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Pasta alla Quinoa Real e moscardini

>> 16 gennaio 2013

© Riproduzione riservata.


Ogni 10 anni nei Paesi Bassi si svolge Floriade (si pronuncia con l'accento sulla a), un'esposizione internazionale orto-floro-vivaistica che analizza i vari aspetti del mondo green, dando anche risalto alle nuove tecnologie per poter rendere la vita e le attività umane sempre più ecosostenibili e biocompatibili e dura alcuni mesi, dalla primavera fino all'inizio dell'autunno. Non è quindi solo una semplice esposizione di fiori e piante ma rientra in un progetto più complesso; ogni edizione si svolge in una città diversa infatti, dopo aver valutato diverse candidature e progetti, l'Associazione Orticulturale Olandese sceglie la meta dell'edizione successiva.
L'edizione del 2012 si è svolta a Venlo nella provincia del Limburgo nel sud-est dei Paesi Bassi, quasi al confine con la Germania su una superficie di 66 ettari; l'edizione del 2022 invece si svolgerà a Almere nel Flevoland .............. nel caso in cui vogliate prendervi nota ;-).

Una panoramica di Floriade 2012: si vedono la Innovation Tower,
la cabinovia e alcuni dei padiglioni espositivi. Cielo grigio: dite che pioverà?


Il tema di questa edizione è stato "essere parte del teatro della natura, avvicinarsi alla qualità della vita". Avevamo già partecipato anche all'edizione precedente che si era invece svolta nei dintorni di Haarleem, direi che quell'anno mi era piaciuta di più perchè la location era stata più curata. Ogni edizione ospita anche diversi stati esteri che promuovono i propri prodotti in un area dedicata in cui sono ricostruiti anche piccoli villaggi o tipici monumenti di quei determinati paesi. Nello spazio dedicato alla Bolivia sono rimasta colpita da un grosso cartello che pubblicizzava la Quinoa Libre de Gluten. Allo spaccio ho così acquistato un paio di souvenir gluten free ma piuttosto costosi: una pacco di pasta biologica alla Quinoa Real Negra e uno di grani di Quinoa Real Blanca.
La quinoa è una pianta erbacea appartenente alla stessa famiglia degli spinaci e delle barbabietole, nota anche come pseudo cereale, che si coltiva da millenni nelle Regioni Andine. E' ricca di fibre, fosforo, magnesio, ferro, zinco, Omega 3 e 6 e ha altre utili proprietà nutritive ma soprattutto è senza glutine. Dopo la raccolta, il processo di produzione si basa sulla rimozione della saponina e la suddivisione dei chicchi per colore e dimensione. In Bolivia viene coltivata sull'altipiano Salar de Uyuni, un immenso deserto di sale di 12.000mq, posto a 3600 metri sul livello del mare e con condizioni climatiche estreme. Sul sito Altromercato potete comunque leggere una scheda piuttosto esaustiva.

Nella vacanze di Natale ho cucinato la Pasta Negra alla Quinoa Real, accompagnandola con un semplice ma saporito sughetto ai moscardini. La pasta in questione, prodotta in Bolivia, è biologica e contiene solo farina biologica di Quinoa Real e albume d'uovo, nient'altro.
I tempi di cottura indicati sono di 4-6 minuti, si consiglia di utilizzare 1lt acqua per ogni 100gr di pasta. Volendo spadellarla brevemente nel sugo l'ho cotta 3 minuti e poi l'ho saltata in padella con il condimento.

La pasta nera alla Quinoa Real che ho usato ....

..... forse così si vede meglio

Per il sughetto ho pulito e tagliato a pezzi dei moscardini che avevo acquistato in mattinata dal pescivendolo, li ho saltati con olio extra vergine di oliva in padella nella quale avevo fatto rosolare in precedenza uno spicchio d'aglio tagliato a metà a fuoco molto basso per non farlo scurire e una macinata di peperoncino. Ho sfumato con del vino bianco, aggiunto un po' di concentrato di pomodoro per colorire appena il sughetto, dei piccoli capperi di Pantelleria dissalati e olive Taggiasche e ho portato a cottura senza coprire. Non appena la pasta mi è sembrata al dente, l'ho scolata e versata nel sugo, ho cosparso con del prezzemolo fresco tritato e mescolato bene. La pasta ha rilasciato un pochino di amido creando un sughetto vellutato e avvolgente. A questo punto non è restato che impiattare e servire. Se ci fossero stati un paio di gamberi per guarnire ogni piatto sarebbe stato il top.
Mi è piaciuta molto questa pasta dal colore nero (in cottuira sbiadisce un pochino) e dal sapore particolare abbinata ai molluschi. Spero di riuscire a trovarla anche in qualche negozio, ho appena mandato un'email al produttore per sapere se vende anche in Italia o nei Paesi Bassi.

