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Muffins alle mele e cannella senza glutine

>> 11 novembre 2013


© Riproduzione riservata.


Le mele, alimento di stagione, che ne dite di un muffin alle mele e cannella?


Qualche giorno fa sono andata a curiosare sul blog "Una cucina tutta per sè" di Francesca Lorenzoni e ho scovato una ricetta per muffins alle mele che mi è piaciuta e, con piccole variazioni, l'ho utilizzata ieri pomeriggio per preparare questi deliziosi muffins alle mele e cannella. Frequentando abbastanza spesso i Paesi Bassi, ho imparato a usare maggiormente questa semplice e profumata spezia che si ricava da un albero sempreverde dello Sri Lanka che appartiene alla famiglia delle Lauraceae (es. alloro, sassofrasso ....ecc.). I muffins alle mele e cannella si trovano spesso fra i dolci che si possono degustare assieme a un fumante tazza di koffie, oltre che l'immancabile appeltaart (tipica torta di mele Olandese).

Rispetto alla ricetta di Francesca, che potete consultare cliccando sul link sovrastante, ho dimezzato le dosi e preparato solo 6 muffins, aumentato il quantitativo di latte e tolto il limoncello, messo un po' di cannella nell'impasto.



Ingredienti per 6 muffins:
  • 125gr farina universale senza glutine MixIt! DS o altra farina senza glutine per dolci (*)
  •  85gr latte intero
  • 45gr zucchero
  • 20gr burro fuso
  • 1 uovo fresco
  • 1/4 bustina lievito per dolci (*)
  • 1 pizzico sale
  • 1 mela, sbucciata e tagliata in pezzettini piccoli
  • cannella in polvere a piacere (**)
  • farina di riso finissima (*) 
  • zucchero a velo (*)

(*) questi ingredienti sono a rischio per i celiaci;
utilizzare pertanto solo i prodotti elencati nelle categorie "farine - mix di farine" , "lievito", "farina di riso" e "zucchero a velo" del Prontuario A.I.C. attualmente in vigore oppure prodotti che siano chiaramente dichiarati "senza glutine" in etichetta dal produttore, come da Regolamento (CE) n° 41/2009 del 20/01/2009 e successive modifiche e integrazioni.

(**) la cannella in quanto spezia è naturalmente priva di glutine, tuttavia alcuni preparati in polvere sono a rischio perchè mischiati con ingredienti potenzialmente a rischio o amidi di farine a noi vietate. E' importante usare quindi un prodotto idoneo per i celiaci che riporti la dicitura "senza glutine" in etichetta come sopra indicato.


Innanzitutto ho imburrato e infarinato (togliendo quella in eccesso) con farina di riso finissima la mini teglia da 6 muffins.
Come scritto da Francesca ho preso due ciotole: in una ho amalgamato tutti gli ingredienti secchi (farina, lievito, cannella, sale e zucchero), nell'altra invece ho mescolato tutti gli ingredienti liquidi (latte, burro fuso, uovo intero).

Ho poi versato la ciotola con i liquidi in quella dei solidi, mescolato, aggiunto i pezzetti di mela, mescolato ancora e versato negli stampini .


Ho quindi infornato in forno già caldo (180°C) e cotto per una ventina di minuti abbondanti, ogni forno è una storia a sè e tempi e modalità di cottura potrebbero variare da modello a modello.

Ho fatto raffreddare, sformato i muffins e cosparso con zucchero a velo. Buona colazione o merenda, sono ottimi per entrambe le situazioni.

Grazie Francesca per questa bella e buona ricetta




© Riproduzione riservata
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Tartellette senza glutine con crema pasticcera e frutta

>> 2 giugno 2013

© Riproduzione riservata.


"Posso resistere a tutto, tranne che alle tentazioni" (O. Wilde)

Prima della partenza per un paio di settimane alla volta dei Paesi Bassi, ho voluto provare ancora una volta il preparato per dolci della ditta Senzaltro, utilizzandolo questa volta per fare la pasta frolla. Ormai di paste frolle ne ho già provati alcuni tipi ma mi piace cambiare e testare nuove ricette. Perchè accontentarsi?

Mi sono basata sulla ricetta della frolla che mi è stata mandata dalla ditta Senzaltro, invece, per la crema pasticcera ho seguito alla lettera la ricetta data dallo Chef Piantanida a un corso di pasticceria al quale avevo partecipato la scorsa settimana. Il risultato è stato assai soddisfacente e le tartellette sono piaciute molto, compresi i non-celiaci.

La frolla può anche esser preparata in anticipo e poi congelata in modo da averla quasi sempre pronta all'uso (basta ricordarsi di scongelarla in frigo per tempo). La resa con questa farina è ottima.

Ingredienti per la frolla:

Ingredienti per la crema pasticcera:
  • 1lt latte fresco intero
  • 200gr zucchero
  • 200gr tuorli d'uovo
  • 100gr amido di riso (*)
  • zest di limone (usare preferibilmente limoni non trattati in superficie)
  • termometro da cucina

Ingredienti per la farcitura:
  • frutta fresca a piacere (albicocche, banane, kiwi, ciliegie, fragole, arance, ananas, mango .... ecc.)
  • gelatina per torte (*)

(*) questi ingredienti sono a rischio per i celiaci; utilizzare solo i prodotti elencati nelle categorie "lievito", "amido di riso", "gelatina" e "farina di riso" del Prontuario A.I.C. attualmente in vigore oppure prodotti che siano chiaramente dichiarati "senza glutine" in etichetta dal produttore, come da Regolamento (CE) n° 41/2009 del 20/01/2009 e successive modifiche.

Preparazione:

Per prima cosa ho impastato la frolla mettendo nella ciotola del KitchenAid la farina, il burro freddo di frigo ma tagliato a pezzetti, lo zucchero, l'uovo intero, il lievito e la scorza di limone grattugiata. Ho montato il gancio e azionato alla velocità 2 poi ho aumentato alla 4 e lasciato impastare fino a quando si è praticamente formata una palla. Ho quindi fasciato l'impasto con della pellicola trasparente e messo in frigo a riposare per una mezz'ora.
Nel frattempo ho preparato la crema.

Ho messo a bollire il latte in un pentolino dal fondo spesso. Nella ciotola del KA ho versato i tuorli, lo zucchero, l'amido di riso e lo zest di limone e ho montato con la frusta gli ingredienti. Non appena il latte ha iniziato a bollire ho versato la pastella nel pentolino e con una frusta a mano ho continuato a mescolare fino a stemperare il composto. Ho rimesso il pentolino sul fuoco fintanto che la crema ha raggiunto 80°C. Ho versato la crema in una pirofila in pyrex, coperto con un foglio di carta forno a contatto con la superficie (per evitare che si formi la pellicola) e fatto raffreddare prima a temperatura ambiente e successivamente in frigo.

Ho steso la frolla fra due fogli di carta forno a uno spessore di circa 4mm e con un coppapasta Ø7cm ho ricavato dei dischi. Ho unto con il burro e infarinato con farina di riso finissima (*) l'interno di uno stampo da muffins con diametro alla base di 5cm. Ho inserito in ciascuno scodellino un disco di pasta e l'ho adattato bene poi ho messo alcuni fagioli di ceramica sul fondo di ogni tartelletta e cotto in bianco a circa 180°C per pochi minuti. Ho rimosso i fagioli e lasciato raffreddare bene.

Infine ho rimosso la carta forno dalla crema pasticcera e l'ho di nuovo mescolata un poco con un cucchiaio, ho versato della crema dentro a ciascuna tartelletta e guarnito con frutta a piacere (per non far annerire le banane le ho messe nel succo di limone subito dopo averle tagliate a fettine).

Volendo si può preparare una gelatina da versare sopra alla frutta per lucidarla. Giusto nei giorni scorsi ho trovato da Naturasi un prodotto senza glutine e 100% vegetale che ha attirato la mia attenzione, è la gelatina per torte Biovegan.

