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Pasta con speck, spinaci e ricotta (senza glutine)

>> 3 agosto 2013

© Riproduzione riservata.



La ricetta di questa pasta, veloce e semplice, ci era stata proposta a cena durante la  settimana di vacanza presso l'Hotel Michela di Malè in Trentino.
Mi era piaciuta e ho cercato di riprodurla a casa, sicuramente è un piatto più adatto per climi un po' più freschi come la montagna oppure da tenere a mente a partire dal mese di Settembre in avanti.


Ingredienti per quattro persone:
  • 340gr di tagliatelle senza glutine Biaglut oppure altra pasta lunga all'uovo senza glutine (*)
  • 160gr di speck in un'unico pezzo (*)
  • 100gr di spinaci freschi e teneri
  • 6 cucchiai di ricotta fresca (intendo cucchiai grandi da minestra)
  • 1 cipolla medio-piccola
  • olio extravergine di oliva
  • sale, pepe
  • Parmigiano Reggiano grattugiato


(*) questi ingredienti sono a rischio per i celiaci; utilizzare pertanto solo i prodotti elencati nelle categorie "pasta - gnocchi" e "salumi" del Prontuario A.I.C. attualmente in vigore oppure prodotti che siano chiaramente dichiarati "senza glutine" in etichetta dal produttore, come da Regolamento (CE) n° 41/2009 del 20/01/2009 e successive modifiche e integrazioni.


Preparazione:

In una padella scaldare dell'olio e.v.o. e far soffriggere su fiamma bassa la cipolla tritata finemente, poco dopo aggiungere lo speck tagliato a julienne e, non appena il grasso comincia a sciogliersi, aggiungere gli spinaci affettati a striscioline. Far stufare su fiamma bassa e coperto poi aggiungere la ricotta a cucchiaiate e mantecare con 3-4 cucchiai di acqua di cottura della pasta, pepare a piacere e mescolare per creare una cremina di ricotta che avvolga gli altri ingredienti (non ho salato perchè il sughetto mi è sembrato sufficientemente saporito, fate vobis).

Far cuocere la pasta al dente in abbondante acqua salata, scolarla e saltarla brevemente nel condimento messo nuovamente sul fuoco, mescolando con cura per insaporirla. Impiattare, versare del Parmigiano Reggiano grattugiato e guarnire con un qualche striscia di speck. Ricettina veloce ma gustosa!



© Riproduzione riservata.
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Insalata fredda di pollo senza glutine

>> 21 luglio 2013

© Riproduzione riservata.


Fa caldo, non si ha molta voglia di mangiare, Andrea sta rientrando dai Paesi Bassi e sicuramente lo sbalzo di temperatura lo sentirà anche se pure lassù le temperature son finalmente salite. Che gli cucino per cena? E' avanzato del polpettone di verdure che avevo cucinato ieri però magari un'insalata fredda di pollo la gradisce, specie se condita con qualche salsina sfiziosa. Il tutto accompagnato da dissentanti e fresche bollicine come quelle di una bottiglia di Chardonnay Brut dal perlage sottile, vivo ma equilibrato.
E insalata di pollo sia!

Ingredienti per quattro persone:
  • 850gr di cosce di pollo oppure 750gr di petto di pollo (il peso, in entrambi i casi, si riferisce al prodotto ancora da ripulire)
  • 60gr fagiolini lessati o cotti al vapore
  • 60gr prosciutto cotto (*) o mortadella (*), consiglio di farsi dare un'unica fetta più spessa da tagliare poi a cubetti 
  • 60gr giardiniera di verdure miste sott'aceto
  • 40gr formaggio Emmentaler
  • 30 olivelle Taggiasche
  • 30gr peperone rosso crudo
  • 20gr sedano crudo 
  • vinaigrette preparata con maionese (*), senape (*), sale, pepe, brodo usato per lessatura pollo
  • dado per brodo senza glutine Natur Germinal Bio o altro dado per brodo senza glutine
  • alcuni rametti di prezzemolo per decorare


(*) questi ingredienti sono a rischio per i celiaci; utilizzare pertanto solo i prodotti elencati nelle categorie "salumi-insaccati" , "maionese - patè - salse" e "dadi - preparati per brodo" del Prontuario A.I.C. attualmente in vigore oppure prodotti che siano chiaramente dichiarati "senza glutine" in etichetta dal produttore, come da Regolamento (CE) n° 41/2009 del 20/01/2009 e successive modifiche e integrazioni.


Preparazione:

Per preparare l'insalata di pollo preferisco la carne delle coscette (non intendo solo il fuso ma la coscia intera) piuttosto che il petto, la carne è più gustosa.
Ho acquistato dal macellaio un paio di cosce di pollo (peso complessivo poco oltre 850gr) e gli ho fatto togliere sia la pelle che le ossa.
Ho preparato un brodo bollente con un pezzetto di dado Natur Germinal Bio e ho sbollentato le due cosce per una ventina di minuti poi le ho fatte raffreddare nel brodo di cottura in modo che la carne non asciugasse troppo.
Nel frattempo ho preparato la vinaigrette mettendo in una ciotolina 2 cucchiaini colmi di senape con i semini (quella che i Francesi chiamano "a l'ancienne"), 4 cucchiaini colmi di maionese, 2 cucchiai di brodo di cottura del pollo (ormai freddo), sale e pepe e ho mescolato bene fino a ottenere una salsina liquida ma uniforme.

In una ciotola capiente ho messo il pollo tagliato a pezzetti non troppo grossi, il sedano tagliato a fettine sottili, le olive con il nocciolo, il peperone tagliato a quadrotti, i fagiolini (precedentemente cotti a vapore) tagliati a pezzetti, la mortadella e il formaggio tagliati a quadrottini e la giardiniera scolata dal liquido e tritata piuttosto finemente con il robot. Ho quindi versato la salsina a base di mionese e senape, mescolato con cura e messo in frigo. Il consiglio è di preparare l'insalata con un certo anticipo in modo che i sapori possano amalgamarsi bene con il condimento.
Ho impiattato, guarnito con foglie di prezzemolo fresco e servito.

E' un piatto fresco, colorato, piacevole nella stagione calda e che si presta a numerose variazioni in base a quello che il proprio frigo offre ;-) .


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Pasta senza glutine con salvia e pancetta

>> 17 luglio 2013

© Riproduzione riservata.



Una decina di giorni fa siamo partiti per la prima tranche di vacanze estive e abbiamo trascorso una settimana in Val di Sole in Trentino. Alloggiavamo presso l'Hotel Michela di Malè e da li si partiva tutti i giorni per effettuare delle escursioni a piedi alla scoperta delle bellezze naturali della valle. Una settimana è poco però il meteo è stato tutto sommato clemente, a parte un paio di acquazzoni pomeridiani sul sentiero di ritorno, e ci ha quindi permesso di conoscere meglio e apprezzare questra zona che non avevamo mai visitato. L'Hotel Michela, a conduzione familiare, si è dimostrato una valida scelta; cucina buona ma più semplice e un po' meno particolare e variegata rispetto a quella dello Sporthotel Griesfeld in Valle Aurina presso il quale avevamo soggiornato un paio di anni fà, soddisfacenti le porzioni, gentile e efficiente il servizio. Ho in mente di scrivere un post sulla Val di Sole, quasi sicuramente nell'altro blog e quindi avrò sicuramente modo di ritornare sull'argomento.
La ricetta di questa pasta, veloce e semplice, ci era stata proposta a cena la scorsa settimana all'Hotel Michela. La salvia utilizzata è invece quella del bel vaso di Salvia Officinalis che ho in giardino e che è riuscita a sopravvivere agli ultimi inverni pazzerelli e alle estati così torride.

Come li cuciniamo oggi?

