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Dicembre: frutta e verdura di stagione

>> 1 dicembre 2012

© Riproduzione riservata.

Mangiare frutta e verdura di stagione è molto importante, sia dal punto di vista nutrizionistico che economico, inoltre anche la riuscita delle pietanze ne acquista sicuramente in fatto di sapore. I supermercati e gli attuali sistemi di distribuzione purtroppo nel corso degli anni ci hanno abituato a avere qualunque tipo di frutta e verdura sempre disponibili sugli scaffali, indipendentemente dalla stagionalità. Cosa si può acquistare e mangiare durante il mese di
Dicembre in Italia? Non vi sono ovviamente prodotti di importazione come banane, ananas, manghi .............. ecc.

 
FRUTTA:
  • arance
  • cachi
  • clementine 
  • frutta secca a guscio (noci, nocciole ...... ecc.)
  • limoni 
  • mandarance
  • mandarini 
  • melagrana
  • mele
  • kiwi
  • pere
  • pompelmi gialli e rosa



VERDURE:
  • aglio
  • bietole e coste
  • broccoli
  • carciofi
  • cardi
  • carote
  • catalogna
  • cavolfiori
  • cavoli
  • cipolle
  • finocchi
  • indivia 
  • patate 
  • porri 
  • rape
  • scarola
  • songino o valerianella
  • spinaci
  • topinambur
  • verze
  • zucca
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Novembre: frutta e verdure di stagione

>> 1 novembre 2012

Mangiare frutta e verdura di stagione è molto importante, sia dal punto di vista nutrizionistico che economico, inoltre anche la riuscita delle pietanze ne acquista sicuramente in fatto di sapore. I supermercati e gli attuali sistemi di distribuzione purtroppo nel corso degli anni ci hanno abituato a avere qualunque tipo di frutta e verdura sempre disponibili sugli scaffali, indipendentemente dalla stagionalità. Cosa si può acquistare e mangiare durante il mese di Novembre in Italia? Non vi sono ovviamente prodotti di importazione come banane, ananas, manghi .............. ecc.



FRUTTA:
  • arance
  • clementine
  • frutta secca a guscio (noci, nocciole ...... ecc.) 
  • kiwi 
  • limoni
  • mandarini (sono all'inizio della stagione)
  • melagrane
  • mele
  • pere
  • pompelmi gialli e rosa
  • uva



VERDURE:
  • aglio
  • bietole e coste
  • broccoli
  • carciofi
  • cardi
  • carote
  • cavolfiori
  • cavoli (vari tipi)
  • cipolle
  • finocchi
  • indivia 
  • patate 
  • porri
  • radicchio 
  • scarola
  • sedano
  • songino o valerianella
  • spinaci
  • topinambur
  • verza
  • zucca 
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Ottobre: frutta e verdura di stagione

>> 1 ottobre 2012


© Riproduzione riservata.

I caldi colori dell'autunno in Basso Piemonte
Mangiare frutta e verdura di stagione è molto importante, sia dal punto di vista nutrizionistico che economico, inoltre anche la riuscita delle pietanze ne acquista sicuramente in fatto di sapore. I supermercati e gli attuali sistemi di distribuzione purtroppo nel corso degli anni ci hanno abituato a avere qualunque tipo di frutta e verdura sempre disponibili sugli scaffali, indipendentemente dalla stagionalità. Cosa si può acquistare e mangiare durante il mese di Ottobre in Italia? Non vi sono ovviamente prodotti di importazione come banane, ananas, manghi .............. ecc.



FRUTTA:
  • cachi
  • castagne
  • limoni
  • mele
  • melograni 
  • nocciole
  • noci
  • pere



VERDURE:
  • aglio
  • bietole e coste
  • broccoli
  • carote
  • cavolfiori
  • cavoli
  • cipolle
  • erbette aromatiche (maggiorana, rosmarino, timo ..... ecc.) 
  • finocchi
  • funghi freschi
  • patate
  • peperoni
  • porri
  • radicchio
  • spinaci
  • rucola
  • verza
  • zucca 

© Riproduzione riservata
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Settembre: frutta e verdura di stagione

>> 1 settembre 2012

© Riproduzione riservata


Un tipico paesaggio Settembrino dalle mie parti (ai piedi dei monti)

L'estate sta ormai volgendo al termine, si possono ancora trovare piacevoli giornate soleggiate e non afose come nei mesi precedenti ma l'aria frizzantina e fresca che si respira al mattino presto e alla sera ci fà capire che l'autunno sta facendo capolino.

Mangiare frutta e verdura di stagione è molto importante, sia dal punto di vista nutrizionistico che economico, inoltre anche la riuscita delle pietanze ne acquista sicuramente in fatto di sapore. I supermercati e gli attuali sistemi di distribuzione purtroppo nel corso degli anni ci hanno abituato a avere qualunque tipo di frutta e verdura sempre disponibili sugli scaffali, indipendentemente dalla stagionalità. Cosa si può acquistare e mangiare durante il mese di
Settembre in Italia? Non vi sono ovviamente prodotti di importazione come banane, ananas, manghi .............. ecc.


FRUTTA:
  • fichi 
  • lamponi
  • mele 
  • meloni (sono ormai alla fine della stagione)
  • nocciole 
  • noci
  • pesche (sono ormai alla fine della stagione)
  • pere 
  • prugne (sono ormai alla fine della stagione)
  • susine (sono ormai alla fine della stagione)
  • uva



VERDURE:
  • aglio
  • basilico (è ormai alla fine della stagione)
  • carote
  • cetrioli 
  • cicorie (vari tipi)
  • cipolle
  • cipollotti
  • erbette aromatiche (maggiorana, rosmarino, timo ..... ecc.) 
  • fagioli (sono ormai alla fine della stagione)
  • fagiolini (sono ormai alla fine della stagione)
  • finocchi (sono all'inizio della stagione)
  • funghi  
  • insalate
  • lattughe
  • melanzane (sono ormai alla fine della stagione)
  • patate
  • peperoni
  • pomodori (sono ormai alla fine della stagione)
  • porri
  • prezzemolo
  • radicchio
  • ravanelli
  • rucola
  • sedano
  • zucca (è all'inizio della stagione)
  • zucchine (sono ormai alla fine della stagione)

  © Riproduzione riservata
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Quinoa: si, no, ni?

>> 19 agosto 2012

© Riproduzione riservata.


Di recente ho acquistato nei Paesi Bassi, in due differenti occasioni, due confezioni di grani di Quinoa Real Blanca e una confezione di pasta a base di Quinoa Real Negra perchè avevo letto che la quinoa è un alimento naturalmente privo di glutine e mi era venuta voglia di provarla.

La quinoa, pianta erbacea annuale proveniente dalle Ande, è conosciuta anche con il nome di “grano de oro” o “grano madre”, spesso viene definita cereale ma in realtà non lo è poiché appartiene alla famiglia delle Chenopodiaceae. Era già largamente usata dalle civiltà precolombiane dell'America Meridionale. E' uno dei pochi alimenti di origine vegetale che si può definire “completo” dal punto di vista nutrizionale poiché ha un apporto bilanciato di carboidrati, proteine, grassi (per lo più insaturi), vitamine, minerali e fibre. E' ricca di minerali (calcio, ferro, fosforo, zinco e magnesio) oltre che di vitamine (B1, B2, B3, B6, C e E), ha un buon quantitativo di acidi grassi Omega3.
E' una fonte di proteine di alta qualità e facile digestione e presenta un quantitativo di aminoacidi interessante per la nostra nutrizione poiché comprende i 20 aminoacidi di cui il nostro corpo ha bisogno, incluso i 10 aminoacidi essenziali che il nostro organismo non produce e che devono essere assunti tramite l'alimentazione.
In commercio si trovano sia la Quinoa Negra (nera) che quella Blanca (bianca), a parte la differenza di colore, c'è anche una leggera differenza di gusto e quella nera presenta una struttura più solida e croccante che la rende più adatta per le insalate. Si preparano allo stesso modo, l'unico accorgimento è di lavarla molto bene prima dell'uso poiché la quinoa contiene di natura una sostanza detta saponina che altera il sapore di questo alimento se non viene lavato con cura. E' piuttosto versatile in cucina, sia sotto froma di grani che di farina, e può essere usata in preparazioni in cui sarebbe necessario il cous cous che, ovviamente, i celiaci non possono mangiare.

Qualche giorno fa su Facebook in un gruppo Americano di celiaci, ho visto una discussione sulla quinoa e un'utente aveva postato un link all'articolo sulla “Variable activation of immune response by quinoa (Chenopodium quinoa Willd.) prolamins in celiac disease” che era stato pubblicato sul TheAmerican Journal of Clinical Nutrition a Aprile 2012. Incuriosita l'ho letto e di seguito lo sintetizzo.

La quinoa ha basse concentrazioni di prolamine (*), è considerata naturalmente senza glutine e raccomandata nelle diete in cui questa frazione proteica va esclusa, tuttavia sono stati effettuati pochi studi e vi sono pochi dati a riguardo.

Un team di ricercatori ha recentemente studiato e confrontato la quinoa con miglio, sorgo e frumento. Il team di ricerca è composto da Victor F. Zevallos, Julia H. Ellis, Tanja Šuligoj, L. Irene Herencia, e Paul J. Ciclitira che sono affiliati con la Divisione di diabete e di Scienze della Nutrizione, Dipartimento di Gastroenterologia del King College di Londra e il Departamento de Producción Vegetale presso l'Universidad Politécnica de Madrid.

Lo studio è stato sostenuto dalla Food Standards Agency PG1017 del Trust Clinical Research e la Commissione Europea QLK1-CT-2002-02077.

Il team ha voluto determinare la quantità di epitopi di prolamina tossici per i celiaci in vari tipi di quinoa provenienti da diverse regioni delle Ande, oltre che la possibilità che questi epitopi inneschino la riposta immunitaria nei pazienti affetti da celiachia.

