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Gnocchi di patate senza glutine al pesto

>> 1 luglio 2013

© Riproduzione riservata.



Non ero ancora riuscita a testare il preparato per pasta della ditta Senzaltro di Lecce e mi ero ripromessa di farlo nel weekend, l'occasione mi è stata data dal rientro di Andrea per qualche giorno. Niente di meglio che preparare un buon piatto di gnocchi al pesto per il pranzo della domenica visto che lui non riesce a mangiare questa pietanza normalmente nei Paesi Bassi.
Sabato avevo già preparato il pesto utilizzando la mia solita e collaudata ricetta e due profumatissimi mazzetti di basilico di Prà che avevo acquistato dal negozio di frutta e verdura, in tarda mattinata abbiamo invece preparato gli gnocchi. Nonostante si fosse fatto un po' tardi dopo la rilassante passeggiata nei boschi, grazie all'aiuto di Andrea siamo comunque riusciti in poco più di un'ora a preparare e gustare questa prelibatezza.
Il preparato per pasta Senzaltro si è rivelato molto idoneo, gli ingredienti sono pochi e semplici: amido di mais, farina di riso, fecola di patate, fiocchi di patate, sciroppo di glucosio disidratato, farina e guar e xantano (addensanti).

Per la preparazione degli gnocchi occorrono solo patate, farina, uova e sale ma la scelta dei giusti ingredienti è fondamentale per la buona riuscita di questa semplice ricetta. Le dosi sono spannometriche anche perchè la quantità di farina da utilizzare è in funzione del tipo di patate che si scelgono. Sono da preferire le patate vecchie e farinose che rilasciano meno liquido e richiedono quindi una minor aggiunta di farina nell'impasto, per esempio c'è chi preferisce quelle rosse rispetto alle altre. In casa avevo delle patate vecchie di buona qualità, piuttosto farinose ma a pasta gialla e ho usato quelle.

Ingredienti per due persone:

Condimento:

pesto come da ricetta base -> http://unaceliacaincucina.blogspot.it/2008/03/pesto.html


Che ne dite, forse così si vede meglio quanto sono morbidi e deliziosi?

Preparazione:

ho risciacquato le patate con la buccia (scegliendole tutte di dimensioni simili in modo che potessero cuocere uniformemente) e le ho messe in una pentola ricoprendole con acqua fredda, l'ho portata a bollore e ho fatto cuocere fintanto che, bucherellando le patate con uno stecchino, mi sono sembrate cotte al punto giusto. Le ho spellate fintanto che erano bollenti, utilizzando il trucchetto che avevo letto in rete e che mi consente di non bruciarmi le dita. In pratica si taglia ogni patata a metà altezza e si posiziona la parte tagliata sul fondo dello schiacciapatate poi si preme a fondo: la polpa viene spremuta nella ciotola sottostante e la buccia rimane all'interno dell'attrezzo. Basta quindi rimuoverla e schiacciare allo stesso modo tutte le altre mezze patate et voilà. No bruci, no scotti più mano!

Sulla spianatoia ho raccolto la purea di patate, messo l'uovo e il sale e aggiunto un po' di preparato per pasta Senzaltro, ho iniziato a impastare e aggiunto altro preparato per pasta a cucchiaiate fintanto che ho ottenuto un composto omogeneo ma morbido e compatto, facilmente lavorabile.
Ho quindi tagliato l'impasto in pezzi e, rotolandolo sotto alle dita, ho ricavato dei filoncini di circa 2cm di diametro, ho tagliato dei tocchetti che ho messo sulla spianatoia con farina di riso finissima consentita (*) a far riposare nell'attesa che bollisse la pentola con l'acqua. Questa volta non ho rigato gli gnocchi con i rebbi della forchetta perchè era già piuttosto tardi, la rigatura comunque aiuta a raccogliere meglio il condimento. Non appena l'acqua salata ha iniziato a sobbollire ho versato gli gnocchi e, dopo che sono venuti a galla, ho aspettato solo che prendessero un bollore e poi li ho scolati bene e versati subito nella pirofila con il condimento.
Il risultato è stato ottimo: morbidi e gustosi al palato, perfetta la consistenza e non si sono minimamente sfaldati in cottura!