NOTE: se preferite un sapore più delicato, potete aromatizzare la crema pasticcera con una bacca di vaniglia Bourbon che è naturalmente senza glutine (la vanillina invece è un prodotto industriale e a rischio per i celiaci!). Basta tagliare la bacca in due in senso longitudinale e prelevare i semini con la punta di un coltello. Consiglio però di aggiungerli al composto di uova e non metterla a riscaldare nel latte. Il baccello che avanza può poi esser messo per un po' di tempo nello zucchero per aromatizzarlo.


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Panbrioche senza glutine di Olga&Emanuela

>> 22 aprile 2013

© Riproduzione riservata.

Buon giorno!

Un doveroso grazie a Olga & Emanuela del blog "Un cuore di farina senza glutine" che hanno condiviso la ricetta delle brioches Sicule senza glutine in rete e, soprattutto, si son fatte un grande mazzo a trovare le giuste dosi per rendere questa ricetta perfetta (e non solo questa!) e un grazie di cuore anche a Lidia che al corso di Milano ci aveva deliziato con la sua simpatia e bravura, preparando queste prelibatezze.
Con la ricetta del blog di Olga & Emanuela ho preparato un panbrioche da utilizzare per la colazione, ho solo aumentato leggermente lo zucchero ma tutte le altre dosi e gli ingredienti sono uguali a quelli delle loro brioches con il tuppo.

Tempi di preparazione:
  40 minuti (escluse lievitazioni e cottura)

Tempi di lievitazione:  2 ore e 45 minuti

Tempi di cottura:  30 minuti circa


Ingredienti:


  • 268gr di mix senza glutine per impasti lievitati di Olga&Emanuela, mischiando farine Farmo, Pandea e Agluten come indicato in questo post -> http://uncuoredifarinasenzaglutine.blogspot.it/2010/06/mix-di-farine-dietoterapeutiche-per.html
  • 95gr di liquidi, metà acqua e metà latte (tenere separato dall'altro quantitativo di sola acqua)
  • 68gr acqua (tenere separata dagli altri liquidi sopra indicati)
  • 60gr di burro ammorbidito
  • 26gr di sciroppo di glucosio
  • 35gr zucchero semolato
  • 12gr lievito di birra fresco in cubetto
  • 1 presa di sale
  • 1 uovo intero
  • buccia grattugiata di mezzo limone o di arancia, si possono anche usare entrambe (preferibilmente usare frutti non trattati in superficie)
  • 1 tuorlo più un goccino di latte per spennellare la superficie del panbrioche (Lidia aveva suggerito di usare la panna ma non ne avevo in casa)
  • granella di zucchero senza glutine q.b. (*)


(*) per i celiaci: utilizzare solo i prodotti elencati nella categoria "decorazioni per dolci" del Prontuario A.I.C. attualmente in vigore oppure prodotti che siano chiaramente dichiarati "senza glutine" in etichetta dal produttore, come da Regolamento (CE) n° 41/2009 del 20/01/2009 e successive modifiche.

Lo sciroppo di glucosio è sempre idoneo per i celiaci.


Procedimento:

Ho preparato il lievitino, mettendo nella ciotola del KA: 68gr di mix di farine e i 68gr di acqua nella quale avevo sbriciolato e sciolto bene il lievito di birra insieme a un pizzico di zucchero. Ho trasferito il lievitino in una ciotola di plastica, coperto con pellicola trasparente e messo nel forno spento a lievitare per 45minuti (per il primo quarto d'ora ho lasciato accesa solo la luce interna del forno perchè la temperatura in casa non era alta).

Al termine della lievitazione ho versato nella ciotola della planetaria il restante mix di farine (200gr), i 95gr di liquidi, il burro ammorbidito e tagliato in pezzetti, lo sciroppo di glucosio, lo zucchero semolato, un pizzichino di sale, l'uovo intero e lo zest di agrumi. Ho azionato l'interruttore e, nel giro di pochi minuti, ho ottenuto un impasto soffice ma molto colloso. L'ho lasciato nella ciotola del KA e messo a lievitare per 2 ore nel solito forno spento.

Trascorso questo tempo ho messo della carta forno sulla teglia, ho versato al centro l'impasto e ho cercato di dargli una forma accettabile a otto con le mani ben infarinate. Operazione parzialmente riuscita per la mia inettitudine con questi tipi di impasto collosi e con i dolci più in generale. Ho poi sbattuto il tuorlo d'uovo con il latte e pennellato bene la superficie del panbrioche, infine ho cosparso con una manciata di granella di zucchero.

Ho quindi infornato in forno statico già caldo (190°C) e cotto per una mezz'ora. I tempi e le temperature di cottura possono variare da forno a forno.

A lè propri brit!



Nonostante la forma approssimativa e la superficie piuttosto butterata che mi ha convinto a chiamarlo "brut ma bon", il panbrioche mi è piaciuto tanto e non ha nulla a che vedere con certi panbrioche glutenfree industriali che avevo assaggiato a una fiera, l'ho conservato in un sacchetto di plastica ben chiuso e si è mantenuto morbido anche nei due giorni successivi. Il suo profumo è ottimo, ancora grazie a Emanuela, Olga e Lidia.

NOTA:
prendendo spunto da una richiesta che mi è stata mandata via email in cui si chiede se è possibile non utilizzare una delle tre farine che compongono il mix sopra indicato, vi dico che le nostre farine senza glutine non sono tutte uguali, non è come per le farine tipo 0 o 00 che sono abbastanza simili fra di loro (ci può essere quella di miglior qualità e quella che vale meno ma le caratteristiche non differiscono così tanto). Le nostre farine invece sono tanto diverse le une dalle altre e, sostituendo un tipo di farina con un altro, il risultato finale cambia, eccome! Innanzitutto le nostre non sono vere e proprie farine che derivano dalla macinatura di un solo cereale ma sono dei preparati e si compongono di tanti diversi ingredienti e addensanti che fan si che vi siano queste differenze.
Il rischio è quindi quello di ritrovarsi con un panbrioche che si sbricola, che non è morbido, che ha magari un retrogusto troppo marcato.


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Soufflè al limone senza glutine

>> 19 marzo 2013

© Riproduzione riservata.

Pochi e semplici ingredienti, quasi tutti naturalmente privi di glutine, rendono questa pietanza un ottimo dolce aromatizzato al limone per concludere in bellezza un pasto. La ricetta è del sito Giallo Zafferano, lì veniva accompagnato con una salsina al limone e cannella, io ho optato per la versione "nature".





Ingredienti per 5 porzioni:
  • 150gr ricotta fresca vaccina
  • 100gr zucchero
  • 4 uova (separare tuorli da albumi)
  • 3 limoni, preferibilmente non trattati in superficie
  • 2 cucchiaini da caffè di amido di mais o maizena (*)
  • sale 
  • burro
  • farina di riso finissima (*)

(*) per i celiaci: utilizzare solo i prodotti elencati nelle categorie "amido di mais" e "farina di riso" del Prontuario A.I.C. attualmente in vigore oppure prodotti che siano chiaramente dichiarati "senza glutine" in etichetta dal produttore, come da Regolamento (CE) n° 41/2009 del 20/01/2009 e successive modifiche.


Preparazione:

Ho montato a neve fermissima gli albumi con un pizzico di sale e li ho tenuti da parte.

In una ciotola ho versato la ricotta, lo zucchero, i tuorli, i due cucchiaini di amido di mais consentito e grattugiato la buccia dei limoni (fare attenzione a non grattugiare anche la parte bianca!). Ho quindi aggiunto un cucchiaio di succo di limone per aromatizzare ulteriormente e con il minipimer a frusta amalgamato il tutto fino a ottnere un composto liscio. Ho incorporato gli albumi montati a neve , mescolando dal basso verso l'alto per non farli smontare.
Ho imburrato e infarinato con farina di riso 5 stampini in ceramica (ramekins Ø 7,5cm). Ho versato il composto in negli stampini, riempiendoli fino a 3/4 di altezza, ho quindi cotto a bagno maria in forno già caldo a 200°C per un quarto d'ora (tempi e temperature possono variare da forno a forno).

