poi a metà, lavarli bene e rimuovere l'acqua in eccesso, pulire i funghi con uno spazzolino e uno strofinaccio inumidito e tagliarli a fettine sottili.
In una padella capiente far soffriggere uno spicchio d'aglio tagliato a metà con un poco di olio extravergine di oliva, aggiungere i funghi a fettine e poco dopo anche i porri, incoperchiare e far cuocere brevemente fintanto che le verdure risultano cotte ma al dente, salare e pepare a piacere. Togliere dal fuoco e lasciare raffreddare (rimuovere l'aglio).

Passare un pezzetto di burro sul fondo di una padella antiaderente e anche sui bordi, versare un po' di composto nella padella calda, rotearla rapidamente fino a coprire bene il fondo e, non appena la crespella può essere staccata con una spatola, girarla e cuocerla per un minuto anche dall'altro lato. Preparare tutte le crespelle fino a esaurire la pastella (eventualmente ungere nuovamente la padella per evitare che le crepes si attacchino alla superficie). Impilare le crépes le une sulle altre.

Preparare la besciamella: far scaldare da parte il latte e portarlo a ebollizione. In un altro pentolino far fondere il burro, aggiungere la fecola e mescolare bene per non creare grumi, versare il latte caldo e, continuando a mescolare, salare e aromatizzare con una grattata di noce moscata a piacere.
Versare la besciamella sulle verdure e amalgamare il composto.

Imburrare il fondo e le pareti di una teglia rotonda in pyrex di dimensioni adeguate (diametro: 24-26cm circa) per contenere le crépes. Adagiare sul fondo una crespella, mettere un po' di composto di verdure e besciamella e stenderlo bene, spolverare con del parmigiano grattugiato oppure con qualche pezzettino di formaggio (avevo in casa del Gouda Jong grattugiato e ho usato quello), coprire con un'altra crespella e proseguire fino a esaurire il composto di verdure e besciamella. Coprire il tutto con una crépes, versare sulla superficie della panna fresca , una bella manciata di parmigiano grattugiato e qualche fiocchetto di burro.


Infornare e cuocere nel microonde con la funzione combinata microonde 350W e grill per una decina di minuti, basta solo che si formi una crosticina sulla superficie.

COTTURA NEL FORNO TRADIZIONALE: stimo i tempi perchè non ho un forno normale, penso che 180°C per 15-20 minuti vadano bene. Azionare il grill verso fine cottura per dorare la superficie.


A noi sono piaciute e spero che possano piacere anche a voi (anzichè le crespelle di grano saraceno potete farla con quelle tradizionali se preferite un sapore meno rustico; QUI trovate la ricetta delle crépes con farina di frumento che però non sono adatte ai celiaci).
Oggi ci voleva proprio un piatto sostanzioso, a pranzo abbiamo mangiato qualcosa di veloce e leggero anche perchè siamo arrivati a casa piuttosto tardi: stamattina siamo usciti di casa con un tempo incerto e l'idea di fare un bel giretto in bici, dopo un'oretta però siamo dovuti rientrare a casa a gambe levate per via di un'acquazzone che non sembrava affatto passeggero. Ovviamente nel primo pomeriggio è uscito il sole: solita variabilità del meteo Olandese.


Nota: per la preparazione di stasera ho utilizzato 5 crepes, le crespelle in surplus le ho congelate per usi futuri (basta avere l'accortezza di separarle le une dalle altre con fogli di pellicola trasparente).

IMPORTANTE: i tempi di cottura sopra indicati si riferiscono al mio forno a microonde Whirlpool modello Talent MT52 da 26 litri di capacità e sono puramente indicativi in quanto possono variare da forno a forno e, inoltre, dipendono anche dalle quantità utilizzate.TI INTERESSANO ALTRE RICETTE SENZA GLUTINE? Clicca su questo LINK.


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Filetto di maiale con pancetta e funghi

>> 16 marzo 2009

Ricetta con indicazioni anche per i celiaci.

Dopo una breve vacanza in Italia alla ricerca di un po' di sole e caldo (trovati entrambi!), vi posto una ricetta semplice e gustosa che ho preparato l'altra sera. Avevo assaggiato il filetto di maiale preparato in questo modo a casa di un'amica e mi ero fatta dare la ricetta ma, non avendo il forno in Olanda, l'ho cucinato in maniera leggermente diversa.