La quinoa è adatta ai celiaci ma è buona per tutti, perchè non provarla? Ancora una cosa, lo sapevate che il 2013 è stato dichiarato l'Anno Internazionale della Quinoa (IYQ, The International Year of the Quinoa) dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite riunitasi a Dicembre 2011? Mo lo sapete ahahahahaha



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Spaghetti senza glutine con moscardini e gamberi

>> 9 ottobre 2012

© Riproduzione riservata.


Sono stata dal pescivendolo e ho trovato sia dei bei gamberi che dei moscardini e l'occasione mi è sembrata propizia per testare un nuovo tipo di pasta che avevo acquistato di recente dal solito negozio di prodotti senza glutine. E' prodotta dal Pastificio La Rosa di Maranello che produce solo alimenti senza glutine (molto positivo), ha una confezione rossa che richiama vagamente il Rosso Ferrari. Qualcuno di voi l'ha già usata?
Subito mi è piaciuto il prezzo poi, dopo averla assaggiata, anche il sapore e la consistenza. Gli ingredienti dichiarati in etichetta sono molto semplici: farina di riso e mais (niente uova, conservanti, latte, soia e sale); per me è stata una piacevole sorpresa e a breve testerò qualche altro formato.
Il Pastificio La Rosa è in possesso dell'autorizzazione del Ministero della salute per la produzione e il confezionamento di pasta dietetica senza glutine e dell'A.I.C. (Associazione Italiana Celiachia) per l'apposizione del simbolo della spiga sbarrata sulle sue confezioni di pasta.


Gli spaghetti del Pastifico La Rosa, davvero buoni!

Ingredienti per due persone:

- 300gr moscardini freschi già puliti
- 200gr gamberi freschi
- 180gr spaghetti senza glutine del Pastificio La Rosa [*]
- olio extravergine di oliva

- vino bianco secco
- passata di pomodoro
- 1 spicchio d'aglio
- peperoncino
- prezzemolo e erba cipollina freschi


[*] per i celiaci: usare un tipo di pasta presente nel Prontuario AIC in vigore oppure uno che rechi chiaramente in etichetta la dicitura "senza glutine" come da Regolamento CE n° 41/2009 e successive modifiche e integrazioni.


Farsi pulire i moscardini dal pescivendolo (così si velocizza la preparazione), non è tuttavia complicato pulirli e a me piace farlo per mio conto.

Risciacquare sotto acqua corrente sia i gamberi che i moscardini e tagliare questi ultimi a strisce
(dipende un po' dalle dimensioni), scolarli entrambi. In una padella capiente versare un po' di olio extravergine di oliva e far rosolare a fiamma bassa del peperoncino macinato al momento e uno spicchio d'aglio tagliato a metà (se presente rimuovere il filamento verde centrale), l'aglio deve rosalare piano e non scurirsi.
Rimuovere l'aglio, alzare la fiamma e far rosolare i moscardini e i gamberi brevemente fintanto che non danno via l'acqua, sfumare con mezzo bicchiere di vino bianco secco, aggiungere due-tre cucchiai di passata di pomodoro per colorire il sugo e portare a cottura, salando se necessario (se si cuoce con il coperchio il sughetto rimane più brodoso, se si lascia scoperto si restringe).
Con i rebbi di una forchetta verificare quando i moscardini sono cotti, spegnere il fuoco sotto al sugo e tenere al caldo. Nel frattempo cuocere la pasta in abbondante acqua salata e quando è cotta scolarla e condirla con il saporito sughetto di molluschi e crostacei, impiattare e guarnire con fili di erba cipollina tagliuzzata grossolanamente.

A piacere si possono aggiungere durante la cottura dei capperi ben dissalati (occorre sciacquarli cambiando più volte l'acqua) e delle olive con il nocciolo che sono più gustose.
Eet smakelijk!


Gli ingredienti sono forse un po' abbondanti ma i prodotti di pescheria erano così freschi e gustosi che non ne abbiamo avanzato. E' più che consentita la scarpetta nel sughetto che rimane, ovviamente con fette di pane senza glutine!


LINKS UTILI:
- sito del Pastificio La Rosa di Maranello (Mo)
- tipologie di pasta senza glutine

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Seppie al verde (senza glutine)

>> 20 settembre 2012

© Riproduzione riservata.


La ricetta di base è di Giuliana del noto sito Coquinaria, l'ho leggermente modificata aggiungendo quei pochi piselli che mi erano avanzati in un sacchetto che avevo congelato in primavera.
La ricetta è completamente senza glutine poichè tutti gli ingredienti sono "naturalmente privi di glutine"; queste seppie al verde sono un'ottima idea per un pranzetto veloce, leggero ma ricco di gusto.
In base ai costi e alla qualità dei molluschi nel negozio, al posto delle seppie ho già usato per questa ricetta sia moscardini che i calamari.