I ricercatori hanno misurato la concentrazione di epitopi tossici per i celiaci utilizzando anticorpi murini monoclonali contro la gliadina e sub-unità di glutenina a alto peso molecolare.
Per valutare la risposta immunitaria hanno condotto ricerche sulla proliferazione di piccole cellule intestinali T/interferone -y(IFN-y) e produzione di IFN-y/IL-15 dopo coltura organica di campioni di biopsie duodenali di celiaci.
Dei quindici ceppi di quinoa testati, i ricercatori hanno scoperto che quattro ceppi presentano concentrazioni misurabili di epitopi tossici per i celiaci ma che questi livelli sono comunque al di sotto del massimo consentito in un alimento senza glutine (**).
In particolare, i ceppi Ayacuchana e Pasankalla hanno attivato le cellule T a livelli simili a quelli per la gliadina e causato secrezione di citochine (***) da colture di campioni bioptici a livelli comparabili con quelli per la gliadina.
Alla fine la maggior parte dei ceppi di quinoa sono risultati sicuri per i celiaci e non hanno presentato notevoli quantità di epitopi tossici per la celiachia. Tuttavia, 2 ceppi contengono proteine tossiche per i celiaci che potrebbero scatenare risposte immunitarie avverse in alcuni pazienti con malattia celiaca.
Per concludere, secondo l'articolo in questione visto che numerosi celiaci la utilizzano nella propria dieta, è necessario effettuare un maggior numero di studi per determinare se tutti i ceppi di quinoa sono sicuri o se alcuni di essi devono essere evitati da chi è affetto da celiachia.

Quinoa si, no, ni? In attesa di nuovi e più approfonditi studi, continuerò a consumarla anche perchè comunque non si tratta di un cereale monocotiledone ma di una pianta erbacea, biologicamente distante dai cereali vietati, è pure resistente e non richiede particolari trattamenti durante la coltivazione.

Ultimamente, tra le micotossine del mais, il riso che assorbe arsenico dal terreno e le gallette di riso che possono esser cancerogene, il celiaco deve toccar ferro ogni volta che ingoia qualcosa!


(*) Le prolamine sono proteine semplici, solubili in alcool, con un elevato contenuto di prolina e che si trovano in numerosi cereali; appartengono a questo gruppo anche l'avenina dell'avena, l'ordeina dell'orzo, la gliadina del frumento/grano, la secalina nella segale, la zeina nel mais.


(**) penso che se fosse stato indicato il valore sarebbe stato meglio visto che in tutta Europa il valore massimo giornaliero di glutine che un celiaco può assumere è stato portato a 20ppm dall'inizio del 2012 ma in alcuni paesi extraeuropei può essere più alto (fino a 100ppm).

(***) Le citochine sono molecole proteiche prodotte da vari tipi di cellule e secrete nel mezzo circostante in risposta ad uno stimolo, possono modificare il comportamento della stessa cellula che le ha secrete oppure quello di cellule adiacenti.
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Agosto: frutta e verdura di stagione

>> 1 agosto 2012

© Riproduzione riservata

Mangiare frutta e verdura di stagione è molto importante, sia dal punto di vista nutrizionistico che economico, inoltre anche la riuscita delle pietanze ne acquista sicuramente in fatto di sapore. I supermercati e gli attuali sistemi di distribuzione purtroppo nel corso degli anni ci hanno abituato a avere qualunque tipo di frutta e verdura sempre disponibili sugli scaffali, indipendentemente dalla stagionalità. Cosa si può acquistare e mangiare durante il mese di
Agosto in Italia? Non vi sono ovviamente prodotti di importazione come banane, ananas, manghi .............. ecc.


FRUTTA:
  • albicocche 
  • angurie
  • fichi
  • fragole 
  • lamponi
  • meloni 
  • mirtilli 
  • more
  • pesche
  • prugne
  • ribes 
  • susine
  • uva



VERDURE:
  • aglio
  • basilico
  • bietole e coste
  • carote
  • cetrioli 
  • cicorie (vari tipi)
  • cipolle
  • cipollotti
  • erbette aromatiche (maggiorana, rosmarino, timo ..... ecc.)
  • fagioli
  • fagiolini
  • fiori di zucchine 
  • funghi
  • lattuga (vari tipi)
  • melanzane 
  • patate
  • peperoni
  • piselli 
  • pomodori
  • prezzemolo 
  • radicchio 
  • ravanelli
  • rucola
  • sedano
  • zucchine 


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Celiachia e cucina senza glutine in Irlanda

>> 19 luglio 2012

© Riproduzione riservata


Derrynane Beach, Irlanda

Sei celiaco e stai per partire per l'Irlanda? Di seguito trovi alcune informazioni che spero ti possano aiutare.

C'e una certa consapevolezza della celiachia su praticamente tutto il territorio Irlandese, questo stato infatti, pur così piccolo, ha una elevata prevalenza di celiaci e tutto questo ha contribuito a fare crescere il numero di strutture (ristoranti, pubs, bar-caffè, tea-rooms, panetterie e pasticcerie, supermercati) in cui poter trovare pasti e/o prodotti artigianali ma anche acquistare molti alimenti senza glutine.
La barriera difensiva va comunque sempre tenuta alta anche perchè l'errore, a volte inconsapevole, è purtroppo spesso dietro l'angolo.

Quando ho deciso di organizzare la vacanza in Irlanda ho provveduto a contattare tempestivamente la Coeliac Society of Ireland (l'equivalente dell'Associazione Italiana Celiachia) per richiedere alcune informazioni sulla ristorazione, gli alloggi ma anche sull'approvvigionamento di alimenti senza glutine. La signora Liz Favilli, Office Administrator dell'Associazione Celiachia d'Irlanda, mi ha gentilmente mandato un'email spiegandomi brevemente la situazione nel suo paese e allegnadomi un file con l'elenco di alcuni locali sparsi su tutto il paese visto che le avevo detto che avrei effettuato un giro dell'Irlanda e non mi sarei fermata solo a Dublino.

Liz mi ha scritto che la loro associazione non ha un elenco di locali monitorati direttamente (come invece succede in Italia con il progetto "prego si accomodi" dell'A.I.C.) ma la lista è stata stilata solo sulla base di esperienze di membri dell'associazione che li hanno frequentati anche se l'associazione ha fornito a questi locali  le informazioni sui prodotti senza glutine e le linee guida per evitare la contaminazione crociata. Si tratta di posti definiti "coeliac friendly" e che hanno manifestato l'intenzione di soddisfare chi deve seguire una dieta senza glutine. Alcuni posti forniscono un menù per celiaci, altri non hanno un menù separato ma sono in grado di modificare alcune pietanze e adattarle alla cucina senza glutine in base alle richieste del cliente, altri ancora invece hanno solo una o due portate idonee ai celiaci. Liz mi ha suggerito anche di contattare preventivamente le strutture per telefono per verificare la fattibilità di pasti senza glutine e la familiarità della struttura con la dieta aglutinata.

Tuttavia, non è possibile per la Coeliac Society of Ireland dare la garanzia che la preparazione del cibo in un ristorante non vari a seconda dei pasti (può cambiare lo chef da un turno all'altro) e non può garantire che il cibo ordinato in uno dei locali del suo elenco sia realmente privo di glutine. Tutti i celiaci hanno la responsabilità di indagare sia sulla disponibilità delle pietanze senza glutine e sulle modalità di preparazione del pasto. La Coeliac Society of Ireland non si assume responsabilità per eventuali problemi che potrebbero derivare dal consumo o meno di cibo dai ristoranti e alloggi presenti nell'elenco fornito.

La lista è comunque puramente indicativa e suscettibile di variazioni e viene periodicamente aggiornata dall'associazione, occorre quindi prestare sempre attenzione nei locali che si frequentano e chiedere informazioni (du information is megl che uan).

Per riassumere, in Irlanda c'è un'ampia disponibilità di locali in cui poter trovare qualche pietanza/alimento senza glutine, non solo a Dublino ma anche in molti altri centri minori, ma non esiste un controllo diretto dell'operato di questi posti da parte della Associazione Celiachia Irlandese (= Coeliac Society of Ireland).

Oltre all'elenco dei locali mi è stato mandato anche un foglio con alcune informazioni di carattere generale su come affrontare la celiachia in Irlanda, sul mangiare fuori; inoltre Liz mi ha confermato che gli alimenti senza glutine sono facilmente reperibili in molte catene di supermercati in tutto il paese.
Alla luce di quanto mi ha detto son partita con una confezione di crackers e una di plum-cakes senza glutine nel bagaglio a mano per le emergenze visto che comunque non avrei avuto difficoltà a mangiare qualcosa o a procurarmi altro cibo senza glutine e così è stato!

Un cappuccino e un trancio di torta senza glutine presso il Cafè del Dublin Castle, niente di meglio per una sosta fra una visita e l'altra.


La Coeliac Society of Ireland è un'associazione caritatevole di volontariato che è nata nel 1970 con lo scopo di fornire informazioni, supporto ai celiaci e sensibilizzare maggiormente il paese su questa dilagante patologia. I membri attuali sono circa 12.000 di qualunque fascia di età e provenienza all'interno dell'Irlanda, non vi sono solo celiaci e loro familiari ma anche operatori sanitari, coloro che gestiscono attività legate al senza glutine (ristoratori, produttori e rivenditori di alimenti ....ecc.), coloro che si occupano della fornitura di pasti senza glutine in ospedali, mense, scuole ....ecc.
La sede principale della Coeliac Society of Ireland è nel Carmichael Centre, 4 North Brunswick Street, Dublin 7, tel. +353-(0)1-8721471, orario apertura: 09:00-13:00 e 14:00-17:00 (dal lunedi al venerdi), sito web http://www.coeliac.ie , email info@coeliac.ie.
La Coeliac Society of Ireland è membro dell'A.O.E.C.S., l'associazione che raggruppa tutte le associazioni Europee di celiaci.