Ingredienti per 4 persone:
- due pezzi di filetto di maiale (peso complessivo 600gr)
- 250gr funghi champignons
- 200ml panna fresca
- 80gr pancetta affumicata oppure speck, tagliati a fette (*)
- timo, rosmarino, salvia tritati finemente
- 1 spicchio d'aglio
- olio extravegine d'oliva
- sale e pepe

(*) per i celiaci: utilizzare solo i prodotti elencati nella categoria "salumi - insaccati" del Prontuario dell'A.I.C. e/o quelli inseriti nel Registro Nazionale Alimenti dietetici senza glutine del Ministero della Salute attualmente validi.

Per questa preparazione, come potete vedere dalle foto, ho usato due diversi pezzi di carne perchè li avevo nel congelatore e ho deciso di utilizzarli entrambi: uno era un filetto di maiale da 260gr e l'altro un pezzo di lonza di maiale da 360gr. La lonza è rimasta un po' più asciutta, meglio usare il filetto per questa ricetta!

Mettere un po' di olio nella padella e far rosolare bene la carne da tutti i lati, salare, pepare e metterla da parte.

Tagliare la pancetta (o speck) a striscioline. Nel fondo di cottura far rosolare lo spicchio d'aglio tagliato a metà e privato del filamento centrale, aggiungere la pancetta e il trito di erbe aromatiche e stufare leggermente. Aggiungere la carne e la panna, incoperchiare e cuocere a fuoco lento per 25 minuti, girando i filetti di tanto in tanto. Rimuovere l'aglio.

Nel frattempo pulire bene i funghi champignons con una spazzolina per rimuovere gli eventuali residui di terra e risciacquarli in acqua, tagliarli a fettine, aggiungerli alla carne, coprire nuovamente e cuocere per un altro quarto d'ora, alzando leggermente la fiamma. Mescolare ogni tanto e, se necessario, aggiungere un po' di acqua o brodo vegetale (fare attenzione che i funghi appena iniziano a cuocere rilasciano dell'acqua di vegetazione e si rischia di avere un sugo troppo liquido).

Impiattare e servire ben caldo, se il sughetto dovesse risultare troppo fluido, addensarlo con un po' di maizena.

Qui in Olanda si trovano due varietà di champignons: quelli bianchi e i Kastanije Champignons che secondo me sono più saporiti. Per questa preparazione ho usato questi ultimi:


CONTORNO: è un piatto di per sè piuttosto ricco però qualche patata Duchesse come contorno ce la vedrei bene eppoi sono così decorative!

VINO: vino rosso rubino, dal sapore asciutto, di buon corpo come il Dolcetto di Dogliani DOCG, Dolcetto d'Alba DOCG, Dolcetto di Diano d'Alba DOC, Dolcetto di Ovada DOCG, Contea di Sclafani Syrah DOC, Etna Rosso DOC, Merlot Colli Berici Rosso DOC ......
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Linguine con crema di piselli e salmone affumicato

>> 9 febbraio 2009

© Riproduzione riservata.



L'altra sera cercavo in rete un'idea per sfruttare una confezione di salmone affumicato che sarebbe scaduto nel giro di pochi giorni e mi sono imbattuta nella ricetta "Pappardelle con crema di piselli e salmone" del blog "Cucina a domicilio" e ne ho tratto ispirazione per la nostra cena. Non avendo gli stessi ingredienti disponibili in casa ho apportato qualche variazione ma il risultato è stato molto gradito (per la ricetta originale fate riferimento al link sovrastante).

Ingredienti per due persone:
- 160gr di linguine (*)
- 100gr di piselli fini surgelati
- 100gr salmone affumicato
- 1 scalogno
- 1dl di panna fresca
- olio di oliva extravergine, sale e pepe

(*) questi ingredienti sono a rischio per i celiaci; utilizzare pertanto solo i prodotti elencati nella categoria "pasta - gnocchi" del Prontuario A.I.C. attualmente in vigore oppure prodotti che siano chiaramente dichiarati "senza glutine" in etichetta dal produttore, come da Regolamento (CE) n° 41/2009 del 20/01/2009 e successive modifiche e integrazioni.


