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Panfocaccia senza glutine in padella

>> 5 giugno 2013

© Riproduzione riservata.


Mi piace girare fra i blogs di ricette alla ricerca di nuove idee, sia quelli di ricette senza glutine che quelli normali anche perchè diverse ricette posson benissimo esser trasformate in aglutinate senza troppi cambiamenti. In questo caso mi ha particolarmente colpita una foto del blog "Una cucina tutta per sè" di Francesca Lorenzoni, giovane e bella foodblogger Ferrarese che qualche giorno fà aveva postato la ricetta di una focaccia senza glutine da cuocere in padella.  Il caldo si sta avvicinando (non devo dirlo troppo forte che magari ci ripensa) e a volte l'idea di accendere un forno in estate non è proprio la scelta migliore, specie se, come nel mio caso, si abita in una mansarda. L'idea di cuocere una focaccia in padella mi ha incuriosita e ho voluto cimentarmi nella sua preparazione cambiando solo il tipo di farine usate. Francesca, oltre alla Glutafin Select, aveva usato 40gr di farina per pane Farmo e 40gr di farina per pane Nutrifree; io invece ho usato 80gr di Nutrifree.


Ingredienti per 1 panfocaccia Ø20cm circa:
  • 100gr farina senza glutine Glutafin Select
  • 80gr farina senza glutine per pane Nutrifree
  • 120ml acqua
  • 15ml di olio extravergine di oliva
  • 10gr lievito di birra fresco
  • 5gr sale
  • zucchero 
  • 1 padella antiaderente in alluminio pressofuso a alto spessore Ø20-22cm

Preparazione:

Ho spezzattato il lievito di birra e l'ho sciolto bene in metà acqua, aggiungendo un pizzico di zucchero.

Nella ciotola del KitchenAid ho versato i due tipi di farine, il lievito sciolto nell'acqua, la restante acqua, l'olio e ho lasciato impastare con la foglia prima a bassa velocità (2) poi l'ho aumentata a 4. Dopo alcuni minuti ho aggiunto il sale e lasciato amalgamare ancora un po' alla velocità più alta fino a ottenere un composto omogeneo ma piuttosto appiccicoso.

Con un pennellino ho unto leggermente il fondo e le pareti interne della padella e, aiutandomi con una spatola, ho versato il composto. Per stenderlo sulla superficie della padella ho utilizzato il dorso di un cucchiaio da minestra che avevo precedentemente unto di olio in modo che non si attaccasse all'impasto. Ho coperto con pellicola trasparente e messo la padella nel forno spento e chiuso a lievitare per quasi tre ore (l'ho impastata nel primo pomeriggio e poi cotta prima di cena).

Dopo le tre ore di lievitazione, l'impasto è gonfiato parecchio. Ho rimosso la pellicola trasparente e cotto il panfocaccia in padella su fiamma medio-bassa, coprendo con un coperchio, per una quarto d'ora poi l'ho girato e cotto anche sull'altro lato per lo stesso tempo.

L'ideale sarebbe far raffreddare il panfocaccia alcuni minuti prima di tagliarlo ma, volendo fare le foto prima del tramonto del sole (le foto con luce artificiale in mansarda sono pessime), ho dovuto tagliarlo subito e nelle foto si vede che è ancora caldo e umido.

Complimenti a Francesca per questa ricetta pratica, veloce e buona. Non è ovviamente la classica focaccia unta ma, comunque, ottima da accompagnare una pietanza oppure da tagliare e farcire per prepararsi un panino imbottito come questo che vedete nella foto sottostante. L'importante è che tutti gli ingredienti usati per la farcitura siano idonei ai celiaci ;-).
Infine, questo procedimento mi rende possibile il preparare un panfocaccia anche nei Paesi Bassi dove non ho un forno a disposizione ma solo un microonde con crisp. La pizza riesco a cuocerla e viene anche piuttosto bene ma la focaccia asciuga e secca troppo. Cuocendola in padella, riuscirò così a farmi un panfocaccia anche nella terra degli Oranje.



NOTE: provate a aggiungere un trito di rosmarino fresco e qualche grano di sale grosso sulla superficie dopo aver steso l'impasto nella padella (prima di metterlo a lievitare).



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Rifatte senza glutine di Aprile: lo sfincione Palermitano di Stefania

>> 15 aprile 2013

© Riproduzione riservata.

Pian piano siamo arrivate al quarto appuntamento del 2013 con le ricette delle Rifatte Senza Glutine, questa volta è di scena lo SFINCIONE PALERMITANO SENZA GLUTINE di Stefania che cura il raffinato blog "Cardamomo & Co.". Finalmente una pietanza salata dopo una ricca serie di dolci, inutile dirlo che sono per il salato!
Un poco mi sono documentata su questa ricetta: "U Sfinciuni" sta a Palermo quanto la pizza sta a Napoli e fà parte dell'elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali Italiani. L'origine della ricetta è araba ma il nome è Siculo, è una preparazione povera, nata probabilmente dalla necessità di non presentare il solito pane per le feste ma qualcosa di più ricco e sapurito.