Esistono poi delle sezioni distaccate che organizzano attività, corsi di cucina, giornate di approfondimento sulla malattie con specialisti e sono disloccate nelle seguenti regioni:
- Southern (Cork, Kerry)
- Eastern (Dublin, Wicklow, Kildare)
- Western (Galway, Mayo, Roscommon)
- South Eastern (Wexford, Waterford, Carlow, South Tipperary)
- Mid Western (Limerick, Clare, Tipperary (Roscrea))
- Midlands (Westmeath, Longford, Offaly, Laois)
- North West (Donegal, Sligo, Leitrim)
- North East (Monaghan, Cavan, Louth, Meath)
A questi si aggiungono poi dei gruppi minori che fanno capo alle varie sezioni.

Recandosi presso la sede principale di Dublino della Coeliac Society of Ireland è possibile:
  • ritirare una lista dei ristoranti e alloggi consigliati dei membri dell'associazione (detta "coeliac friendly restaurant and accomodation list") come quella che mi è stata mandata tramite email, è un file di Excel.
  • ritirare una carta sul mangiare fuori (chiamata "eating out card") in sei diverse lingue che spiega quali alimenti possono o non possono mangiare i celiaci e aiuta maggiormente lo staff di un locale a comprendere questa patologia, può essere data direttamente al cameriere o allo chef.
  • acquistare un'elenco dei cibi industrali senza glutine (chiamato "food list") e un libro di ricette al costo di circa 10€ (se si richiede la spedizione il costo è maggiore). L'elenco degli alimenti è particolarmente utile come guida all'acquisto dei prodotti disponibili nei negozi di cibi naturali e supermercati e copre tutto, dagli snack al cibo, dai condimenti fino alle bevande alcoliche.
Il nostro tour si è svolto principalmente nella metà inferiore dell'Irlanda (tirate una riga fra Galway e Dublino e considerate le zone che stanno sotto alla linea) ma mi è stato detto che non vi sono particolari differenze con il resto del paese sia per quanto riguarda la ristorazione che l'acquisto di alimenti senza glutine.

Acquisto di alimenti industriali senza glutine:

Effettivamente ho notato, come mi aveva già anticipato Liz, un gran numero di negozi di alimenti naturali e biologici (detti "health stores") e supermercati in cui si possono trovare alimenti senza glutine di varie marche; alcuni sono più riforniti e tengono l'intera gamma di prodotti come pasta, pane, biscotti e dolci, altri invece vendono solo un tipo di pane e magari qualche dolcetto. Inoltre a Dublino e nelle città più turistiche molti di questi negozi sono aperti anche la Domenica mentre alcune catene di supermercati sono aperte 24 ore al giorno e 7 giorni su 7.
Fra le catene di supermercati vi segnalo (in ordine alfabetico):
- Aldi -> http://www.aldi.ie
- Dunnes Stores -> http://www.dunnesstores.ie
- Eurospar -> http://www.eurospar.ie
- Gala Express -> http://www.gala.ie
- Londis -> http://www.londis.ie 
- Spar -> http://www.spar.ie
- Superquinn -> http://www.superquinn.ie
- Supervalu -> http://www.supervalu.ie
- Tesco -> http://www.tesco.ie
Sui siti web delle varie catene potete trovare gli indirizzi dei singoli supermercati, città per città, con i relativi orari di apertura (date un'occhiata su "store locator" ossia la ricerca dei negozi).
Come negozio vi indico Fallon & Byrne a Dublino (11-17 Exchequer Street, Dublin 2), al piano terra c'è un market con frutta e verdura, formaggi e prodotti tipici ma anche una bella scelta di alimenti senza glutine nello scaffale "specialist diets" vicino a una delle casse, al piano superiore c'è invece il ristorante che propone anche piatti senza glutine (occorre consultarsi con il cameriere).
Fra le marche che si trovano maggiormente sugli scaffali di questi negozi e supermercati vi sono (in ordine alfabetico): Alpro Soya, Bfree, Celtic chocolate gluten free bars, Crimble's, Delicious, Dove Farms, Divella, DS Dietary Specials, Free to enjoy, Glutafin, Hale & Hearty wheat & gluten free, Holex, Juvela, Kelkin, Lifeforce, Linwoods, Livwell, Mc Cambridge, No Wheat, Odlums, Purebread, Sojade, TRUfree, .
La catena Tesco, con i suoi 137 supermercati sparsi in tutto il paese, ha anche una propria linea di prodotti senza glutine "Tesco free from gluten".
Occorre solo prestare un po' di attenzione perchè spesso i prodotti senza glutine sono posti nello scaffale dei prodotti per diete speciali e possono essere mescolati con i prodotti senza lattosio o senza zucchero o senza sale perchè qualche inserviente li ha mescolati, verificate sempre che vi sia la scritta "gluten free" o "gluten and wheat free" sulla confezione!

L'interno di una panetteria che produce anche pane senza glutine (è quello nella seconda cesta da destra con il post-it rosa)
Così si vede meglio, peccato non sentirne il profumo!


Acquisto di alimenti artigianali senza glutine:
In diverse panetterie e pasticcerie su tutto il territorio Irlandese (non solo nella capitale) ma anche in un piccolo mercatino allestito il sabato nell'angusta piazzetta vicino il Temple Bar Music Centre a Dublino ho visto che si vendono pani, dolcetti, scones, brownies, torte e altri prodotti artigianali senza glutine. Il rischio contaminazione è alto anche perchè in alcuni casi li ho visti messi accanto ai prodotti con il glutine.

Due tipi di torte senza glutine vendute al mercatino adiacente il Temple Bar Music Centre, contamination is everywhere!

Aeroporto di Dublino:
All'aeroporto Internazionale di Dublino, terminal 2, zona partenze, dopo il controllo bagagli a mano potete trovare del pane bianco a fette senza glutine marca Bfree oppure del "Mc Cambridge gluten free Irish soda bread" presso il negozio di prodotti tipici Wrights of Howth al piano terra, invece, al piano superiore nella caffetteria presso l'Harvest Market vengono venduti dei tranci di torte "Clive's cake brownie" senza glutine, sono nella stessa vetrina con gli altri dolci ma confezionati da soli per evitare contaminazioni. Ho acquistato il pane Bfree e mi è piaciuto molto, ha pochi grassi e alto contenuto in fibre.

Ristoranti, pubs, B&B e alloggi:
Non vi allego la lista che mi è stata mandata per email poichè nel frattempo potrebbe essere stata cambiata, il mio consiglio è di contattare la Coeliac Society of Ireland tramite email (info@coeliac.ie) e farvi mandare una lista aggiornata dei ristoranti e alloggi. Di seguito vi segnalo invece alcuni dei locali che ho frequentato durante la vacanza con i miei commenti, vale sempre la regola che non si tratta in nessun caso di locali monitorati dall'Associazione e che quelli che esprimo di seguito solo solo pareri personali, usate comunque cautela e informatevi bene prima di ordinare una pietanza specie se si tratta di locali affollati oppure quando diversi camerieri servono il vostro tavolo (purtroppo nella confusione può capitare che qualche informazione vada persa nei vari passaggi fra chi riceve le ordinazioni, chi cucina e chi serve ai tavoli). Girovagando mi sono comunque resa conto che sono davvero molti i locali che scrivono in fondo al menù che, in caso di particolari esigenze dietetiche, si prega di avvisare lo staff in modo da poter venire incontro alle necessità della clientela. Alcuni li ho segnati nel taccuino ma ce ne sono per tutti i gusti, non resta che farsi un giro in giro.
Se invece volete solo bere una birra senza glutine e ascoltare della musica dal vivo, non vi resta che entrare e chiedere; molti pubs Irlandesi vendono anche birre senza glutine (= gluten & wheat free beer) pur non avendole elencate nella loro lista , come per esempio la Estrella Damm Daura apta para celiacos (birra Spagnola),  Nick Stafford’s Hambleton Ale GFA and Nick Stafford’s Hambleton Ale GFL (due tipi di birre senza glutine Inglesi con diverse gradazioni e aromi) e altre marche.

Uno dei più famosi e frequentati (nonchè fotografati) pubs di Dublino: il Temple Bar nell'omonimo quartiere. A fianco c'è anche un negozio che vende gadgets di questo locale.