(*) questo è un prodotto a rischio per i celiaci:
utilizzare solo i prodotti elencati nella categoria "farina di riso" del Prontuario A.I.C. attualmente in vigore oppure prodotti che siano chiaramente dichiarati "senza glutine" in etichetta dal produttore, come da Regolamento (CE) n° 41/2009 del 20/01/2009 e successive modifiche e integrazioni.


© Riproduzione riservata.
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Pasta alla Quinoa Real e moscardini

>> 16 gennaio 2013

© Riproduzione riservata.


Ogni 10 anni nei Paesi Bassi si svolge Floriade (si pronuncia con l'accento sulla a), un'esposizione internazionale orto-floro-vivaistica che analizza i vari aspetti del mondo green, dando anche risalto alle nuove tecnologie per poter rendere la vita e le attività umane sempre più ecosostenibili e biocompatibili e dura alcuni mesi, dalla primavera fino all'inizio dell'autunno. Non è quindi solo una semplice esposizione di fiori e piante ma rientra in un progetto più complesso; ogni edizione si svolge in una città diversa infatti, dopo aver valutato diverse candidature e progetti, l'Associazione Orticulturale Olandese sceglie la meta dell'edizione successiva.
L'edizione del 2012 si è svolta a Venlo nella provincia del Limburgo nel sud-est dei Paesi Bassi, quasi al confine con la Germania su una superficie di 66 ettari; l'edizione del 2022 invece si svolgerà a Almere nel Flevoland .............. nel caso in cui vogliate prendervi nota ;-).

Una panoramica di Floriade 2012: si vedono la Innovation Tower,
la cabinovia e alcuni dei padiglioni espositivi. Cielo grigio: dite che pioverà?


Il tema di questa edizione è stato "essere parte del teatro della natura, avvicinarsi alla qualità della vita". Avevamo già partecipato anche all'edizione precedente che si era invece svolta nei dintorni di Haarleem, direi che quell'anno mi era piaciuta di più perchè la location era stata più curata. Ogni edizione ospita anche diversi stati esteri che promuovono i propri prodotti in un area dedicata in cui sono ricostruiti anche piccoli villaggi o tipici monumenti di quei determinati paesi. Nello spazio dedicato alla Bolivia sono rimasta colpita da un grosso cartello che pubblicizzava la Quinoa Libre de Gluten. Allo spaccio ho così acquistato un paio di souvenir gluten free ma piuttosto costosi: una pacco di pasta biologica alla Quinoa Real Negra e uno di grani di Quinoa Real Blanca.
La quinoa è una pianta erbacea appartenente alla stessa famiglia degli spinaci e delle barbabietole, nota anche come pseudo cereale, che si coltiva da millenni nelle Regioni Andine. E' ricca di fibre, fosforo, magnesio, ferro, zinco, Omega 3 e 6 e ha altre utili proprietà nutritive ma soprattutto è senza glutine. Dopo la raccolta, il processo di produzione si basa sulla rimozione della saponina e la suddivisione dei chicchi per colore e dimensione. In Bolivia viene coltivata sull'altipiano Salar de Uyuni, un immenso deserto di sale di 12.000mq, posto a 3600 metri sul livello del mare e con condizioni climatiche estreme. Sul sito Altromercato potete comunque leggere una scheda piuttosto esaustiva.

Nella vacanze di Natale ho cucinato la Pasta Negra alla Quinoa Real, accompagnandola con un semplice ma saporito sughetto ai moscardini. La pasta in questione, prodotta in Bolivia, è biologica e contiene solo farina biologica di Quinoa Real e albume d'uovo, nient'altro.
I tempi di cottura indicati sono di 4-6 minuti, si consiglia di utilizzare 1lt acqua per ogni 100gr di pasta. Volendo spadellarla brevemente nel sugo l'ho cotta 3 minuti e poi l'ho saltata in padella con il condimento.