Ingredienti per due persone:
  • 400gr seppie fresche già pulite
  • 3 acciughe diliscate (questa volta ho usato quelle sott'olio)
  • 1 spicchio di aglio
  • una manciata di capperi sotto sale
  • un bel trito di prezzemolo fresco 
  • pisellini
  • vino bianco secco
  • olio extravergine di oliva
  • sale, peperoncino
Se al negozio non c'è una coda pazzesca, di solito mi faccio pulire sia i pesci che i molluschi dal pescivendolo. Se invece lo faccio a casa, aumento leggermente la quantità rispetto a quella riportata sopra che si riferisce al prodotto già pulito.

Per pulire le seppie occorre togliere l'osso, la vescichetta con l'inchiostro e il becco (quella parte nera e dura che è nascosta fra i tentacoli), infine occorre lavarle bene e scolarle nel colino. Se sono grandi le taglio in più fette (anche i tentacoli), se sono piccoline mi è già capitato di lasciarle intere anche perchè sono graziose.

Per prima cosa dissalo bene i capperi, cambiando l'acqua 3-4 volte e li metto a asciugare su carta da cucina.
Preparo un abbondante trito di capperi, prezzemolo e aglio (al quale rimuovo la parte vedere centrale se presente).
In una padella capiente riscaldo un po' di olio extravergine di oliva, aggiungo un po' di peperoncino macinato al momento e faccio poi sciogliere i filetti di acciuga mescolando con un cucchiaio di legno. Aggiungo i pisellini e successivamente il trito di prezzemolo+aglio+capperi, faccio insaporire il tutto per alcuni minuti poi aggiungo le seppie e amalgamo bene. Sfumo con un mezzo bicchiere abbondante di vino bianco secco, copro la padella e porto a cottura su fiamma bassa, mescolando di tanto in tanto.
Difficilmente aggiungo sale anche perchè vi sono già i capperi e le acciughe, regolatevi a piacere.

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Riso Venere con moscardini senza glutine

>> 11 gennaio 2012


© Riproduzione riservata

Da qualche anno a questa parte nel periodo del Ponte dell'Immacolata si svolge a Novi Ligure la manifestazione "Dolci Terre di Novi" e anche l'anno passato non ho potuto fare a meno di andarci. Il tema del 2011 erano i salumi e in uno dei due padiglioni ho avuto modo di assaggiare e anche acquistare qualche salume prodotto in zona senza glutine. Nel padiglione più grande si svolge invece un vero e proprio mercatino con stand che espongono e vendono i più svariati prodotti come per esempio la Polenta di Una Volta di Fubine (presente nel Prontuario A.I.C.), vini, dolci , formaggi, marmellate ...... ecc. Non c'è che l'imbarazzo della scelta, non tutti i prodotti sono senza glutine ma, nel complesso, ho trovato qualche produttore che segnalava l'assenza di glutine e/o altri allergeni dai propri prodotti con scritte piuttosto evidenti.
Quest'anno ho acquistato i ceci della Merella (prodotto tipico di una frazione di Novi Ligure) e il riso Venere presso lo stand dell'Azienda Agricola Cirio Giuseppe e Claudio di Casalbeltrame (No); nei giorni scorsi ho rispolverato una vecchia ricetta di Maria Cantando e preparato un buon Riso Venere con moscardini.
A fianco del nome della ricetta ho aggiunto la dicitura "senza glutine" per agevolare la ricerca di ricette senza glutine con i motori di ricerca ma in realtà questa preparazione ha solo ingredienti "naturalmente privi di glutine".



Il riso nero o Venere è una varietà molto antica e preziosa di origine Cinese che è stata poi incrociata con riso di origine Padana per meglio adattarsi ai nostri climi. E' nutriente e ricco di proteine, calcio, ferro, zinco, manganese, è un riso estremamente profumato e aromatico, può anche essere ridotto in farina per preparare poi pasta , gnocchi e dolci. Il riso di questa azienda viene solo bramato quindi è un riso integrale e necessita di tempi di cottura piuttosto lunghi (oltre mezz'ora).


Le quantità sono piuttosto abbondanti ma per noi è stato un "piatto unico".

Ingredienti:
- 600gr di moscardini freschi
- 160gr riso integrale Venere
- passata di pomodoro
- 1 spicchio d'aglio
- 1 cipolla medio-piccola
- olio extravergine di oliva
- vino bianco secco
- peperoncino
- prezzemolo tritato
- sale

Lessare il riso in acqua salata per il tempo necessario. Nel frattempo pulire i moscardini rimuovendo gli occhi e il becco (sempre che il pescivendolo non lo abbia già fatto) e risciacquarli sotto acqua corrente, tagliarli a pezzi. In una padella capiente far scaldare dell'olio extravergine di oliva e far soffriggere a fiamma bassa lo spicchio d'aglio tagliato a metà e privato dell'anima centrale. Aggiungere anche la cipolla tritata finemente, quando l'aglio comincia a colorirsi rimuoverlo. Versare i moscardini, mescolare, sfumare con un po' di vino bianco e far evaporare, successivamente aggiungere la passata di pomodoro a piacere (non ne metto molta: mi piace che si formi un po' di sughetto ma non voglio che i moscardini anneghino nella salsa di pomodoro), insaporire con del peperoncino macinato al momento e regolare di sale. Coprire e cuocere fintanto che i moscardini si riescono a bucare con i rebbi della forchetta (se necessario aggiungere un pochino di brodo per non far restingere troppo il sugo). A fine cottura togliere dal fuoco, cospargere con del prezzemolo tritato e tenere al caldo.