Ingredienti per due persone:
  • 180gr di fusilli senza glutine Biaglut oppure altra pasta corta senza glutine (*)
  • 90gr di pancetta arrotolata (*)
  • 12 foglie di salvia di medie dimensioni
  • 1 spicchio d'aglio
  • olio extravergine di oliva
  • sale, pepe
  • Parmigiano Reggiano grattugiato
  • 2 piccoli rametti di salvia per decorare i piatti


(*) questi ingredienti sono a rischio per i celiaci; utilizzare pertanto solo i prodotti elencati nelle categorie "pasta - gnocchi" e "salumi" del Prontuario A.I.C. attualmente in vigore oppure prodotti che siano chiaramente dichiarati "senza glutine" in etichetta dal produttore, come da Regolamento (CE) n° 41/2009 del 20/01/2009 e successive modifiche e integrazioni.


Preparazione:

In una padella scaldare dell'olio e.v.o. e far soffriggere su fiamma bassa uno spicchio d'aglio tagliato in due, rimuovere l'aglio, aggiungere la pancetta spezzettata grossolanamente e, non appena comincia a diventare traslucida, togliere la padella dal fuoco, aggiungere la salvia e tenere da parte, regolando di sale se necessario (non ne ho aggiunto perchè la pancetta era piuttosto speziata e saporita). La salvia comincerà a sprigionare il suo aroma e a fondersi con il grasso della pancetta e l'olio, creando un gustoso condimento.

Far cuocere la pasta al dente, scolarla e saltarla brevemente nel condimento messo nuovamente sul fuoco, mescolando con cura per insaporirla. Impiattare, versare del Parmigiano Reggiano grattugiato, macinare del pepe nero a piacere, guarnire con un mazzetto di salvia e servire. Ricettina veloce ma gustosa!



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Rifatte senza glutine di Giugno: pasta sfiziosa senza glutine di Tania

>> 15 giugno 2013

© Riproduzione riservata.

Eccoci pian piano arrivati all' appuntamento finale con la 2a edizione delle ricette delle Rifatte Senza Glutine, questa volta è di scena la PASTA SFIZIOSA SENZA GLUTINE di Tania che cura il  blog "Tania senza glutine" .


Con il progetto "Rifatte senza glutine" si parte da una ricetta comune ma ciascuna foodblogger la interpreta e realizza alla propria maniera,  il filo conduttore è il fatto che vengano preparate con alimenti facilmente reperibili e, nel caso di farine, si dia la preferenza a quelle "naturalmente prive di glutine" anzichè ai preparati industriali in modo da agevolarne la realizzazione. Il bello è vedere come, da un'idea di partenza comune, si possa poi arrivare a tante diverse realizzazioni e presentazioni artistiche. Sul sito delle Rifatte Senza Glutine è possibile vedere l'elenco completo dei blogs che hanno partecipato all'iniziativa.



Tania nel suo blog ha scritto che la ricetta era nata casualmente una domenica in cui non aveva voglia di preaparare grandi pietanze ma, alla fine, questa semplice pasta si è rivelata un successo. Come darle torto?

Trovandomi in Olanda, ho dovuto acquistare prodotti locali: finti pomodorini Olandesi tondi e perfettini (probabilmente dipinti a mano di rosso visto il poco sole che splende quassù), reepjes magere gerookte bacon (cubetti di pancetta magra affumicata) e, come formaggio, ho acquistato un pezzo di Zaanlander 48+ Extra Oud dall'Albert Heijn. E' un tipico formaggio DOP Olandese a pasta semi dura e liscia, a base di latte vaccino pastorizzato e si produce nella provincia del Noord Holland. La cifra 48+ indica che il 48% della parte secca di questo formaggio è costituito da grassi, è stagionato almeno un anno su scaffali di legno, ha un sapore deciso, lievemente piccante e un po' meno salato rispetto a altri tipi di formaggi Olandesi, la pasta può presentare qualche occhiatura. Con l'aumentare della stagionatura si indurisce maggiormente la pasta e il sapore diventa decisamente più piccante. Su un sito ho letto che si consiglia di consumarlo in un panino con bacon e cipolla, da qui ho capito di aver trovato il giusto formaggio per la ricetta di Tania.




Ingredienti per due persone:
  • 160gr di linguine senza glutine Biaglut o altra pasta senza glutine (*)
  • 70gr di pancetta tagliata a listarelle oppure cubetti pretagliati di pancetta (*)
  • 1 cipolla piccola
  • 10 pomodorini
  • olio extravergine di oliva
  • formaggio saporito a pasta semidura o dura (pezzo unico da grattugiare al momento con la grattugia a fori grandi)

(*) per i celiaci: utilizzare solo i prodotti elencati nelle categorie "pasta" e "salumi" del Prontuario A.I.C. attualmente in vigore oppure prodotti che siano chiaramente dichiarati "senza glutine" in etichetta dal produttore, come da Regolamento (CE) n° 41/2009 del 20/01/2009 e successive modifiche e integrazioni.

La ricetta è estremamente veloce da allestire e, mentre si scalda l'acqua e si cuoce la pasta, si riesce a preparare il condimento.

Ho fatto scaldare l'acqua della pasta in una pentola capiente, nel frattempo ho affettato la cipolla e l'ho messa a soffriggere su fiamma bassa per non farla scurire, poco dopo ho aggiunto i cubetti di pancetta e, dopo pochi minuti, i pomodorini tagliati a metà. Ho incoperchiato e fatto cuocere a fiamma sempre bassa per circa una decina di minuti. Non ho salato il condimento perchè la pancetta Olandese è piuttosto salata per i miei gusti. Avevo in frigo un paio di cucchiaiate di passata di pomodoro che avevo avanzato dalla preparazione della pizza di ieri sera e ho aggiunto anche quella nel sugo (nella ricetta di Tania però non c'è).

Ho scolato la pasta al dente e l'ho spadellata nel condimento, ho impiattato, grattugiato il formaggio Zaanlander con la grattugia a fori grandi e servito subito.

Grazie Tania questa pasta è da leccarsi i baffi!


Questa è l'ultima prova delle Rifatte Senza Glutine, un caloroso ringraziamento a tutte le partecipanti e alle organizzatrici della manifestazione.


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Pasta senza glutine con fave e pisellini al profumo di pancetta

>> 9 maggio 2013

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Tenui colori per un piatto a base di delicate verdure Primaverili

Che cosa possiamo trovare dal verduriere in questo periodo? Le fave e i pisellini ma anche le prime zucchine con i loro splendidi fiori. Con pochi altri ingredienti possiamo quindi prepararci un buon piatto di pasta così da portare in tavola un po' di prodotti tipici di questo periodo.

Ingredienti per due persone:
  • 170gr sedani rigati senza glutine Biaglut o altro formato di pasta corta (*)
  • 80gr di fave già sgusciate
  • 40gr pisellini già sgusciati
  • 6 fiori di zucchina
  • 5 fette di pancetta Piacentina DOP (*)
  • 1 cipolla bianca nuova (40gr circa)
  • olio extra vergine di oliva
  • Pecorino Romano DOP
  • poco brodo vegetale preparato con il dado granulare senza glutine Germinal Bio (*) (a)


(*) per i celiaci: utilizzare solo i prodotti elencati nelle categorie "pasta - gnocchi" , "salumi" e "dadi - preparati per brodo" del Prontuario A.I.C. attualmente in vigore oppure prodotti che siano chiaramente dichiarati "senza glutine" in etichetta dal produttore, come da Regolamento (CE) n° 41/2009 del 20/01/2009 e successive modifiche e integrazioni.

(
a) brodo fatto con preparato per brodo vegetale granulare senza glutammato aggiunto e senza glutine della Germinal Bio.
Oltre che senza glutine è anche biologico, senza latte, senza uova, senza glutammato aggiunto, senza lievito e frutta a guscio. 


Preparazione:

Le quantità sopra indicate sia di fave che di pisellini si riferiscono ai prodotti già sgranati; quando si acquistano, occorre tener in conto di aumentare la quantità poichè lo scarto (baccello) è piuttosto considerevole. Sul sito Giallo Zafferano c'è un bel passo passo su come pulire le fave , va bene anche per i piselli.
Se le fave dovessero esser grosse, consiglio di sbollentarle per 4 minuti e poi rimuovere la pellicola più esterna. Nel mio caso erano freschissime e piccoline e non le ho sbollentate.