La pasta nera alla Quinoa Real che ho usato ....

..... forse così si vede meglio

Per il sughetto ho pulito e tagliato a pezzi dei moscardini che avevo acquistato in mattinata dal pescivendolo, li ho saltati con olio extra vergine di oliva in padella nella quale avevo fatto rosolare in precedenza uno spicchio d'aglio tagliato a metà a fuoco molto basso per non farlo scurire e una macinata di peperoncino. Ho sfumato con del vino bianco, aggiunto un po' di concentrato di pomodoro per colorire appena il sughetto, dei piccoli capperi di Pantelleria dissalati e olive Taggiasche e ho portato a cottura senza coprire. Non appena la pasta mi è sembrata al dente, l'ho scolata e versata nel sugo, ho cosparso con del prezzemolo fresco tritato e mescolato bene. La pasta ha rilasciato un pochino di amido creando un sughetto vellutato e avvolgente. A questo punto non è restato che impiattare e servire. Se ci fossero stati un paio di gamberi per guarnire ogni piatto sarebbe stato il top.
Mi è piaciuta molto questa pasta dal colore nero (in cottuira sbiadisce un pochino) e dal sapore particolare abbinata ai molluschi. Spero di riuscire a trovarla anche in qualche negozio, ho appena mandato un'email al produttore per sapere se vende anche in Italia o nei Paesi Bassi.

La quinoa è adatta ai celiaci ma è buona per tutti, perchè non provarla? Ancora una cosa, lo sapevate che il 2013 è stato dichiarato l'Anno Internazionale della Quinoa (IYQ, The International Year of the Quinoa) dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite riunitasi a Dicembre 2011? Mo lo sapete ahahahahaha



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Pasta senza glutine ai profumi dell'orto

>> 11 maggio 2012


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Oggi vi propongo una ricetta veloce da preparare ma che sprigiona, pur nella sua semplicità,  i profumi tipici dell'orto di erbe aromatiche già durante la preparazione. Mentre si mette a bollire l'acqua e si cuoce la pasta, si prepara il condimento. L'inverno appena passato con le sue tre settimane di folli temperature sotto zero ha distrutto quasi tutte le piante di erbe aromatiche che da alcuni anni tenevo nei vasi così nelle scorse settimane ho ricominciato a acquistarne alcune (maggiorana, prezzemolo, timo) e a trapiantare il rosmarino al quale avevo fatto fare le radici, l'unica sopravvissuta è stata la salvia. Mi piace avere il mio personale "keukenhof" (orto/giardino della cucina) sempre a portata di mano, a fine stagione raccolgo un po' di erbette, le faccio seccare e in inverno (mentre la pianta dorme) ho comunque a disposizione un po' di aromi profumati nei piccoli vasetti di vetro e che preferisco di gran lunga a quelli secchi che si trovano in commercio.

Pochi e semplici ingredienti per un'aromatica preparazione

Ingredienti per due persone:
190gr pasta lunga senza glutine [*]
1 spicchio d'aglio
olio extra vergine di oliva
peperoncino
maggiorana
rosmarino
erba cipollina
prezzemolo
timo
salvia
Pecorino Romano DOP o Parmigiano Reggiano DOP

(*) per i celiaci: utilizzare solo i prodotti elencati nella categoria "pasta - gnocchi" del Prontuario A.I.C. e/o inseriti nell'elenco degli alimenti dietoterapici idonei ai celiaci del Ministero della Salute attualmente in vigore oppure prodotti che siano chiaramente dichiarati "senza glutine" in etichetta dal produttore, come da Regolamento (CE) n° 41/2009 del 20/01/2009 e successive modifiche.