Quando il riso è cotto, scolarlo (l'acqua di cottura avrà assunto un bel colore vinaccia) e farlo saltare e insaporire brevemente in una padellina con una noce di burro.

Impiattare e servire il riso Venere accompagnandolo con i moscardini e il loro delizioso sughetto (volendo potete invece amalgare il riso al condimento e servire tutto insieme).

Abbiamo accompagnato questo saporito piatto con una bottiglia di Giuseppe Galliano Chardonnay Brut del 2010.

Se avanza del sugo è possibile utilizzarlo anche il giorno successivo per condire della pasta oppure preparare una gustosa bruschetta, tostando il pane e sfregando la superficie con dell'aglio. Ovviamente per i celiaci utilizzare solo pane e pasta con dicitura "senza glutine" in etichetta oppure prodotti presenti nel Prontuario A.I.C. in vigore o quelli inseriti nell'elenco dei Prodotti dietoterapici senza glutine del Ministero della Salute.






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Pasta con sugo di seppie e piselli senza glutine

>> 17 marzo 2010


Con gli avanzi di seppie e piselli che avevo preparato il giorno precedente, ho semplicemente condito la pasta. Naturalmente si tratta di pasta adatta ai celiaci (100% farina di mais), per la cronaca sono le conchiglie della Molino di Ferro.
Sono sempre stata una pastaiola e, lo scoprire di essere celiaca, mi aveva creato un po' di timore nel senso che non avevo la più vaga idea di come potessero essere le paste idonee ai celiaci come palatabilità e consistenza; invece, dopo averne provati un po' di tipi diversi giusto per poterle valutare al meglio, devo dire che la pasta senza glutine (specie se di solo mais) mi piace molto. L'ho anche già proposta a amici e l'hanno apprezzata.
Al giorno d'oggi non c'è che l'imbarazzo della scelta per quanto riguarda le paste secche industriali senza glutine, sia dal punto di vista degli ingredienti (solo riso, misto riso e mais, solo mais ..... ecc.) sia dei formati ......... anche l'occhio vuole la sua parte!

VINI: come da elenco inserito in fondo alla ricetta delle seppie con i piselli.
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Seppie con i piselli

>> 16 marzo 2010

Ricetta adatta anche ai celiaci perchè è preparata con ingredienti "naturalmente privi di glutine".


Ingredienti per 2 persone (dosi un po' abbondanti):

  • 500gr seppioline da pulire,
  • 150-200gr pisellini (anche surgelati)
  • 3 cucchiai da minestra di passata di pomodoro
  • 1 carota piccola
  • 1 gambo sedano piccolo
  • 1 cipolla piccola oppure 1 scalogno
  • 1 spicchio di aglio
  • 1 bicchiere di vino bianco secco
  • olio d'oliva e.v.o.
  • peperoncino
  • trito di prezzemolo per guarnire
  • sale grosso

Non avendo sempre la possibilità di acquistarle fresche, talvolta utilizzo quelle congelate. Il quantitativo è un po’ abbondante per due persone, spesso cucino questa pietanza come piatto unico oppure, se ne avanza un po', la uso per condire la pasta (ved. prossimo post).
Pulire le seppioline togliendo il becco, gli occhi e la sacca con l’inchiostro, risciacquarle sotto l'acqua per rimuovere ulteriori residui e scolarle brevemente. Tagliarle a strisce larghe circa 1,5 cm., in un’ampia padella soffriggere il trito di sedano-cipolla-carota-aglio
in qualche cucchiaio di olio extravergine di oliva, aggiungere le seppie e far rosolare brevemente poi sfumare con il vino bianco e lasciare asciugare. Aggiungere il pomodoro, il peperoncino (a piacere), i pisellini e regolare di sale, incoperchiare e portare a cottura su fuoco dolce, mescolando ogni tanto. Se il sugo dovesse restringersi troppo aggiungere un po' di brodo vegetale preparato facendo sobbollire delle verdure a tocchetti (sedano, carota, porro o cipolla, qualche gambo di prezzemolo e una foglia di alloro) in una pentola d'acqua, salare a piacere. Non appena la pietanza è cotta, togliere la pentola dal fuoco, cospargere di prezzemolo tritato e servire subito.

