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Vasetti di terra senza glutine

>> 10 settembre 2013

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Oggi mi sono data al giardinaggio .............. che c'è di strano? Che questi piccoli vasetti di terra sono senza glutine ma anche mangiabili perchè, in fin dei conti, non sono altro che dei semplici e profumati budini al cioccolato!

L'idea non è mia ma ho copiato un simpatico dessert che ci aveva servito la mia amica Camilla alla fine di una cena nel suo giardino, alcune settimane fa. Ho trovato divertenti questi vasetti e ne ho semplicemente preparato una versione senza glutine, lei li aveva serviti in piccoli vasetti di vetro trasparente in modo da far vedere la parte scura (la terra) sottostante, io invece ho usato dei piccoli coccini che invece mi ricordano maggiormente il classico vaso da fiori.



Ingredienti per 4 persone:
  • 1 preparato per crema da tavola al cioccolato Elah da 4 porzioni oppure un preparato per budino al cioccolato senza glutine (*)
  • 500ml latte intero fresco
  • 25gr cioccolata fondente, cacao minimo 50% (*)
  • alcuni biscotti senza glutine al cioccolato (*)

(*) questi ingredienti sono a rischio per i celiaci;
utilizzare pertanto solo i prodotti elencati nelle categorie "budini, creme pronte, dessert, mousse, panna cotta" , "cioccolato" e "biscotti" del Prontuario A.I.C. attualmente in vigore oppure prodotti che siano chiaramente dichiarati "senza glutine" in etichetta dal produttore, come da Regolamento (CE) n° 41/2009 del 20/01/2009 e successive modifiche e integrazioni.

Il preparato Elah, oltre a ricordarmi le merende di quando ero bambina perchè era quello preferito da mia nonna (sempre con l'aggiunta di un pezzetto di ciocco fondente per rinforzarne il sapore e il profumo) ha una bellissima caratteristica, ossia la dicitura senza glutine sulla confezione.


Preparazione:

In un pentolino dal fondo spesso ho versato il contenuto della busta e una piccola parte del latte, amalgamato il tutto fino a ottenere un composto omogeneo, versato il restante latte, spezzettato la cioccolata, messo il pentolino sul fuoco e portato a bollore, mescolando di continuo per non far attaccare la crema al fondo. Ho fatto bollire per circa 3 minuti poi versato negli stampini e fatto raffreddare bene, messo in frigo per almeno un paio d'ore.




In giardino ho preso alcuni rametti dalle piante aromatiche come salvia, lavanda e menta e li ho lavati bene (foto 1), successivamente ho fasciato la parte inferiore di ciascun mazzetto (quella che andrà infiliata nel budino) con un pezzetto di carta stagnola (foto 2). La menta è il top come abbinamento con la cioccolata ma, non avendone a sufficienza, ho preso anche un po' di salvia e lavanda. Intanto, fasciando con la stagnola la parte di gambo che viene immersa nel budino, questi rametti non rilasciano alcun sapore.





Ho quindi tolto i budini dal frigo (foto 3), tritato grossolanemente i biscotti con la funzione pulse del minipimer (foto 4), versato sulla superficie un po' di biscotto al cioccolato tritato e l'ho cosparso bene in modo da creare un effetto di terra mossa (foto 5) poi ho messo al centro di ciascun vasetto una piantina (foto 6) ........ ci vuole più tempo a scrivere e a sistemare le foto che a completare i vasetti di terra.


Servire semplicemente in tavola (senza innaffiare!)



© Riproduzione riservata.
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Pasta con speck, spinaci e ricotta (senza glutine)

>> 3 agosto 2013

© Riproduzione riservata.



La ricetta di questa pasta, veloce e semplice, ci era stata proposta a cena durante la  settimana di vacanza presso l'Hotel Michela di Malè in Trentino.
Mi era piaciuta e ho cercato di riprodurla a casa, sicuramente è un piatto più adatto per climi un po' più freschi come la montagna oppure da tenere a mente a partire dal mese di Settembre in avanti.


Ingredienti per quattro persone:
  • 340gr di tagliatelle senza glutine Biaglut oppure altra pasta lunga all'uovo senza glutine (*)
  • 160gr di speck in un'unico pezzo (*)
  • 100gr di spinaci freschi e teneri
  • 6 cucchiai di ricotta fresca (intendo cucchiai grandi da minestra)
  • 1 cipolla medio-piccola
  • olio extravergine di oliva
  • sale, pepe
  • Parmigiano Reggiano grattugiato


(*) questi ingredienti sono a rischio per i celiaci; utilizzare pertanto solo i prodotti elencati nelle categorie "pasta - gnocchi" e "salumi" del Prontuario A.I.C. attualmente in vigore oppure prodotti che siano chiaramente dichiarati "senza glutine" in etichetta dal produttore, come da Regolamento (CE) n° 41/2009 del 20/01/2009 e successive modifiche e integrazioni.