Con il progetto "Rifatte senza glutine" si parte da una ricetta comune ma ciascun foodblogger la interpreta e realizza alla propria maniera,  il filo conduttore è il fatto che vengano preparate con alimenti facilmente reperibili e, nel caso di farine, si dia la preferenza a quelle "naturalmente prive di glutine" anzichè ai preparati industriali in modo da agevolarne la realizzazione. Il bello è vedere come, da un'idea di partenza comune, si possa poi arrivare a tante diverse realizzazioni e presentazioni artistiche. Sul sito delle Rifatte Senza Glutine è possibile vedere l'elenco completo dei blogs che hanno partecipato all'iniziativa.

Ho seguito alla lettera, anche perchè non l'avevo mai cucinato e non avrei voluto sbagliare, la ricetta di Stefania, quindi non vi scrivo nè dosi nè procedimento ma vi metto direttamente il link alla sua ricetta -> http://saporiesaporifantasie.blogspot.it/2010/04/lo-sfincione-palermitano-gluten-free.html.
Ho solo ridotto le dosi perchè ne ho cucinato uno piccolo solo per me, aggiunto del peperoncino nella salsa di pomodoro al posto del pepe, abbondato con la cipolla e usato il Cosacavaddu come formaggio (purtroppo ne avevo poco in frigo). Cos'è il Cosacavaddu? Il gustoso Pecorino Ragusano DOP! Il Ragusano DOP è un formaggio dal sapore piccante e persistente, a pasta filata, prodotto con latte vaccino crudo intero da animali che si nutrono di pascoli ricchi di foraggi aromatici nella zona dei Monti Iblei. Nello specifico, la zona di produzione comprende la Provincia di Ragusa e i comuni di Noto, Palazzolo Acreide e Rosolini in provincia di Siracusa

Per questa occasione rinnovo pure il servizio buono


Scusate ma adesso vado a mangiarmi lo sfincione: cu mancia fa muddrichi!

P.S. del 15/04/13: avevate ancora qualche dubbio sul fatto che la cucina senza glutine fosse senza sapore? Questa ricetta è un trionfo di sapori! ;-))))))))))

P.S. 2: il 15 Maggio sarà la volta di rifare la torta senza glutine preferita da Gaia del blog "La Gaia Celiaca", ossia la torta amaretto.


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Focaccia senza glutine con formaggio

>> 10 marzo 2013

© Riproduzione riservata.



Per cena ho preparato una piccola focaccia con il formaggio, non è quella tipica di Recco che è caratterizzata da due strati estremamente sottili di pasta (praticamente due veli) che trattengono un gustoso ripieno di formaggio, questa è la versione più classica e anche semplice che si trova in tante panetterie, ossia una base di focaccia riocoperta con tanto formaggio.

Per fare la focaccia di base ho seguito le indicazioni della pizza alta e croccante di Olga&Emanuela del blog <Un cuore di farina senza glutine>, riducendo però le dosi perchè ho preparato la solita piccola teglia del fornetto elettrico, mentre, per la farcitura ho usato un mix di crescenza e fiocchi di latte (famosi sono quelli che iniziano con la J e che sono anche nel Prontuario AIC 2013 alla voce "formaggi a fette, fusi, light, spalmabili"). La lieve acidità dei fiocchi di latte ben si amalgama con il sapore dolce e delicato, con aroma latte della crescenza e crea una farcitura molto saporita e piacevole al palato.

Ingredienti per impasto (teglia 20x30cm):
Ingredienti per farcitura:
  • 200gr formaggio tipo crescenza
  • 80gr fiocchi di latte (*)
  • olio extravergine di oliva
  • sale 
(*) per i celiaci: utilizzare solo i prodotti elencati nelle categorie "farina di riso" e "formaggi a fette - fusi - light - spalmabili" del Prontuario A.I.C. attualmente in vigore oppure prodotti che siano chiaramente dichiarati "senza glutine" in etichetta dal produttore, come da Regolamento (CE) n° 41/2009 del 20/01/2009 e successive modifiche.


Sul blog di Olga&Emanuela esistono alcune varianti del mix senza glutine per pane e focacce, io uso solitamente quello con farine Schär, Farmo e Pandea.
Mi preparo 500gr di mix senza glutine per pane e focacce mettendo in un sacchetto per alimenti 280gr di mix pane senza glutine Mix B Schär, 120gr di preparato per pane-pizza-focaccia FibrePan Farmo e 100gr di preparato per pane Pandea, agito poi bene il sacchetto scrollandolo ripetutamente e prelevo di volta in volta la quantità che mi serve. Quando la dose sta per finire, preparo un altro sacchetto di mix (a volte raddoppio anche le dosi) in modo da averlo sempre pronto all'uso e non dover pesare tutte le volte gli ingredienti.