Nelle foto ho utilizzato dei moscardini al posto delle seppie, nei Paesi Bassi ho già girato diversi supermercati ma non riesco a trovare nè gli uni nè gli altri surgelati. Da Sligro, catena tipo la Metro, ho trovato delle sacche di calamari surgelati ma mai gli altri due tipi di molluschi, a volte al mercato di Leiden mi capita di trovare sia le seppie che i moscardini freschi e, Mercoledi scorso, mi sono fatta tentare dall'acquisto di questi ultimi. La qualità non era eccelsa.
Non mi sembra comunque che i molluschi incontrino molto il favore degli Olandesi a giudicare dalla difficoltà a reperirli sia al mercato che nei negozi e supermercati, i più gettonati da queste parti sono il salmone e il merluzzo (detti "zalm" e "kabeljauw").


LINKS: la seppia, il moscardino.
VINI: Donnafugata Anthilia Sicilia IGP, Donnafugata Vigna di Gabri Contessa Entellina DOC, Planeta La Segreta Bianco IGT, Duca di Salaparuta Colomba Platino IGT, Tasca d'Almerita Regaleali Bianco IGT, Vermentino di Gallura DOCG, Vermentino di Sardegna DOC, Vermentino Colli di Luni DOC., Pigato DOC della Riviera Ligure di Ponente.

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Spiedini di gamberi, ricetta di Ropa55

>> 15 gennaio 2010

Ricetta adatta anche ai celiaci.

Se, come me, siete in vena di una preparazione abbastanza veloce ma soprattutto leggera, questa è la ricetta giusta. Inoltre, gli ingredienti sono tutti "naturalmente privi di glutine".

Avevo letto tempo fà questa ricetta sul blog di Ropa55 del sito Cookaround e l'avevo conservata nel computer in attesa di provarla ma, soprattutto, di trovare dei gamberi freschi di buona qualità.
Mi piacciono le ricette di Ropa55 perchè nelle sue preparazioni traspare sempre l'amore per la sua terra, sia nella ricerca degli ingredienti che nella riscoperta di tradizioni e sapori legati al territorio.


Ingredienti, sono tutti "naturalmente privi di glutine":
gamberi freschi
olio extravergine di oliva
origano secco
peperoncino
sale
limone

Cominciate con il mettere in fresco una bottiglia di vino bianco Siciliano di buona qualità (visto che l'autore della ricetta è Catanese), farà comodo al momento di gustare la pietanza.

Preparare la salsina di condimento emulsionando dell'olio di oliva con del succo di limone in proporzione 3/4 e 1/4, aggiungere dell'origano essiccato, peperoncino e sale a piacere.


Armarsi di pazienza e infilzare i gamberi con gli spiedini, consiglio di non avvicinare troppo i gamberi troppo gli uni sullo stesso spiedino onde evitare che poi non cuociano bene. Questo è il lavoro più noioso dell'intera ricetta perchè i gamberi pungono un po'.


Riscaldare bene una padella antiaderente.

Adagiare gli spiedini sulla padella e cuocerli 4-5 minuti per parte.

Impiattare, condire con la salsina e godersi la bottiglia di vino.



VARIANTE: anche i calamari (appartenenti alla famiglia dei molluschi) si prestano a questa preparazione. Occorre estrarre la testa e i tentacoli da ciascuna sacca, pulire bene l'interno di ciascuna sacca in modo da rimuovere eventuali interiora e/o residui che possono essere rimasti all'interno. Al centro della testa, fra i tentacoli, c'è una parte dura (il becco), occorre rimuoverlo e togliere pure le interiora che sono rimasta attaccate alla testa e gli occhi. Risciacquare bene il calamaro, aprire ogni sacca a metà e poi grigliare sacche e tentacoli brevemente sulla padella calda, rigirandoli spesso (solitamente considero 2 calamari di medie dimensioni a testa). Naturalmente i calamari non li infilzo con gli spiedini ma li cuocio sulla padella, cercando di farli aderire bene alla superficie. A fine cottura condisco i molluschi con il solito intingolo (olio, limone, origano, peperoncino e sale).

CONTORNI: in estate preparo quasi sempre una fresca insalata mista con pomodori, lattughino dell'orto, un velo di cipolla, carote a julienne e un condimento a base di olio, aceto balsamico e sale; in inverno, invece, di solito accompagno sia gli spiedini che i calamari con delle patate cotte a vapore, tagliate a tocchetti e condite semplicemente con olio, prezzemolo tritato, sale e un pizzico di aglio per insaporire.

VINI: un buon vino bianco Siciliano servito alla giusta temperatura come per esempio Donnafugata Anthilia Sicilia IGP, Donnafugata Vigna di Gabri Contessa Entellina DOC, Planeta La Segreta Bianco IGT, Duca di Salaparuta Colomba Platino IGT, Tasca d'Almerita Regaleali Bianco IGT.
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Pasta con calamari e gamberi

>> 26 febbraio 2009

© Riproduzione riservata.