Preparazione:

In una padella scaldare dell'olio e.v.o. e far soffriggere su fiamma bassa la cipolla tritata finemente, poco dopo aggiungere lo speck tagliato a julienne e, non appena il grasso comincia a sciogliersi, aggiungere gli spinaci affettati a striscioline. Far stufare su fiamma bassa e coperto poi aggiungere la ricotta a cucchiaiate e mantecare con 3-4 cucchiai di acqua di cottura della pasta, pepare a piacere e mescolare per creare una cremina di ricotta che avvolga gli altri ingredienti (non ho salato perchè il sughetto mi è sembrato sufficientemente saporito, fate vobis).

Far cuocere la pasta al dente in abbondante acqua salata, scolarla e saltarla brevemente nel condimento messo nuovamente sul fuoco, mescolando con cura per insaporirla. Impiattare, versare del Parmigiano Reggiano grattugiato e guarnire con un qualche striscia di speck. Ricettina veloce ma gustosa!



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Linguine senza glutine con alici

>> 24 luglio 2013

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Estate, voglia di pesce, ancora di più che in inverno, voglia di piatti veloci, con condimenti leggeri e brevi cotture. Un giro dal pescivendolo per vedere cosa propone il pescato del giorno è d'obbligo: calamari e gamberi costano troppo, il tonno e lo spada idem, le acciughe hanno però un buon prezzo e anche un ottimo aspetto.
Che cosa sforna oggi la cucina?
Un piatto di pasta e alici che sa di mare, un mix di Liguria e Sicilia per via delle olivelle Taggiasche e dei capperini di Pantelleria.

Ingredienti per due persone:
  • 200gr di acciughe (alici) fresche, il peso si riferisce al prodotto ancora da pulire
  • 180gr linguine senza glutine Biaglut o altra pasta lunga senza glutine (*)
  • 1 spicchio d'aglio
  • una manciata abbondante di olivelle Taggiasche
  • alcuni capperi di Pantelleria sotto sale
  • prezzemolo q.b.
  • peperoncino q.b.
  • olio extravergine di oliva
  • vino bianco secco


(*) questi ingredienti sono a rischio per i celiaci; utilizzare pertanto solo i prodotti elencati nella categoria "pasta" del Prontuario A.I.C. attualmente in vigore oppure prodotti che siano chiaramente dichiarati "senza glutine" in etichetta dal produttore, come da Regolamento (CE) n° 41/2009 del 20/01/2009 e successive modifiche e integrazioni.


Preparazione:

Ho cominciato con il dissalare i capperi, cambiandogli l'acqua alcune volte. Ho quindi risciacquato sotto l'acqua corrente le acciughe che mi ero fatta pulire dal pescivendolo.

In una ampia padella ho versato dell'olio e fatto rosolare uno spicchio d'aglio, tagliato in due parti, lentamente su fiamma bassa; ho macinato anche un po' di peperoncino. Ho quindi rimosso l'aglio, aggiunto le acciughe spezzettate e, poco dopo, ho sfumato appena con del vino bianco secco, ho aggiunto dei piccoli e profumati capperi e le olive, spento il fornello dopo un paio di minuti perchè le acciughe non cuociono molto (non devono assolutamente disfarsi).

Ho cotto le linguine al dente e le ho spadellate nel condimento, cospargendo con un trito di prezzemolo fresco, impiattato e servito. Tutto qui

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Insalata fredda di pollo senza glutine

>> 21 luglio 2013

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Fa caldo, non si ha molta voglia di mangiare, Andrea sta rientrando dai Paesi Bassi e sicuramente lo sbalzo di temperatura lo sentirà anche se pure lassù le temperature son finalmente salite. Che gli cucino per cena? E' avanzato del polpettone di verdure che avevo cucinato ieri però magari un'insalata fredda di pollo la gradisce, specie se condita con qualche salsina sfiziosa. Il tutto accompagnato da dissentanti e fresche bollicine come quelle di una bottiglia di Chardonnay Brut dal perlage sottile, vivo ma equilibrato.
E insalata di pollo sia!