Dublino (locali trovati nei miei giringiro e non provati):
  • BRASSERIE SIXTY6:  caratteristico locale situato vicino al movimentato centro. Cibo cucinato al momento e buona scelta di pietanze, è aperto sia a pranzo che a cena, 7 giorni su 7. Si trova in 66-67 South Great Georges Street, Dublin 2. Il menù riporta la dicitura (C) vicino alle pietanze che sono adatte ai celiaci (coeliac friendly) mentre la dicitura (CA) indica che la portata in questione può essere adattata al senza glutine (coeliac adaptable). Tuttavia si chiede di consultarsi sempre con il cameriere e far presente che si è celiaci e segnalare eventuali altre intolleranze. 
  • CORNUCOPIA RESTAURANT:  ristorante vegetariano, si trova in centro al civico 19/20 di Wicklow Street, Dublin 2. 
  • KC PEACHES: preparazione di pietanze con cibi naturali, pasticceria e servizio catering, ha due locations a Dublino (ved. gli indirizzi sul sito), una di queste è in prossimità del Trinity College. Hanno alcuni brownies e insalate senza glutine nel menù, chiedere allo staff prima di ordinare.
  • KILKENNY RESTAURANT: grazioso ristorante con vista sul Trinity College e sovrastante il negozio per la promozione del design Irlandese. Alcune portate del menù (un tipo di zuppa e un piatto principale del giorno) sono idonee ai celiaci, si preparano inoltre sandwiches con pane senza glutine e farciture a scelta. Chiedere allo staff prima di ordinare. Il locale è situato ai civici 6-15 di Nassau Street, Dublin 2.
  • RUSTIC STONE RESTAURANT: locale alla moda e piacevole situato non lontano dal Temple Bar, si trova al civico 17 di South Great George's Street,  Dublin 2. Il vario menù è unico per tutte le tipologie di clienti ma, accanto ai nomi delle pietanze, potete trovare la dicitura GF per quelli senza glutine oppure altre diciture per altre intolleranze o preferenze alimentari (es. V per i vegetariani). E' comunque consigliabile consultarsi sempre con il cameriere prima di ordinare.
Dublino (locali provati):
  • B&B FLYOVER: semplice ma pulito, si trova non lontano dall'aeroporto e a circa 15-20 minuti d'autobus dal centro città (le fermate sono molto vicine al B&B), è dotato di piccolo parcheggio per 4 auto. Dublino è una città piuttosto caotica anche a causa dei numerosi turisti e è meglio lasciare l'auto nel B&B e girare la città a piedi visto che i monumenti sono tutti facilmente raggiunbili dal centro cittadino, per gli spostamenti fra centro città e B&B il mezzo più economico è il bus della Dublin Bus (costo circa 1,90€/persona/tratta). Il proprietario Tom e la moglie Sallyann sono stati molto gentili e disponibili, per la colazione non vi sono specifici prodotti senza glutine ma mi è stato preparato un piatto di uova strapazzate con bacon e pomodori grigliati senza glutine e senza l'aggiunta di pane non idoneo. Il B&B si trova in 223 Swords Road, Santry, Dublin 9. All'atto della prenotazione far presente se vi sono persone celiache e ricordarlo quando viene servita la colazione. Al piano terra, la saletta della colazione è sempre disponibile per gli ospiti nel caso venga voglia di farsi un tea o un caffè o sgranocchiare uno snack al ritorno da un'escursione, costo del pernottamento inclusa la colazione € 35/persona/notte.
  • DUBLIN CASTLE CAFE': piccolo, grazioso e riposante caffè posto vicino alla biglietteria del Castello di Dublino, nella bella stagione c'è un dehor estivo che si affaccia sul giardino interno del castello. Vi sono due tipologie di torte senza glutine, una con mandorle e succo di arancia e l'altra con mandorle e cioccolata (entrambe molto buone). Chiedere sempre allo staff prima di ordinare.
  • FALLON & BYRNE : si trova in una zona centrale molto frequentata e non lontana dal quartiere Temple Bar, più precisamente ai civici 11-17 di Exchequer Street, Dublin 2. E' un locale particolare che occupa tre piani di un palazzo: al piano terra c'è un market con frutta e verdura, prodotti tipici e alimenti per celiaci, al piano superiore c'è il ristorante (nei weekend è d'obbligo la prenotazione) e nell'ultimo piano trovano posto i locali di servizio. Ambiente piuttosto elegante data anche la presenza sul tavolo di tovaglie (in Irlanda in molti ristoranti apparecchiano direttamente sul tavolo), buon menù, luci soffuse, musica jazz di sottofondo, bella atmosfera (anche se c'è molta confusione quando il locale è al completo), ricca lista di vini, bella presentazione dei piatti, porzioni un po' risicate e conto più salato che in altri locali. Il ristorante ha diverse tipologie di menù (menù à la carte, menù serale pre-teatro, lista dei cocktails, lista dei vini, menù per piccolo e grande party). Specificando di essere celiaca, il cameriere mi ha fatto portare del pane senza glutine da utilizzare con il burro salato che viene servito come pre antipasto e mi ha suggerito cosa scegliere nel menù. Sabato scorso la confusione regnava sovrana perchè il locale era al completo e vi erano due tavolate da 10 persone che vociavano come se fossero stati 40, molti erano i camerieri a servire e quando, dopo aver mangiato la mia deliziosa sirloin steak, ho ordinato il tagliere con l'assaggio di formaggi Irlandesi mi sono scordata di dire alla cameriera che ero celiaca, alla fine il tagliere è arrivato con i formaggi ma anche con delle schiacciatine e fette di pane glutinose. Mea culpa, mea culpa! Questo mi ha insegnato che bisogna sempre ricordare a chi prende le ordinazioni che si è celiaci onde evitare di vedersi portare pietanze non adatte.   
  • FARRINGTON'S OF TEMPLE BAR: si trova nell'animato quartiere di Temple Bar, al piano terra è un caratteristico pub Irlandese con musica dal vivo, al piano superiore c'è il ristorante con piatti tipici e luci soffuse. Nel menù non vi sono indicazioni per i celiaci però chiedendo ai camerieri si son dimostrati disponibili a prepararmi una gustosa bistecca di carne Irlandese con contorni senza glutine, chiedere sempre allo staff prima di ordinare. Il locale si trova in 28E East Essex Street, Dublin 2.
  • O'REILLY'S OF TEMPLE BAR: piccolo ristorante situato nel famoso e pittoresco quartiere di Temple Bar, per la precisione si trova in 22 East Essex Street, Dublin 2. Si sono resi disponibili a prepararmi del filetto di salmone con contorni senza glutine, una cameriera di origine brasiliane si è anche dimostrata piuttosto preparata con la celiachia (i camerieri di sesso maschile sembravano addormentati, meglio evitarli). Chiedere sempre allo staff prima di ordinare.

Ennis (locali trovati nei miei giringiro e non provati):
  • SOUPER CAFE' & RESTAURANT:  piacevole locale nel centro cittadino e a poca distanza dalla Ennis Friary che consiglio vivamente di visitare, situato al civico 10 di Merchant Square a Ennis nella contea di Clare. Nel menù vi sono 6 diversi tipi di zuppe fatte in casa e sono dichiarate senza glutine, conviene comunque chiedere allo staff prima di ordinare. Per gli amanti del caffè Italiano, qui si usa la marca Lavazza (non è detto che il risultato finale sia uguale a quello del nostro tipico espresso del bar anche se la marca del caffè è Italiana).
Kilkenny (locali provati):
  • NOURISH BAKERY: panetteria e pasticceria situata nel parcheggio vicino al Dunnes Store in John's Bridge Street. Ha due tipi di pane fresco senza glutine e alcuni dolcetti (scones con uva passa e biscotti), ho acquistato uno fruit scone con uva passa come spuntino di mezzogiorno (poco saporito e molto friabile), molto simile a quello di questa foto.
  • THE LANGTON ROOM: ristorante del Langton House Hotel **** situato in John Street Lower a Kilkenny. Locale con cucina tipica Irlandese e inserito in un palazzo che ospita anche l'omonimo bar e l'hotel, la sala ristorante è molto grande e un po' rumorosa. Menù senza specifiche opzioni per i celiaci ma, facendo presente la propria situazione al cameriere, si possono avere pietanze idonee per i celiaci. Il locale ci era stato consigliato dalla padrona del B&B presso il quale alloggiavamo, tra tutti quelli frequentati durante la vacanza in Irlanda mi è sembrato quello con il servizio più impersonale e freddo, cibo buono ma non esaltante.
  • NEWLAND'S LODGE B&B: Mairead la padrona di casa è stata molto gentile e disponibile nel fornire tutte le informazioni sulla zona e a rendere piacevole il soggiorno nella sua casa, il suo B&B è un piccolo gioiellino (quasi un peccato doversi fermare solo una notte), la camera molto ampia e piacevole, la colazione molto abbondante, gradevole la terrazza coperta che affaccia sul giardino posteriore. Non vi sono prodotti specifici senza glutine ma Mairead è disponibile a aggiustare la tipica colazione calda Irlandese e a renderla "gluten free". Costo del pernottamento inclusa la colazione € 40/persona/notte, l'indirizzo è Kells Road, Kilkenny (il B&B si trova in una zona tranquilla sulla strada R697 che da Kilkenny porta a Kells, dista circa 15 minuti in auto dal centro città).
Killarney (città e zone limitrofe):
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Kinvara (locali provati):
  • PIER HEAD RESTAURANT: ristorante prevalentemente con specialità locali di pesce ma nel menù c'è anche qualche piatto di carne e uno vegetariano per soddisfare i vari palati. Il locale, situato in una casa dal vistoso colore giallo, si trova in prossimità del molo di Kinvara nella contea di Galway, ha due sale (quella al piano superiore ha una bella vista sulla baia e sul Dunguarie Castle). Il menù non ha indicazioni specifiche per i celiaci ma, consultandosi con lo staff, è possibile avere qualche pietanza senza glutine oppure adattata alla dieta aglutinata. Buona la qualità del cibo, buoni i vini al bicchiere scelti, generose le porzioni, conto nella norma (scegliendo il pesce, il prezzo sale of course).
  • THE ARCHES B&B: grazioso B&B gestito dalla signora Ann Smith e dal marito Derek, Ann è stata gentile e disponibile ma un po' più riservata rispetto a altri gestori di B&B con i quali abbiamo avuto a che fare durante la vacanza. Per la colazione mi è stato preparato del pane senza glutine tostato e un piatto con uova, bacon e pomodori. Il B&B si trova sulla Moy Road in una zona tranquilla, a meno di 10 minuti d'auto dal centro di Kinvara e dal Dunguarie Castle che giace in una splendida posizione a guardia della sonnecchiosa baia (merita una visita). Il costo del pernottamento con prima colazione è stato di 30€/persona/notte.
Lough Gur:
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Una colazione senza glutine con bacon e uova strapazzate e i classici pomodori al forno, in altri posti mi han dato anche dei funghi champignon saltati in padella

Giungo a una conclusione: il semplice fatto di poter entrare nel bar di un museo e trovare un paio di torte senza glutine, il fatto di chiedere a una cuoca di un self service se avesse qualcosa di caldo da mangiare per un celiaco in una fradicia giornata e sentirsi dire "ho la zuppa senza glutine nel frigo ma deve aspettare 5 minuti che gliela scaldo" , il fatto di vedere scritto su alcune portate di tanti menù appesi alle porte dei locali "suitable for coeliacs", il fatto di entrare in una qualunque panetteria o pasticceria e trovare alcuni prodotti artigianali senza glutine, il fatto di poter dire a un cameriere che sono celiaca e non sentirsi guardare come se avessi la peste bubbonica o chiedere "cosa vuol dire?" ............. ti fà apprezzare ancora di più questo piccolo paese "così pulito perchè il buon Dio lo lava ogni giorno", pieno di gente semplice ma molto cordiale e disponibile, un luogo ricco di storia ma, al contempo, magico.