Il mercato: una delle mie passioni. Qui a V. (Paesi Bassi) si svolge un piccolo mercato il Venerdi mattina, sei bancarelle in tutto, c'è il rischio di perdersi. Anche nei paesi vicini vi svolgono dei mercati settimanali ma sono comunque piuttosto piccoli, a Leiden invece il mercato si tiene due volte alla settimana: il Mercoledi e il Sabato. Quello infrasettimanale è più piccolo ma decisamente meno affollato, quello del Sabato invece è frequentatissimo specie dopo mezzogiorno anche perchè quasi tutte le bancarelle del pesce hanno una piccola friggitoria e preparano porzioni di fritti misti da asporto e poi non manca mai l'aringa cruda di cui gli Olandesi sono ghiottissimi. Viene servita semplicemente aperta a libro e pulita e "toccata" in un trito di cipolla oppure dentro un panino oblungo con il solito trito di cipolla.

Il Sabato le bancarelle del pesce sono pressochè inarrivabili, occorre svegliarsi presto e fare gli acquisti di buon ora.


Il Mercoledi invece c'è meno ressa e di solito scelgo questa giornata per fare la spesa.
La scorsa settimana ho acquistato un paio di filetti di platessa e un calamaro. I primi li ho cucinati la sera stessa in maniera molto semplice, come piace a me, con del vino bianco secco e delle erbe Provenzali, il secondo invece mi è servito per preparare questa gustosa e ricca pasta che vi propongo di seguito. Il calamaro era un po' abbondante ma non abbiamo fatto poi così fatica a finire questa pasta che è stata, comunque, un piatto unico.


Ingredienti per due persone:
- 160gr pasta lunga es. spaghetti, linguine ....... (*)
- 1 calamaro
- 8 code di gamberi (ho usato quelle surgelate)
- 1 pomodoro medio-grande
- 1 spicchio d'aglio
- prezzemolo tritato fine q.b.
- olio extravergine di oliva
- peperoncino
- sale


(*) questi ingredienti sono a rischio per i celiaci; utilizzare pertanto solo i prodotti elencati nella categoria "pasta - gnocchi" del Prontuario A.I.C. attualmente in vigore oppure prodotti che siano chiaramente dichiarati "senza glutine" in etichetta dal produttore, come da Regolamento (CE) n° 41/2009 del 20/01/2009 e successive modifiche e integrazioni.


Scottare le code di gamberi surgelate in acqua bollente per 5-6 minuti.

Pulire bene il calamaro è la parte che richiede più tempo però, una volta che si ha preso una certa confidenza con i vari passaggi, è un lavoro facile.
Togliere la pelle scura dalla sacca, afferrarlo nei tentacoli e tirare via la testa delicatamente in modo da estrarre anche l'intestino (quest'ultimo andrà buttato via), rimuovere il becco nero che è al centro dei tentacoli e gli occhi dalla testa, svuotare bene la sacca e buttare via il suo contenuto (l'osso e eventuali residui di interiora). Lavare con cura sotto acqua corrente tutte le parti (io lascio le ventosine ai tentacoli perchè mi piacciono ma c'è chi preferisce toglierle). Se vi occorre una sequenza filmata, basta usare San Google e, impostando le magiche parole "come pulire il calamaro", usciranno un sacco di siti corredati di foto e/o filmati che seguono passo passo l'intera operazione. Alcuni sono proprio ben fatti e molto interessanti.

Tagliare via le alette del calamaro e tagliarle in 2-3 pezzi ciascuna, tagliare la testa e tentacoli a pezzetti e la sacca in rondelle non troppo larghe.

Scottare brevemente il pomodoro in acqua bollente per poter poi rimuovere meglio la pelle.
Sbucciare il pomodoro, tagliarlo a fette larghe, rimuovere l'acqua di vegetazione e i semi e fare una concassea.

Mettere dell'olio in una padella capiente e far soffriggere uno spicchio d'aglio tagliato a metà e privato del filamento centrale, aggiungere i pezzi di calamaro e i gamberi scolati e cuocere coperto per circa un quarto d'ora su fuoco basso, aggiungendo qualche cucchiaio di acqua di cottura della pasta se necessario. Verso fine cottura, rimuovere l'aglio, aggiungere il pomodoro e il peperoncino macinato.

Nel frattempo cuocere la pasta in abbondante acqua salata e scolarla al dente, far saltare in padella la pasta con il suo condimento, cospargere con del prezzemolo fresco tritato a piacere e mescolare con cura per amalgamare bene tutti gli ingredienti.

Impiattare e servire ben caldo.