In una padella capiente scaldare un po' di olio, aggiungere lo scalogno tritato finemente e poi i piselli, aggiustare di sale e pepe, allungare con 1dl di acqua e far cuocere per una decina di minuti, mescolando ogni tanto.
Scolare alcuni piselli e tenerli da parte, frullare gli altri con il minipimer o un piccolo robot da cucina fino a ottenere una cremina verde.
Mettere di nuovo in padella la crema di piselli, i piselli interi, aggiungere la panna e il il salmone tagliato a listarelle, cuocere brevemente.

Far cuocere la pasta in acqua salata, scolarla e versarla nella padella con il condimento. Amalgamare il tutto e servire ben caldo.


Non mi resta che complimentarmi con Paolo e Ana del blog "Cucina a domicilio" per la ricetta, anche se ho variato qualche cosa.


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Arrosto di maiale alla senape

>> 8 febbraio 2009


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Ricetta con indicazioni anche per i celiaci.


Qualche tempo fà avevo postato la ricetta che prevedeva la cottura nel microonde, qualche sera fà invece l'ho cucinato, più tradizionalmente, in casseruola.

Ingredienti:
due filetti di maiale (peso complessivo 600 grammi circa), è un taglio pregiato, tenero e magro
1 spicchio d'aglio
5 bacche di ginepro
un rametto di rosmarino
1 pezzetto di burro
2 cucchiaiate olio extravergine di oliva
125ml panna fresca
brandy (**)
senape, ho usato quella in grani detta "à l'ancienne" (*)
sale e pepe

(*) per i celiaci: utilizzare solo i prodotti elencati nella categoria "maionese - paté - salse" del Prontuario dell'A.I.C. e/o quelli inseriti nel Registro Nazionale Alimenti dietetici senza glutine del Ministero della Salute attualmente validi.

(**) per i celiaci: i distillati come la vodka, il brandy, il gin, la grappa, il rum, la tequila ..... ecc. sono consentiti se il distillato è puro (ossia tal quale), senza aggiunta di aromi, coloranti o altri additivi.

Tritare finemente il rosmarino insieme all'aglio e le bacche di ginepro, con un coltellino appuntito fare nella carne, da ambo le estremità, due o tre fori ed infilare un po' di trito.
Massaggiare bene i filetti con un leggero strato di senape e con il trito rimasto.

Far scaldare un paio di cucchiai di olio in una casseruola, adagiarvi i filetti e rosolarli bene da tutti i lati. Sfumare con il brandy, aggiungere la panna, un pezzetto di burro e continuare la cottura coperto a fuoco lento, mescolando di tanto in tanto.

A cottura ultimata, tagliare la carne a fette e servirla ben calda con il sughetto.


Devo dire che mi son piaciuti entrambi i tipi di cottura ...... a voi la scelta.

CONTORNO: quella sera l'ho accompagnato con un contorno semplice di carote tagliate a rondelle e patate tagliate a fettine e stufate lentamente in padella con dell'olio extravergine di oliva e uno scalogno tritato.


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Semifreddo alla liquirizia

>> 15 novembre 2008

Ricetta adatta anche ai celiaci.

Oggi pomeriggio ho rifatto un semifreddo che avevo già cucinato qualche tempo fà e inserito nel vecchio blog ma che non mi aveva soddisfatta come preparazione perchè la liquirizia non si era sciolta bene. Ho utilizzato un altro metodo e sono rimasta contenta del risultato.
Avevo mangiato il semifreddo alla liquirizia diverso tempo fà durante una cena con amici da --> Vigo's a Campo Ligure (Ge) e, visto che l'avevo gradito molto, mi era venuta voglia di provare a farlo; per la cronaca, il dessert del ristorante era stato accompagnato con una delicata salsina alla menta.