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Luglio: frutta e verdura di stagione

>> 1 luglio 2012

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Mangiare frutta e verdura di stagione è molto importante, sia dal punto di vista nutrizionistico che economico, inoltre anche la riuscita delle pietanze ne acquista sicuramente in fatto di sapore. I supermercati e gli attuali sistemi di distribuzione purtroppo nel corso degli anni ci hanno abituato a avere qualunque tipo di frutta e verdura sempre disponibili sugli scaffali, indipendentemente dalla stagionalità. Cosa si può acquistare e mangiare durante il mese di Lugli
o in Italia? Non vi sono ovviamente prodotti di importazione come banane, ananas, manghi .............. ecc.

Pomodorini Piccadilly


FRUTTA:
  • albicocche 
  • angurie 
  • ciliegie
  • fichi
  • fragole 
  • lamponi
  • meloni 
  • mirtilli
  • pesche
  • prugne
  • ribes 
  • susine
  • uva



VERDURE:
  • aglio
  • basilico
  • carote
  • cetrioli
  • cicorie (vari tipi)
  • cipolle
  • cipollotti
  • erbette aromatiche (maggiorana, rosmarino, timo ..... ecc.)
  • fagioli
  • fagiolini
  • fiori di zucchine 
  • lattuga (vari tipi)
  • melanzane 
  • patate
  • peperoni
  • piselli 
  • pomodori
  • prezzemolo 
  • radicchio 
  • ravanelli
  • rucola
  • sedano
  • taccole
  • zucchine 

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Giugno: frutta e verdura di stagione

>> 1 giugno 2012

Mangiare frutta e verdura di stagione è molto importante, sia dal punto di vista nutrizionistico che economico, inoltre anche la riuscita delle pietanze ne acquista sicuramente in fatto di sapore. I supermercati e gli attuali sistemi di distribuzione purtroppo nel corso degli anni ci hanno abituato a avere qualunque tipo di frutta e verdura sempre disponibili sugli scaffali, indipendentemente dalla stagionalità. Cosa si può acquistare e mangiare durante il mese di Giugno in Italia? Non vi sono ovviamente prodotti di importazione come banane, ananas, manghi .............. ecc.

Una tipica verdura del mese di Giugno: le zucchine Liguri.


FRUTTA:
  • albicocche
  • amarene
  • angurie 
  • cetrioli
  • ciliegie
  • fragole 
  • meloni
  • pesche
  • prugne
  • susine



VERDURE:
  • aglio
  • basilico
  • carote
  • cicorie (vari tipi)
  • cipolle
  • cipollotti
  • erbette aromatiche (maggiorana, rosmarino, timo ..... ecc.)
  • fave 
  • fagiolini
  • indivia 
  • lattuga (vari tipi)
  • melanzane
  • patate
  • peperoni
  • piselli 
  • pomodori
  • prezzemolo 
  • radicchio 
  • ravanelli
  • rucola
  • taccole
  • zucchine 

Le zucchine della foto sono uno dei tanti raccolti che ero riuscita a far crescere in Olanda. Gli Olandesi usano delle zucchine di colore verde scuro e di grosse dimensioni, quando si cuociono in padella c'è solo acqua, niente sapore. Coltivarle in un paese con clima così particolare non è stato facile ma almeno abbiam mangiato zucchine degne del loro nome.
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Maggio: frutta e verdura di stagione

>> 1 maggio 2012


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Mangiare frutta e verdura di stagione è molto importante, sia dal punto di vista nutrizionistico che economico, inoltre anche la riuscita delle pietanze ne acquista sicuramente in fatto di sapore. I supermercati e gli attuali sistemi di distribuzione purtroppo nel corso degli anni ci hanno abituato a avere qualunque tipo di frutta e verdura sempre disponibili sugli scaffali, indipendentemente dalla stagionalità. Cosa si può acquistare e mangiare durante il mese di Maggio in Italia? Non vi sono ovviamente prodotti di importazione come banane, ananas, manghi .............. ecc.

L'orto che avevo in Olanda un paio di anni fà all'inizio della stagione, in soli 25mq avevano trovato posto 5 piante di zucchine Liguri, 4 piante di pomodori Italiani (mai maturati), 4 cavoli e 4 broccoli, numerose piante di fragole e aglio, insalate miste, alcune carote e poi erbe aromatiche (salvia, coriandolo, rosmarino e timo)


FRUTTA:
  • angurie (sono all'inizio della stagione)
  • ciliegie (da metà mese)
  • fragole
  • limoni
  • meloni (sono all'inizio della stagione) 
  • nespole



VERDURE:
  • aglio
  • asparagi 
  • basilico
  • bietole e coste
  • broccoli
  • carote
  • cicorie (vari tipi)
  • cipolle
  • cipollotti
  • erbette aromatiche (maggiorana, rosmarino, timo ..... ecc.)
  • fagioli
  • fagiolini
  • fave
  • finocchi
  • indivia 
  • lattuga
  • patate novelle
  • peperoni 
  • pomodori
  • piselli
  • prezzemolo
  • radicchio
  • ravanelli
  • rucola 
  • sedano 
  • taccole
  • zucchine

In Olanda è abbastanza diffuso avere un proprio orto nel quale ciascun proprietario decide di seminare fiori piuttosto che piccole piante da frutto o vegetali. I comuni o anche alcune grosse aziende mettono a disposizione dei propri cittadini o dipendenti una vasta area che viene suddivisa in lotti da 50mq e, pagando un affitto annuale, si diventa locatari del terreno e ci si può dedicare alla coltivazione. Regole ben precise stabiliscono quali concimi utilizzare e come occorre conservare e mantenere in ordine sia il proprio appezzamento di terreno che le parti comuni (es. passaggi pedonali). Generalmente l'acquisto di concimi viene effettuato in gruppo e poi si suddivide la spesa in base alla quantità utilizzata, in alcuni casi anche l'acquisto di attrezzatura è in comune e viene poi custodita in un ripostiglio al quale possono accedere solo gli iscritti al Gardening Club. Anche in Italia si sta diffondendo questa passione dell' "orto urbano", seguendo un po' la moda che arriva dagli States e da altri paesi. Avevo visto qualche settimana fà un servizio in proposito alla trasmissione Linea Verde. Sicuramente il meteo Italiano è decisamente più idoneo che non quello Olandese, ricordo le numerose battaglie con il vento impetuoso per cercare di salvare le piccole piante di zucchine e pomodori, la lotta per preservare le piante di cavoli dalle lumache, però alla fine da soddisfazione raccogliere e portare in tavola i frutti del proprio lavoro. Alla prossima

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Aprile: frutta e verdura di stagione

>> 1 aprile 2012


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Mangiare frutta e verdura di stagione è molto importante, sia dal punto di vista nutrizionistico che economico, inoltre anche la riuscita delle pietanze ne acquista sicuramente in fatto di sapore. I supermercati e gli attuali sistemi di distribuzione purtroppo nel corso degli anni ci hanno abituato a avere qualunque tipo di frutta e verdura sempre disponibili sugli scaffali, indipendentemente dalla stagionalità. A Aprile la Primavera è da poco iniziata ma si vede già qualche rinnovamento per quanto riguarda l'offerta di frutta e verdura. Cosa si può acquistare e mangiare durante il mese di Aprile in Italia? Non vi sono ovviamente prodotti di importazione come banane, ananas .... ecc.

Uno dei banchi di orto-frutta al mercato di Leiden (Paesi Bassi), qui la stagionalità dei prodotti non è di moda. In piena estate, per esempio, troverete fragole e ciliegie ma anche cavoli e broccoli.


FRUTTA:
  • arance (sono ormai a fine stagione)
  • fragole
  • kiwi (sono ormai a fine stagione)
  • limoni
  • mele (sono ormai a fine stagione)
  • pere (sono ormai a fine stagione)
  • pompelmi rosa



VERDURE:
  • aglio
  • asparagi
  • bietole e coste
  • broccoli
  • carciofi
  • carote
  • cavolfiori
  • cavoli
  • cicorie (vari tipi)
  • cime di rapa
  • cipolle
  • cipollotti
  • erbette aromatiche (maggiorana, rosmarino, timo ..... ecc.) 
  • fave
  • finocchi
  • indivia 
  • insalatine 
  • lattuga
  • lattughino
  • patate novelle
  • porri
  • ravanelli
  • rucola 
  • sedano
  • songino o valerianella
  • spinaci
  • taccole 
  • tarassaco

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Marzo: frutta e verdura di stagione

>> 1 marzo 2012


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Mangiare frutta e verdura di stagione è molto importante, sia dal punto di vista nutrizionistico che economico, inoltre anche la riuscita delle pietanze ne acquista sicuramente in fatto di sapore. I supermercati e gli attuali sistemi di distribuzione purtroppo nel corso degli anni ci hanno abituato a avere qualunque tipo di frutta e verdura sempre disponibili sugli scaffali, indipendentemente dalla stagionalità. Cosa si può acquistare e mangiare durante il mese di Marzo in Italia? Non vi sono ovviamente prodotti di importazione come banane, ananas, manghi .............. ecc.