Per il quantitativo di erbe vado a occhio e per questa preparazione mi piace la pasta lunga (linguine o spaghetti); in inverno uso il prezzemolo surgelato che trito finemente a fine stagione e poi congelo per usi futuri.
Ho messo a cuocere la pasta in abbondante acqua salata e nel frattempo ho preparato il condimento. In una pentola di coccio ho messo a soffriggere uno spicchio d'aglio privato del filamento centrale e tagliato a metà in un po' di olio extra vergine di oliva a fuoco basso in modo da non far scurire e rendere amaro l'aglio, ho poi aggiunto un pizzico di peperoncino grattugiato al momento e spento il fuoco sotto alla padella. Ho preparato un trito piuttosto fine di erbette miste fresche (maggiorana, rosmarino, prezzemolo, salvia e timo)


al quale ho aggiunto l'erba cipollina tagliata con le forbici e ho versato il composto nella padella spenta (in questa occasione ho rimosso i due pezzetti di aglio).
Ho scolato la pasta e l'ho versata nella padella mescolando con cura per amalgamare i sapori, impiattato e servito con una spolverata di formaggio.


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Sugo piccante

>> 25 settembre 2008

Ricetta adatta anche ai celiaci.

Semplice, semplice e naturalmente senza glutine perchè gli ingredienti utilizzati nella ricetta non ne contengono.

Ingredienti per 4 persone:
- 400gr pomodori pelati,
- 1 spicchio di aglio,
- 50gr burro (uso l'olio),
- 1 acciuga dissalata e diliscata,
- 1 bicchierino di vino bianco secco,
- 1 pezzetto di peperoncino rosso piccante (a piacere),
- 1 cucchiaio di capperi dissalati,
- alcune olive verdi,
- sale

Far rosolare in un po' d'olio lo spicchio d'aglio, tagliato a metà e privato del filamento verde (rimuoverlo prima che scurisca). Aggiungere l'acciuga e farla sciogliere. Sfumare con il vino bianco, aggiungere i pomodori spezzettati con una forchetta e gli altri ingredienti (capperi, il peperoncino rosso, le olive snocciolate e tagliate a pezzetti), salare e pepare e cuocere per una ventina di minuti su fuoco basso.
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Calamari alla Luciana, ricetta di Simonetta

>> 22 aprile 2008

Ricetta adatta anche ai celiaci.immagineVi posto questa ricetta che Simonetta, Palermitana e moderatrice del forum Tuttincucina , aveva postato qualche tempo fà e che a me piace tanto. Quasi sempre, come aveva suggerito Simonetta, ne preparo un po' di più e poi condisco gli spaghetti ......... molto appetitoso! Mi piace questo sugo perchè sprigiona gli aromi del Mediterraneo e poi è un piatto così solare! Gli ingredienti sono tutti "naturalmente senza glutine" quindi è adatta anche a chi soffre di celiachia.

Eccovi la ricetta di Simonetta:
1 kg. di calamari tagliati ad anelli
1 cipolla medio-piccola tritata
1 spicchi d’aglio tagliato in due
150 gr. di olive verdi
100 gr. di capperi sotto sale
1 bicchiere scarso di vino bianco secco
600 gr. di pomodoro a pezzetti
1 scatolina di concentrato di pomodoro o 1/2 tubetto
olio d’oliva extravergine q. b.
sale e peperoncino q. b.

Preparazione:
Sminuzzate le olive e dissalate i capperi cambiando l’acqua circa 3 volte in 1/2 ora.
Soffriggete cipolla e aglio nell’olio (quantità dell’olio: deve ricoprire abbondantemente il fondo della pentola). Aggiungete olive e capperi e cuocete per qualche minuto (2-3). Sciacquate brevemente i calamari e aggiungeteli. Cuocete qualche minuto a fuoco vivace, aggiungete il vino e sfumate.
Aggiungete la salsa (stemperata in un po’ d’acqua) e il pomodoro a pezzetti.
Aggiustate di sale e peperoncino e fate cuocere a fuoco medio-basso e semicoperto per 1/2 circa o fino a quando i calamari saranno teneri. Il sughetto deve risultare ristretto e cremoso.

immagineGli spaghetti conditi con il sugo alla Luciana di Simonetta
Non so se lo conoscete già ma ne approfitto per segnalarvi il forum Tuttincucina, specie se avete il Bimby perchè li potete trovare un sacco di ricette collaudate per questo elettrodomestico della Vorkwerk Contempora ma non solo. Vi sono infatti anche numerose ricette per chi, come me, non possiede il Bimby.