Per prima cosa ho iniziato a impastare la base della focaccia subito dopo pranzo. In una ciotolina ho sciolto il lievito sbriciolato con la metà di acqua e ho mescolato bene fino a scioglierlo completamente. In un'altra ciotola ho messo 125gr di mix di farine poi ho aggiunto il lievito sciolto, la restante acqua e un cucchiaio scarso di olio extravergine. Ho mescolato un po' con un cucchiaio e poi ho trasferito il tutto sulla spianatoia leggermente infarinata con farina di riso per non far aderire l'impasto. Con le mani ho impastato bene fino a ottenere una palla omogenea e liscia, ho aggiunto il sale e impastato ancora qualche minuto.

Sulla teglia da forno in alluminio ho messo un foglio di carta forno e l'ho unto di olio evo con un pennellino a setole. Sempre infarinando sia la spianatoia che il mattarello ho poi steso l'impasto in forma rettangolare, l'ho adagiato sulla teglia e l'ho adattato bene in modo da creare un cornicione uniforme tutto intorno. Ho versato un poco di olio sulla superficie e l'ho steso uniformemente poi ho coperto con un pezzo di pellicola trasparente (messa a contatto con l'olio per non far asciugare l'impasto durante la lievitazione), ho coperto con uno strofinaccio e messo nel fornetto spento a lievitare, il primo quarto d'ora ho lasciato accesa la luce interna del forno. La temperatura in casa oggi era di circa 18°C e ho lasciato lievitare fino alle 18:30 anche perchè il forno era già occupato con la cottura dei profumati soufflè al limone per il pranzo di domani.

Trascorse le quattro ore e mezza di liavitazione, ho tolto la pellicola e cosparso la superficie con la crescenza spezzettata e con i fiocchi di latte, ho versato qualche altra goccia di olio sulla superficie e un pizzico di sale,

Prima di infornare

infornato in forno già caldo (185°C) per una mezz'ora. I tempi e le temperature di cottura variano da forno a forno.



La focaccia con formaggio è venuta davvero bene, non spessa, ben cotta e lievitata, è rimasta morbida e saporita. Un grazie a Olga e Emanuela perchè con i loro collaudatissimi mix di farine tutte le pietanze vengono sempre al primo colpo.

Purtroppo, come tante altre foto serali, la luce è giallognola.



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Focaccia senza glutine con lo zucchero dell'Alessandrino

>> 24 novembre 2012

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A Genova è famosa la fügassa, la focaccia unta, salata e saporita; nell'Alessandrino è molto diffusa una versione simile ma dolce, con lo zucchero sulla superficie. L'avete mai assaggiata? Lo zucchero cuocendo forma una crosticina e nelle fossette il mix di olio e acqua si fonde con lo zucchero fino a creare uno sciroppo: una leccornia che si trova in tante panetterie della provincia.

Qualche giorno fà Olga & Emanuela del blog "Un Cuore di farina senza glutine" avevano messo in evidenza sulla loro pagina Facebook la ricetta della focaccia Genovese in versione senza glutine e, vedendo le foto, mi è venuta una gran voglia di provarla ma non ero ancora riuscita a acquistare il malto (o lo sciroppo) di riso che è fra gli ingredienti. Nei giorni scorsi l'ho finalmente trovato in un negozio di Alessandria e così oggi, complice anche una giornata grigia e insignificante, ho deciso di cimentarmi in questa preparazione.

Gli ingredienti e la ricetta della focaccia salata non li trascrivo anche perchè ho seguito fedelmente la ricetta di Olga & Emanuela e li potete quindi trovare sul loro blog (ho solo ridotto le dosi perchè ho un piccolo fornetto, non ho usato l'impastatrice e l'ho stesa sulla teglia con le mani unte di olio anzichè con una spatola).
Scrivo per bene invece la ricetta della focaccia con lo zucchero perchè cambia qualcosina rispetto alla ricetta della focaccia salata di Olga & Emanuela.

Ingredienti per la focaccia con lo zucchero:
  • 500gr di mix per pane senza glutine di Olga & Emanuela così composto: 280gr di farina per pane senza glutine Mix B Schär + 140gr di farina senza glutine Glutafin Select + 80gr di farina per pane senza glutine Farmo (confezione arancio)
  • 420gr di acqua 
  • 20gr di malto di riso o sciroppo di riso (*)
  • 10gr di sale
  • 50gr di olio extra vergine di oliva + altro olio per emulsione
  • 15gr di lievito di birra fresco
  • zucchero semolato
  • acqua per emulsione

(*) per i celiaci: utilizzare solo i prodotti elencati nel Prontuario A.I.C. attualmente in vigore oppure prodotti che siano chiaramente dichiarati "senza glutine" in etichetta dal produttore, come da Regolamento (CE) n° 41/2009 del 20/01/2009 e successive modifiche.