FRUTTA:
  • arance (quasi a fine stagione)
  • clementine (sono a fine stagione)
  • fragole (sono proprio all'inizio di stagione)
  • frutta secca a guscio (noci, nocciole ...... ecc.) 
  • limoni 
  • mandarini
  • mele
  • pere (quasi a fine stagione)
  • pompelmi 



VERDURE:
  • aglio
  • asparagi 
  • barbabietole
  • bietole e coste
  • broccoli
  • carciofi
  • carote
  • cavolfiori
  • cavoli
  • cicorie (vari tipi)
  • cime di rapa
  • cipolle
  • cipollotti 
  • erbette
  • erbette aromatiche (maggiorana, rosmarino, timo ..... ecc.)
  • fave
  • finocchi
  • indivia 
  • lattughe (alcune tipologie, es. Iceberg)
  • patate
  • porri 
  • rape
  • ravanelli
  • rucola 
  • scalogni
  • scarola
  • sedano
  • spinaci 

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Febbraio: frutta e verdura di stagione

>> 1 febbraio 2012


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Mangiare frutta e verdura di stagione è molto importante, sia dal punto di vista nutrizionistico che economico, inoltre anche la riuscita delle pietanze ne acquista sicuramente in fatto di sapore. I supermercati e gli attuali sistemi di distribuzione purtroppo nel corso degli anni ci hanno abituato a avere qualunque tipo di frutta e verdura sempre disponibili sugli scaffali, indipendentemente dalla stagionalità. Cosa si può acquistare e mangiare durante il mese di Febbraio in Italia? Non vi sono ovviamente prodotti di importazione come banane, ananas, manghi .............. ecc.


FRUTTA:
  • arance
  • clementine
  • frutta secca a guscio (noci, nocciole ...... ecc.) 
  • kiwi
  • limoni
  • mandarance
  • mandarini
  • mele
  • pere
  • pompelmi gialli e rosa



VERDURE:
  • aglio
  • bietole e coste
  • broccoli
  • carciofi
  • cardi
  • carote
  • catalogna
  • cavolfiori
  • cavoli
  • cavolini di Bruxelles
  • cicoria
  • cime di rapa
  • cipolle
  • finocchi
  • lattuga (alcune tipologie, es. Iceberg)
  • indivia
  • patate
  • porri
  • radicchio
  • rape
  • scarole
  • sedano
  • spinaci
  • verze

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Gennaio: frutta e verdura di stagione

>> 1 gennaio 2012


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Mangiare frutta e verdura di stagione è molto importante, sia dal punto di vista nutrizionistico che economico, inoltre anche la riuscita delle pietanze ne acquista sicuramente in fatto di sapore. I supermercati e gli attuali sistemi di distribuzione purtroppo nel corso degli anni ci hanno abituato a avere qualunque tipo di frutta e verdura sempre disponibili sugli scaffali, indipendentemente dalla stagionalità. Cosa si può acquistare e mangiare durante il mese di Gennaio in Italia? Non vi sono ovviamente prodotti di importazione come banane, ananas, manghi .............. ecc.


FRUTTA:
  • arance
  • clementine
  • frutta secca a guscio (noci, nocciole ...... ecc.) 
  • limoni
  • mandarance
  • mandarini
  • mele
  • kiwi
  • pere
  • pompelmi gialli e rosa



VERDURE:
  • aglio
  • bietole e coste
  • broccoli
  • carciofi
  • cardi
  • carote
  • catalogna
  • cavolfiori
  • cavoli
  • cavolini di Bruxelles
  • cicoria
  • cime di rapa
  • cipolle
  • finocchi
  • lattuga
  • indivia
  • patate
  • porri
  • radicchio
  • rape
  • scarola
  • sedano
  • spinaci
  • topinambur
  • verze 

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Xanthano e riso colloso (glutinoso)

>> 21 ottobre 2009


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Fino a poco tempo fà sarebbero stati due oggetti del mistero per me, non sapevo della loro esistenza e, soprattutto, del loro uso in cucina specie nelle preparazioni senza glutine.
Da quando ho scoperto di essere celiaca cerco di trovare possibili alternative alle farine industriali senza glutine già pronte e trascorro parte delle serate a trovare informazioni su Internet. In questo modo ho scoperto il sito di Daniela Steila "Cucina senza glutine" nel quale si danno indicazioni su alcuni mix di farine e si parla di entrambi i prodotti, ho provato a cercarli dalle mie parti ma non è facile reperirli nei piccoli centri Olandesi.

Lo Xanthano l'ho acquistato a Leiden nel negozio Zaailing (negozio di prodotti bio e dietetici, molto rifornito, vende anche online); il riso glutinoso l'ho cercato in vari supermercati, anche da Sligro (ipermercato che vende solo all'ingrosso e che rifornisce ristoranti e locali di vario tipo) ma senza successo. Su suggerimento di una signora Olandese che ho conosciuto tramite il suo blog di ricette, sono andata in un negozio di prodotti asiatici (detti Toko) e l'ho trovato! A Den Haag c'è Wah Nam Hong, un supermercato che vende prodotti Asiatici, si trova in Gedempte Burgwal 8 a Den Haag (la Chinatown locale), la via è una parallela di Grote Marktstraat (la strada in cui si trovano molte catene di negozi come il Media Markt, Lush, Zara ....... ecc.).
In Italia penso che la ricerca di questi due prodotti sia un po' più difficoltosa (quando rientro in Piemonte me li porto dai Paesi Bassi), infatti, a sentire alcuni commenti di amiche celiache che ho conosciuto online, pare che lo Xanthano non sia così facile da trovare, specie in certe zone. Tuttavia S. Google ci viene in aiuto e non è poi così difficile trovare siti online che lo vendano. I negozi di prodotti asiatici invece mi pare che si stiano diffondendo a macchia d'olio e quindi non ci dovrebbero essere problemi per il riso glutinoso.


XANTHANO o GOMMA DI XANTHANO:
la gomma di Xanthano serve a migliorare gli impasti senza glutine e, come riportato sulla confezione, riduce lo sbriciolamento tipico delle farine senza glutine.
Sulla confezione che ho acquistato è consigliato di mescolare 1 cucchiaio di gomma di Xanthano in 200gr di farina di riso (oppure altra farina senza glutine) e procedere con la preparazione della ricetta.
La confezione, quella della foto, è pratica e non è molto grande, pesa solo 110gr (Daniela nel suo sito scrive che in Italia si può trovare in farmacia ma le confezioni sono decisamente più grandi).
Lo Xanthano è un polisaccaride che viene usato come additivo (E415) nell'industria alimentare e si ottiene dalla fermentazione, in forma purificata, del glucosio a opera del batterio Xanthomonas campestris, rimane stabile a diverse temperature e PH e ha la capacità (anche se aggiunto in quantità minime) di aumentare la viscosità di un liquido, è un addensante, stabilizzante ed emulsionante.
Non si conoscono effetti collaterali dovuti all'utilizzo di questo polisaccaride, anche in quantità elevate , è comunque un prodotto che viene utilizzato in quantità minime per ciascuna preparazione e è quindi improbabile che ne venga fatto un uso smodato.
Lo Xanthano viene comunemente utilizzato in tanti alimenti industriali senza glutine prodotti da noti marchi che sono notificati al Ministero della Salute ed inseriti nel Registro Nazionale Alimenti senza glutine, per esempio provate a guardare l'elenco degli ingredienti delle tortine "Magdalenas" della Schär oppure la merendina "Pausa Ciok" della stessa marca.
Dove potete trovare lo Xanthano in Italia? Sul sito di Daniela Steila è indicato dove potete acquistarlo.

Di seguito vi posto la ricetta del pane che è scritta sulla confezione di Xanthano che ho acquistato:
- 550ml acqua tiepida
- 2 cucchiai di zucchero
- 2 cucchiai di lievito rapido adatto per celiaci
- 500gr farina di riso adatta per celiaci
- 2 cucchiai di gomma di Xanthano
- 1 cucchiaio di sale
- 3 cucchiai di olio
In una ciotola mescolare l'acqua con zucchero e lievito rapido, in un'altra ciotola mischiare farina di riso con xanthano e sale. Versare il contenuto della seconda ciotola in quella del lievito e amalmare bene. Aggiungere l'olio e versare in uno stampo da pane rettangolare da 1kg (oliare la superficie e le pareti dello stampo prima di versare il composto). Livellare la superficie e far lievitare per circa 90min, coprire lo stampo con un foglio di alluminio, cuocere nel forno preriscaldato a 200°C (se ventilato) oppure 220°C (se tradizionale) per 50-60 minuti.



RISO COLLOSO O GLUTINOSO (oryza glutinosa):
viene così chiamato perchè è colloso, non contiene affatto glutine (mi rendo conto che il nome Italiano possa però trarre in inganno)! Non appena si apre la confezione di riso si sprigiona un'aroma particolare, è decisamente più profumato rispetto al Carnaroli, all'Arborio o altri risi comunemente usati in Italia.
Il riso glutinoso è una varietà di riso che contiene, per sua natura, molta più amilopectina rispetto alle altre varietà e contiene piccole quantità di amilosio. Amilosio e amilopectina sono i due componenti dell'amido, il primo è un polimero lineare il secondo è un polimero ramificato. I chicchi del riso glutinoso tendono a incollarsi gli uni agli altri durante la cottura (da qui deriva il suo nome), il chicco è oblungo, snello e appuntito, di colore bianco opaco.