Questa preparazione mi ha dato modo di sperimentare la saponetta in acciaio inox che avevo acquistato tempo fà da Dille&Camille (una catena di negozi con accessori vari per la casa e la cucina che è piuttosto diffusa qui in Olanda) e devo dire che ha funzionato bene: l'odore di pesce è sparito dalle mani.

Ne approfitto anche per salutarvi perchè siamo in partenza per un weekend alla scoperta della parte sud-orientale dell'Olanda: Maastricht e dintorni. Son curiosa di vedere quelle zone perchè mi hanno detto che ci sono delle colline, qui è tutto così piatto che sembra di essere in un immenso biliardo.
Buon fine settimana, tot ziens


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Insalata tiepida di polpo e patate

>> 7 maggio 2008

immagine© Riproduzione riservata.

Per questa ricetta ho utilizzato un polpo congelato di circa 860 gr (quello fresco è decisamente migliore), i più teneri pare siano quelli con due sole file di ventose e con le gambe non troppo lunghe, il mio invece era uno spilungone (tribù polpo-watusso) ma è venuto tenero lo stesso.
I limoni che si vedono a sinistra nella foto sono di Amalfi, non perfetti e lucidi come quelli che si trovano spesso nei negozi ma hanno un profumo !!!!!
Mi piace mangiarla sia in estate che in inverno ma nella stagione più fredda la servo leggermente tiepida.

Gli ingredienti sono tutti "naturalmente privi di glutine" quindi la ricetta è adatta anche a chi soffre di celiachia.

Dopo averlo scongelato, rimuovere gli occhi e il becco nero centrale con l'aiuto di un coltello e pulirlo per bene sotto l'acqua corrente(rovesciando la testa e togliendo quello che contiene). Metterlo in una pentola capiente colma d'acqua fredda in modo che resti completamente in ammollo con un mezzo gambo di sedano, mezza cipolla, una carotina piccola, un paio di foglie di alloro, qualche gambo di prezzemolo, 3-4 grani di pepe nero (le verdure le ho tagliate a tocchetti), 4 cucchiai di aceto bianco. Dal momento in cui l'acqua comincia a bollire, far cuocere semiscoperto per circa 45 minuti (tempo indicativo, conviene controllare ogni tanto il grado di cottura).
Lasciarlo raffreddare nella pentola con il suo brodo (si insaporisce bene e la carne risulta più tenera); cuocere delle patate a vapore e lasciarle raffreddare un poco, nel frattempo preparare un trito di qualche filo di erba cipollina fresca, un bel po' di prezzemolo e mezzo spicchio di aglio. Riunire in una ciotola il polpo tagliato a tocchetti, le patate, il trito e condire con un'emulsione di olio extravergine (buono), limone e sale.
Di solito aggiungo anche qualche olivella ligure o dei capperi tritati finemente.
© Riproduzione riservata.
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Calamari alla Luciana, ricetta di Simonetta

>> 22 aprile 2008

Ricetta adatta anche ai celiaci.immagineVi posto questa ricetta che Simonetta, Palermitana e moderatrice del forum Tuttincucina , aveva postato qualche tempo fà e che a me piace tanto. Quasi sempre, come aveva suggerito Simonetta, ne preparo un po' di più e poi condisco gli spaghetti ......... molto appetitoso! Mi piace questo sugo perchè sprigiona gli aromi del Mediterraneo e poi è un piatto così solare! Gli ingredienti sono tutti "naturalmente senza glutine" quindi è adatta anche a chi soffre di celiachia.

Eccovi la ricetta di Simonetta:
1 kg. di calamari tagliati ad anelli
1 cipolla medio-piccola tritata
1 spicchi d’aglio tagliato in due
150 gr. di olive verdi
100 gr. di capperi sotto sale
1 bicchiere scarso di vino bianco secco
600 gr. di pomodoro a pezzetti
1 scatolina di concentrato di pomodoro o 1/2 tubetto
olio d’oliva extravergine q. b.
sale e peperoncino q. b.

Preparazione:
Sminuzzate le olive e dissalate i capperi cambiando l’acqua circa 3 volte in 1/2 ora.
Soffriggete cipolla e aglio nell’olio (quantità dell’olio: deve ricoprire abbondantemente il fondo della pentola). Aggiungete olive e capperi e cuocete per qualche minuto (2-3). Sciacquate brevemente i calamari e aggiungeteli. Cuocete qualche minuto a fuoco vivace, aggiungete il vino e sfumate.
Aggiungete la salsa (stemperata in un po’ d’acqua) e il pomodoro a pezzetti.
Aggiustate di sale e peperoncino e fate cuocere a fuoco medio-basso e semicoperto per 1/2 circa o fino a quando i calamari saranno teneri. Il sughetto deve risultare ristretto e cremoso.

immagineGli spaghetti conditi con il sugo alla Luciana di Simonetta
Non so se lo conoscete già ma ne approfitto per segnalarvi il forum Tuttincucina, specie se avete il Bimby perchè li potete trovare un sacco di ricette collaudate per questo elettrodomestico della Vorkwerk Contempora ma non solo. Vi sono infatti anche numerose ricette per chi, come me, non possiede il Bimby.