In un ampia padella ho scaldato dell'olio extravergine di oliva poi ho fatto soffriggere la cipolla tritata a fiamma bassa per non farla bruciare, ho aggiunto la pancetta spezzettata grossolanamente, le fave e i pisellini, mescolato, incoperchiato e fatto cuocere dolcemente per alcuni minuti. Se le verdure dovessero asciugare troppo, aggiungere un poco di brodo vegetale. Verso fine cottura ho aggiunto i fiori di zucchina tagliati a striscioline. Ho salato, pepato e portato a cottura.

Ho cotto la pasta al dente, l'ho scolata e saltata appena nel condimento, ho impiattato e decorato con del Pecorino Romano passato in una grattugia dai fori grandi (volendo si posson mettere un paio di fette di pancetta in una padella antiaderente fino a renderle croccanti e utilizzarle poi come decorazione).



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Torta salata senza glutine con carciofi e salsiccia

>> 9 marzo 2013

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Approfittando del rientro in Italia di Andrea lo scorso weekend ho fatto incetta di carciofi al negozio di frutta e verdura; il banco del mercato dove acquisto solitamente tiene solo prodotti del suo orto e non coltiva carciofi. In Olanda invece i carciofi non sono molto usati e Andrea praticamente non li mangia mai, a volte al mercato c'è un banco che vende i carciofi senza spine, tondeggianti ma sono spesso non belli e anche un po' molli e evito di acquistarli. 
I 10 carciofi presi l'altro giorno erano molto belli e il pranzo domenicale ha avuto questo ortaggio a fiore come soggetto principale: tagliatelle ai carciofi e salsiccia (sarà la prossima ricetta), torta salata ai carciofi, salsiccia e formaggio e, per finire, la torta umida con frutta secca e ciocco.

La torta appena sfornata


Avendo alcuni ingredienti in comune sia il primo che il secondo, in realtà ho cucinato insieme tutti i carciofi e la salsiccia e poi ne ho messo da parte un po' da condire le tagliatelle e con quello avanzato ho proseguito nella preparazione della torta salata. Volendo però dividere le ricette in due post, separo anche ingredienti e procedimento.

Ingredienti per la base di pasta matta:
  • 100gr del mix di farine per pane e focacce senza glutine di Olga&Manu del blog <Un cuore di farina senza glutine> (così composto: 56gr di Mix per pane della Nutrifree, 24gr di preparato per pane-pizza-focaccia della Farmo, 20gr di farina Il Forno di Olivia della Pandea)
  • 150gr di farina senza glutine Glutafin Select
  • 100ml acqua
  • 4 cucchiai da minestra di olio e.v.o.
  • sale q.b.


Ingredienti per il ripieno:
  • 8 carciofi (ho usato la varietà "spinoso di Albenga")
  • 100gr pasta di salsiccia (*)
  • 100gr di fontina Fontal Nazionale
  • 4 uova fresche
  • 1 cipolla bianca media 
  • 1/2 bicchiere di vino bianco secco
  • Parmigiano Reggiano grattugiato
  • pangrattato senza glutine (*)
  • brodo vegetale (da aggiungere solo se necessario)
  • olio evo
  • sale, pepe
  • teglia apribile diam. 24cm

(*) per i celiaci: utilizzare solo i prodotti elencati nelle categorie "salumi - insaccati" e "preparati per impanatura" del Prontuario A.I.C. attualmente in vigore oppure prodotti che siano chiaramente dichiarati "senza glutine" in etichetta dal produttore, come da Regolamento (CE) n° 41/2009 del 20/01/2009 e successive modifiche.

Preparazione:

A Andrea ho lasciato il compito di impastare la pasta matta e io mi sono dedicata alla pulitura dei carciofi (inclusi quelli per condire poi le tagliatelle), questo è sicuramente il lavoro più lungo. Ha versato tutte le farine sulla spianatoia, ha aggiunto l'olio, l'acqua e regolato di sale e impastato tutti gli ingredienti fino a ottenere una bella pasta liscia, omogenea e compatta. Dapprima ha incorporato gli ingredienti in una grossa ciotola aiutandosi con una spatola poi ha versato tutto sulla spianatoia e impastato con le mani fino a ottenere la palla). Se l'impasto non viene usato subito, avvolgerlo bene nella pellicola trasparente perchè tende a asciugare.

Ho pulito bene i carciofi con lo spelucchino, rimuovendo le foglie esterne più dure, la barba interna e tagliando via la parte terminale con le spine. Sul sito YouTube c'è un video che illustra tutti i vari passaggi, forse si esagera un po' con la pulizia e la rimozione di parti di carciofo ma può sempre aiutare. In una ciotola capiente ho messo dell'acqua con il succo di un limone e, man mano che pulivo i carciofi, li ho messi in ammollo per non farli scurire, dopo averli puliti tutti li ho sciacquati bene e tagliati a fettine piuttosto sottili.

Ho tritato finemente la cipolla bianca e l'ho messa a rosolare in una ampia padella, ho aggiunto le fettine di carciofi e fatto cuocere pochi minuti con il coperchio, mescolando di tanto in tanto. Ho sbriciolato la pasta di salsiccia e l'ho aggiunta in padella, ho sfumato con il vino bianco secco, regolato di sale e pepe, incoperchiato e portato quasi a cottura su fiamma non alta per non far bruciare il composto, mescolando ogni tanto. Se il composto dovesse asciugare troppo, aggiungere un mestolino di brodo vegetale. Ho poi fatto raffreddare leggermente.
Ho aggiunto ai carciofi le uova, la fontina tagliata a pezzettini, una manciata di Parmigiano grattugiato e regolato ancora di sale.

Andrea ha steso la sfoglia in una dimensione leggermente maggiore del diametro della teglia per ricavare anche il bordo, ho messo un foglio di carta forno sul fondo della teglia, adagiato la sfoglia cercando di uniformarla bene, bucherellato la superficie in alcuni punti con i rebbi della forchetta, versato il composto, livellato la superficie con il dorso di un cucchiaio ma soprattutto ho spinto il ripieno verso il bordo per non avere spazi vuoti, ho messo sulla superficie del pangrattato senza glutine mischiato con del Parmigiano grattugiato.

Ho infornato in forno già caldo e cotto a 180°C per una quarantina di minuti (ogni forno è una storia a parte e i tempi e le temperature di cottura sono indicativi).

Carciofi e salsicce son proprio bbbbuoni assieme!



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Lasagnetta con carciofi senza glutine di Andy Luotto

>> 21 febbraio 2013

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Fra la pagine che seguo su Facebook c'è anche quella della famosa trasmissione culto della sera di Radio2 ossia Decanter, abilmente condotta da Fede e Tinto (ossia Federico Quaranta e Nicola Prudente). Per chi se la fosse persa, questa decennale trasmissione non tratta solo di vino e cibo ma anche di nuove tendenze nel campo alimentare, natura, lifestyle, agricoltura .... ecc.
Un paio di settimane fà è stata postata sulla pagina Facebook di questo programma una ricetta di Andy Luotto che mi ha colpita per la sua golosità e che ho subito salvato nel computer con l'intenzione di provarla quanto prima.

Domenica è capitata l'occasione.

La ricetta originale (glutinosa) di questo ricco e gustoso piatto unico prevedeva l'uso di lasagne fresche all'uovo aromatizzate con stimmi di zafferano, io ho invece usato delle lasagne secche all'uovo Biaglut e, non potendo quindi metterlo nell'impasto, ho aggiunto lo zafferano alla besciamella. Di seguito vi spiego prima la mia versione aglutinata con lasagne secche e poi come avrebbe dovuto esser fatta la ricetta con la pasta fresca, sempre senza glutine.


Ingredienti per 6 persone:
  • 250gr di Lasagne secche all'uovo senza glutine Biaglut o prodotto similare (*)
  • 500gr di salsiccia (*)
  • 180gr di provola oppure Fontal Nazionale
  • 5 carciofi
  • 600ml latte intero fresco
  • 50gr farina per pane e paste lievitate senza glutine Biaglut (*) 
  • 50gr burro + 1 pezzetto per imburrare teglia
  • Parmigiano Reggiano grattugiato
  • alcuni stimmi di zafferano
  • olio extravergine di oliva
  • olio di semi
  • sale
  • salvia e menta (quest'ultima non l'avevo e ho usato solo la salvia)
  • 1 teglia cm. 34x22 circa
(*) per i celiaci: utilizzare solo i prodotti elencati nelle categorie "pasta - gnocchi", "salumi - insaccati" e "farina - mix - preparati per dolci" del Prontuario A.I.C. attualmente in vigore oppure prodotti che siano chiaramente dichiarati "senza glutine" in etichetta dal produttore, come da Regolamento (CE) n° 41/2009 del 20/01/2009 e successive modifiche.