LINKS:
sul sito MareinItaly trovate una dettagliata scheda sui Calamari

Grazie per la gustosa ricetta Simonetta (alias Topo Holmes) !!!!
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A questo punto ne approfitto anche per salutarvi, Venerdi partirò per l'Olanda e mi fermerò una settimana ma non credo di riuscire più a collegarmi fino al rientro. Spero che il meteo sia clemente, vorrei portare i miei genitori a vedere Keukenhof, la parata di carri ricoperti di fiori (Bloemencorso) e qualche località caratteristica visto che non sono mai stati nei Paesi Bassi. Keukenhof è un parco di 32 ettari che ospita ogni anno in Primavera delle variopinte esposizioni sia di tulipani che di altre tipologie di fiori, a questo link potete vedere una brochure in italiano. Ciao

Hi, I'm leaving for The Netherlands, see you after May 2, 2008. Bye bye
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Pesto

>> 29 marzo 2008

immagine© Riproduzione riservata

Aggiungere "senza glutine" nel titolo mi fà un po' sorridere perchè è un'ovvietà, il pesto è un condimento naturalmente senza glutine in quanto si prepara con ingredienti che non contengono questa proteina che è dannosa ai celiaci.

Il pesto è una salsa classica della cucina Genovese, adatta per condire paste corte (es. trofie), lunghe (es. trenette), riso. Da provare anche nelle lasagne, mischiato alla besciamella, al posto del ragù. In questo caso i celiaci dovranno utilizzare solo paste preparate con farine senza glutine, come indicato nel Prontuario dell'Associazione Italiana Celiachia.
Ho letto su Internet che esiste pure un Ordine dei Cavalieri della Confraternita del Pesto che ha depositato gli ingredienti tradizionali del "vero tipico pesto genovese" al fine di regolamentare il diffondersi in commercio di salse verdi chiamate "pesto alla genovese" e che non sono prodotte come tradizione vuole.

Tempi moderni: usare un pratico frullatore o mixer elettrico (qui di sicuro qualche genovese inorridirà); se invece avete un bel mortaio in marmo bianco con il pestello in legno, usatelo. Il pesto preparato con il mortaio è tutta un'altra storia, solo questo è il vero pesto!

Io il pesto lo preparo così:
1-2 mazzetti di basilico (dipende da quanto sono grossi). Il basilico di Genova-Prà è il migliore ma, ovviamente, non si trova ovunque; preferite comunque i mazzetti con foglie non troppo grosse (il pesto risulterà più delicato)
1 spicchio di aglio (se non piace usatene meno)
4 gherigli di noci
una bella manciata abbondante di parmigiano grattugiato
un cucchiaio da minestra di formaggio sardo stagionato grattugiato (circa il 40-50% rispetto alla quantità del parmigiano)
un pugnetto di pinoli
1/2 bicchiere di olio di oliva extra vergine
sale

Staccare le foglie dal basilico, pulirle ed asciugarle con cautela facendo attenzione a non sciuparle (non devono diventare nere).
Mettere tutti gli ingredienti (escluso olio, formaggi) più un pizzico di sale nel frullatore o mixer e sminuzzarli finemente, aggiungere i due tipi di formaggio e mettere in funzione il frullatore ancora per un paio di minuti in modo che gli ingredienti si mescolino bene.
Togliere il composto dal frullatore e metterlo in una terrina, aggiungere l'olio (poco alla volta), regolare di sale se necessario;
mescolare lentamente fino a far incorporare bene l'olio ed ottenere una crema abbastanza densa (mettendo un poco di sale nel frullatore quando si tritano le foglie di basilico serve ad impedire che scuriscano).