LINKS:
sul sito MareinItaly trovate una dettagliata scheda sui Calamari

Grazie per la gustosa ricetta Simonetta (alias Topo Holmes) !!!!
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A questo punto ne approfitto anche per salutarvi, Venerdi partirò per l'Olanda e mi fermerò una settimana ma non credo di riuscire più a collegarmi fino al rientro. Spero che il meteo sia clemente, vorrei portare i miei genitori a vedere Keukenhof, la parata di carri ricoperti di fiori (Bloemencorso) e qualche località caratteristica visto che non sono mai stati nei Paesi Bassi. Keukenhof è un parco di 32 ettari che ospita ogni anno in Primavera delle variopinte esposizioni sia di tulipani che di altre tipologie di fiori, a questo link potete vedere una brochure in italiano. Ciao

Hi, I'm leaving for The Netherlands, see you after May 2, 2008. Bye bye
.

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Calamari ripieni al sugo senza glutine

>> 27 gennaio 2008

© Riproduzione riservata.


Oggi per pranzo ho preparato i calamari ripieni secondo la ricetta che avevo salvato tempo fà nel computere e che era stata postata da Lidia Capasso sul forum Amicincucina.

Non avendo il prodotto fresco disponibile, ho utilizzato 4 calamari congelati e abbiamo pranzato in due, come contorno ho preparato una insalata di pomodori conditi con qualche fettina di cipolla, qualche foglia di basilico, olio e sale.
Sul sito MareinItaly c'è un'interessante scheda sui calamari e le loro proprietà.

Ingredienti:

  • calamari (2-3 a persona, dipende dalle dimensioni)
  • 2 spicchi di aglio
  • olio e.v.o.
  • passata di pomodoro (a)
  • una ventina di olive nere Taggiasche
  • 1 pugnetto di capperi sotto sale
  • 2-3 cucchiai da minestra di pangrattato (*) , a dire il vero sono andata a occhio e mi sa che ne ho usato un po' di più
  • prezzemolo
(*) per i celiaci: usare i prodotti presenti nella categoria "preparati per impanatura" del Prontuario AIC in vigore oppure prodotti che rechino chiaramente in etichetta la dicitura "senza glutine" come da Regolamento (CE) n° 41/2009 e successive modifiche e integrazioni.(a) era quella che era avanzata ieri sera dalla preparazione della pizza, all'incirca mezza lattina).


Preparazione:
per prima cosa occorre pulire bene i calamari facendo però attenzione e non rompere le sacche perchè devono essere riempite. Occorre estrarre la testa e i tentacoli da ciascuna sacca, pulire bene l'interno di ciascuna sacca in modo da rimuovere eventuali interiora e/o residui che possono essere rimasti all'interno. Al centro della testa, fra i tentacoli, c'è una parte dura (il becco), occorre rimuoverlo e togliere pure le interiora che sono rimasta attaccate alla testa e gli occhi. Risciacquare bene il calamarodue e tagliare le alette.

Nel frattempo dissalare i capperi, cambiandogli l'acqua un paio di volte. Con un coltello tagliuzzare grossolanamente i tentacoli e le alette dei calamari e metterli da parte. Tritare le olive, i capperi, il prezzemolo e una puntina d'aglio. In una capiente padella far scaldare un po' di olio con uno spicchio di aglio, far rosolare brevemente i tentacoli tagliati poi aggiungere il trito di olive-capperi-prezzemolo-aglio, il pangrattato, regolare di sale e far cuocere per alcuni minuti mescolando ogni tanto per amalgamare il composto (mi sembra di averli fatti cuocere una decina di minuti). A fine cottura rimuovere lo spicchio d'aglio.
Suddividere il composto in 4 e cominciare a riempire i calamari con l'aiuto di un cucchiaino, ogni tanto occorre pressare un po' il composto per poter aggiungerne altro. Chiudere l'estremità con uno stuzzicadenti e ripetere questa operazione per ciascun calamaro.



Nella padella utilizzata in precedenza far soffriggere un secondo spicchio di aglio con dell'olio, aggiungere i calamari e farli rosolare da tutti i lati, aggiungere la passata di pomodoro, regolare di sale e pepe, incoperchiare e cuocere per una mezz'ora, mescolando di tanto in tanto (se il sughetto dovesse asciugarsi troppo aggiungere qualche cucchiaio di brodo).

Avevo salvato una ricetta similare ma, al posto della passata di pomodoro, si diceva di sfumare con del vino bianco, inoltre nel ripieno c'era anche un rosso d'uovo. Proverò anche questa versione in "bianco".


© Riproduzione riservata.

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