Come salsiccia da diverso tempo uso un prodotto artigianale di una nota macelleria della mia zona che la etichetta "senza glutine", quando posso cerco di scegliere prodotti artigianali.

Preparazione:

Ho pulito con cura i carciofi, rimuovendo le foglie dure più esterne e la barba interna, li ho tagliati a metà e risciacquati con acqua acidulata con qualche goccia di limone per non farli annerire.
Nella ricetta di Andy Luotto la salsiccia andrebbe aggiunta ai carciofi in cottura ma io preferisco sempre un po' sgrassarla prima di usarla. Ho quindi tagliato con un coltello il budello della salsiccia in senso longitudinale e recuperato tutta la pasta di salsiccia, ho messo a scaldare una padella antiaderente senza aggiungere alcun condimento e ho versato la salsiccia sminuzzandola con le mani per sgranarla. Ho incoperchiato e fatto cuocere alcuni minuti per far fuoriuscire il grasso, mescolando ogni tanto. Ho poi colato la salsiccia nel colapasta.
Nel frattempo in un'altra padella ho fatto scaldare un po' di olio e.v.o. e fatto soffriggere a fuoco basso uno spicchio d'aglio tagliato a metà per non farlo scurire. Ho asciugato i carciofi, li ho tagliati a fettine sottili e stufati in padella, salando a piacere e incoperchiando. Dopo pochi minuti di cottura ho rimosso le due metà di aglio e aggiunto la salsiccia che avevo sgrassato in precedenza. Non appena i carciofi mi sono sembrati cotti, ho tolto la padella dal fuoco, aggiunto un trito di salvia e tenuto da parte per far raffreddare.

Ho portato a ebollizione una pentola capiente con acqua, ho salato e aggiunto un goccio di olio di semi (per non far attaccare le lasagne in cottura). Ho sbollentato le lasagne poche per volta, cuocendole 5 minuti e mettendole poi a asciugare su un canovaccio inumidito.

Ho tagliato il Fontal a fettine e, infine, ho preparato la besciamella con 50gr di burro, 50gr di farina senza glutine Biaglut, 600ml di latte che avevo scaldato in precedenza, sale e alcuni stimmi di zafferano.

A questo punto ho iniziato a comporre le lasagne. Ho imburrato bene sia la base che i bordi della teglia in ceramica e ho messo sulla superficie le lasagne affiancandole bene e ritagliandone alcune per riempire gli spazi vuoti, ho versato un quarto di besciamella e con il dorso di un cucchiaio l'ho stesa bene, ho messo un terzo di mix di carciofi e salsiccia e li ho distribuiti uniformemente poi ho messo un terzo di fontina spezzettata, infine ho ricoperto con altre lasagne e farcito di nuovo, alternando strato di lasagne e farcitura fino a ottenere tre strati di farcitura. Con le ultime lasagne rimaste ho ricoperto l'ultimo strato di farcitura, versato la rimanente besciamella e distribuita bene, cosparso con abbondante Parmigiano Reggiano grattugiato, infornato in forno già caldo e cotto a 200°C per una mezz'ora abbondante (i tempi e le temperature possono variare da forno a forno, la superficie deve colorirsi).

Basta solo porzionare e servire


Come dice la pagina di Decanter : "buon godimento".

VINI: il vino consigliato da Decanter è un vino bianco strutturato che abbia più rotondità che acidità, un buon Terralba Castello di Lispida andrebbe molto bene per esempio.
Luciano Mallozzi, il sommellier della Prova del Cuoco, ha invece abbinato a un piatto molto simile e cucinato dalla Spisni un Vallagarina IGT Bianco. Questo vino viene prodotto con tecniche che si usavano in passato, rimane
10 mesi in doppia barrique, ha un'acidità molto soft, fermentazione naturale a contatto con le sue fecce fini, varietà d'uve Chardonnay, Nosiola e Pinot Bianco. Lega molto con il carciofo che ha un sapore metallico e amaro.

Se invece di usare le lasagne secche vi volete cimentare nella preparazione di quelle fresche, qui trovate una ricetta per la pasta fresca senza glutine con farina Biaglut. Potete poi decidere di tirarla a mano o con la macchinetta. Ricordatevi solo di aggiungere gli stimmi di zafferano nell'impasto per aromatizzarlo e di non metterli più nella besciamella. Inoltre le lasagne fresche vanno sbollentate solo per un minutino mentre quelle secche cuociono di più.


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Linguine gialle con porri e bacon (senza glutine)

>> 9 febbraio 2013

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Da buone globetrotter (giramondo) le linguine della Biaglut si sono spupazzate il viaggio aereo Italia Paesi Bassi nel bagaglio a mano, a volte mi chiedo cosa pensino i controllori in aereoporto quando analizzano il mio bagaglio sia all'andata che al ritorno: xantano, farine e pasta senza glutine, bulbi di tulipani. Nei Paesi Bassi si trovano tanti prodotti senza glutine ma sono ovviamente basati sui gusti Olandesi e quindi ci sono pochi tipi di biscotti (non è un problema perchè li ho ridotti di brutto da mesi) e anche di pasta perchè il piatto principale degli Olandesi non sono certo maccaroni e fettuccine ma delle ricche zuppe (così ricche di grassi che un piatto di pasta sarebbe molto più leggero).
Se voglio quindi cucinarmi un buon piatto di pasta mi porto dall'Italia le mie marche preferite perchè acquistare qui la pasta americana mi fa senso.

La pasta di oggi potrebbe cucinarla anche un Olandese che, notoriamente, non perde molto tempo in cucina. Siete mai stati in un supermercato Olandese? Avete per caso visto come spesso vi siano più piatti pronti da scaldare in microonde o semi pronti (es. patate già lessate e tagliate a fette e conservate sotto vuoto) che alimenti crudi da cucinare?

Veniamo alla ricetta di oggi: saporita ma veloce, si prepara mentre si riscalda l'acqua e si cuoce la pasta.

Un paio di ingredienti Italiani e tutto il resto Dutch: il porro (prei), il bacon e la panna fresca (verse slagroom)


Ingredienti per due persone:
  • 180gr di linguine senza glutine Biaglut o altra pasta lunga senza glutine (*)
  • 70gr di porro
  • 60-70ml di panna fresca
  • 60gr bacon o pancetta affumicata (*)
  • 1 bustina di zafferano
  • 1 cucchiaio da minestra di olio e.v.o.
  • Pecorino Romano DOP
  • pepe
(*) per i celiaci: utilizzare solo i prodotti elencati nelle categorie "pasta-gnocchi" e "salumi" del Prontuario A.I.C. attualmente in vigore oppure prodotti che siano chiaramente dichiarati "senza glutine" in etichetta dal produttore, come da Regolamento (CE) n° 41/2009 del 20/01/2009 e successive modifiche.

La panna se
fresca (pastorizzata) o a lunga conservazione (UHT) non miscelata con altri ingredienti, a esclusione di carragenina (E 407), va sempre bene per i celiaci!

Inannanzitutto ho messo a scaldare abbondante acqua in una pentola. Successivamente ho tagliato il porro in due parti in senso longitudinale e poi l'ho affettato a fettine non troppo larghe, l'ho lavato per bene e poi scolato.
In una padella ho scaldato l'olio e versato le fettine di porro, le ho rosolate a fiamma non alta per non farle scurire e appassire (se si usa solo la parte bianca del porro cuoce in un attimo).
Dopo pochi minuti ho aggiunto il bacon tagliato a fette e ho fatto insaporire brevemente, ho quindi sciolto la bustina di zafferano nella panna, versato in padella, mescolato e fatto cuocere appena con il coperchio, quindi messo da parte al caldo.