Tenete conto che, per la preparazione totale, occorrono circa 3 ore e mezza (ci sono due lievitazioni da un'ora ciascuna, una lievitazione da 30 minuti più i tempi per la preparazione dell'impasto e quelli per la cottura).

Ho sciolto il lievito in acqua portata a circa 27°C con un pizzichino di zucchero per nutrire il lievito poi ho aggiunto il mix di farine e il malto di riso e ho iniziato a amalgamare con una spatola, successivamente ho aggiunto olio e sale e amalgamato ancora un po'. L'impasto aveva una consistenza molliccia e appiccicosa, l'ho lasciato nella ciotola, coperto con pellicola trasparente e messo in un luogo riparato a lievitare per un'ora abbondante (il forno spento e chiuso, per alcuni minuti ho acceso la sola luce interna).
Dopo la prima lievitazione messo un foglio di carta da forno sulla teglia e l'ho unto bene poi ho versato l'impasto e, bagnando bene le mani con olio, l'ho allargato lentamente fino a ricoprire l'intera superficie della teglia. Ho coperto con un altro foglio di carta forno unto di olio e messo di nuovo a lievitare per mezz'ora buona.
Dopo la seconda lievitazione con le dita unte d'olio ho praticato delle fossette sulla superficie e ho versato un'emulsione fatta con 2/3 olio e 1/3 acqua, cercando di distribuirlo uniformemente, poi ho messo di nuovo a lievitare per un'ora coprendo con la solita carta da forno unta d'olio.

Verso la fine della terza lievitazione ho riscaldato il forno a 200°C (il fornetto lo tengo sui 180°C altrimenti brucia in fretta la parte superiore) e, prima di infornare, ho cosparso la superficie della focaccia con abbondante zucchero semolato, infine infornato e cotto per una mezz'ora (deve colorirsi bene!).

Erano almeno tre anni che non riuscivo più a mangiare questa focaccia con lo zucchero e devo ringraziare Olga & Emanuela che con la loro ricetta mi hanno permesso di riuscire a gustarla nuovamente.

Infine una nota sulla strana colorazione giallognola della foto che è dovuta al fatto di averla scattata di sera nel cucinino sotto ai faretti (dovrò sicuramente rifare ocaccia e foto in un momento più propizio della giornata!). In attesa di farmi "illuminare" in proposito da Anna del blog "Ai fornelli con la celiachia" che scatta sempre delle gran belle foto, le rubo una sua frase conclusiva per chiudere il post. Se non avete mai assaggiato la focaccia con lo zucchero, provatela perche è "da leccarsi i baffi".

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Piadina Gianduiotta senza glutine

>> 25 ottobre 2012

© Riproduzione riservata.



Ieri giretto con Meggy, la pelosona di 30kg, dopo i primi 10 minuti in cui, come al solito, mi ha tirata come un motoscafo tira uno che pratica sci d'acqua, la belva si è calmata e ha deciso di proseguire a passo meno deciso, a tratti mi stava anche a fianco, fieramente convinta di essere lei a portare in giro me e non il contrario.


Sono così finalmente riuscita a godermi la bella e calda giornata autunnale con le piante e le vigne che si accendono di varie tonalità dal giallo, all'arancio fino al rosso fuoco.



Mentre passeggiavo mi è venuta in mente un'idea per una merenda diversa e oggi ho provato a metterla in pratica, così è venuta fuori la piadina Gianduiotta senza glutine, al solito una ricetta semplice, semplice.

Per preparare la piadina mi sono basata sulla ricetta di Olga&Manu del blog "Un cuore di farina senza glutine" ma l'ho modificata aggiungendo cacao amaro e zucchero e togliendo il sale perchè quello che volevo ottenere era una piadina al sapore e colore di cacao, dolce ma non troppo, da accompagnare con della crema Gianduia, ossia della classica crema spalmabile con nocciole.

Ingredienti:

- 100gr di farina senza glutine Pandea Il forno di Olivia
- 100gr di farina senza glutine Mix B Schär
- 125gr acqua (circa)
- 35gr strutto
- 3,75gr lievito istantaneo per torte salate (*)
- 2 cucchiaini da tè di cacao amaro (*)
- 1 confezione di crema spalmabile Novi senza glutine (*)
- un pizzico di bicarbonato
- zucchero q.b.
- farina di riso (*)

(*) per i celiaci: utilizzare solo i prodotti elencati nelle categorie "farina di riso" , "lievito", "cacao" e "creme da spalmare" del Prontuario A.I.C. attualmente in vigore oppure prodotti che siano chiaramente dichiarati "senza glutine" in etichetta dal produttore, come da Regolamento (CE) n° 41/2009 del 20/01/2009 e successive modifiche. Lo strutto è invece un prodotto "naturalmente privo di glutine" .