Ingredienti per 4 persone, sono tutti "naturalmente privi di glutine":
- 15gr liquirizia purissima in pezzetti
- 75 gr zucchero semolato
- 1 tuorlo d'uovo fresco
- latte fresco intero q.b.
- 250gr panna fresca da montare

Montare il tuorlo con lo zucchero fino a renderlo spumoso, nel frattempo tritare finemente la liquirizia con un tritatutto e poi scioglierla in un pentolino con tre cucchiaiate di latte su fuoco basso, mescolando fino a ottenere uno sciroppo di liquirizia.
Versare la liquirizia nell'uovo, mescolando con cura fino a ottenere un composto uniforme, montare la panna e aggiungerla agli altri ingredienti, amalgamare il tutto mescolando dal basso verso l'alto per non smontare la panna.
Infine versare il composto in uno stampo da plum cake (rivestito con pellicola trasparente) oppure in stampini monodose, livellare la superficie e mettere in freezer per alcune ore.
Ha un sapore intenso ma gradevole perchè ingentilito dalla panna e lo trovo indicato a fine cena anche se magari si è mangiato un po' di più.
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Arrosto di maiale alla senape al microonde

>> 10 novembre 2008


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Ricetta con indicazioni anche per i celiaci e con cottura solo per il microonde.

Quando trovo su Internet una ricetta che mi piace e che mi sembra preparata con cognizione di causa la copio e la salvo sul computer, a questo punto penso di aver collezionato un numero impressionante di ricette che probabilmente potrei arrivare tranquillamente a 70 anni cucinando ogni giorno una ricetta diversa prendendole dal mio database. A queste vanno aggiunte quelle passate da amici e amiche durante le cene che si organizzano a casa degli uni o degli altri. Avendone copiate così tante mi capita a volte di dire "questa la faccio domani" e poi, per mancanza di ingredienti o cambi di porgramma, me ne dimentico ...... insomma, per farla breve, tempo fà avevo salvato una ricetta di Alessandra (nick: Alefbeth) del forum Cucinainsimpatia ma non mi era ancora capitata l'occasione di provarla.
Giovedi sera, approfittando del Kopavond (gli acquisti serali dalle 19 alle 21) a Leiden, siamo andati a curiosare in un supermercato Sligro che è molto simile alla Metro, vendono all'ingrosso e può entrare solo chi è dotato di partita IVA oppure chi è in possesso di un badge di qualche ente come per esempio quello presso il quale lavora Andrea.
I supermercati tradizionali Olandesi sono più limitati come scelta rispetto ai nostri, agli Olandesi non piace perdere tempo in cucina quindi è facile trovare numerosi scaffali pieni di prodotti già pronti o semi pronti da mettere semplicemente in forno a riscaldare piuttosto che prodotti freschi da cucinare. Per esempio nel banco carne trovo solo quella tritata, alcuni tipi di bistecche da fare alla griglia (gli Olandesi adorano il BBQ) ma non ci sono tagli grossi da fare arrosto, al massimo si trova un arrosto già pronto ma che a me non piace perchè è farcito secondo il loro gusto. Da Sligro sono invece riuscita finalmente a trovare un bel pezzo di filetto di maiale di un chilo di peso. Era stato un po' troppo sgrassato per i miei gusti e temevo che rimanesse asciutto ma con la ricetta di Alessandra è venuto molto bene!

Se non avete il microonde, c'è anche la versione con cottura tradizionale in casseruola.

Ingredienti:
un pezzo di lonza di maiale (circa 580 gr.)
1 spicchio d'aglio
5 bacche di ginepro
un rametto di rosmarino
1 pezzetto di burro
2 cucchiaiate olio extravergine di oliva
125ml panna fresca
1 cucchiaio di brandy (**)
senape, ho usato quella in grani detta "à l'ancienne" (*)
sale e pepe

(*) per i celiaci: utilizzare solo i prodotti elencati nella categoria "maionese - paté - salse" del Prontuario dell'A.I.C. e/o quelli inseriti nel Registro Nazionale Alimenti dietetici senza glutine del Ministero della Salute attualmente validi.

(**) per i celiaci: i distillati come la vodka, il brandy, il gin, la grappa, il rum, la tequila ..... ecc. sono consentiti se il distillato è puro (ossia tal quale), senza aggiunta di aromi, coloranti o altri additivi.
Tritare finemente il rosmarino insieme all'aglio e le bacche di ginepro, con un coltellino appuntito fare nella carne, da ambo le estremità, due o tre fori ed infilare un po' di trito.
Massaggiare bene la carne con un leggero strato di senape e con il trito rimasto.