Ho quindi cotto le linguine al dente, le ho scolate e saltate in padella con il condimento e una macinata di pepe (nel sugo non avevo aggiunto sale perchè il bacon era piuttosto salato), ho impiattato, guarnito con qualche ciuffetto verde di porro e servito con una bella grattugiata di Pecorino Romano DOP.

Eet smakelijk!



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Pasta senza glutine al forno con salsiccia e mozzarella

>> 22 gennaio 2013

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Lo stesso giorno che ho preparato il brownie con ciocco e frutta secca ho cucinato anche questo delizioso e ricco piatto di pasta. Avrei dovuto postare le ricette in sequenza ma questa volta le ho messe a casaccio, è quindi probabile che fra qualche giorno posti l'antipasto.
La ditta Biaglut mi aveva gentilmente inviato alcuni campioni di pasta la scorsa settimana e pian piano li sto testando. Ieri è stata la volta dei Rigatoni Biaglut, questo tipo di pasta corta mi piace soprattutto da ripassare in forno perchè ha un formato che a mio avviso ben si presta a questo tipo di preparazione. Gli ingredienti sono amido di mais, fecola di patate, farina e proteine di lupino, mono e digliceridi degli acidi grassi. Vengono venduti in una confezione da 500gr che riporta in modo chiaro i valori nutrizionali e i tempi indicativi di cottura.

Per la ricetta di ieri mi sono basata su un piatto preparato da Carlo Cambi, noto giornalista eno-gastronomico, alla Prova del Cuoco la scorsa settimana. A dire il vero la ricetta non l'ho seguita dall'inizio, quindi potrebbe essere stata un po' diversa, diciamo che mi sono fortemente ispirata.



Ingredienti per 4 persone:
  • 300gr Rigatoni senza glutine Biaglut (*)
  • 300gr salsiccia (*)
  • 1 confezione polpa di pomodoro (400gr)
  • 2 mozzarelle da 100gr/cad
  • olio extravergine di oliva
  • sale
  • foglia di alloro
  • 1 spicchio d'aglio
  • peperoncino
(*) per i celiaci: utilizzare solo i prodotti elencati nelle categorie "pasta - gnocchi" e "salumi - insaccati" del Prontuario A.I.C. attualmente in vigore oppure prodotti che siano chiaramente dichiarati "senza glutine" in etichetta dal produttore, come da Regolamento (CE) n° 41/2009 del 20/01/2009 e successive modifiche.

Ho preparato un semplice sughetto al pomodoro facendo soffriggere in padella uno spicchio d'aglio tagliato in due in olio caldo ma non bollente per non farlo scurire. Se l'aglio scurisce ha un sapore amaro che rovina la preparazione. Ho quindi aggiunto la polpa di pomodoro, la foglia di alloro, macinato un po' di peperoncino, regolato di sale e fatto cuocere una ventina di minuti, coperto. A fine cottura ricordarsi di rimuovere l'aglio e la foglia di alloro.

Ho tagliato la salsiccia in piccoli tocchettini (volendo si può usare la pasta di salsiccia) e l'ho stufata senza aggiungere alcun condimento per alcuni minuti in un pentolino dal fondo spesso, mescolando spesso per non farla attaccare. L'intento è stato quello di far spugare un po' di grasso, l'ho quindi scolata e tenuta da parte.

Ho scolato le mozzarelle dal siero e le ho tagliate in pezzettini.

Infine ho cotto la pasta in abbondante acqua salata, tenendola al dente come cottura.

La ricetta di Carlo Cambi prevedeva di condire la pasta con il sugo, ungere una pirofila, mettere una metà della pasta condita e stenderla bene, ricoprire con la salsiccia stufata e aggiungere qualche pezzetto di mozzarella, versare la seconda parte di pasta condita e stenderla e coprire il tutto con la restante mozzarella, quindi infornare e gratinare a piacere.
Io, molto più semplicemente, ho condito la pasta con il sughetto di pomodoro (ne è avanzata una piccola quantità, non l'ho usato tutto perchè mi sembrava eccessivo) poi ho aggiunto la salsiccia a tocchettini e metà quantitativo di mozzarella e ho mescolato per amalgamare gli ingredienti, ho imburrato appena una teglia in ceramica, ho versato il composto e l'ho livellato poi ho messo i restanti pezzetti di mozzarella e una generosa manciata di Parmigiano Reggiano grattugiato. Infine ho infornato in forno caldo (180°C) e cotto brevemente con la funzione ventilata fino a dorare la superficie; per pochi minuti ho azionato il solo grill per creare una leggera crosticina sulla superficie.
Che dire? Provatela anche voi



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Risotto con zucca e salsiccia (senza glutine)

>> 9 dicembre 2012

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Ancora una ricetta con la zucca? Ebbene si, almeno fino a quando riuscirò a trovare al mercato un buon prodotto come quello che ho acquistato ieri mattina. A dire il vero quella che mi è avanzata l'ho pulita, porzionata e surgelata per usi futuri.
La ricetta di oggi è senza glutine poichè ho usato ingredienti che sono idonei ai celiaci ma in realtà è adatta a chiunque.

La preparazione di oggi è stata anche l'occasione per provare il preparato per brodo granulare della Germinal Bio. Il prodotto non contiene glutammato aggiunto e è idoneo per chi è intollerante al glutine, lattosio, uova, frutta a guscio. E' adatto anche a chi segue un regime alimentare vegano e tutti gli ingredienti (farina di riso, amido di mais, verdure disidratate in proporzione variabile 8%, miso e spezie) sono di origine biologica. E' inoltre arricchito con olio extravergine di oliva, viene venduto in una comoda e pratica confezione di vetro da 125gr.

I principali ingredienti della ricetta di oggi


Ingredienti per 4 persone:
  • 300-320gr di riso Arborio o Carnaroli
  • 200gr di salsiccia (*)
  • 180gr di zucca
  • 1,5lt acqua
  • 1 cipolla bianca
  • 1 bicchiere colmo di vino bianco secco o spumante brut (160ml)
  • preparato per brodo granulare senza glutine Germinal Bio o prodotto alternativo (*)
  • burro
  • olio extravergine di oliva
  • Parmigiano Reggiano grattugiato
  • sale
(*) per i celiaci: utilizzare solo i prodotti elencati nelle categorie "salumi-insaccati" e "dadi - preparati per brodo" del Prontuario A.I.C. attualmente in vigore oppure prodotti che siano chiaramente dichiarati "senza glutine" in etichetta dal produttore, come da Regolamento (CE) n° 41/2009 del 20/01/2009 e successive modifiche.

Preparazione:
innanzitutto ho cominciato con il preparare del brodo vegetale mettendo 4 cucchiaini da caffè di preparato per brodo granulare senza glutine in circa 1,5litri di acqua e ho portato a bollore poi ho regolato di sale e tenuto al caldo. La confezione Germinal Bio riporta che, per un brodo gustoso, sono necessari 12gr di prodotto equivalenti a due cucchiaini da caffè per ogni 500ml di acqua, a me è sembrato sufficientemente saporito con soli 4 cucchiaini non troppo colmi in 1500ml, regolatevi a piacere.

Ho quindi sgrassato un po' la salsiccia prima di usarla per il risotto. Ho ricavato la pasta di salsiccia eiliminando il budellino e l'ho spezzettata, l'ho messa in una padella antiaderente senza aggiungere alcun grasso e l'ho fatta rosolare su fiamma non forte e girandola spesso in modo che non si attaccasse e spurgasse buona parte del grasso, poi l'ho versata in una ciotola rivestita con carta da cucina.

Mentre la salsiccia cuoceva ho preparato anche la zucca. Ho tagliato il pezzo di zucca che mi serviva per la ricetta, tolto i semi e l'ho sbucciata, ho tritato un pezzetto di cipolla, l'ho messa a soffriggere con un pezzettino di burro in un pentolino poi ho aggiunto la polpa di zucca tagliata a pezzetti, ho incoperchiato e cotto a fuoco basso per circa un quarto d'ora (di tanto in tanto ho mescolato e aggiunto un mestolino di brodo vegetale a metà cottura poichè si stava asciugando troppo). Non appena la zucca mi è sembrata cotta, ho tolto il pentolino dal fuoco e lasciato raffreddare per alcuni minuti. Con l'accessorio tritatutto del minipimer ho poi frullato il composto fino a ottenere una purea.