E' un ingrediente alla base di alcune preparazioni dolci della cucina Asiatica ma viene usato anche come accompagnamento per alcune pietanze. E' molto diffuso in Laos, Cambogia, Vietnam, Cina, Thailandia ....ecc., non è utilizzato nella cucina classica Europea.
Viene chiamato:
- "kleefrijst" oppure "ketan rijst" in Olandese
- "klebreis" in Tedesco
- "riz gluant" oppure "riz glutineux" in Francese
- "sticky rice" , "glutinous rice" o "sweet rice" in Inglese
- "arroz glutinoso" in Spagnolo
- "glutinöst ris" in Svedese
- "nuòmǐ" in Cinese.
- "mochigome" in Giapponese
- "khao niao" in Laos e Thailandia
In Olanda si vende in confezioni da 1kg oppure in pacchi da 10kg, per quanto riguarda la farina ho trovato dei sacchetti da 400gr.

Acquistando il riso in grani, per ottenere la farina, dovete macinarlo con un robot da cucina adatto a macinare piccole quantità oppure un macinacaffè dedicato a questo uso (io ho usato il frullatore in vetro del robot Braun K3000 e ho ottenuto una farina abbastanza fine ma non finissima); altrimenti, nei negozi di alimenti Asiatici viene venduta anche la farina di riso glutinoso. Attenzione: se si acquista la farina di riso glutinoso, non c'è alcuna garanzia che sia stata macinata in un luogo privo di contaminazioni da altre tipologie di farine, sulla confezione non vi sono indicazioni in merito (ho verificato su un almeno un paio di confezioni di marche differenti)!.

Valori (per 100gr di prodotto), ricavati dalla confezione di riso glutinoso acquistata, marca Dragon, prodotto in Thailandia:
- valore energetico: 1480kJ / 355 kcal
- proteine: 6,3gr
- carboidrati: 81gr
- grassi: 0,6gr

Dove potete trovare il riso colloso (glutinoso) in Italia? Nei negozi e nei siti che vendono prodotti alimentari Asiatici e/o etnici (basta fare una rapida ricerca con Google, a Roma c'è Castroni Milledelizie).

Nelle scorse settimane mi ero già procurata le varie farine che servono per preparare i mix di Daniela (farina di tapioca GF, farina di riso GF, maizena GF, fecola GF) e adesso, avendo gli ultimi prodotti mancanti (xanthano e riso glutinoso), penso proprio che nelle prossimamente farò qualche esperimento.
Sicuramente l'avere in casa dei preparati pronti industriali di farina senza glutine per la panificazione o per i dolci facilita la vita nel senso che non si deve riempire la dispensa con confezioni di diverse farine e addensanti, però il sapore e la consistenza di questi preparati non sempre mi soddisfano. Per questo motivo vorrei provare i mix di Daniela, li avete già sperimentati? Mi piacerebbe conoscere le vostre esperienze in merito.

Un'ultima cosa: oggi, facendo la spesa da Zaailing, ho notato un prodotto che ha attirato la mia attenzione, si chiama GFG e è prodotto dalla Orgran (c'è anche sul sito Italiano di questo marchio). Definito un sostituto del glutine e preparato con ingredienti naturali, riesce a fornire alle farine senza glutine la capacità di lavorazione e la flessibilità tipiche della farina di frumento. Mi incuriosisce non poco: qualcuno/a di voi lo ha per caso già provato?

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Celiachia e cucina senza glutine nei Paesi Bassi (Olanda)

>> 5 settembre 2009

Ultimo aggiornamento: 20/07/2016.



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La primavera nel Bollenstreek (Paesi Bassi)


Il Nederlandse Coeliakie Vereniging (spesso abbreviato in NCV) è l'equivalente olandese della nostra Associazione Italiana Celiachia e il suo sito web è www.glutenvrij.nl/ . Esiste anche una versione in Inglese del sito, semplificata rispetto a quella Olandese ma comunque utile per tutte quelle persone che non parlano la lingua ufficiale dei Paesi Bassi (basta cliccare sulla piccolissima bandierina che si trova in alto a destra nella home page). Il numero degli iscritti è in continua crescita e attualmente si attesta intorno ai 11.000 membri (dato fine 2009). Scopo principale dell'associazione, nata nel 1974, è aiutare le persone che devono seguire una dieta senza glutine e rappresentarne gli interessi, promuovere la ricerca scientifica sul morbo celiaco e la dermatite erpetiforme, istruire personale medico e sanitario riguardo a questa patologia.
Il mercato dei prodotti senza glutine nei Paesi Bassi ha avuto un'espansione negli ultimi anni visto che la celiachia si sta diffondendo sempre più e sono quindi aumentati il numero di negozi che vendono prodotti adatti a questa patologia. Si stima che in questa nazione vi siano, a fronte di una popolazione di 16.500.156 di abitanti (anno 2009), circa 160.000 celiaci, molti dei quali non sono stati ancora diagnosticati.
Anche nei Paesi Bassi i prodotti senza glutine sono abbastanza cari (probabilmente meno che in Italia) e, mediamente, costano tre volte tanto rispetto a quelli normali. Un piccolo aiuto ai celiaci è dato dalla concorrenza perchè questi prodotti si possono trovare in diverse tipologie di negozi e dal fatto che spesso aprano nuovi punti vendita o negozi online con prodotti senza glutine. Inoltre, con l'iscrizione all'NCV si ottiene uno sconto su alcuni prodotti alimentari.


L'iter per la diagnosi è simile a quello che si svolge in Italia:
occorre andare dal proprio medico curante e esporre un quadro della propria situazione, indicando quali sono i distrurbi che ci affliggono, il medico prescriverà le analisi del sangue per verificare il livello degli anticorpi tTGA e EMA. In base al risultato di questo esame, verrà richiesta una visita presso un gastroenterologo per effettuare la gastroscopia con biopsia per confermare o meno il morbo celiaco. Gli adulti vengono sottoposti alla biopsia dell'intestino tenue in anestesia parziale, i bambini invece, sono sottoposti a una biopsia in anestesia generale in presenza di un genitore e/o adulto. Sarà poi il gastroenterologo, in base al risultato della biopsia, a consigliare una visita dalla dietista. Anche l'NCV Olandese non si fida dei vari test fai-da-te presenti sul mercato.
Il medico di base Olandese (detto "huisart"), l'equivalente dell'Italico medico di famiglia, è una figura molto importante: è il primo punto di contatto in caso di problemi di salute, occorre infatti passare da lui per potersi far prescrivere ricette di medicinali, visite specialistiche ecc. C'è chi lo ama e chi lo odia; leggendo alcuni commenti su Internet e parlando con amici, in effetti sembra che ogni richiesta di carattere medico debba passare prima attraverso il vaglio di questa figura.
Apro una piccola parentesi sui medici di base Olandesi e la richiudo in fretta: queste figure non godono di una gran fama fra gli espatriati, nei Paesi Bassi c'è la tendenza a non abusare dei farmaci e degli esami e spesso e volentieri, in diversi casi, ci si sente prescrivere del semplice paracetamolo e si demandano controlli più approfonditi a un secondo tempo.
Essendo stata diagnosticata celiaca in Italia, ho saltato alcuni passaggi ma, al rientro mi sono recata, previo appuntamento, dal medico di base per avere qualche informazione sul modo di proseguire una dieta senza glutine nei Paesi Bassi. Il medico mi ha trattenuta ben poco perchè mi ha indirizzata da una dietista. Altro appuntamento e visita dalla dietista il giorno successivo. La chiacchierata con la dietista non mi ha particolamente esaltata perchè la dottoressa mi ha indicato un sito dal quale ordinare un libretto con l'elenco dei prodotti senza glutine (ved. più avanti "vademecum") e poi ha risposto a alcune delle mie domande. Le ho chiesto per esempio se il limite massimo di glutine consentito nei prodotti marchiati come senza glutine sia di 20ppm come succede in Italia e mi ha confermato di si (avevo letto che all'estero in alcuni paesi sono tollerati limiti superiori) e poi le ho chiesto se l'assicurazione copre le spese relative all'acquisto di prodotti per la dieta senza glutine. Mi ha consigliato di rivolgere questa domanda alla nostra assicurazione poichè non tutte le compagnie agiscono nello stesso modo. Il conto salato delle due visite (specie quello della dietista) ci è arrivato a casa a fine mese.
Il sistema sanitario Olandese, infatti, non è pubblico ma è stato privatizzato nel 2006. E' obbligatorio avere un'assicurazione di base che copra le spese mediche, vi sono poi dei pacchetti aggiuntivi che permettono di coprire ulteriori spese come per esempio quelle del dentista ...... ecc. Tutte le persone che abbiano oltre 18 anni d'età (i minori usufruiscono dell'assistenza sanitaria pubblica) e che risiedano e lavorino nei Paesi Bassi in modo stabile, inclusi gli stranieri, devono stipulare questa polizza assicurativa (gli indigenti o chi ha un basso reddito ricevono un aiuto dallo Stato). Il premio da pagare all'assicurazione è in funzione del proprio reddito e della tipologia assicurativa scelta.
In pratica chi viene nei Paesi Bassi per turismo o per periodi brevi/temporanei può utilizzare la Tessera Europea di Assicurazione Malattia TEAM (in Italia viene rilasciata a tutte le persone iscritte al servizio sanitario nazionale), chi invece si trasferisce per periodi più lunghi deve mettersi in regola con il sistema sanitario Olandese.
Il sistema di rimborso per le spese mediche varia da assicurazione a assicurazione, per esempio alcune compagnie fanno pagare il conto al paziente e poi lo rimborsano nel giro di 10-15gg da quando si presenta la richiesta di rimborso, altre invece operano diversamente (vi sono anche differenze per quanto riguarda la copertura totale o parziale del rimborso e i massimali di spesa).
Per chi volesse approfondire il discorso dell'Assicurazione Sanitaria obbligatoria nei Paesi Bassi, può consultare il sito in Inglese del Ministerie Van Volksgezondheid, Welzijn en Sport (Ministero della Salute, Benessere e Sport).
La nostra assicurazione Vanbreda International, riguardo ai rimborsi per l'acquisto di prodotti e alimenti senza glutine, ci ha comunicato quanto segue a fine Luglio 2009:
"We are pleased to inform you that the expenses related to gluten free products are covered at 90% up to the ceiling of 45,73 EUR, i.e. the intervention of the Sécurité Social for adults and children above the age of ten who suffer from celiac disease". Ossia: siamo lieti di informarvi che le spese relative ai prodotti senza glutine sono coperte al 90% fino a un massimale di 45,73 Euro, che è quanto previsto dalla Sécurité sociale per adulti e bambini di età superiore ai dieci anni che soffrono di celiachia.
Come già scritto in precedenza, le assicurazioni Olandesi operano in maniera differente a seconda della polizza stipulata, vi suggerisco di chiedere ragguagli in merito direttamente alla vostra assicurazione.