Ho amalgamato tutti gli ingredienti prima in una ciotola con un cucchiaio poi ho versato tutto sulla spianatoia e impastato fino a ottenere una palla morbida ma compatta, uniforme e non troppo appiccicosa. Si può farla riposare in frigo ma anche usare subito.

L'impasto (tutte le rigature sono dovute al fatto che l'avevo avvolto con la pellicola, in realtà è liscio e compatto)

Ho tagliato l'impasto in tre parti e l'ho steso allo spessore di circa 2mm, mettendo un po' di farina di riso sulla spianatoia e anche sul mattarello per non far aderire l'impasto. Mentre stendevo una parte, ho fasciato le altre con pellicola in modo che non asciugassero troppo.

Con il coppapasta ricavo i dischetti


Con un coppapasta del diametro di 5cm ho ricavato tanti dischetti, ho reimpastato gli scarti avanzati e li ho di nuovo stesi a uno spessore di circa 2mm e creato altre mini piadine fintanto che è stato possibile farlo (sempre utilizzando la farina di riso per evitare che la pasta si attaccasse alla spianatoia).

Ho messo a scaldare una padella in ghisa senza bordo e ho cotto le piccole piadine al cacao da ambo i lati (con i tempi sono andata un po' a occhio, direi meno di 2 minuti per parte, dipende anche da quanto è calda la padella). Durante la cottura si son formate in superficie delle bolle che ho scoppiato, alcune più evidenti e altre meno. Con l'aiuto di una spatola le ho rovesciate per cuocere anche l'altro lato.

Le piccole piadine al cacao appena cotte, che profumo!


Dopo averle cotte tutte, mi sono messa a farcirle con un cucchiaino di crema spalmabile alle nocciole e ho fatto dei piccoli sandwich, infine ho decorato con un po' di zucchero a velo fatto in casa e quindi naturalmente privo di glutine (ossia zucchero semolato aromatizzato con un baccello di vaniglia Bourbon per almeno una settimana e poi tritato finissimamente con il minipimer turbo). In alternativa potete anche usare del cocco disidratato e grattuggiato o della cannella, l'importante è che siano prodotti idonei ai celiaci.


E' un'idea semplice ma simpatica per una merenda sglutinata, magari da preparare coinvolgendo i bambini. Volete sapere se son buone? Provatele

La piadina al cacao appena farcita, pronta per essere mangiata.

Varianti: farcitela con crema pasticcera oppure un formaggio spalmabile e cremoso ben lavorato con la forchetta per ridurlo a pomata (ovviamente per i celiaci occorre che gli tutti gli ingredienti siano "senza glutine").

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Piadine senza glutine aromatizzate

>> 5 agosto 2012

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Ieri pomeriggio non avevo molta voglia di industriarmi per la cena (troppo caldo in mansarda e nessuna voglia di incrementare ulteriormente la temperatura accendendo il forno o i fornelli per troppi minuti)  però, allo stesso tempo, avevo voglia di mangiare qualcosa di sfizioso. Ho aperto il frigo e visto della gustosa pancetta Piacentina che avevo acquistato il giorno precedente nel negozio di formaggi, a questo punto mi sono venute in mente le piadine di Olga & Manu che avevo preparato tempo fà ma ho deciso di aggiungere un paio di semplici ingredienti nell'impasto per aromatizzarle.


Per la ricetta base, ho seguito quanto riportato nella ricetta originale http://unaceliacaincucina.blogspot.it/2012/05/piadina-senza-glutine-di-olga.html , quando ho ottenuto la palla di impasto l'ho divisa in due parti. Ho preso un po' di rosmarino fresco dal mio piccolo keukenhof, l'ho lavato e tritato finemente, ho preso una piccola cipolla rossa di Tropea e l'ho tagliata a rondelle sottili e le ho asciugate leggermente con un pezzo di carta da cucina per evitare che bagnassero troppo l'impasto. Ho poi inglobato il trito di rosmarino a un pezzo di impasto e le rondelle di cipolla all'altra metà di impasto cercando di distribuire uniformemente gli ingredienti (le cipolle sono state meno collaborative del rosmarino).
La piadina senza glutine aromatizzata al rosmarino
La piadina senza glutine aromatizzata alla cipolla di Tropea
Ho steso le due palline fino a ottenere due dischi quasi rotondi e le ho cotte per un paio di minuti per parte sulla padellina che uso per le crepes e le piadine.
Le due piadine senza glutine dopo la cottura

Mentre farcivo la piadina con le cipolle, non ho resistito alla tentazione e mi sono praticamente mangiata la prima piadina con il rosmarino, ho quindi finito di farcire la piadina rimasta con delle fette di pancetta Piacentina [*] e disposto il tutto su un piatto, ho guarnito con dell'insalata fresca e accompagnato con una terrina di pomodori a fette , semplicemente conditi con del buon olio extravergine di olive, poco sale e qualche rondella di cipolla di Tropea.
Se lo avessi avuto in casa, avrei accompagnato la piadina alla pancetta con un calice di Colli Piacentini Gutturnio DOC frizzante, un vino tipico del Piacentino che si ricava da uve di due tipologie di vitigni (Croatina e Barbera).