Ingredienti per quattro persone:
  • 850gr di cosce di pollo oppure 750gr di petto di pollo (il peso, in entrambi i casi, si riferisce al prodotto ancora da ripulire)
  • 60gr fagiolini lessati o cotti al vapore
  • 60gr prosciutto cotto (*) o mortadella (*), consiglio di farsi dare un'unica fetta più spessa da tagliare poi a cubetti 
  • 60gr giardiniera di verdure miste sott'aceto
  • 40gr formaggio Emmentaler
  • 30 olivelle Taggiasche
  • 30gr peperone rosso crudo
  • 20gr sedano crudo 
  • vinaigrette preparata con maionese (*), senape (*), sale, pepe, brodo usato per lessatura pollo
  • dado per brodo senza glutine Natur Germinal Bio o altro dado per brodo senza glutine
  • alcuni rametti di prezzemolo per decorare


(*) questi ingredienti sono a rischio per i celiaci; utilizzare pertanto solo i prodotti elencati nelle categorie "salumi-insaccati" , "maionese - patè - salse" e "dadi - preparati per brodo" del Prontuario A.I.C. attualmente in vigore oppure prodotti che siano chiaramente dichiarati "senza glutine" in etichetta dal produttore, come da Regolamento (CE) n° 41/2009 del 20/01/2009 e successive modifiche e integrazioni.


Preparazione:

Per preparare l'insalata di pollo preferisco la carne delle coscette (non intendo solo il fuso ma la coscia intera) piuttosto che il petto, la carne è più gustosa.
Ho acquistato dal macellaio un paio di cosce di pollo (peso complessivo poco oltre 850gr) e gli ho fatto togliere sia la pelle che le ossa.
Ho preparato un brodo bollente con un pezzetto di dado Natur Germinal Bio e ho sbollentato le due cosce per una ventina di minuti poi le ho fatte raffreddare nel brodo di cottura in modo che la carne non asciugasse troppo.
Nel frattempo ho preparato la vinaigrette mettendo in una ciotolina 2 cucchiaini colmi di senape con i semini (quella che i Francesi chiamano "a l'ancienne"), 4 cucchiaini colmi di maionese, 2 cucchiai di brodo di cottura del pollo (ormai freddo), sale e pepe e ho mescolato bene fino a ottenere una salsina liquida ma uniforme.

In una ciotola capiente ho messo il pollo tagliato a pezzetti non troppo grossi, il sedano tagliato a fettine sottili, le olive con il nocciolo, il peperone tagliato a quadrotti, i fagiolini (precedentemente cotti a vapore) tagliati a pezzetti, la mortadella e il formaggio tagliati a quadrottini e la giardiniera scolata dal liquido e tritata piuttosto finemente con il robot. Ho quindi versato la salsina a base di mionese e senape, mescolato con cura e messo in frigo. Il consiglio è di preparare l'insalata con un certo anticipo in modo che i sapori possano amalgamarsi bene con il condimento.
Ho impiattato, guarnito con foglie di prezzemolo fresco e servito.

E' un piatto fresco, colorato, piacevole nella stagione calda e che si presta a numerose variazioni in base a quello che il proprio frigo offre ;-) .


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Pasta senza glutine con crema di peperoni e basilico

>> 19 luglio 2013

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Il profumino che sprigiona questo condimento è davvero invitante

Qualche mese fà il progetto Rifatte Senza Glutine aveva ripresentato la ricetta di Elena, biologa e autrice del blog "La celiaca pasticciona". Purtroppo non ero riuscita a partecipare in quella data ma mi ero riproposta di provare la ricetta di Elena alla prima occasione; avendo fra gli ingredienti peperoni, pomodori e basilico ho voluto però aspettare la stagione più propizia per poter ottenere un piatto dal sapore ancora più intenso.

Oggi a pranzo ho così deciso di cucinare la pasta basandomi sulla ricetta del blog "La celiaca pasticciona" , sostituendo la panna con del formaggio Philadelphia Classico perchè non avevo quell'ingrediente in casa.

Ingredienti per due persone:
  • 180gr di fusilli senza glutine Biaglut oppure altra pasta corta senza glutine (*)
  • 20 foglie di basilico di medie dimensioni
  • 2 pomodori perini maturi (circa 260gr peso complessivamente)
  • 1 peperone rosso (circa 200gr peso)
  • 1 spicchio d'aglio
  • 1 pezzetto di cipolla
  • 1 cucchiaio da minestra di formaggio Philadelphia Classico (circa 30gr peso) oppure altro formaggio spalmabile (*)
  • olio extravergine di oliva
  • sale, peperoncino


(*) questi ingredienti sono a rischio per i celiaci; utilizzare pertanto solo i prodotti elencati nelle categorie "pasta - gnocchi" e "formaggi light - spalmabili - a fette" del Prontuario A.I.C. attualmente in vigore oppure prodotti che siano chiaramente dichiarati "senza glutine" in etichetta dal produttore, come da Regolamento (CE) n° 41/2009 del 20/01/2009 e successive modifiche e integrazioni.