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Il carciofo

>> 28 gennaio 2009

Il carciofo (Cynara cardunculus subspecie Scolymus) è una pianta della famiglia delle Asteraceae (sono una vasta famiglia di piante dicotiledoni, ossia piante a fiore nel cui seme l'embrione è fornito di due cotiledoni). Il carciofo è un arbusto piuttosto ramificato che può raggiungere oltre un metro d’altezza, all'estremità delle ramificazioni vi sono le infiorescenze (ossia la parte che viene normalmente consumata), queste ultime possono essere sia con che senza spine e di varie dimensioni. E' una delle verdure invernali per eccellenza, si trovano in vendita da Ottobre fino alla Primavera, i primi sono i Pugliesi poi i Siciliani poi via via tutti gli altri.
Ne esistono numerose varietà fra le quali: il violetto spinoso Sardo, quello Romanesco senza spine, lo spinoso Ligure ..... ecc.

Sono molto versatili e in cucina si prestano a moltissime preparazioni: frittura, pinzimonio, pastella, impanatura, nel risotto, come contorno o insieme alla carne. Oltre che ottimi in cucina, sono dei veri e propri farmaci e fanno molto bene alla nostra salute. Sono ricchi di:
- cinarina (riduce il colesterolo)
- fibre
- vitamine (A / C)
- sali minerali: NA (sodio) / K (potassio) / CA (calcio) / P (fosforo)
- amminoacidi essenziali

Per trarre beneficio di queste straordinarie qualità curative, bisognerebbe assumere un certo quantitativo di carciofo fresco al giorno per un periodo di tempo piuttosto lungo. Purtroppo con la cottura e l'aggiunta di condimenti si perdono in parte questi vantaggi.
E' povero di grassi, inoltre ha proprietà diuretiche e depurative, è da considerarsi un vero toccasana per il fegato che molto spesso viene costretto a un super lavoro per l'alimentazione scorretta e/o abitudini come il fumo e la sedentarietà.

L'Italia è il primo produttore mondiale di carciofi e detiene il 53% della produzione mondiale, seguono Francia e Spagna.

Quando si scelgono occorre verificare che siano sempre piuttosto sodi e non troppo aperti, che le foglie più esterne siano di un bel colore verde scuro e che i gambi non siano troppo ammaccati.


Li adoro ma qui in Olanda faccio fatica a trovare i carciofi (in Olandese: artisjok), al mercato di Leiden poco prima di Natale c'era un banco che fra gli amici chiamiamo la "boutique della frutta e verdura" (per i prezzi che applica) che vendeva dei carciofi sardi ma un po' per il prezzo elevato e un po' per il fatto che le foglie erano molto dure, ho deciso di rinunciare. Nei principali supermercati della zona che ho visitato (AH, Digros, Vomar e Plus) non ne vendono e non si trovano facilmente neppure surgelati e/o sott'olio, gli Olandesi non sanno quello che si perdono. Forse è il loro costo che non li fà apprezzare oppure è il fatto che richiedono un po' di tempo per pulirli, agli Olandesi non piace perdere tempo in cucina e me ne sono resa conto quando al supermercato ho trovato delle buste con patate bollite già affettate .......... una pietanza decisamente complessa da preparare! Al rientro in Italia in occasione delle Festività Natalizie ne ho approfittato e mi sono fatta una scorpacciata di carciofi.

Siti:
- carciofo romanesco
- carciofo ligure
- carciofo pugliese


News: tratta dal sito "La Nuova Sardegna" (Gennaio 2009) - Il carciofo spinoso di Sardegna presto sarà DOP, trascorsi 30 giorni dalla pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale la parola passerà alla Comunità Europea.


Eventi:
- Sagra del carciofo di Niscemi (Caltanisetta), si svolge a Marzo.
- Sagra del carciofo a Uri (Sassari), si svolge a Marzo.
- Sagra del carciofo a Siamaggiore (Oristano), si svolge a Marzo.
- Sagra del carciofo a Ramacca (Catania), si svolge a Marzo.
- Sagra del carciofo Romanesco a Ladispoli (Roma), si svolge a Aprile.
- Sagra del carciofo a Sezze (Latina), si svolge a Aprile.
- Sagra del carciofo a Pietrelcina (Benevento), si svolge a Maggio.


Ricette con i carciofi:
- Risotto ai carciofi
- Straccetti di carne ai carciofi

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Il Castelmagno

>> 5 novembre 2008

Il Castelmagno è un formaggio tipico Piemontese, semigrasso e erborinato che si produce durante l'intero anno. E' prodotto con latte vaccino proveniente da due mungiture consecutive, al quale si può aggiungere una piccola percentuale di latte caprino o ovino, ha la forma di un tozzo cilindro con un diametro che può oscillare fra i 15 e i 25 centimetri e un bordo alto dai 12 ai 20 centimetri. Il periodo di stagionatura varia da due a cinque mesi in grotte naturali umide e fresche o, comunque, in ambienti adeguati che possano riproporre queste particolari condizioni ambientali.

Ha ricevuto sia il riconoscimento DOP (Denominazione di Origine Protetta) che l'IGP (Indicazione Geografica Protetta). Il 26/07/2006 è stata riconosciuta la tipologia “Castelmagno d'alpeggio” per contrassegnare il formaggio prodotto da giugno a settembre negli alpeggi al di sopra dei 1000 metri di altitudine, quest'ultimo è un Presidio Slow Food.
La zona di produzione del formaggio ma anche il latte che serve per produrlo, come specificato nel Disciplinare di Produzione del Castelmagno, sono solo ed esclusivamente quelli dei territori Comunali di Castelmagno, Pradleves e Monterosso Grana in provincia di Cuneo. Qualche mese fà avevo letto su un noto giornale Piemontese che si era aperta una diatriba, dovuta all'aumento delle richieste di mercato, fra il Presidente della Comunità Montana Valle Grana e il Consorzio di Produzione sul fatto di aumentare o meno il numero delle zone di produzione ma, al momento, non vi sono novità in merito.

In base alla stagionatura può avere caratteristiche molto differenti:

  • poco stagionato: pasta friabile di colore bianco perlaceo/avorio, sapore piuttosto delicato e leggermente salato, crosta sottile, liscia, senza imperfezioni.

  • stagionato: pasta compatta di colore giallo ocra con venature verdastre che aumentano con la stagionatura, sapore intenso, forte, quasi piccante, crosta più spessa, scura e pure rugosa.

Deve il suo nome all'omonimo paese (in Occitano: Chastelmanh) dell'alta Valle Grana in Provincia di Cuneo, famoso per il santuario di San Magno, soldato romano che subì il martirio in queste zone. Probabilmente la nascita del formaggio risale intorno all'anno mille anche se il primo documento che ne attesti l'esistenza è del XIII secolo. Si tratta di una sentenza del 1277 per l’utilizzo di alcuni pascoli contesi tra i paesi di Castelmagno e Celle Macra che stabiliva un canone annuo da pagarsi in forme di Castelmagno al Marchese di Saluzzo, signore di quelle terre. Il Castelmagno era molto richiesto sulle tavole dei Savoia e nel XIX secolo cominciò a essere apprezzato nei ristoranti di Parigi e Londra. Seguì poi un periodo di decadimento dovuto anche alle due Guerre Mondiali e all'industrializzazione che ridussero drasticamente il numero delle popolazioni che abitavano sulle montagne di quelle aree. Da una trentina d'anni questo formaggio ha ripreso a affermarsi e oggi il Castelmagno è di nuovo molto apprezzato sulle nostre tavole, purtroppo non è esente da imitazioni (spesso con nomi similari) e spesso, vista la crescente richiesta, vengono messe in commercio forme troppo giovani che, purtroppo, non rendono affatto l'idea di quello che è l'aroma e il sapore di questo grande formaggio Piemontese.


Come si gusta:

- risotto al Castelmagno
- tagliato a scaglie sottili e posto sopra al carpaccio di Fassona, condita con una citronette
- tagliato a scaglie sottili e posto sopra a un battuto di carne di Fassona al coltello
- fonduta al Castelmagno: ottima per condire la polenta, gli gnocchi, la pasta fresca all'uovo (tajarin, tagliatelle, agnolotti verdi) oppure da versare sopra a un flan tiepido di cardi o porri
- tagliato a scaglie e accompagnato semplicemente con del buon miele


Alcune ricette mie e di bloggers amici:


Assaggi vari e degni di nota:

A Cheese 2009 mi è capitato di assaggiare il Castelmagno d'Alpeggio prodotto da Andrea Amedeo di Terre di Castelmagno, l'ho trovato veramente squisito (nulla a che vedere con certi formaggi che si trovano in commercio) e ne ho acquistato un bel pezzo da portare nei Paesi Bassi. L'intenzione era quella di condividerlo con amici durante qualche cena ma non siamo riusciti a resistergli.

Links e indirizzi utili:
Consorzio per la tutela del Castelmagno

Piazza caduti, 1
Castelmagno (Cn)
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