Far raffreddare bene e poi servire, magari guarnendo con una fettina di limone.


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Rifatte senza glutine di Febbraio: mini-crumble di banane

>> 15 febbraio 2013

© Riproduzione riservata.

E siamo già al secondo appuntamento del 2013 con le ricette delle Rifatte Senza Glutine, questa volta è di scena il MINI CRUMBLE DI BANANE di Marcella che cura il blog "Celiaca per amore", non amo le banane ma con questo tortino mi sono ricreduta. Marcella non è celiaca ma lo è il suo compagno e circa due anni fà ha aperto il blog in cui condivide le sue ricette senza glutine e non solo.

Con il progetto "Rifatte senza glutine" si parte da una ricetta comune ma ciascun foodblogger la interpreta e realizza alla propria maniera,  il filo conduttore è il fatto che vengano preparate con alimenti facilmente reperibili e, nel caso di farine, si dia la preferenza a quelle "naturalmente prive di glutine" anzichè ai preparati industriali in modo da agevolarne la realizzazione. Il bello è vedere come, da un'idea di partenza comune, si possa poi arrivare a tante diverse realizzazioni e presentazioni artistiche. Sul sito delle Rifatte Senza Glutine è possibile vedere l'elenco completo dei blogs che hanno partecipato all'iniziativa


Ho usato una mia ricetta per la frolla ma gli altri ingredienti e la preparazione sono quelli indicati da Marcella.

BASE:
ho utilizzato la ricetta della frolla che avevo preparato per i biscotti speziati, mettendo però solo una puntina di spezie in modo che l'aroma fosse percettibile ma non invadente (la frolla che è avanzata l'ho usata per fare altre tartellette dolci che poi mi mostrerò) -> http://unaceliacaincucina.blogspot.it/2012/12/biscotti-speziati-senza-glutine.html

RIPIENO:
3 banane
3 cucchiai di zucchero
1 cucchiaio di cannella
pinoli (ne ho messi 5 per ogni tortino)
succo di limone

CRUMBLE:
1 bicchiere di farina senza glutine (*)
1 bicchiere di zucchero
50gr burro
2 cucchiai di cannella


(*) per i celiaci: utilizzare solo i prodotti elencati nelle categorie "farina - mix - preparati per dolci" del Prontuario A.I.C. attualmente in vigore oppure prodotti che siano chiaramente dichiarati "senza glutine" in etichetta dal produttore, come da Regolamento (CE) n° 41/2009 del 20/01/2009 e successive modifiche.

Per la preparazione della frolla ho seguito le indicazioni sulla ricetta dei biscotti (ved. http://unaceliacaincucina.blogspot.it/2012/12/biscotti-speziati-senza-glutine.html ).
Ho steso la pasta a uno spessore di circa 4mm, ho ricavato dei dischetti con un coppapasta, ho imburrato e infarinato degli stampini piccoli rotondi in alluminio, ho messo il dischetto adattandolo bene allo stampo, farcito con le banane affettate che avevo fatto marinare in precedenza con zucchero, cannella e limone e poi ho aggiunto alcuni pinoli. Ho fatto il crumble come descritto chiaramente da Marcella nel suo blog e poi l'ho messo sopra il ripieno, ho infornato in forno già caldo e cotto a 180°C per una decina di minuti abbondanti (il mio fornetto è piccolo).


Grazie Marcella per questa ricetta!

La prossima ricetta sarà l' apple pear crisp di Fabiana del blog "Fabipasticcio", arrivederci al 15 Marzo. Doei


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Dicembre: frutta e verdura di stagione

>> 1 dicembre 2012

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Mangiare frutta e verdura di stagione è molto importante, sia dal punto di vista nutrizionistico che economico, inoltre anche la riuscita delle pietanze ne acquista sicuramente in fatto di sapore. I supermercati e gli attuali sistemi di distribuzione purtroppo nel corso degli anni ci hanno abituato a avere qualunque tipo di frutta e verdura sempre disponibili sugli scaffali, indipendentemente dalla stagionalità. Cosa si può acquistare e mangiare durante il mese di
Dicembre in Italia? Non vi sono ovviamente prodotti di importazione come banane, ananas, manghi .............. ecc.

 
FRUTTA:
  • arance
  • cachi
  • clementine 
  • frutta secca a guscio (noci, nocciole ...... ecc.)
  • limoni 
  • mandarance
  • mandarini 
  • melagrana
  • mele
  • kiwi
  • pere
  • pompelmi gialli e rosa



VERDURE:
  • aglio
  • bietole e coste
  • broccoli
  • carciofi
  • cardi
  • carote
  • catalogna
  • cavolfiori
  • cavoli
  • cipolle
  • finocchi
  • indivia 
  • patate 
  • porri 
  • rape
  • scarola
  • songino o valerianella
  • spinaci
  • topinambur
  • verze
  • zucca
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Insalatina autunnale senza glutine

>> 11 novembre 2012

© Riproduzione riservata.

Da queste parti, ai piedi dei monti, si trova spesso fra gli antipasti l'insalata di gallina. Ieri, mentre facevo la spesa ho visto dal verduriere una cassetta piena di colorate melagrane e, mentre stavo pensando se acquistarle o meno, mi è venuta in mente un'insalatina che avevo mangiato come antipasto alla Luna in Brodo di Alessandria qualche tempo fà, sicuramente prima di scoprire di essere celiaca. Dopo un po' di tempo i ricordi si offuscano però, a grandi linee, mi sono ricordata di quel piatto così tipicamente autunnale e ho acquistato una melagrana con l'intenzione di riproporre quell'insalatina come antipasto per il pranzo Domenicale. Detto, fatto ......


Semplici ingredienti per un antipasto che richiama l'autunno, anche nei colori

Ingredienti per 4 persone:
  • 250gr di petto di gallina oppure petto di tacchino (la quantità si riferisce alla sola polpa già disossata!)
  • 1 cespo di insalata Belga (indivia) piuttosto grande
  • 16 noci
  • 1 melagrana matura
  • pezzo di Parmigiano Reggiano o formaggio Castelmagno DOP
  • olio extravergine di oliva
  • senape (*)
  • sale e pepe
  • sedano, carota, cipolla o porro, qualche gambo di prezzemolo, qualche bacca di ginepro, spicchio d'aglio
(*) per i celiaci: utilizzare solo i prodotti elencati nella categoria "maionese-patè-salse" del Prontuario A.I.C. attualmente in vigore oppure prodotti che siano chiaramente dichiarati "senza glutine" in etichetta dal produttore, come da Regolamento (CE) n° 41/2009 del 20/01/2009 e successive modifiche. 


Ieri ho fatto bollire la carne in modo che si insaporisse meglio. Ho preparato un semplice brodo vegetale mettendo in acqua fredda metà gambo di sedano, mezza carota, un pezzetto di porro, mezzo spicchio d'aglio, qualche gambo di prezzemolo e 3-4 bacche di ginepro, quando l'acqua ha raggiunto il bollore ho salato e messo a cuocere il petto di gallina (in alternativa si può usare quello di tacchino) e ho portato a cottura. I tempi sono in funzione del tipo di carne (gallina d'allevamento, ruspante, tacchino), meglio verificare con i rebbi della forchetta che la carne sia cotta a puntino. Ho quindi lasciato raffreddare nel brodo di cottura e riposto poi in frigo.
Stamattina ho tolto la carne dal suo brodo, l'ho scolata bene e sfilacciata con le mani ricavando tante striscioline che ho poi messo in una ampia ciotola, ho lavato buona parte dell'insalata lasciando da parte alcune delle foglie più grandi da usare come decorazione e l'ho tagliata a pezzi. Ho quindi aperto in due la melagrana e recuperato tutti i semi rossi che vi sono all'interno, ho sgusciato le noci e le ho sminuzzate grossolanamente lasciando 4 gherigli interi per la decorazione finale poi con l'affetta formaggio ho ricavato alcune scagliette dal pezzo di Parmigiano Reggiano (potete anche usare il Castelmagno).