Preparazione:

Ho lavato i pomodori e li ho sbollentati per 5 minuti in acqua bollente poi li ho pelati e tagliati, ho rimosso i semini e l'acqua di vegetazione e tenuti da parte.
In una padella ho scaldato dell'olio e.v.o. e fatto soffriggere su fiamma bassa uno spicchio d'aglio tagliato in due parti, dopo alcuni minuti ho rimosso una delle due metà di aglio, aggiunto la cipolla tritata e fatto stufare brevemente, poi ho aggiunto il peperone che avevo in precedenza lavato, pulito e tagliato in pezzetti. Dopo alcuni minuti di cottura con il coperchio, ho aggiunto i pezzi di pomodoro, salato, macinato del peperoncino e portato a cottura su fiamma bassa.
Non appena i peperoni mi son sembrati cotti, ho spento il fuoco e versato il condimento nel bicchiere del minipimer, ho aggiunto le foglie di basilico e il Philadelphia Classico e frullato il composto.

Nel frattempo ho cotto la pasta e l'ho semplicemente condita con questo saporita crema di peperoni e basilico. Davvero buona, grazie Elena per la ricetta!



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Pasta senza glutine con salvia e pancetta

>> 17 luglio 2013

© Riproduzione riservata.



Una decina di giorni fa siamo partiti per la prima tranche di vacanze estive e abbiamo trascorso una settimana in Val di Sole in Trentino. Alloggiavamo presso l'Hotel Michela di Malè e da li si partiva tutti i giorni per effettuare delle escursioni a piedi alla scoperta delle bellezze naturali della valle. Una settimana è poco però il meteo è stato tutto sommato clemente, a parte un paio di acquazzoni pomeridiani sul sentiero di ritorno, e ci ha quindi permesso di conoscere meglio e apprezzare questra zona che non avevamo mai visitato. L'Hotel Michela, a conduzione familiare, si è dimostrato una valida scelta; cucina buona ma più semplice e un po' meno particolare e variegata rispetto a quella dello Sporthotel Griesfeld in Valle Aurina presso il quale avevamo soggiornato un paio di anni fà, soddisfacenti le porzioni, gentile e efficiente il servizio. Ho in mente di scrivere un post sulla Val di Sole, quasi sicuramente nell'altro blog e quindi avrò sicuramente modo di ritornare sull'argomento.
La ricetta di questa pasta, veloce e semplice, ci era stata proposta a cena la scorsa settimana all'Hotel Michela. La salvia utilizzata è invece quella del bel vaso di Salvia Officinalis che ho in giardino e che è riuscita a sopravvivere agli ultimi inverni pazzerelli e alle estati così torride.

Come li cuciniamo oggi?

Ingredienti per due persone:
  • 180gr di fusilli senza glutine Biaglut oppure altra pasta corta senza glutine (*)
  • 90gr di pancetta arrotolata (*)
  • 12 foglie di salvia di medie dimensioni
  • 1 spicchio d'aglio
  • olio extravergine di oliva
  • sale, pepe
  • Parmigiano Reggiano grattugiato
  • 2 piccoli rametti di salvia per decorare i piatti


(*) questi ingredienti sono a rischio per i celiaci; utilizzare pertanto solo i prodotti elencati nelle categorie "pasta - gnocchi" e "salumi" del Prontuario A.I.C. attualmente in vigore oppure prodotti che siano chiaramente dichiarati "senza glutine" in etichetta dal produttore, come da Regolamento (CE) n° 41/2009 del 20/01/2009 e successive modifiche e integrazioni.


Preparazione:

In una padella scaldare dell'olio e.v.o. e far soffriggere su fiamma bassa uno spicchio d'aglio tagliato in due, rimuovere l'aglio, aggiungere la pancetta spezzettata grossolanamente e, non appena comincia a diventare traslucida, togliere la padella dal fuoco, aggiungere la salvia e tenere da parte, regolando di sale se necessario (non ne ho aggiunto perchè la pancetta era piuttosto speziata e saporita). La salvia comincerà a sprigionare il suo aroma e a fondersi con il grasso della pancetta e l'olio, creando un gustoso condimento.

Far cuocere la pasta al dente, scolarla e saltarla brevemente nel condimento messo nuovamente sul fuoco, mescolando con cura per insaporirla. Impiattare, versare del Parmigiano Reggiano grattugiato, macinare del pepe nero a piacere, guarnire con un mazzetto di salvia e servire. Ricettina veloce ma gustosa!



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Rifatte senza glutine di Giugno: pasta sfiziosa senza glutine di Tania

>> 15 giugno 2013

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Eccoci pian piano arrivati all' appuntamento finale con la 2a edizione delle ricette delle Rifatte Senza Glutine, questa volta è di scena la PASTA SFIZIOSA SENZA GLUTINE di Tania che cura il  blog "Tania senza glutine" .