Scopo raggiunto: poca fatica e piatto sfizioso!

Si va a tavola!

[*] per i celiaci: utilizzare solo i prodotti presenti alla voce "salumi-insaccati" del Prontuario A.I.C. in vigore oppure quelli che recano chiaramente in etichetta la dicitura "senza glutine" come da Regolamento CE n° 41/2009 e successive modifiche e integrazioni.

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Piadina senza glutine di Olga&Manu e piadina senza glutine Chef Dorin

>> 24 maggio 2012


© Riproduzione riservata


Lo scorso weekend ho partecipato al corso di cucina "Delizie senza glutine" a Eataly Torino durante il quale lo chef Federico Dorin (mia vecchia conoscenza perchè avevo già partecipato a un suo rapido corso a Casale Monferrato tre anni fà) ci ha insegnato a fare il pan di spagna, la pasta frolla, i gusci dei bignè, i cantucci, il pane, la pizza e la piadina. La Domenica sono poi state preparate delle creme e glasse e alcuni dei semplici bignè son stati trasformati nella classica bignola ripiena di crema pasticcera e decorata con glassa di zucchero, altri bignè sono stati invece riempiti con panna montata e son diventati una piramide di profiteroles, il pan di spagna del giorno precedente è stato tagliato in strati, farcito con crema pasticcera e decorato con granella di nocciole e creme bicolori fino a trasformarsi in una golosa Saint Honorè ....... insomma alla fine sul bancone della cucina è stato allestito un ricco e goloso buffet dolce e salato , ovviamente tutto senza glutine!
Erano almeno tre anni che non mangiavo un bignè senza glutine (ossia da quando sono stata diagnosticata celiaca) e non vi dico quanti ne ho mangiati Domenica scorsa.
Il corso è stato molto divertente e istruttivo anche perchè questa volta eravamo poco più di 10 persone e abbiamo potuto mettere le mani in pasta e seguire bene tutti i vari passaggi, è stato bello anche incontrare altre persone e condividere opinioni e esperienze culinarie e mangerecce. Man mano che mi cimenterò nelle preparazioni del corso, aggiungerò le varie ricette sul blog.

Tra le ricette proposte c'era anche la piadina che stasera ho voluto cucinare per cena. Questa sera mi sono basata sulla ricetta di Olga e Emanuela del blog "Un cuore di farina senza glutine" , poco più sotto vi posto però anche la ricetta del corso presso Eataly in modo che abbiate entrambe le versioni da provare. Cambiano essenzialmente le tipologie di farine utilizzate ma gli altri ingredienti sono abbastanza simili.
Ancora una volta devo ringraziare le autrici del blog "Un cuore di farina senza glutine" perchè la loro ricetta mi è piaciuta molto, la piadina è saporita , morbida, si è piegata senza spezzarsi e è piaciuta anche a chi celiaco non è. Grazie ragazze!
La ricetta originale di Olga e Emanuela la trovate qui -> http://uncuoredifarinasenzaglutine.blogspot.it/2010/09/piadina-senza-glutine.html .

PIADINA SENZA GLUTINE, RICETTA DI OLGA & EMANUELA DEL BLOG "UN CUORE DI FARINA SENZA GLUTINE"

Ho dimezzato le dosi riportate sul sito e usato:
- 100gr di farina senza glutine Pandea (**)
- 100gr di farina senza glutine Mix B Schär
- 125gr acqua (circa)
- 35gr strutto
- 3,75gr lievito istantaneo per torte salate (*)
- un pizzico di bicarbonato
-  sale q.b.
- farina di riso (*)

(*) per i celiaci: utilizzare solo i prodotti elencati nelle categorie "farina di riso" , "lievito" e "salumi-insaccati" del Prontuario A.I.C. e/o inseriti nell'elenco degli alimenti dietoterapici idonei ai celiaci del Ministero della Salute attualmente in vigore oppure prodotti che siano chiaramente dichiarati "senza glutine" in etichetta dal produttore, come da Regolamento (CE) n° 41/2009 del 20/01/2009 e successive modifiche. Lo strutto è invece un prodotto "naturalmente privo di glutine" .


(**) nel loro sito le autrici consigliano metà quantitativo di farina Agluten e metà Pandea ma avevo in casa solo la seconda.