Nel frattempo ho preparato la vinaigrette mettendo in una ciotola dell'olio di oliva e un cucchiaino raso di senape (a me piace quella "à l'ancienne" con i grani che però in Italia si fatica a trovare nella versione senza glutine) poi ho regolato di sale. Con la forchetta ho emulsionato bene il tutto fino a ottenere un composto omogeneo. Al posto di questo condimento, in mancanza di senape, si potrebbe anche preparare una classica citronette con un'emulsione di olio, limone, sale e pepe; tuttavia questo antipasto che non ha ingredienti dal sapore marcato ha bisogno di un condimento più deciso, quindi meglio la soluzione con la senape piuttosto che quella con il limone.

Nella ciotola con le striscioline di petto di gallina ho aggiunto via via tutti gli altri ingredienti (insalata a pezzi, buona parte dei semini della melagrana, i pezzetti di noci e alcune scagliette di formaggio), ho condito con l'emulsione di olio e senape, mescolato bene e lasciato insaporire per una decina di minuti almeno.

Infine ho suddiviso l'insalatina in 4 piatti, decorato con un gheriglio di noce, qualche scaglietta di Parmigiano, qualche foglia di insalata Belga e semino di melagrana, spruzzato qualche ulteriore goccia di emulsione di olio e senape. A questo punto non è restato che servire l'antipasto

UN TOCCO EXTRA E RAFFINATO: procuratevi un tartufino e grattatene alcune lamelle sull'insalatina, diventerà una vera prelibatezza!

NOTE:
la carne di gallina ha un elevato contenuto proteico , è ricca di vitamine del gruppo B ma è leggermente più grassa rispetto a quella di pollo; inoltre non sempre si riesce a trovarla disponibile in macelleria e spesso occorre prenotarla. Tuttavia per questa preparazione la carne di pollo è sconsigliata poichè troppo scialba, al massimo si può sostituire la carne di gallina con quella di tacchino.


La porzione è abbondante solo per migliorare la resa fotografica



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Novembre: frutta e verdure di stagione

>> 1 novembre 2012

Mangiare frutta e verdura di stagione è molto importante, sia dal punto di vista nutrizionistico che economico, inoltre anche la riuscita delle pietanze ne acquista sicuramente in fatto di sapore. I supermercati e gli attuali sistemi di distribuzione purtroppo nel corso degli anni ci hanno abituato a avere qualunque tipo di frutta e verdura sempre disponibili sugli scaffali, indipendentemente dalla stagionalità. Cosa si può acquistare e mangiare durante il mese di Novembre in Italia? Non vi sono ovviamente prodotti di importazione come banane, ananas, manghi .............. ecc.



FRUTTA:
  • arance
  • clementine
  • frutta secca a guscio (noci, nocciole ...... ecc.) 
  • kiwi 
  • limoni
  • mandarini (sono all'inizio della stagione)
  • melagrane
  • mele
  • pere
  • pompelmi gialli e rosa
  • uva



VERDURE:
  • aglio
  • bietole e coste
  • broccoli
  • carciofi
  • cardi
  • carote
  • cavolfiori
  • cavoli (vari tipi)
  • cipolle
  • finocchi
  • indivia 
  • patate 
  • porri
  • radicchio 
  • scarola
  • sedano
  • songino o valerianella
  • spinaci
  • topinambur
  • verza
  • zucca 
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Torta umida senza glutine "Taniavale"

>> 22 ottobre 2012

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Ci sono serate in cui mi metto a cercare qualcosa su Internet, magari su qualche gruppo sglutinato straniero per vedere se c'è qualche novità interessante e poi, senza neanche rendermene conto, seguo un link, ne seguo un altro, poi mi perdo per strada e mi ritrovo in un sito di un qualche marchio di prodotti senza glutine dove m'imbatto in una foto di una torta o qualche altra pietanza che mi ispira. Ditemi che succede anche a voi!

L'altra sera stavo appunto surfando in rete e poi mi sono ritrovata sul sito di un produttore americano di farine biologiche di varia natura http://www.bobsredmill.com/recipes.php?recipe=1298, la foto della torta mi è  piaciuta e ho incominciato a leggere i vari ingredienti giusto per capire se occorreva qualche tipo di farina particolare o di qualche marca che qui non si trova. Visto che tutti gli ingredienti erano di facile reperibilità, mi son presa nota di quello che mancava in dispensa e ho salvato la ricetta con l'intenzione di provarla nel weekend. Detto, fatto!
Sabato scorso ho fatto la spesa e ieri pomeriggio ho cucinato questa "torta magicamente umida senza glutine con mandorle".
Ovviamente prima ho dato un'occhiata agli ingredienti e poi, guardando le quantità mi son resa conto che erano espresse in "cups", vista la mia poca esperienza nelle trasformazioni da cups a grammi, ho chiesto lumi a delle amiche foodbloggers e Tania e Vale mi han risposto per prime dandomi qualche utile informazione in merito, così adesso capite anche il perchè del nome particolare della torta.

Premesso che la ricetta originale la trovate nel link sovrastante, di seguito vi metto le dosi che ho utilizzato nel convertirla pari pari:

Ingredienti:
  • 150gr di burro
  • 200gr di zucchero
  • 210gr di farina di mandorle [*]
  • 40gr di farina di cocco [*]
  • 2 cucchiaini di lievito per dolci [*]
  • 1/4 cucchiaino di sale fino
  • 4 uova intere (cat. A , grandi)
  • 120ml di latte
  • 1 stecca di vaniglia Bourbon
Note:
  1. non ho trovato una farina di mandorle che fosse senza glutine e ho usato delle mandorle pelate che avevo in casa e le ho triturate finemente nella ciotola sminuzzatrice più piccola del Minipimer Patisserie (per non far rilasciare l'olio e trasformare tutto in una pasta di mandorle, occorre mettere per almeno un paio di ore le mandorle in freezer e poi tritarle).
  2. per cucchiaino si intende quello da tè. 
  3. la ricetta originale dice di usare una teglia da 9x13 pollici che corrispondono a circa 23x33cm, la teglia che ho usato misura invece 20x30cm. 
  4. dopo aver consultato i siti suggeriti ho fatto ancora una prova utilizzando una cup da 250ml e l'ho riempita con i vari ingredienti per riverificare i pesi di ciascuno di essi. Prima che mi si fumasse il cervello mi sono decisa a fare la torta.

[*] per i celiaci: usare i prodotti presenti nelle categorie "farina di mandorle", "farina di cocco" e "lievito" del Prontuario AIC in vigore oppure marchi che rechino chiaramente in etichetta la dicitura "senza glutine" come da Regolamento (CE) n° 41/2009 e successive modifiche e integrazioni.



Preparazione:
ho fatto ammorbidire il burro e l'ho battuto in una ciotola insieme con lo zucchero fino a ottenere un composto ben amalgamato e liscio, successivamente ho aggiunto ad una ad una le uova (prima di aggiungere quello successivo sbattevo il composto in modo che l'assorbisse bene). Ho aperto in due il baccello di vaniglia e con la punta di un coltello ho recuperato i profumati semini. Infine ho aggiunto il latte e la vaniglia al composto di burro, uova e zucchero e ho mescolato bene.

In un'altra ciotola ho mischiato le farine di mandorle e cocco con il lievito e il sale. Ho preriscaldato il forno a 180°C.