Con il progetto "Rifatte senza glutine" si parte da una ricetta comune ma ciascuna foodblogger la interpreta e realizza alla propria maniera,  il filo conduttore è il fatto che vengano preparate con alimenti facilmente reperibili e, nel caso di farine, si dia la preferenza a quelle "naturalmente prive di glutine" anzichè ai preparati industriali in modo da agevolarne la realizzazione. Il bello è vedere come, da un'idea di partenza comune, si possa poi arrivare a tante diverse realizzazioni e presentazioni artistiche. Sul sito delle Rifatte Senza Glutine è possibile vedere l'elenco completo dei blogs che hanno partecipato all'iniziativa.



Tania nel suo blog ha scritto che la ricetta era nata casualmente una domenica in cui non aveva voglia di preaparare grandi pietanze ma, alla fine, questa semplice pasta si è rivelata un successo. Come darle torto?

Trovandomi in Olanda, ho dovuto acquistare prodotti locali: finti pomodorini Olandesi tondi e perfettini (probabilmente dipinti a mano di rosso visto il poco sole che splende quassù), reepjes magere gerookte bacon (cubetti di pancetta magra affumicata) e, come formaggio, ho acquistato un pezzo di Zaanlander 48+ Extra Oud dall'Albert Heijn. E' un tipico formaggio DOP Olandese a pasta semi dura e liscia, a base di latte vaccino pastorizzato e si produce nella provincia del Noord Holland. La cifra 48+ indica che il 48% della parte secca di questo formaggio è costituito da grassi, è stagionato almeno un anno su scaffali di legno, ha un sapore deciso, lievemente piccante e un po' meno salato rispetto a altri tipi di formaggi Olandesi, la pasta può presentare qualche occhiatura. Con l'aumentare della stagionatura si indurisce maggiormente la pasta e il sapore diventa decisamente più piccante. Su un sito ho letto che si consiglia di consumarlo in un panino con bacon e cipolla, da qui ho capito di aver trovato il giusto formaggio per la ricetta di Tania.




Ingredienti per due persone:
  • 160gr di linguine senza glutine Biaglut o altra pasta senza glutine (*)
  • 70gr di pancetta tagliata a listarelle oppure cubetti pretagliati di pancetta (*)
  • 1 cipolla piccola
  • 10 pomodorini
  • olio extravergine di oliva
  • formaggio saporito a pasta semidura o dura (pezzo unico da grattugiare al momento con la grattugia a fori grandi)

(*) per i celiaci: utilizzare solo i prodotti elencati nelle categorie "pasta" e "salumi" del Prontuario A.I.C. attualmente in vigore oppure prodotti che siano chiaramente dichiarati "senza glutine" in etichetta dal produttore, come da Regolamento (CE) n° 41/2009 del 20/01/2009 e successive modifiche e integrazioni.

La ricetta è estremamente veloce da allestire e, mentre si scalda l'acqua e si cuoce la pasta, si riesce a preparare il condimento.

Ho fatto scaldare l'acqua della pasta in una pentola capiente, nel frattempo ho affettato la cipolla e l'ho messa a soffriggere su fiamma bassa per non farla scurire, poco dopo ho aggiunto i cubetti di pancetta e, dopo pochi minuti, i pomodorini tagliati a metà. Ho incoperchiato e fatto cuocere a fiamma sempre bassa per circa una decina di minuti. Non ho salato il condimento perchè la pancetta Olandese è piuttosto salata per i miei gusti. Avevo in frigo un paio di cucchiaiate di passata di pomodoro che avevo avanzato dalla preparazione della pizza di ieri sera e ho aggiunto anche quella nel sugo (nella ricetta di Tania però non c'è).

Ho scolato la pasta al dente e l'ho spadellata nel condimento, ho impiattato, grattugiato il formaggio Zaanlander con la grattugia a fori grandi e servito subito.

Grazie Tania questa pasta è da leccarsi i baffi!


Questa è l'ultima prova delle Rifatte Senza Glutine, un caloroso ringraziamento a tutte le partecipanti e alle organizzatrici della manifestazione.


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Panfocaccia senza glutine in padella

>> 5 giugno 2013

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Mi piace girare fra i blogs di ricette alla ricerca di nuove idee, sia quelli di ricette senza glutine che quelli normali anche perchè diverse ricette posson benissimo esser trasformate in aglutinate senza troppi cambiamenti. In questo caso mi ha particolarmente colpita una foto del blog "Una cucina tutta per sè" di Francesca Lorenzoni, giovane e bella foodblogger Ferrarese che qualche giorno fà aveva postato la ricetta di una focaccia senza glutine da cuocere in padella.  Il caldo si sta avvicinando (non devo dirlo troppo forte che magari ci ripensa) e a volte l'idea di accendere un forno in estate non è proprio la scelta migliore, specie se, come nel mio caso, si abita in una mansarda. L'idea di cuocere una focaccia in padella mi ha incuriosita e ho voluto cimentarmi nella sua preparazione cambiando solo il tipo di farine usate. Francesca, oltre alla Glutafin Select, aveva usato 40gr di farina per pane Farmo e 40gr di farina per pane Nutrifree; io invece ho usato 80gr di Nutrifree.