Ho impastato tutti gli ingredienti prima in una ciotola poi ho versato tutto sulla spianatoia e impastato fino a ottenere una palla morbida ma compatta e non appiccicosa. Non avendo molto tempo a disposizione non l'ho fatto riposare come invece suggeriscono Olga e Emanuela ma l'ho tagliato in due parti e l'ho steso in due dischi del diametro di circa 25cm e spessore di circa 2mm , mettendo un po' di farina di riso sulla spianatoia e anche sul mattarello per non far aderire l'impasto. Mentre stendevo una metà, ho fasciato l'altra con pellicola in modo che non asciugasse troppo.


Ho messo a scaldare una padella in ghisa senza bordo  e ho cotto prima una piadina da ambo i lati e poi la seconda (con i tempi sono andata un po' a occhio). Durante la cottura si son formate in superficie delle piccole bolle (alcune più evidenti , altre meno) con l'aiuto di una spatola l'ho rovesciata per cuocere anche l'altro lato.


A questo punto non mi è restato che farcire con crescenza, speck (*) e foglie di rucola selvatica e cenare! Per la farcitura della piadina basta lasciar andare la propria fantasia, l'importante è utilizzare prodotti idonei ai celiaci.

I miei ripieni preferiti sono:
  • Fontina della Valle d'Aosta DOP con prosciutto cotto (*) e carciofini sott'olio;
  • fettine di pancetta (*), fette sottili di pomodoro condito con un velo d'olio e origano e fettine di provola affumicata.




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PIADINA SENZA GLUTINE, RICETTA DEL CORSO "DELIZIE SENZA GLUTINE " A EATALY

- 500gr di farina senza glutine per pane e paste lievitate Biaglut oppure Mix B Schär
- 350gr acqua (circa)
- 50gr strutto
- 1 bustina di lievito istantaneo per torte salate (*)
- sale q.b.
- farina di riso (*)

(*) per i celiaci: utilizzare solo i prodotti elencati nelle categorie "farina di riso" e "lievito" del Prontuario A.I.C. e/o inseriti nell'elenco degli alimenti dietoterapici idonei ai celiaci del Ministero della Salute attualmente in vigore oppure prodotti che siano chiaramente dichiarati "senza glutine" in etichetta dal produttore, come da Regolamento (CE) n° 41/2009 del 20/01/2009 e successive modifiche. Lo strutto è invece un prodotto "naturalmente privo di glutine" .


Procedimento: come quello precedente, le uniche differenze sono state che al corso abbiamo usato la farina Mix It della DS anzichè quelle sopra indicate perchè una delle partecipanti era intollerante al mais e con l'anello tagliapasta abbiamo ricavato delle piccole piadine di circa 10-15cm di diametro in modo che fossero più facili da maneggiare e consumare durante il buffet allestito a fine corso.

*** Considerazioni ***
avendo provato e assaggiato entrambe le versioni, devo dire che preferisco la piadina di Olga&Manu perchè rimane più morbida e elastica , il sapore è valido in entrambi i casi. La farina della DS è stata usata al corso per necessità ma non è il massimo per la realizzazione della piadina, anche lo Chef Federico Dorin ha detto di preferire la Biaglut o la Schär.
A voi l'ardua sentenza.

Cercate una ricetta per una piada senza glutine aromatizzata? Date un'occhiata anche a quest'altra ricetta.

© Riproduzione riservata
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Appelflappen Olandesi

>> 4 novembre 2009

Ricetta con indicazioni anche per i celiaci e con cotture sia per il forno tradizionale che il microonde.


Appel = mela, flappen = sfogliatine. L'appelflappen è un dolcetto tipico Olandese di pasta sfoglia in forma triangolare che viene venduto nelle panetterie-pasticcerie e che viene spesso consumato insieme a una tazza di Chocomelk (la marca di cioccolata più diffusa in Olanda), caffè, cappuccino oppure tea quando si vuole fare una pausa durante la giornata; alcune persone però chiamano appelflappen anche le frittelle di mele in pastella, molto simili a quelle che si fanno in Italia e che spesso vengono vendute nei chioschi insieme agli olienbollen (altro tipo di frittelle) nel periodo che precede Sinterklaas.
L'appelflappen che vi propongo di seguito è quello fatto con la sfoglia, tanto semplice come ingredienti quanto veloce da preparare (ottimo anche per una merenda improvvisata).

Ingredienti per 2 appelflappen:
  • 1 mela, di preferenza Schone van Boskoop (Goudreinet) oppure mele Renette
  • pasta sfoglia (*)
  • 2 cucchiai di uvetta
  • 1 cucchiaio cocco grattugiato o scorza limone non trattato (facoltativo)
  • cannella e zucchero q.b.
  • zucchero di canna

(*) per i celiaci: utilizzare solo i prodotti elencati nella categoria "pasta frolla-sfoglia surgelata" del Prontuario dell'A.I.C. e/o quelli inseriti nel Registro Nazionale Alimenti dietetici senza glutine del Ministero della Salute attualmente validi.