Ho versato gli ingredienti secchi nella ciotola di quelli liquidi e ho mescolato il tutto fino a ottenere una crema liquida ma uniforme.

Ho unto la teglia da 20x30cm e ho versato l'impasto, ho infornato e cotto per una trentina di minuti. Il composto durante la cottura è gonfiato e arrivato fino al bordo della teglia (avete presente un pan di spagna?), purtroppo il mio fornetto tende a cuocere un po' troppo la parte superiore e la torta si è abbastanza abbronzata ma è cotta uniformemente.

Ho fatto raffreddare la torta poi con un coltello a lama liscia ho ricavato 18 quadrati come indica il sito, la ricetta del sito Bob's Red Mill suggerisce di servire con frutta fresca e panna montata, io più semplicemente ho fatto un mix con cocco disidratato e mandorle triturate finemente.

La torta ha ovviamente una consistenza molto umida anche dopo che si è raffreddata, è buona ma non incontra particolarmente il mio favore perchè preferisco sapori più decisi (questa è molto delicata). Tuttavia l'ho fatta assaggiare anche a un paio di cavie non celiache e è piaciuta. Non vi resta che provarla!

Della serie "non si butta via niente": il baccello di vaniglia, dopo aver recuperato i semini da usare nella ricetta, potete metterlo in un barattolo di vetro con dello zucchero e otterrete dell'ottimo zucchero aromatizzato alla vaniglia.


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Ottobre: frutta e verdura di stagione

>> 1 ottobre 2012


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I caldi colori dell'autunno in Basso Piemonte
Mangiare frutta e verdura di stagione è molto importante, sia dal punto di vista nutrizionistico che economico, inoltre anche la riuscita delle pietanze ne acquista sicuramente in fatto di sapore. I supermercati e gli attuali sistemi di distribuzione purtroppo nel corso degli anni ci hanno abituato a avere qualunque tipo di frutta e verdura sempre disponibili sugli scaffali, indipendentemente dalla stagionalità. Cosa si può acquistare e mangiare durante il mese di Ottobre in Italia? Non vi sono ovviamente prodotti di importazione come banane, ananas, manghi .............. ecc.



FRUTTA:
  • cachi
  • castagne
  • limoni
  • mele
  • melograni 
  • nocciole
  • noci
  • pere



VERDURE:
  • aglio
  • bietole e coste
  • broccoli
  • carote
  • cavolfiori
  • cavoli
  • cipolle
  • erbette aromatiche (maggiorana, rosmarino, timo ..... ecc.) 
  • finocchi
  • funghi freschi
  • patate
  • peperoni
  • porri
  • radicchio
  • spinaci
  • rucola
  • verza
  • zucca 

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Crostata alla marmellata senza glutine con frolla all'olio

>> 10 settembre 2012

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Al Corso "Delizie senza glutine" presso Eataly Torino, tenuto dallo Chef Federico Dorin lo scorso mese di Maggio, avevamo preparato anche delle crostate con la marmellata, una versione prevedeva la frolla con il burro e l'altra con l'olio di semi.
Qualche tempo fà avevo riprovato la ricetta ma non ero rimasta del tutto soddisfatta perchè la frolla con l'olio era risultata eccessivamente friabile e difficile da stendere, lo scorso weekend, complice il cattivo tempo, ho riprovato a farla, modificando alcune cose. Questo secondo risultato mi è piaciuto decisamente di più.

Ingredienti per la frolla all'olio (teglia da 24cm diametro):
  • 300gr farina senza glutine Schär per dolci Mix C
  • 100gr olio di semi di girasole
  • 90gr zucchero (la ricetta originale ne prevedeva 100gr)
  • 1 uovo intero + 1 tuorlo (la ricetta originale prevedeva solo quello intero)
  • 1 bustina di lievito per dolci [*]
  • 1 tazzina da caffè di latte
  • la punta di un cucchiaino da caffè di xanthano (la ricetta originale non lo prevedeva)
  • 1 pizzico di sale
  • buccia grattugiata di mezzo limone

Ingredienti per la farcitura (teglia da 24cm diametro):
  • 400gr marmellata di frutta a piacere [*]

[*] per i celiaci: utilizzare solo i prodotti presenti alle voci "lievito" e "marmellate-confetture" del Prontuario A.I.C. in vigore oppure quelli che recano chiaramente in etichetta la dicitura "senza glutine" come da Regolamento CE n° 41/2009 e successive modifiche e integrazioni.

N.B.: per gli intolleranti al lattosio occorre utilizzare una farina senza glutine e senza lattosio (es. la farina universale senza glutine DS Mix It!) al posto di quella Schär e acqua al posto del latte. La resa della pasta frolla è comunque diversa dalla ricetta con il lattosio e l'impasto tende a rompersi molto più facilmente.


Nella ricetta originale è previsto il lievito per dolci, in casa avevo ancora una bustina di lievito di tartaro puro granulato della Verival Bio che è senza glutine e ho utilizzato quello.

In una ciotola capiente ho versato dapprima farina e zucchero e poi nell'incavo al centro ho messo via via tutti gli altri ingredienti della frolla a esclusione del latte.


Ho iniziato a amalgamarli con la spatola fintanto che si è formato un composto sbriciolato, il classico "crumble" Inglese.


Ho quindi versato il composto sulla spianatoia e l'ho velocemente impastato, aggiungendo un goccio di latte poco per volta, fino a ottenere una palla omogenea e liscia, abbastanza morbida ma non molle (ved. foto sottostante). Il latte è stato aggiunto quando necessario per amalgamare meglio gli ingredienti; alla fine ne ho usato poco più di mezza tazzina (regolatevi a piacere).


Ho avvolto la palla con della pellicola trasparente e l'ho messa in frigo per una mezz'ora.

Ho unto bene sia il bordo interno che la base di una teglia a cerniera con olio di semi di girasole, rimuovendo quello in eccesso con carta da cucina. Ho prelevato un pezzo di impasto dalla palla e l'ho steso in forma rotonda con il mattarello fra due fogli di carta forno poi, aiutandomi con la carta forno, l'ho rovesciato velocemente sulla base della teglia a cerniera che avevo precedentemente staccato dal bordo. Ho rimontato la teglia e creato il cordolo laterale della crostata arrotolando dell' impasto sotto alle dita e ricavando tanti piccoli cordoni che ho schiacciato contro al bordo della teglia (ovviamente questo impasto non è lavorabile quanto uno con il glutine e occorre industriarsi un po' per stenderlo e fare la bordatura).

Ho cosparso la superficie della crostata con abbondante marmellata e l'ho distribuita bene  aiutandomi con un cucchiaio. Con i rebbi della forchetta ho sagomato il bordo della crostata.


Infine con la rotella dentata ho ricavato dalla rimanente palla di impasto alcune strisce per decorare la crostata; la volta precedente avevo invece ricavato delle semplici decorazioni a forma di luna piena e mezza luna con un coppapasta liscio di piccolo diametro.

Ho infornato in forno preriscaldato e cotto a 180°C per circa 35 minuti (tempi e temperature possono variare da forno a forno). Far raffreddare bene all'interno della teglia prima di tagliarla e poi servire.

Se avanza dell'impasto potete congelarlo per usi futuri oppure stenderlo fra due fogli di carta forno e con il coppapasta o la rotella dentata ricavare dei biscotti per la prima colazione.
Di questa frolla mi è piaciuta molto la consistenza anche dopo che la crostata è stata cotta perchè si è un pochino sbriciolata ma non eccessivamente ma soprattutto il sapore delicato che ben si sposa con diversi tipi di marmellate.