Sistemare quindi la carne in una teglia (ho usato una pyrex), irrorarla con 2 cucchiaiate di olio,

porvi sopra il burro a pezzettini e cuocere in forno a microonde per 12 minuti alla massima potenza (750W).
Irrorare la carne con la panna e il brandy. Portare il forno a metà della potenza (500W) e proseguire la cottura per 5 minuti, capovolgere la carne e cuocere altri 4 minuti a 500W. A cottura ultimata lasciare la carne nel forno spento per 2 minuti poi tagliarla a fette e sistemare quest'ultime su un piatto da portata e irrorare con la salsina.

Io l'ho preparato con un giorno di anticipo, dopo averlo cotto l'ho trasferito in una ciotola più piccola e l'ho messo in frigo. Il giorno successivo, quando era ancora freddo, l'ho tagliato facilmente con il coltello,

ho versato il sughetto sopra alle fette, ho messo a scaldare brevemente nel microonde a 500W per meno di un paio di minuti e servito con le patate postate in precedenza.


Ottimo! Grazie Alessandra per la ricetta

IMPORTANTE: i tempi di cottura sopra indicati si riferiscono al mio forno a microonde Whirlpool modello Talent MT52 da 26 litri di capacità e sono puramente indicativi in quanto possono variare da forno a forno e, inoltre, dipendono anche dalle quantità utilizzate.

Adesso vado a mangiare un boccone e a impastare la pizza per stasera con la farina e il lievito di birra secco che ho preso presso in un mulino a Leiden, son curiosa di vedere il risultato!


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Semifreddo ai marroni (marronata)

>> 10 ottobre 2008

Ricetta con indicazioni anche per i celiaci.

Per gli amici "Marronata" ...... noi lo chiamiamo semplicemente così.
Ricettina molto veloce e buona che mi aveva passato qualche anno fà la mia amica Camilla, l'aveva trovata su un vecchio libro di ricette di sua madre e da allora la faccio spesso anche perchè mi permette di avere sempre un dessert pronto nel congelatore per ogni evenienza.
Pur avendolo già fatto ennemila volte mi sono resa conto di non avere neppure una foto, rimedierò al più presto.

Ingredienti per 4-5 persone:
- 300ml panna fresca da montare
- 200gr di marmellata di marroni (*)
- 60-70gr zucchero (di solito considero una via di mezzo)
- 2 tuorli d'uovo

(*) per i celiaci: utilizzare solo i prodotti elencati nella categoria "marmellate - confetture - creme di marroni" del Prontuario dell'A.I.C. e/o quelli inseriti nel Registro Nazionale Alimenti dietetici senza glutine del Ministero della Salute attualmente validi.

La ricetta prevede anche l'uso di una bustina di vanillina ma a me non piace non questo ingrediente così artificiale e non la utilizzo.

Decorazione: marron glaces sbriciolati o riccioli di cioccolato oppure panna montata a piacere.

In una ciotola sbattere con cura i due tuorli con lo zucchero fino a renderli spumosi, aggiungere la marmellata di marroni e amalgamare.
Montare la panna e aggiungerla al composto preparato in precedenza, mescolando con cautela dal basso verso l'alto per non smontare la panna.
Rivestire uno stampo da plum-cake con della pellicola trasparente, versare il composto, livellarlo battendo lo stampo sul piano di lavoro, mettere in congelatore per almeno 3 ore prima di servirlo. Togliere dal freezer pochi minuti prima di servirlo e decorare a piacere.

NOTA: mi è già capitato di non avere a disposizione 300ml di panna fresca da montare, specie qui in Olanda dove le confezioni sono da 125, 250, 500 oppure 1000ml. Una delle ultime volte ho usato solo 250ml di panna montata, ho montato a neve uno dei due albumi che avanzano e l'ho aggiunto alla fine al composto di uova, marmellata di marroni e panna montata. E' ottima anche questa versione!
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Risotto alla crema di peperone

>> 21 settembre 2008


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Qualche mese fà, trovandoci a Pavia avevamo deciso di andare a pranzare all'Oca Ciuca a Vigevano e avevamo entrambi mangiato un prelibato risotto alla crema di peperone. Ci era piaciuto molto e, alla prima occasione ho voluto provare a cimentarmi in questa gustosa preparazione (quello del ristorante era più cremoso e la prossima volta lo terrò, come cottura, più "all'onda").