Ingredienti per 1 panfocaccia Ø20cm circa:
  • 100gr farina senza glutine Glutafin Select
  • 80gr farina senza glutine per pane Nutrifree
  • 120ml acqua
  • 15ml di olio extravergine di oliva
  • 10gr lievito di birra fresco
  • 5gr sale
  • zucchero 
  • 1 padella antiaderente in alluminio pressofuso a alto spessore Ø20-22cm

Preparazione:

Ho spezzattato il lievito di birra e l'ho sciolto bene in metà acqua, aggiungendo un pizzico di zucchero.

Nella ciotola del KitchenAid ho versato i due tipi di farine, il lievito sciolto nell'acqua, la restante acqua, l'olio e ho lasciato impastare con la foglia prima a bassa velocità (2) poi l'ho aumentata a 4. Dopo alcuni minuti ho aggiunto il sale e lasciato amalgamare ancora un po' alla velocità più alta fino a ottenere un composto omogeneo ma piuttosto appiccicoso.

Con un pennellino ho unto leggermente il fondo e le pareti interne della padella e, aiutandomi con una spatola, ho versato il composto. Per stenderlo sulla superficie della padella ho utilizzato il dorso di un cucchiaio da minestra che avevo precedentemente unto di olio in modo che non si attaccasse all'impasto. Ho coperto con pellicola trasparente e messo la padella nel forno spento e chiuso a lievitare per quasi tre ore (l'ho impastata nel primo pomeriggio e poi cotta prima di cena).

Dopo le tre ore di lievitazione, l'impasto è gonfiato parecchio. Ho rimosso la pellicola trasparente e cotto il panfocaccia in padella su fiamma medio-bassa, coprendo con un coperchio, per una quarto d'ora poi l'ho girato e cotto anche sull'altro lato per lo stesso tempo.

L'ideale sarebbe far raffreddare il panfocaccia alcuni minuti prima di tagliarlo ma, volendo fare le foto prima del tramonto del sole (le foto con luce artificiale in mansarda sono pessime), ho dovuto tagliarlo subito e nelle foto si vede che è ancora caldo e umido.

Complimenti a Francesca per questa ricetta pratica, veloce e buona. Non è ovviamente la classica focaccia unta ma, comunque, ottima da accompagnare una pietanza oppure da tagliare e farcire per prepararsi un panino imbottito come questo che vedete nella foto sottostante. L'importante è che tutti gli ingredienti usati per la farcitura siano idonei ai celiaci ;-).
Infine, questo procedimento mi rende possibile il preparare un panfocaccia anche nei Paesi Bassi dove non ho un forno a disposizione ma solo un microonde con crisp. La pizza riesco a cuocerla e viene anche piuttosto bene ma la focaccia asciuga e secca troppo. Cuocendola in padella, riuscirò così a farmi un panfocaccia anche nella terra degli Oranje.



NOTE: provate a aggiungere un trito di rosmarino fresco e qualche grano di sale grosso sulla superficie dopo aver steso l'impasto nella padella (prima di metterlo a lievitare).



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Pane alle olive senza glutine con farine Nutrifree e grano saraceno

>> 31 maggio 2013

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Quella di oggi, più che una vera e propria ricetta, è semplicemente un restyling di un pane che avevo già postato alcuni mesi fà ossia il pane senza glutine con farine Nutrifree e grano saraceno.
Avevo in frigo una confezione di olive verdi, ne ho denocciolate un po', le ho tagliate a pezzi, le ho asciugate con un pezzo di carta da cucina affinchè non inumidiscano il composto e le ho semplicemente aggiunte nell'impasto del pane.

Se avete in casa anche delle olive nere, provate a fare un mix di olive verdi e nere da aggiungere nell'impasto. Il pane risulterà ancora più saporito!

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Pasta senza glutine con fave e pisellini al profumo di pancetta

>> 9 maggio 2013

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Tenui colori per un piatto a base di delicate verdure Primaverili

Che cosa possiamo trovare dal verduriere in questo periodo? Le fave e i pisellini ma anche le prime zucchine con i loro splendidi fiori. Con pochi altri ingredienti possiamo quindi prepararci un buon piatto di pasta così da portare in tavola un po' di prodotti tipici di questo periodo.