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Semifreddo con meringhe GlutaBye e limone senza glutine

>> 1 settembre 2012

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Nel pacco che mi era stato mandato dalla GlutaBye c'era anche una confezione da 100gr di meringhe al naturale, ieri le ho usate per sperimentare una ricetta di semifreddo al limone e meringhe che mi aveva passato un'amica.
Lo aveva proposto qualche settimana fà a una cena in casa sua ma, non avendo trovato delle meringhe idonee per me, avevo purtroppo dovuto evitare di mangiarlo. Nel frattempo mi è arrivato il pacco GlutaBye e, non appena ho visto le meringhe, ho subito deciso che ne avrei usato una parte per preparare quel semifreddo che, a detta degli altri invitati, era molto buono.

Le meringhe GlutaBye


Le meringhe GlutaBye sono davvero buone, piccole, perfette per la preparazione di numerosi dessert o anche per guarnirli, preparate con pochi e semplici ingredienti (zucchero, bianchi d'uovo, gomma di guar e xanthano). Oggi vi propongo questa ricetta ma con le meringhe che mi sono rimaste ho in mente un altro paio di semplici idee, vedremo se riuscirò a realizzarle in tempi più o meno rapidi.

La ricetta mi è stata passata dalla mia amica Camilla ma so che è stata presa da Internet e, con una piccola ricerca tramite gli ingredienti, ho scoperto che proviene dal sito Ode al vino.
Come al solito la ricetta originale potete leggerla direttamente sul sito che ho linkato qui sopra, di seguito invece vi metto le mie dosi e variazioni dovute anche al fatto che avevo solo una confezione di panna in casa e niente rhum. 

Ingredienti per il semifreddo (3 persone):
Ingredienti per la salsa/glassa:
  • succo di mezzo limone
  • 5 cucchiai di acqua
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • 1 cucchiaino raso di maizena o fecola patate [*]
  • 1 limone non trattato piccolo

[*] per i celiaci: utilizzare solo i prodotti presenti alle voci "biscotti-dolci", "amido di mais" e "fecola di patate" del Prontuario A.I.C. in vigore oppure quelli che recano chiaramente in etichetta la dicitura "senza glutine" come da Regolamento CE n° 41/2009 e successive modifiche e integrazioni.

Nella ricetta originale è previsto anche il rhum che non avevo in casa in quel momento e non ho quindi utilizzato, per i celiaci sono idonei i distillati tal quali (es. cognac, gin, grappa, rhum, tequila, whisky, vodka) purchè non siano addizionati di aromi o altre sostanze.

Per quanto riguarda il limone ne ho usato uno piuttosto grande del peso di circa 200gr anche perchè, non usando il rhum, non avevo altro modo di aromatizzare il semifreddo.

Preparazione:
ho montato ben ferma la panna con un pizzico di zucchero, prelevandolo dalla quantità sopra indicata e l'ho riposta un attimo in frigo visto che le temperature qui sono ancora alte anche perchè son tre giorni che dicono che dovrebbe piovere ma, pur oscurandosi il cielo e sentendo i tuoni in lontananza, non cade una goccia dal cielo.
Ho messo in un sacchetto le meringhe e le ho sbriciolate con l'aiuto del batticarne.
In una ciotola ho montato per bene i tuorli con lo zucchero tramite il minipimer a frusta, poi ho aggiunto lo zest del limone e le meringhe sbriciolate e ho amalgamato gli ingredienti con una spatola, infine ho aggiunto la panna e, mescolando lentamente dal basso verso l'alto per non farla smontare, ho ottenuto un composto omogeneo.

Ho rivestito un piccolo stampo usa e getta in alluminio con della pellicola trasparente e ho versato il composto, ho sbattuto leggermente il contenitore sul piano di lavoro per eliminare eventuali bolle d'aria e l'ho livellato bene con la spatola, poi ho messo il semifreddo in freezer per diverse ore (conviene lasciarlo una notte intera).

Il semifreddo è pronto per essere messo in freezer
Un pò prima di servirlo ho preparato questa semplice salsina al limone, modificando una ricetta che avevo visto su Giallo Zafferano e l'ho usata per servirlo e guarnirlo. In un pentolino ho messo tutti gli ingredienti della salsa e ho mescolato con una piccola frusta per far sciogliere la fecola di patate su fuoco basso fintanto che la salsa si è rappresa. Ho tolto dal fuoco e lasciato raffreddare per alcuni minuti, aggiungendo un poco di zest di limone per aromatizzarla meglio (alla fine aveva l'aspetto più di una glassa leggermente opaca che di una salsa).

La salsa (o glassa) al limone che ho utilizzato nella guarnizione


Nel frattempo ho tagliato a fette il semifreddo, ho decorato con due meringhe, versato un po' di salsina sul dessert e guarnito ulteriormente con un po' di zest di limone appena grattugiato.

Il semifreddo pronto per essere servito

Il sapore del dessert è estremamente delicato, più che un semifreddo al sapore di limone direi che è aromatizzato al limone, molto diverso da quello che preparo solitamente che è il semifreddo al limone di Babette che invece ha un sapore molto più deciso. Entrambi i semifreddi tuttavia donano freschezza al palato dopo un pasto/cena abbondante. A voi l'ardua sentenza

Varianti per la decorazione:
secondo me dovrebbe star bene anche con questa salsina alle fragole, che ne dite? Inoltre gli ingredienti sono naturalmente privi di glutine quindi è idonea anche ai celiaci.
E se invece di servirlo su un piattino, lo mettessi dentro a un limone svuotato?

Basta lasciare pochi secondi il semifreddo fuori dal freezer e riempire i limoni precedentemente ben svuotati (usate limoni non trattati possibilmente), mettere di nuovo i limoni ripieni in freezer fino al momento di servire il dessert altrimenti il semifreddo si squaglia tutto. In questo caso, la salsina al limone non occorre.

SITO GLUTABYE ITALIA: http://www.glutabye.it/

PAGINA FB DI GLUTABYE ITALIA:
  https://www.facebook.com/pages/GlutaBye-Italia/214072512046432


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Settembre: frutta e verdura di stagione

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Un tipico paesaggio Settembrino dalle mie parti (ai piedi dei monti)

L'estate sta ormai volgendo al termine, si possono ancora trovare piacevoli giornate soleggiate e non afose come nei mesi precedenti ma l'aria frizzantina e fresca che si respira al mattino presto e alla sera ci fà capire che l'autunno sta facendo capolino.

Mangiare frutta e verdura di stagione è molto importante, sia dal punto di vista nutrizionistico che economico, inoltre anche la riuscita delle pietanze ne acquista sicuramente in fatto di sapore. I supermercati e gli attuali sistemi di distribuzione purtroppo nel corso degli anni ci hanno abituato a avere qualunque tipo di frutta e verdura sempre disponibili sugli scaffali, indipendentemente dalla stagionalità. Cosa si può acquistare e mangiare durante il mese di
Settembre in Italia? Non vi sono ovviamente prodotti di importazione come banane, ananas, manghi .............. ecc.