Ingredienti per 4 persone:

  • 320 gr riso Carnaroli
  • 1 peperone rosso grande oppure 2 medio-piccoli
  • brodo vegetale in quantità sufficiente
  • 1 cipolla o scalogno (solitamente uso quest'ultimo)
  • 1 bicchiere di vino bianco secco (ved. annotazione sottostante)
  • crema di latte oppure panna fresca
  • olio e.v.o.
  • burro
  • Parmigiano Reggiano grattugiato

Importante: se il brodo vegetale è preparato semplicemente con acqua, sale e verdure, è idoneo ai celiaci; se invece utilizzate dadi o preparati per brodo occorre verificare che siano presenti sul Prontuario A.I.C. in vigore oppure siano dichiarati "senza glutine" in etichetta come da Regolamento CE n° 41/2009 e successive modifiche e integrazioni.

Lavare bene il peperone, scottarlo sulla fiamma, metterlo in un sacchetto di carta e poi spelarlo completamente (così rimane più digeribile), rimuovendo anche i semini, i filamenti bianchi interni e il picciolo.
Tagliare il peperone e fettine, in una padella mettere un goccio di olio e cuocere brevemente le falde di peperone. Metterle poi nel bicchiere del minipimer e frullare il tutto fino a ottenere una cremina.

In una padella far soffriggere in olio e.v.o. la cipolla tagliata a pezzetti (o lo scalogno), aggiungere il riso, tostare brevemente, sfumare con il vino bianco secco, aggiungere la cremina di peperoni, mescolare bene e cominciare la cottura del riso aggiungendo man mano il brodo a mestoli.
Quando il risotto è pronto mantecare con un pezzo di burro e un cucchiaio da minestra colmo di crema di latte, lasciar riposare un paio di minuti e poi impiattare e servire ben caldo.
Vi consiglio di provarlo.

Nella foto ho utilizzato delle scagliette di Pecorino Romano per decorare il risotto.

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Pasta al salmone affumicato, ricetta n° 2

>> 30 agosto 2008

Ricetta con indicazioni anche per i celiaci.

Ricettina semplice di Ropa55 del forum Cookaround.
Ingredienti per due persone (sono un po' abbondanti perchè abbiamo saltato il secondo):
- 180gr di pasta corta (*)
- 100gr di salmone affumicato
- 125ml di panna fresca
- 1 scalogno
- 5 cucchiai da minestra di passata di pomodoro
- brandy (**)
- olio extra vergine di oliva
- sale e pepe

(*) per i celiaci: utilizzare solo i prodotti elencati nella categoria "pasta-gnocchi" del Prontuario dell'A.I.C. valido per l'anno in corso.

(**) per i celiaci: i distillati come la vodka, il brandy, il gin, la grappa, il rum, la tequila ..... ecc. sono consentiti se il distillato è puro (ossia tal quale), senza aggiunta di aromi, coloranti o altri additivi.

La quantità di passata di pomodoro è indicativa, dipende da quanto volete "colorare" la salsa.

In una padella capiente ho messo un paio di cucchiai di olio e ho fatto soffriggere lo scalogno tritato, poi ho sfumato con un po' di brandy, ho aggiunto la panna, mescolato e cotto per un paio di minuti poi ho colorato il sugo con la passata di pomodoro, aggiunto il salmone tagliato a pezzetti, regolato di sale e pepe, amalgamato il tutto e lasciato cuocere pochi minuti. Poi ho tolto la padella dal fuoco.
Nel frattempo ho cotto la pasta al dente e l'ho poi fatta saltare in padella con il sugo per pochi minuti.


Servire caldo.

Altre ricette di pasta al salmone affumicato:
- Linguine con crema di piselli e salmone affumicato
- Pasta al salmone affumicato (ricetta n° 1).
Se invece non amate la panna, potete dare un'occhiata a questa gustosa ricetta.
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Filetto al pepe verde

>> 11 agosto 2008

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Ricetta con indicazioni anche per i celiaci.

Diciamo che questa non è propriamente una ricetta estiva ma viste le temperature che ci sono qui, direi che non è del tutto "fuori luogo". Inoltre mi sembra di aver postato poche ricette a base di carne rossa, in effetti la mangiamo una volta alla settimana (molto meno di quanta se ne mangiava in famiglia quando ero bambina e regazzina).