Ingredienti per due persone:
  • 170gr sedani rigati senza glutine Biaglut o altro formato di pasta corta (*)
  • 80gr di fave già sgusciate
  • 40gr pisellini già sgusciati
  • 6 fiori di zucchina
  • 5 fette di pancetta Piacentina DOP (*)
  • 1 cipolla bianca nuova (40gr circa)
  • olio extra vergine di oliva
  • Pecorino Romano DOP
  • poco brodo vegetale preparato con il dado granulare senza glutine Germinal Bio (*) (a)


(*) per i celiaci: utilizzare solo i prodotti elencati nelle categorie "pasta - gnocchi" , "salumi" e "dadi - preparati per brodo" del Prontuario A.I.C. attualmente in vigore oppure prodotti che siano chiaramente dichiarati "senza glutine" in etichetta dal produttore, come da Regolamento (CE) n° 41/2009 del 20/01/2009 e successive modifiche e integrazioni.

(
a) brodo fatto con preparato per brodo vegetale granulare senza glutammato aggiunto e senza glutine della Germinal Bio.
Oltre che senza glutine è anche biologico, senza latte, senza uova, senza glutammato aggiunto, senza lievito e frutta a guscio. 


Preparazione:

Le quantità sopra indicate sia di fave che di pisellini si riferiscono ai prodotti già sgranati; quando si acquistano, occorre tener in conto di aumentare la quantità poichè lo scarto (baccello) è piuttosto considerevole. Sul sito Giallo Zafferano c'è un bel passo passo su come pulire le fave , va bene anche per i piselli.
Se le fave dovessero esser grosse, consiglio di sbollentarle per 4 minuti e poi rimuovere la pellicola più esterna. Nel mio caso erano freschissime e piccoline e non le ho sbollentate.

In un ampia padella ho scaldato dell'olio extravergine di oliva poi ho fatto soffriggere la cipolla tritata a fiamma bassa per non farla bruciare, ho aggiunto la pancetta spezzettata grossolanamente, le fave e i pisellini, mescolato, incoperchiato e fatto cuocere dolcemente per alcuni minuti. Se le verdure dovessero asciugare troppo, aggiungere un poco di brodo vegetale. Verso fine cottura ho aggiunto i fiori di zucchina tagliati a striscioline. Ho salato, pepato e portato a cottura.

Ho cotto la pasta al dente, l'ho scolata e saltata appena nel condimento, ho impiattato e decorato con del Pecorino Romano passato in una grattugia dai fori grandi (volendo si posson mettere un paio di fette di pancetta in una padella antiaderente fino a renderle croccanti e utilizzarle poi come decorazione).



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Pasta senza glutine con sugo al merluzzo

>> 24 aprile 2013

© Riproduzione riservata.




Non so se l'ho già raccontato o meno, sapete dopo una certa età si finisce per dimenticarsi le cose ma, fino a quattro anni fà, io e il pesce non andavamo proprio d'accordo. L'unico pesce che mangiavo ma, neanche con somma soddisfazione, erano i bastoncini di pesce fritti e poi il polpo, i calamari e crostacei (ma quelli non sono pesci). Full stop.
Quindi, non mangiandolo, non lo cucinavo neppure.
Da dopo la diagnosi di celiachia, avete ragione non c'è alcun nesso logico, ho iniziato a mangiarlo, apprezzarlo e quindi anche a cucinarlo. Adesso il pesce non manca mai sulla mia tavola un paio di volte alla settimana. Mi piace variare e dal pescivendolo cerco di considerare per l'acquisto sia la qualità che la freschezza del prodotto ma anche la spesa, perchè qui da noi il pesce se lo fanno pagare. A volte mi capita di entrare in negozio con un'idea e poi di uscire dopo aver acquistato tutt'altro.

Qualche giorno fà dal pescivendolo ho visto dell'ottimo merluzzo dissalato nella vasca in cui mette in ammollo il pesce e ne ho acquistato un trancio per condire la pasta del pranzo. Al solito è un sughetto saporito e veloce da preparare, mentre bolle l'acqua e cuoce la pasta.

Ingredienti:

  • 170gr penne rigate Biaglut o altra pasta  corta senza glutine (*)
  • 120gr merluzzo dissalato e ammollato
  • 1 manciata olive nere cotte al forno, Montalbano le chiamerebbe "a'ulivi niuri o furnu"
  • 1 manciata olive nere Taggiasche dalla Liguria
  • alcuni capperi sotto sale di Pantelleria
  • 4-5 cucchiai di passata di pomodoro o, in stagione, alcuni pomodorini
  • 1 spicchio d'aglio
  • olio extravergine di oliva
  • vino bianco
  • peperoncino

(*) per i celiaci: utilizzare solo i prodotti elencati nella categoria "pasta - gnocchi" del Prontuario A.I.C. attualmente in vigore oppure prodotti che siano chiaramente dichiarati "senza glutine" in etichetta dal produttore, come da Regolamento (CE) n° 41/2009 del 20/01/2009 e successive modifiche e integrazioni.