FRUTTA:
  • fichi 
  • lamponi
  • mele 
  • meloni (sono ormai alla fine della stagione)
  • nocciole 
  • noci
  • pesche (sono ormai alla fine della stagione)
  • pere 
  • prugne (sono ormai alla fine della stagione)
  • susine (sono ormai alla fine della stagione)
  • uva



VERDURE:
  • aglio
  • basilico (è ormai alla fine della stagione)
  • carote
  • cetrioli 
  • cicorie (vari tipi)
  • cipolle
  • cipollotti
  • erbette aromatiche (maggiorana, rosmarino, timo ..... ecc.) 
  • fagioli (sono ormai alla fine della stagione)
  • fagiolini (sono ormai alla fine della stagione)
  • finocchi (sono all'inizio della stagione)
  • funghi  
  • insalate
  • lattughe
  • melanzane (sono ormai alla fine della stagione)
  • patate
  • peperoni
  • pomodori (sono ormai alla fine della stagione)
  • porri
  • prezzemolo
  • radicchio
  • ravanelli
  • rucola
  • sedano
  • zucca (è all'inizio della stagione)
  • zucchine (sono ormai alla fine della stagione)

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Crostata GlutaBye senza glutine con frutta fresca

>> 16 agosto 2012

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Come vi avevo già detto in questo post relativo ai salatini al pomodoro, dalla GlutaBye ho ricevuto anche una base per torte salate o dolci.
Si tratta di una base precotta di circa 20cm di diametro, fatta con fecola di patate, zucchero, sale, addensante (gomma di xantano e di guar), emulsionante (lecitina). Nonostante il nome, l'aspetto è quasi più simile a quello di una base in pasta sfoglia piuttosto che a quello di una crostata vera e propria anche perchè il bordo è molto friabile e si sfoglia, è contenuta in una teglia in alluminio.
La base precotta Glutabye con la sua teglia in alluminio


Sulla confezione si consiglia di aggiungere una componente liquida al condimento per inumidire la base e evitare che cuocia nuovamente, in pratica si dice di scaldare il forno a 160°C, aggiungere il condimento a piacere, di cuocere per circa mezz'ora a 160°C o fino a quando la torta è cotta.
Quando avevo ricevuto la base, la mia idea era stata di farcirla con crema pasticcera e decorarla con tre tipi di frutta, sono stata quindi indecisa fino all'ultimo se cuocerla brevemente in bianco ma avevo paura che asciugasse troppo oppure usarla così com'era visto che si trattava comunque di una base precotta. Alla fine ho optato per la seconda ipotesi.

Se si vuole preparare una torta in tempi rapidi, l'avere a disposizione in dispensa una base come questa della Glutabye è di aiuto.

Ingredienti:
  • 1 base precotta per crostata senza glutine Glutabye
  • 360ml latte intero
  • 110gr zucchero 
  • 40gr fecola di patate [*]
  • 4 tuorli d'uovo
  • 1 limone non trattato
  • 1 banana
  • 1 kiwi
  • 250gr fragole (sicuramente ne avanzano)
  • marmellata di albicocche [*]
[*] per i celiaci: utilizzare solo i prodotti presenti alle voci "fecola di patate" e "marmellate-confetture" del Prontuario A.I.C. in vigore oppure quelli che recano chiaramente in etichetta la dicitura "senza glutine" come da Regolamento CE n° 41/2009 e successive modifiche e integrazioni.


Ho cominciato a mettere a bollire il latte per preparare la crema pasticcera, in un'altra pentola ho montato con una frusta i tuorli con lo zucchero, ho aggiunto lo zest di limone e la fecola, mescolando bene con una frusta per evitare la formazione di fastidiosi grumi.
Ho aggiunto al composto il latte bollente, ho continuato a mescolare e rimesso il tutto sul fuoco fino a ottenere una crema pasticcera abbastanza densa.

Ho poi versato la crema in una teglia di vetro rettangolare, l'ho coperta con la pellicola per evitare la formazione della patina in superficie e l'ho fatta raffreddare. Un altro sistema per evitare che la superficie della crema pasticcera secchi quando si raffredda è cospargerla bene con dello zucchero semolato, ovviamente in questo caso la quantità di zucchero che viene cosparso sulla superficie deve essere tolta dal quantitativo totale di zucchero della ricetta per evitare che la crema risulti poi troppo dolce!


Dopo che si è raffreddata (prima a temperatura ambiente e poi in frigo), l'ho versata sulla base della torta e livellata bene, quindi ho cominciato a tagliare le fragole a fettine e disporle sulla superficie della crema,

ho proseguito con alcune fette di kiwi

infine ho messo alcune fette di banana e una fragola al centro

Non avendo gelatina in casa da versare sulla frutta , ho semplicemente sciolto un po' di marmellata di albicocche con un goccio d'acqua e usato questo liquido per "verniciare" la frutta.

A dire il vero la crema è rimasta un po' molle, forse avrei dovuto farla cuocere ancora un po' per addensarla meglio.
SITO GLUTABYE ITALIA: http://www.glutabye.it/

PAGINA FB DI GLUTABYE ITALIA:
  https://www.facebook.com/pages/GlutaBye-Italia/214072512046432


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Agosto: frutta e verdura di stagione

>> 1 agosto 2012

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Mangiare frutta e verdura di stagione è molto importante, sia dal punto di vista nutrizionistico che economico, inoltre anche la riuscita delle pietanze ne acquista sicuramente in fatto di sapore. I supermercati e gli attuali sistemi di distribuzione purtroppo nel corso degli anni ci hanno abituato a avere qualunque tipo di frutta e verdura sempre disponibili sugli scaffali, indipendentemente dalla stagionalità. Cosa si può acquistare e mangiare durante il mese di
Agosto in Italia? Non vi sono ovviamente prodotti di importazione come banane, ananas, manghi .............. ecc.


FRUTTA:
  • albicocche 
  • angurie
  • fichi
  • fragole 
  • lamponi
  • meloni 
  • mirtilli 
  • more
  • pesche
  • prugne
  • ribes 
  • susine
  • uva



VERDURE:
  • aglio
  • basilico
  • bietole e coste
  • carote
  • cetrioli 
  • cicorie (vari tipi)
  • cipolle
  • cipollotti
  • erbette aromatiche (maggiorana, rosmarino, timo ..... ecc.)
  • fagioli
  • fagiolini
  • fiori di zucchine 
  • funghi
  • lattuga (vari tipi)
  • melanzane 
  • patate
  • peperoni
  • piselli 
  • pomodori
  • prezzemolo 
  • radicchio 
  • ravanelli
  • rucola
  • sedano
  • zucchine 


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Luglio: frutta e verdura di stagione

>> 1 luglio 2012

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Mangiare frutta e verdura di stagione è molto importante, sia dal punto di vista nutrizionistico che economico, inoltre anche la riuscita delle pietanze ne acquista sicuramente in fatto di sapore. I supermercati e gli attuali sistemi di distribuzione purtroppo nel corso degli anni ci hanno abituato a avere qualunque tipo di frutta e verdura sempre disponibili sugli scaffali, indipendentemente dalla stagionalità. Cosa si può acquistare e mangiare durante il mese di Lugli
o in Italia? Non vi sono ovviamente prodotti di importazione come banane, ananas, manghi .............. ecc.

Pomodorini Piccadilly


FRUTTA:
  • albicocche 
  • angurie 
  • ciliegie
  • fichi
  • fragole 
  • lamponi
  • meloni 
  • mirtilli
  • pesche
  • prugne
  • ribes 
  • susine
  • uva



VERDURE:
  • aglio
  • basilico
  • carote
  • cetrioli
  • cicorie (vari tipi)
  • cipolle
  • cipollotti
  • erbette aromatiche (maggiorana, rosmarino, timo ..... ecc.)
  • fagioli
  • fagiolini
  • fiori di zucchine 
  • lattuga (vari tipi)
  • melanzane 
  • patate
  • peperoni
  • piselli 
  • pomodori
  • prezzemolo 
  • radicchio 
  • ravanelli
  • rucola
  • sedano
  • taccole
  • zucchine 

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Giugno: frutta e verdura di stagione

>> 1 giugno 2012

Mangiare frutta e verdura di stagione è molto importante, sia dal punto di vista nutrizionistico che economico, inoltre anche la riuscita delle pietanze ne acquista sicuramente in fatto di sapore. I supermercati e gli attuali sistemi di distribuzione purtroppo nel corso degli anni ci hanno abituato a avere qualunque tipo di frutta e verdura sempre disponibili sugli scaffali, indipendentemente dalla stagionalità. Cosa si può acquistare e mangiare durante il mese di Giugno in Italia? Non vi sono ovviamente prodotti di importazione come banane, ananas, manghi .............. ecc.

Una tipica verdura del mese di Giugno: le zucchine Liguri.