Ho tritato finemente la cipolla bianca. In un altra padella ho scaldato un po' di olio extravergine e poi ho fatto soffriggere bene il trito di cipolla senza però farlo mai dorare troppo per evitare che la cipolla diventasse amara.
Ho aggiunto il riso e l'ho fatto tostare lentamente, ho sfumato con il vino bianco (o spumante brut a scelta) e, non appena si è asciugato, ho aggiunto la purea di zucca e i pezzettini di salsiccia che avevo cotto in precedenza, mescolato bene e versato un mestolo di brodo caldo alla volta fino a portare il riso a cottura. In pratica si aggiunge un mestolo di brodo solo quando il riso ha assorbito quello precedente e così via.
A fine cottura ho mantecato con una noce di burro, ho mescolato bene e lasciato riposare per un paio di minuti.
Ho impiattato utilizzando un coppapasta di 12cm di diametro e guarnito con dell'erba cipollina tagliuzzata con le forbici (in realtà sto usando quella che avevo nel vaso in estate e che ho congelato già tagliuzzata, la trovo migliore rispetto a quella essiccata, soprattutto perchè ha un bel colore verde intenso), un ciuffetto di rosmarino e Parmigiano Reggiano grattugiato a piacere.
A noi è piaciuto molto, che ne dite di provarlo così mi darete anche la vostra graditissima impressione?

Il risotto è servito



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Salatini GlutaBye senza glutine con pancetta Piacentina DOP

>> 16 agosto 2012

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Mi sono avanzati alcuni salatini Glutabye al pomodoro, apro il frigo e vedo quel che offre: della Pancetta Piacentina DOP [*] che avevo acquistato per le piadine della sera precedente.
In pochissimi minuti ecco uno gustoso piatto per accompagnare un buon vino bianco fresco, così dissetante in queste calde serate estive. Questi salatini sono sicuramente da tenere in dipensa per preparare in fretta un'aperitivo sfizioso e soprattutto senza glutine!
La prossima volta li proverò con del buon Lardo di Arnad DOP [*].
A proposito di lardo, lo sapete che alla tradizionale Festa del Lardo di Arnad che si svolge ogni anno verso la fine del mese di Agosto è possibile anche degustare diversi piatti idonei ai celiaci? Consultate il sito della manifestazione per maggiori informazioni.



[*] per i celiaci: utilizzare solo i prodotti presenti alla voce "salumi-insaccati" del Prontuario A.I.C. in vigore oppure quelli che recano chiaramente in etichetta la dicitura "senza glutine" come da Regolamento CE n° 41/2009 e successive modifiche e integrazioni.

SITO CONSORZIO TUTELA SALUMI PIACENTINI:  http://www.piacenzafoodvalley.it/salumi.php

SITO GLUTABYE ITALIA: http://www.glutabye.it/

PAGINA FB DI GLUTABYE ITALIA:
  https://www.facebook.com/pages/GlutaBye-Italia/214072512046432


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Piadine senza glutine aromatizzate

>> 5 agosto 2012

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Ieri pomeriggio non avevo molta voglia di industriarmi per la cena (troppo caldo in mansarda e nessuna voglia di incrementare ulteriormente la temperatura accendendo il forno o i fornelli per troppi minuti)  però, allo stesso tempo, avevo voglia di mangiare qualcosa di sfizioso. Ho aperto il frigo e visto della gustosa pancetta Piacentina che avevo acquistato il giorno precedente nel negozio di formaggi, a questo punto mi sono venute in mente le piadine di Olga & Manu che avevo preparato tempo fà ma ho deciso di aggiungere un paio di semplici ingredienti nell'impasto per aromatizzarle.


Per la ricetta base, ho seguito quanto riportato nella ricetta originale http://unaceliacaincucina.blogspot.it/2012/05/piadina-senza-glutine-di-olga.html , quando ho ottenuto la palla di impasto l'ho divisa in due parti. Ho preso un po' di rosmarino fresco dal mio piccolo keukenhof, l'ho lavato e tritato finemente, ho preso una piccola cipolla rossa di Tropea e l'ho tagliata a rondelle sottili e le ho asciugate leggermente con un pezzo di carta da cucina per evitare che bagnassero troppo l'impasto. Ho poi inglobato il trito di rosmarino a un pezzo di impasto e le rondelle di cipolla all'altra metà di impasto cercando di distribuire uniformemente gli ingredienti (le cipolle sono state meno collaborative del rosmarino).
La piadina senza glutine aromatizzata al rosmarino
La piadina senza glutine aromatizzata alla cipolla di Tropea
Ho steso le due palline fino a ottenere due dischi quasi rotondi e le ho cotte per un paio di minuti per parte sulla padellina che uso per le crepes e le piadine.
Le due piadine senza glutine dopo la cottura

Mentre farcivo la piadina con le cipolle, non ho resistito alla tentazione e mi sono praticamente mangiata la prima piadina con il rosmarino, ho quindi finito di farcire la piadina rimasta con delle fette di pancetta Piacentina [*] e disposto il tutto su un piatto, ho guarnito con dell'insalata fresca e accompagnato con una terrina di pomodori a fette , semplicemente conditi con del buon olio extravergine di olive, poco sale e qualche rondella di cipolla di Tropea.
Se lo avessi avuto in casa, avrei accompagnato la piadina alla pancetta con un calice di Colli Piacentini Gutturnio DOC frizzante, un vino tipico del Piacentino che si ricava da uve di due tipologie di vitigni (Croatina e Barbera).

Scopo raggiunto: poca fatica e piatto sfizioso!

Si va a tavola!

[*] per i celiaci: utilizzare solo i prodotti presenti alla voce "salumi-insaccati" del Prontuario A.I.C. in vigore oppure quelli che recano chiaramente in etichetta la dicitura "senza glutine" come da Regolamento CE n° 41/2009 e successive modifiche e integrazioni.

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Piadina senza glutine di Olga&Manu e piadina senza glutine Chef Dorin

>> 24 maggio 2012


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Lo scorso weekend ho partecipato al corso di cucina "Delizie senza glutine" a Eataly Torino durante il quale lo chef Federico Dorin (mia vecchia conoscenza perchè avevo già partecipato a un suo rapido corso a Casale Monferrato tre anni fà) ci ha insegnato a fare il pan di spagna, la pasta frolla, i gusci dei bignè, i cantucci, il pane, la pizza e la piadina. La Domenica sono poi state preparate delle creme e glasse e alcuni dei semplici bignè son stati trasformati nella classica bignola ripiena di crema pasticcera e decorata con glassa di zucchero, altri bignè sono stati invece riempiti con panna montata e son diventati una piramide di profiteroles, il pan di spagna del giorno precedente è stato tagliato in strati, farcito con crema pasticcera e decorato con granella di nocciole e creme bicolori fino a trasformarsi in una golosa Saint Honorè ....... insomma alla fine sul bancone della cucina è stato allestito un ricco e goloso buffet dolce e salato , ovviamente tutto senza glutine!
Erano almeno tre anni che non mangiavo un bignè senza glutine (ossia da quando sono stata diagnosticata celiaca) e non vi dico quanti ne ho mangiati Domenica scorsa.
Il corso è stato molto divertente e istruttivo anche perchè questa volta eravamo poco più di 10 persone e abbiamo potuto mettere le mani in pasta e seguire bene tutti i vari passaggi, è stato bello anche incontrare altre persone e condividere opinioni e esperienze culinarie e mangerecce. Man mano che mi cimenterò nelle preparazioni del corso, aggiungerò le varie ricette sul blog.