Al momento di utilizzare questa salsa diluirla con un poco di acqua di cottura della pasta.
Si può congelare benissimo in mini vaschette porzionate (comode da usare) e può essere usato anche per dare un sapore in più al minestrone di verdure; noi la pasta al pesto la condiamo alla “ligure” ossia con patate bollite a fette e fagiolini bolliti, la cucina della mia zona risente tantissimo dell'influenza Ligure. Quando congelo il pesto uso pochissimo olio (lo aggiungerò poi al momento di utilizzarlo)
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NOTA DEL 31/05/08: la scorsa settimana ero in Olanda e la piantina di basilico biologico che avevo acquistato aveva delle bellissime foglioline molto profumate (chissà perchè mi ero fatta l'idea che il basilico Olandese non potesse essere così profumato quanto quello Ligure e mi sono dovuta ricredere!). Non avendo ancora traslocato non potevo contare sul robot da cucina ma avevo solo il minipimer. Ho così provato a fare il pesto con il minipimer e è venuto molto bene! Ho messo tutti gli ingredienti (foglioline di basilico, parmigiano*, pinoli, spicchio d'aglio, un pizzico di sale) nell'apposito bicchiere stretto e alto che c'era in dotazione con questo elettrodomestico, ho aggiunto un paio di cucchiai di olio e.v.o. e poi ho messo in funzione il minipimer con la velocità turbo, facendogli fare un movimento circolare. Sono bastati pochissimi minuti per ottenere una cremina vellutata, il pesto inoltre è rimasto molto chiaro. In questa occasione ho usato solo il parmigiano perchè non ho trovato sul posto il formaggio "sardo", devo ricordarmi di portarne un pezzo quando si traslocherà.

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Sugo di carne (ragù)

>> 29 gennaio 2008

© Riproduzione riservata

Ricetta con indicazioni anche per i celiaci.



Il ragù solitamente lo preparo in questo modo:
- 800 gr carne scelta macinata
- 200 gr salsiccia spellata (*)
- 300 gr passata di pomodoro
- 1 carota
- 1 gambo di sedano
- 1 cipolla
- 1 spicchio d'aglio
- 1+1/2 bicchiere di vino rosso buono (**)
- 1 manciata di funghi secchi
- 1 cucchiaio di pinoli
- 3 foglie di alloro
- olio oliva extavergine
- sale e pepe


(*)
per i celiaci: utilizzare solo i prodotti elencati nella categoria "salumi - insaccati" del Prontuario dell'A.I.C. oppure prodotti che siano chiaramente dichiarati "senza glutine" in etichetta dal produttore, come da Regolamento (CE) n° 41/2009 del 20/01/2009 e successive modifiche.

(**) nel senso che deve essere del vino di buona qualità, prodotto con l'uva e non con le bustine. Anche se si usa per cucinare non vedo perchè si debba utilizzare un prodotto scadente o di bassa qualità.

Metto in ammollo i funghi secchi in acqua tiepida e li risciacquo un paio di volte per rimuovere i residui di terra.
In una ciotola mischio per bene la
carne con la salsiccia spellata, nel frattempo trito la carota, il sedano la cipolla, l'aglio, i funghi e i pinoli. In un tegame capiente metto un po' di olio e faccio soffriggere per pochi minuti quanto ho tritato, poi aggiungo la carne e lascio rosolare alcuni minuti, mescolando ogni tanto. Sfumo con il vino rosso e, successivamente, aggiungo la passata di pomodoro e le foglie di alloro, regolo di sale e pepe e lascio cuocere un bel po' (un'ora abbondante), mescolando ogni tanto e aggiungendo un mestolo di brodo di verdure se necessario.
Quello che non utilizzo in giornata, lo porziono e lo congelo per usi futuri.


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