FRUTTA:
  • albicocche
  • amarene
  • angurie 
  • cetrioli
  • ciliegie
  • fragole 
  • meloni
  • pesche
  • prugne
  • susine



VERDURE:
  • aglio
  • basilico
  • carote
  • cicorie (vari tipi)
  • cipolle
  • cipollotti
  • erbette aromatiche (maggiorana, rosmarino, timo ..... ecc.)
  • fave 
  • fagiolini
  • indivia 
  • lattuga (vari tipi)
  • melanzane
  • patate
  • peperoni
  • piselli 
  • pomodori
  • prezzemolo 
  • radicchio 
  • ravanelli
  • rucola
  • taccole
  • zucchine 

Le zucchine della foto sono uno dei tanti raccolti che ero riuscita a far crescere in Olanda. Gli Olandesi usano delle zucchine di colore verde scuro e di grosse dimensioni, quando si cuociono in padella c'è solo acqua, niente sapore. Coltivarle in un paese con clima così particolare non è stato facile ma almeno abbiam mangiato zucchine degne del loro nome.
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Maggio: frutta e verdura di stagione

>> 1 maggio 2012


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Mangiare frutta e verdura di stagione è molto importante, sia dal punto di vista nutrizionistico che economico, inoltre anche la riuscita delle pietanze ne acquista sicuramente in fatto di sapore. I supermercati e gli attuali sistemi di distribuzione purtroppo nel corso degli anni ci hanno abituato a avere qualunque tipo di frutta e verdura sempre disponibili sugli scaffali, indipendentemente dalla stagionalità. Cosa si può acquistare e mangiare durante il mese di Maggio in Italia? Non vi sono ovviamente prodotti di importazione come banane, ananas, manghi .............. ecc.

L'orto che avevo in Olanda un paio di anni fà all'inizio della stagione, in soli 25mq avevano trovato posto 5 piante di zucchine Liguri, 4 piante di pomodori Italiani (mai maturati), 4 cavoli e 4 broccoli, numerose piante di fragole e aglio, insalate miste, alcune carote e poi erbe aromatiche (salvia, coriandolo, rosmarino e timo)


FRUTTA:
  • angurie (sono all'inizio della stagione)
  • ciliegie (da metà mese)
  • fragole
  • limoni
  • meloni (sono all'inizio della stagione) 
  • nespole



VERDURE:
  • aglio
  • asparagi 
  • basilico
  • bietole e coste
  • broccoli
  • carote
  • cicorie (vari tipi)
  • cipolle
  • cipollotti
  • erbette aromatiche (maggiorana, rosmarino, timo ..... ecc.)
  • fagioli
  • fagiolini
  • fave
  • finocchi
  • indivia 
  • lattuga
  • patate novelle
  • peperoni 
  • pomodori
  • piselli
  • prezzemolo
  • radicchio
  • ravanelli
  • rucola 
  • sedano 
  • taccole
  • zucchine

In Olanda è abbastanza diffuso avere un proprio orto nel quale ciascun proprietario decide di seminare fiori piuttosto che piccole piante da frutto o vegetali. I comuni o anche alcune grosse aziende mettono a disposizione dei propri cittadini o dipendenti una vasta area che viene suddivisa in lotti da 50mq e, pagando un affitto annuale, si diventa locatari del terreno e ci si può dedicare alla coltivazione. Regole ben precise stabiliscono quali concimi utilizzare e come occorre conservare e mantenere in ordine sia il proprio appezzamento di terreno che le parti comuni (es. passaggi pedonali). Generalmente l'acquisto di concimi viene effettuato in gruppo e poi si suddivide la spesa in base alla quantità utilizzata, in alcuni casi anche l'acquisto di attrezzatura è in comune e viene poi custodita in un ripostiglio al quale possono accedere solo gli iscritti al Gardening Club. Anche in Italia si sta diffondendo questa passione dell' "orto urbano", seguendo un po' la moda che arriva dagli States e da altri paesi. Avevo visto qualche settimana fà un servizio in proposito alla trasmissione Linea Verde. Sicuramente il meteo Italiano è decisamente più idoneo che non quello Olandese, ricordo le numerose battaglie con il vento impetuoso per cercare di salvare le piccole piante di zucchine e pomodori, la lotta per preservare le piante di cavoli dalle lumache, però alla fine da soddisfazione raccogliere e portare in tavola i frutti del proprio lavoro. Alla prossima

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Aprile: frutta e verdura di stagione

>> 1 aprile 2012


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Mangiare frutta e verdura di stagione è molto importante, sia dal punto di vista nutrizionistico che economico, inoltre anche la riuscita delle pietanze ne acquista sicuramente in fatto di sapore. I supermercati e gli attuali sistemi di distribuzione purtroppo nel corso degli anni ci hanno abituato a avere qualunque tipo di frutta e verdura sempre disponibili sugli scaffali, indipendentemente dalla stagionalità. A Aprile la Primavera è da poco iniziata ma si vede già qualche rinnovamento per quanto riguarda l'offerta di frutta e verdura. Cosa si può acquistare e mangiare durante il mese di Aprile in Italia? Non vi sono ovviamente prodotti di importazione come banane, ananas .... ecc.

Uno dei banchi di orto-frutta al mercato di Leiden (Paesi Bassi), qui la stagionalità dei prodotti non è di moda. In piena estate, per esempio, troverete fragole e ciliegie ma anche cavoli e broccoli.


FRUTTA:
  • arance (sono ormai a fine stagione)
  • fragole
  • kiwi (sono ormai a fine stagione)
  • limoni
  • mele (sono ormai a fine stagione)
  • pere (sono ormai a fine stagione)
  • pompelmi rosa



VERDURE:
  • aglio
  • asparagi
  • bietole e coste
  • broccoli
  • carciofi
  • carote
  • cavolfiori
  • cavoli
  • cicorie (vari tipi)
  • cime di rapa
  • cipolle
  • cipollotti
  • erbette aromatiche (maggiorana, rosmarino, timo ..... ecc.) 
  • fave
  • finocchi
  • indivia 
  • insalatine 
  • lattuga
  • lattughino
  • patate novelle
  • porri
  • ravanelli
  • rucola 
  • sedano
  • songino o valerianella
  • spinaci
  • taccole 
  • tarassaco

© Riproduzione riservata
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Marzo: frutta e verdura di stagione

>> 1 marzo 2012


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Mangiare frutta e verdura di stagione è molto importante, sia dal punto di vista nutrizionistico che economico, inoltre anche la riuscita delle pietanze ne acquista sicuramente in fatto di sapore. I supermercati e gli attuali sistemi di distribuzione purtroppo nel corso degli anni ci hanno abituato a avere qualunque tipo di frutta e verdura sempre disponibili sugli scaffali, indipendentemente dalla stagionalità. Cosa si può acquistare e mangiare durante il mese di Marzo in Italia? Non vi sono ovviamente prodotti di importazione come banane, ananas, manghi .............. ecc.


FRUTTA:
  • arance (quasi a fine stagione)
  • clementine (sono a fine stagione)
  • fragole (sono proprio all'inizio di stagione)
  • frutta secca a guscio (noci, nocciole ...... ecc.) 
  • limoni 
  • mandarini
  • mele
  • pere (quasi a fine stagione)
  • pompelmi 



VERDURE:
  • aglio
  • asparagi 
  • barbabietole
  • bietole e coste
  • broccoli
  • carciofi
  • carote
  • cavolfiori
  • cavoli
  • cicorie (vari tipi)
  • cime di rapa
  • cipolle
  • cipollotti 
  • erbette
  • erbette aromatiche (maggiorana, rosmarino, timo ..... ecc.)
  • fave
  • finocchi
  • indivia 
  • lattughe (alcune tipologie, es. Iceberg)
  • patate
  • porri 
  • rape
  • ravanelli
  • rucola 
  • scalogni
  • scarola
  • sedano
  • spinaci 

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