Tra le ricette proposte c'era anche la piadina che stasera ho voluto cucinare per cena. Questa sera mi sono basata sulla ricetta di Olga e Emanuela del blog "Un cuore di farina senza glutine" , poco più sotto vi posto però anche la ricetta del corso presso Eataly in modo che abbiate entrambe le versioni da provare. Cambiano essenzialmente le tipologie di farine utilizzate ma gli altri ingredienti sono abbastanza simili.
Ancora una volta devo ringraziare le autrici del blog "Un cuore di farina senza glutine" perchè la loro ricetta mi è piaciuta molto, la piadina è saporita , morbida, si è piegata senza spezzarsi e è piaciuta anche a chi celiaco non è. Grazie ragazze!
La ricetta originale di Olga e Emanuela la trovate qui -> http://uncuoredifarinasenzaglutine.blogspot.it/2010/09/piadina-senza-glutine.html .

PIADINA SENZA GLUTINE, RICETTA DI OLGA & EMANUELA DEL BLOG "UN CUORE DI FARINA SENZA GLUTINE"

Ho dimezzato le dosi riportate sul sito e usato:
- 100gr di farina senza glutine Pandea (**)
- 100gr di farina senza glutine Mix B Schär
- 125gr acqua (circa)
- 35gr strutto
- 3,75gr lievito istantaneo per torte salate (*)
- un pizzico di bicarbonato
-  sale q.b.
- farina di riso (*)

(*) per i celiaci: utilizzare solo i prodotti elencati nelle categorie "farina di riso" , "lievito" e "salumi-insaccati" del Prontuario A.I.C. e/o inseriti nell'elenco degli alimenti dietoterapici idonei ai celiaci del Ministero della Salute attualmente in vigore oppure prodotti che siano chiaramente dichiarati "senza glutine" in etichetta dal produttore, come da Regolamento (CE) n° 41/2009 del 20/01/2009 e successive modifiche. Lo strutto è invece un prodotto "naturalmente privo di glutine" .


(**) nel loro sito le autrici consigliano metà quantitativo di farina Agluten e metà Pandea ma avevo in casa solo la seconda.

Ho impastato tutti gli ingredienti prima in una ciotola poi ho versato tutto sulla spianatoia e impastato fino a ottenere una palla morbida ma compatta e non appiccicosa. Non avendo molto tempo a disposizione non l'ho fatto riposare come invece suggeriscono Olga e Emanuela ma l'ho tagliato in due parti e l'ho steso in due dischi del diametro di circa 25cm e spessore di circa 2mm , mettendo un po' di farina di riso sulla spianatoia e anche sul mattarello per non far aderire l'impasto. Mentre stendevo una metà, ho fasciato l'altra con pellicola in modo che non asciugasse troppo.


Ho messo a scaldare una padella in ghisa senza bordo  e ho cotto prima una piadina da ambo i lati e poi la seconda (con i tempi sono andata un po' a occhio). Durante la cottura si son formate in superficie delle piccole bolle (alcune più evidenti , altre meno) con l'aiuto di una spatola l'ho rovesciata per cuocere anche l'altro lato.


A questo punto non mi è restato che farcire con crescenza, speck (*) e foglie di rucola selvatica e cenare! Per la farcitura della piadina basta lasciar andare la propria fantasia, l'importante è utilizzare prodotti idonei ai celiaci.

I miei ripieni preferiti sono:
  • Fontina della Valle d'Aosta DOP con prosciutto cotto (*) e carciofini sott'olio;
  • fettine di pancetta (*), fette sottili di pomodoro condito con un velo d'olio e origano e fettine di provola affumicata.




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PIADINA SENZA GLUTINE, RICETTA DEL CORSO "DELIZIE SENZA GLUTINE " A EATALY

- 500gr di farina senza glutine per pane e paste lievitate Biaglut oppure Mix B Schär
- 350gr acqua (circa)
- 50gr strutto
- 1 bustina di lievito istantaneo per torte salate (*)
- sale q.b.
- farina di riso (*)

(*) per i celiaci: utilizzare solo i prodotti elencati nelle categorie "farina di riso" e "lievito" del Prontuario A.I.C. e/o inseriti nell'elenco degli alimenti dietoterapici idonei ai celiaci del Ministero della Salute attualmente in vigore oppure prodotti che siano chiaramente dichiarati "senza glutine" in etichetta dal produttore, come da Regolamento (CE) n° 41/2009 del 20/01/2009 e successive modifiche. Lo strutto è invece un prodotto "naturalmente privo di glutine" .


Procedimento: come quello precedente, le uniche differenze sono state che al corso abbiamo usato la farina Mix It della DS anzichè quelle sopra indicate perchè una delle partecipanti era intollerante al mais e con l'anello tagliapasta abbiamo ricavato delle piccole piadine di circa 10-15cm di diametro in modo che fossero più facili da maneggiare e consumare durante il buffet allestito a fine corso.

*** Considerazioni ***
avendo provato e assaggiato entrambe le versioni, devo dire che preferisco la piadina di Olga&Manu perchè rimane più morbida e elastica , il sapore è valido in entrambi i casi. La farina della DS è stata usata al corso per necessità ma non è il massimo per la realizzazione della piadina, anche lo Chef Federico Dorin ha detto di preferire la Biaglut o la Schär.
A voi l'ardua sentenza.

Cercate una ricetta per una piada senza glutine aromatizzata? Date un'occhiata anche a quest'altra ricetta.

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Involtini di speck e patate senza glutine

>> 29 agosto 2011


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Con il caldo di questi ultimi giorni forse non è il massimo pensare di accendere un forno però magari fra qualche settimana, complici temperature più piacevoli, potrebbe essere un'idea per un secondo sfizioso. La ricetta è di Anna Moroni della Prova del Cuoco e l'ho presa da uno dei libri che mia madre aveva acquistato qualche tempo fà.

Ingredienti:
- 800gr di patate
- 16 fette di speck non troppo spesse [*]
- 100gr parmigiano (60%) e pecorino romano (40%) grattugiati
- 1 uovo intero e 1 tuorlo
- preparato per panatura senza glutine Biaglut
- sale, pepe, olio extravergine di oliva

[*] per i celiaci: utilizzare solo i prodotti elencati nella categoria "salumi - insaccati" del Prontuario A.I.C. attualmente in vigore oppure prodotti che siano dichiarati "senza glutine" in etichetta dal produttore, come da Regolamento (CE) n° 41/2009 del 20/01/2009 e successive modifiche.

Lessare le patate con la buccia, pelarle e passarle nello schiacciapatate, aggiungere le uova e i formaggi, salare e pepare a piacere, creare un composto omogeneo ma abbastanza consistente. Farlo riposare in frigo per qualche ora.
Formare delle polpettine di forma ovoidale e passarle nel pangrattato senza glutine, avvolgerle con una fettina di speck , stendere la carta forno sulla teglia, disporre gli involtini non troppo vicini gli uni agli altri, preriscaldare il forno a 180°C, irrorare con un goccio d'olio a piacere e infornare e cuocere per un quarto d'ora circa (devono un po' colorirsi come nella foto).


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Impasto per pane-pizza-focaccia senza glutine dello Chef F. Dorin con farina Biaglut

>> 30 maggio 2010


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Ricetta con cotture sia per il microonde che il forno tradizionale.


Eccomi di nuovo a postare qualche ricettina semplice e senza glutine dopo una parentesi Italiana durante la quale siamo andati per alcuni giorni a Roma. Nella città eterna ho avuto modo di provare il Ristorante La Soffitta Renovatio che è inserito nell'elenco dei locali informati AIC e mi sono trovata molto bene, se doveste andare da quelle parti ve lo consiglio (carino e accogliente il locale, buona la lista di piatti senza glutine, molto gentile il personale, prezzi nel complesso normali ma viene applicato un sovrapprezzo di 2€ su alcune portate senza glutine come per esempio la pasta fatta in casa). E' in Piazza Risorgimento, poco distante da Piazza San Pietro.

Per tornare alle ricette di oggi, si tratta di un paio di pizze e di un panfocaccia che ho preparato Sabato scorso quando eravamo ancora in Italia (entrambi li ho cotti con il fornetto elettrico che ho nella cucina Piemontese). La ricetta di base per entrambi è quella che ci aveva dato lo Chef Federico Dorin durante il corso di cucina senza glutine che si era svolto a Casale Monferrato lo scorso mese di Settembre e va bene sia per preparare il pane che la pizza; il panfocaccia era la prima volta che provavo a farlo e, con il senno di poi, direi che sarebbe meglio aggiungere un po' più di olio nell'impasto, la pizza invece l'ho già preparata alcune volte anche in Olanda, cuocendola però con la funzione crisp perchè qui dispongo solo di un microonde.