Il filetto è la parte più pregiata e più costosa del manzo, è una carne molto magra e priva di nervature, si trova nella parte bassa della schiena detta lombata.

Il filetto al pepe verde è una ricetta semplice e gustosa e, cosa che non guasta, anche veloce da preparare (indicata per ospiti improvvisi, purchè carnivori). Secondo alcuni Gourmet è un piatto ormai datato della cucina Italiana ma vedo che in tanti ristotanti Italiani continuano comunque a proporlo nel menù.
L'ho accompagnato con dei funghi champignos (i soliti kastanije champignons Olandesi) saltati in padella con olio, uno spicchio di aglio e trito di prezzemolo in uscita (sale e pepe q.b.).




Ingredienti per due persone:
- 2 fette di filetto di manzo tagliate un po' più spesse (circa 3-3,5 cm)
- 50ml di panna fresca
- 1 cucchiaio da minestra di pepe verde in salamoia
- 1 pezzetto di burro
- 1 bicchierino di brandy (*)
- sale

(*) per i celiaci: i distillati come la vodka, il brandy, il gin, la grappa, il rum, la tequila ..... ecc. sono consentiti se il distillato è puro (ossia tal quale), senza aggiunta di aromi, coloranti o altri additivi.
Sgocciolare il pepe dalla salamoia e schiacchiare la metà dei grani con un pestacarne. Massaggiare la carne con i grani schiacciati e cercare di farli aderire. Scaldare il burro in una padella antiaderente, porre i due filetti e cuocerli a fiamma vivace per 3 minuti per parte (dipende dallo spessore della carne ma tendenzialmente rimangono un po' al sangue con questi tempi di cottura), rimuovere i filetti dalla padella, sfumare il sugo che è nella padella con il brandy, quindi aggiungere la panna, il restante pepe verde, salare e lasciar addensare il sugo. Aggiungere i filetti, mescolare bene e far riscaldare la carne, servire subito, cospargendo i filetti con la gustosa salsa.

VINI: abbinerei un vino rosso dal sapore asciutto e sapido non troppo datato (2-5 anni) che contrasti con il grasso della panna come il Montepulciano Rosso d'Abruzzo, il Refosco dal Peduncolo Rosso (Friuli V.G.)

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Semifreddo al caffè di Babette

>> 3 agosto 2008

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Ricetta con indicazioni anche per i celiaci.


Anche questa ricetta è di Babette del sito Coquinaria e a noi piace molto, inoltre è anche veloce da preparare.
Ingredienti per 6-8 persone:

  • 1 tubo da 170gr di latte condensato zuccherato (*)
  • 3 bustine di caffè liofilizzato = 5,1gr complessivamente (*)
  • mezzo litro di panna fresca da montare

(*) per i celiaci: utilizzare solo i prodotti elencati nelle categorie "latte condensato" e "caffè solubile" del Prontuario dell'A.I.C. oppure prodotti che siano chiaramente dichiarati "senza glutine" in etichetta dal produttore, come da Regolamento (CE) n° 41/2009 del 20/01/2009 e successive modifiche.

NOTA: non occorre zucchero perchè il latte condensato è già molto dolce. Far sciogliere le bustine di caffé con poca panna appena scaldata. Unire al composto il latte condensato e mescolare bene. Montare la panna e unirla, mescolando dal basso verso l'alto per non farla smontare, al composto di latte e caffé. Versare il semifreddo in uno stampo da plumcake foderato di pellicola trasparente oppure in stampini monoporzione.
Mettere in congelatore per alcune ore prima di servirlo.

Come sapore mi ricorda molto la "Coppa del Nonno" ma come consistenza è più duro.

VARIANTE: su Internet ho trovato un interessante modo di proporre questa ricetta, però non l'ho ancora provato anche perchè non ho gli stampini monodose in silicone. In questa ricetta si dice di spennellare bene gli stampini monodose in silicone con del cioccolato fondente, poi di versare il composto e mettere in freezer. Dopo averlo sformato, il semifreddo al caffè risulterà coperto con uno sottile strato di cioccolata.

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