Riscaldare il forno a 180°C. Ricavare dalla sfoglia (se si usa quella congelata occorre scongelarla per tempo) due quadrati di circa 15cm di lato. In Italia la pasta sfoglia si trova sia fresca che surgelata in forma rotonda e/o rettangolare, in Olanda invece è più facile trovarla surgelata e in fogli quadrati di piccole dimensioni (quelle dell'appelflappen per capirci). Per non parlare delle marche: nei supermercati Italiani ve ne sono di almeno tre marchi differenti, qui c'è sempre e solo un marchio, così non si perde tempo a scegliere!
Tagliare la mela, togliere il torsolo e dividerla in piccoli cubetti. Mescolare la mela con uvetta, cannella (a piacere), zucchero (a piacere) e cocco (oppure la scorza di limone). Mettere metà del composto su una metà della sfoglia, lasciando liberi i bordi e piegarla a triangolo. Chiudere bene i bordi (usando eventualmente una goccia di acqua per sigillarli meglio).
Preparare anche il secondo appelflappen con l'altra metà del composto.
Fare due-tre taglietti sulla superficie dei fagottini (oppure punzecchiarli con i rebbi di una forchetta) e pennellarla con un pizzico di zucchero di canna oppure un mix di latte e zucchero di canna.

Infornare e cuocere per circa 15min o, comunque, fino a che la superficie risulta dorata. Io mi son fatta prendere la mano con i tagli e un po' di ripieno è fuoriuscito e si è caramellato sulla carta forno.
COTTURA NEL MICROONDE: mettere un foglio di carta forno sulla teglia crisp, appoggiarvi i due appelflappen, infornare e cuocere con la funzione crisp per 5-6 minuti (deve dorarsi la superficie come nelle foto). Come già detto a margine di altre ricette, i tempi di cottura sopra indicati si riferiscono al mio forno a microonde Whirlpool mod. Talent MT52 da 26 litri di capacità e sono puramente indicativi in quanto possono variare da forno a forno e, inoltre, dipendono anche dalle quantità utilizzate.
Il lato B dell'appelflappen.

NOTA: è preferibile mangiarli nel giro di breve tempo perchè la crosta tende a diventare molle per via del ripieno umido.

TI INTERESSANO ALTRE RICETTE SENZA GLUTINE? Clicca su questo LINK.

Se invece stai per intraprendere un viaggio nei Paesi Bassi (Olanda) e sei celiaco/a, magari potrebbero esserti utili alcune informazioni contenute in questo POST.

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CCC: cococookies ovvero dolcetti al cocco

>> 28 agosto 2009


© Riproduzione riservata

Ricetta con cotture sia per il forno tradizionale che il microonde.

Come anticipato nel messaggio precedente, vi posto una semplicissima ricetta di dolcetti al cocco che potete far preparare ai vostri bambini, l'avevo vista sul sito Livaad (ossia il database elettronico dei prodotti senza glutine Olandesi) e è stato il primo dolcetto senza glutine che mi sia preparata.


Ingredienti, sono tutti "naturalmente privi di glutine":
  • 175gr cocco grattugiato e disidratato (per i celiaci: utilizzare solo prodotti che siano presenti nel Prontuario AIC in vigore oppure quelli che recano in etichetta la dicitura "senza glutine" come da Regolamento CE n° 41/2009 e successive modifiche e integrazioni)
  • 150gr zucchero semolato
  • 2 uova intere
  • uvetta a piacere (non ne avevo in casa e non ne ho messo)

Versare lo zucchero e il cocco in una ciotola e aggiungere poi le due uova intere.


Amalgamare bene tutti gli ingredienti con un cucchiaio, quando il composto è omogeneo, ricavare delle palline (il sito dice di farne 8 io invece ne ho fatte qualcuna in più perchè mi sembravano un po' troppo grandi).
Appiattire leggermente le palline (le mie sono invece piuttosto sferiche) e porle sulla teglia del forno, preriscaldare il forno e cuocerle a 200°C per 15-20 min (fino a che risultano ben dorate sulla superficie).


Non avendo il forno tradizionale, le ho cotte per 5min nel microonde con la funzione crisp e la relativa teglia. Con questo sistema di cottura, quando si raffreddano, tendono a indurire; noi però le abbiamo mangiate lo stesso.




Ho impiegato decisamente più tempo a postare la ricetta e le foto che a fare e cuocere i cococookies!

NOTE:
1) Per i miei gusti ridurrei leggermente lo zucchero.
2) La prossima volta voglio provare a glassarli con della cioccolata fondente.
3) Il cocco è ricco di potassio e proteine ma è anche molto calorico (circa 360 kcal per 100gr di prodotto).

IMPORTANTE: i tempi di cottura sopra indicati si riferiscono al mio forno a microonde Whirlpool modello Talent MT52 da 26 litri di capacità e sono puramente indicativi in quanto possono variare da forno a forno e, inoltre, dipendono anche dalle quantità utilizzate.


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