Finalmente, grazie all'aiuto di Andrea, sono riuscita a fare un po' di foto durante i vari passaggi della preparazione e almeno posso postare ricetta e passo-passo fotografico (o quasi), l'impasto è piuttosto appiccicoso e non è comodo scattare delle foto mentre si sta impastando, ci vuole decisamente un aiutante che si occupi del reportage fotografico.

Ingredienti (come da ricetta dello Chef Dorin):
  • 1kg di farina senza glutine per pane e paste lievitate Biaglut
  • 800gr acqua tiepida
  • 1 cubetto di lievito fresco (se ne può mettere anche uno e mezzo)
  • sale q.b.
  • olio extravergine di oliva
  • farina di riso (*)
Per la mia preparazione (due pizze in teglie da 24cm e un panfocaccia in teglia da 22cm) ho dimezzato le dosi e usato:
  • 500gr di farina senza glutine per pane e paste lievitate Biaglut
  • 400gr acqua tiepida
  • 1 bustina di lievito di birra liofilizzato
  • 1 cucchiaio da minestra di olio extravergine di oliva
  • sale q.b.
  • farina di riso (*)
(*) per quanto riguarda la farina di riso, utilizzare solo i prodotti elencati nella categoria "farina di riso" del Prontuario dell'A.I.C. e/o quelli inseriti nel Registro Nazionale Alimenti dietetici senza glutine del Ministero della Salute attualmente in vigore oppure un prodotto che sia garantito senza glutine e esente da contaminazione crociata.

Sciogliere bene il lievito (sia che si usi quello fresco che quello secco) in una minima parte dell'acqua prevista dalla ricetta.


Versare in una ciotola capiente l'acqua rimanente e aggiungere il lievito sciolto.


Aggiungere la farina e il cucchiaio di olio (se si mette prima la farina e poi l'acqua si dovrà aggiungere altro liquido perchè le farine senza glutine assorbono più acqua delle farine normali).


Incorporare la farina all'acqua e al lievito prima con un cucchiaio poi aiutandosi con delle spatole in plastica.


Aggiungere il sale (se messo subito rallenta la lievitazione) e mescolare il composto con la spatola, versare a pioggia della farina di riso sulla spianatoia e rovesciare l'impasto sul piano.


Impastare bene il tutto con le mani oppure continuare a aiutarsi con delle spatole. L'impasto rimane piuttosto morbido, decisamente appiccicoso. Tenere sempre a portata di mano la farina di riso e spargerla sul piano di lavoro non appena l'impasto tende a incollarsi sulla superficie, usarla anche per infarinarsi le mani. E' preferibile usare la farina di riso anzichè la farina Bi Aglut sia per questa operazione sia quando si deve infarinare il piano di lavoro, perchè la Bi Aglut è più volatile e si spande eccessivamente e, inoltre, tende a assorbire i liquidi e quindi potrebbe essere necessario aggiungere altra acqua all'impasto).
Pian piano si comincia a ottenere una palla piuttosto omogenea e sempre meno rugosa.


By the way, ve l'ho già detto quanto è appiccicoso l'impasto?


Impastare fino a quando si ottiene una palla omogenea e ben lavorata. A questo punto l'impasto di base è pronto, in funzione a quello che volete ottenere (pane, pizza, panfocaccia) seguite uno dei procedimenti sotto indicati.

PANE:
Dopo aver fatto lievitare un'ora l'impasto (coperto con una ciotola o con della pellicola trasparente perchè tende a asciugare), versarlo sul piano di lavoro e lavorarlo brevemente aiutandosi con delle spatole in plastica e una spruzzata di farina di riso, dividerlo in pagnotte (meglio se non troppo grandi), adagiare la carta forno sulla teglia e posizionare sopra le pagnotte, farlo lievitare in un luogo riparato e senza spifferi per un'altra mezz'ora. A lievitazione ultimata infornare e cuocere in base alle modalità di cottura del proprio forno. Anzichè usare solo questa farina, è possibile, mantenendo inalterato il peso complessivo, utilizzare una parte di farina di grano Saraceno e una di farina Bi Aglut.
PIZZA:
Mettere un po' di farina di riso su un foglio di carta forno e versarvi sopra l'impasto, versare sopra una leggera spolverata di farina di riso e stenderlo con il mattarello (lo Chef Dorin ha usato un mattarello in teflon, la farina di riso serve a evitare che l'impasto si attacchi al mattarello e anche alla carta forno). Togliere l'eventuale farina di riso in eccesso e spostare la carta forno con l'impasto sulla teglia, sistemare i bordi e livellarla se necessario, per non far seccare la superficie della pizza occorre mettere già il pomodoro, lasciare lievitare almeno un'oretta in un luogo riparato e senza spifferi, a lievitazione ultimata farcire la pizza a piacere, infornare e cuocere in base alle modalità di cottura del proprio forno.
Io non uso la carta forno nè il mattarello, appiattisco leggermente con il palmo della mano una porzione di impasto e cerco di dargli una forma vagamente rotonda poi lo trasferisco sulla teglia appena unta (inumidisco con olio un pezzo di carta da cucina e lo passo sul fondo della teglia) e con le mani lo stendo pian piano fino a coprire bene la superficie e a creare un bordo appena accennato (questo vale sia che cuocia la pizza nel fornetto elettrico che nel microonde).


Copro la superficie con del semplice pomodoro pelato, frullato e salato q.b. e metto a lievitare nel forno (elettrico o microonde) spento per oltre un'ora. Infine farcisco a piacere con ingredienti idonei ai celiaci.


COTTURA NEL FORNO ELETTRICO: 200°C per 20 minuti circa.
COTTURA NEL MICROONDE: funzione e teglia crisp per 10-11 minuti.


Le foto precedenti si riferiscono alla pizza cotta nel forno tradizionale (entrambe sono con i wurstel ma una è condita con mozzarella mentre l'altra con crescenza), quella successiva alla pizza cotta nel microonde con la funzione crisp (in quel caso avevo usato la carta forno anzichè ungere la teglia con un velo d'olio). La pizza cotta nel forno elettrico rimane più morbida , mentre, quella cotta nel microonde resta un po' più croccante.


PANFOCACCIA:
Ungere bene il fondo e le pareti della teglia, stendere l'impasto con le mani fino a ricoprire bene la superficie (non creare il bordo attorno), l'impasto non deve essere steso troppo sottile, un centimetro e mezzo può andare bene. In una ciotola preparare un'emulsione di olio e acqua in proporzione uguale, creare alcune fossette sulla superficie dell'impasto e spennellarla con l'emulsione.

Mettere la teglia in forno spento oppure in un luogo riparato da spifferi e lasciar lievitare l'impasto per almeno un'ora


Distribuire sulla superficie del sale grosso integrale, infornare e cuocere nel forno elettrico a 180°C per un quarto d'ora circa. Inizialmente avevo impostato 200°C e la cottura sia sopra che sotto ma a metà cottura ho dovuto ridurre la temperatura a 180°C e impostare la cottura solo sotto perchè la superficie si stava scurendo troppo mentre la parte sotto non stava cuocendo altrettanto bene.



Come già detto in precedenza, a mio avviso, per questa preparazione bisognerebbe mettere un po' più di olio nell'impasto.
Il panfocaccia è ottimo per accompagnare gustosi affettati, ovviamente senza glutine!

NOTA DOLENTE: sia la pizza che il panfocaccia tendono a asciugare e a assumere una consistenza un po' gommosetta il giorno successivo, purtroppo le farine senza glutine (anche i preparati industriali) non hanno la stessa elasticità di quelle "normali".

ALTRA RICETTA PER PIZZA E FOCACCIA: http://unaceliacaincucina.blogspot.it/2012/08/pizza-e-focaccia-alle-cipolle-senza.html

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