Preparazione:

Per prima cosa ho dissalato bene i capperi, cambiandogli l'acqua due/tre volte. Ho sciacquato ulteriormente il merluzzo sotto acqua corrente, con un coltello affilato ho rimosso la pelle e poi l'ho tagliato in quadrotti, rimuovendo eventuali spine.
In una padella capiente ho messo lo spicchio d'aglio tagliato in due a soffriggere in olio su fiamma bassa per non farlo scurire, ho rimosso l'aglio e aggiunto i pezzetti di merluzzo, successivamente sfumato con del vino bianco e lasciato evaporare la parte alcolica, aggiunto alcune cucchiatate di passata di pomodoro (giusto per colorire la pasta, non mi piace metterne troppa), i due tipi di olive, i capperi dissalati e del peperoncino macinato al momento e ho portato a cottura, mescolando di tanto in tanto.

Ho poi cotto la pasta al dente in abbondante acqua salata, versato nella padella del condimento e insaporito il tutto, impiattato e servito caldo.

NOTE:
al posto del merluzzo si può benissimo usare il pesce spada.


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Riso Venere con gamberi e verdurine di Primavera (senza glutine)

>> 21 aprile 2013

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Il motto odierno è "quando il buon giorno si vede dal mattino" e vi spiego anche il perchè. Ieri nel pomeriggio mi sono dilettata in una preparazione che avevo visto fare da Lidia al corso di Milano di inizio Marzo, ossia le mitiche brioches Sicule con il tuppo e senza glutine di Olga & Emanuela del blog "Un cuore di farina senza glutine". Con il solo minipimer sarebbe stato un po' complicato ottenere dei buoni impasti lievitati, dall'arrivo del Kitchen Aid ho deciso di lanciarmi anche in queste preparazioni. Ovviamente ho ancora un sacco di strada da fare e la preparazione avrebbe potuto venire meglio ma la ricetta è validissima e, se dovesse capitare di partecipare a un corso di Lidia, andateci a occhi chiusi. E' brava e mette l'energia addosso.
Ho utilizzato la ricetta del blog di Olga & Emanuela ma ho preparato un unico panbrioche da utilizzare poi per la colazione dei giorni successivi. Ieri sera dopo cena ho poi cotto il panbrioche (devo dirvi che profumo si è sprigionato nell'aria? naaaaaaa non ve lo dico) e scattato un paio di foto, l'ho messo su una gratella a raffreddare e poi chiuso in un sacchetto di plastica. Stamattina per la colazione l'ho affettato e me lo sono gustata, una delizia (aspetto estetico a parte)! La ricetta e le foto le pubblicherò prossimamente.

Dopo questa bella colazione mi sono bardata, preso guanti, caschetto, scarpe con tacchetti e ho tirato fuori di casa la bici da corsa, il cielo era uniformenente grigio ma, la classica nuvoletta di Fantozziana memoria, ha atteso che io varcassi il cancello per farmi capire che, avrei fatto meglio a non proseguire oltre. Grrrrrrrrrrrrrrrrr. Quindi rientro in casa, sbardatura completa e ho così deciso di coccolarmi con una primo piatto a base di riso Venere, gamberi e un paio di verdurine di stagione. Volete la ricetta?

Gli ingredienti sono tutti naturalmente privi di glutine quindi la ricetta è ok sia per i celiaci che per chi non lo è.
Per quanto riguarda il riso Venere, io acquisto quello di una azienda agricola di Casalbeltrame nel Novarese che tratta solo riso e, qualitativamente, lo trovo molto valido. In commercio ne esistono diversi tipi ma in alcuni è scritto che "può contenere tracce di glutine". Il riso è naturalmente privo di glutine, indipendentemente dalla tipologia, tuttavia alcune aziende trattano sia riso che altri cereali (alcuni che non vanno bene per i celiaci) e per cautelarsi utilizzano questa dicitura. Poichè la contaminazione non avviene per contatto (il glutine è contenuto nell'endosperma del chicco, ossia la parte più interna) ma solo in caso di ingestione, come per i legumi secchi, basta versare il riso in un ampio piatto e dare un'occhiata, rimuovendo eventuali chicchi estranei. Tra l'altro il riso Venere, essendo nerissimo, è molto facile da verificare.

Tempi di cottura e preparazione: 45-50 minuti (il riso Venere richiede una lunga cottura ma, mentre cuoce il riso, c'è tutto il tempo per allestire il condimento)

Ingredienti per due persone:
  • 160gr riso nero Venere
  • 170gr zucchine verdi chiare medio-piccole (decisamente più saporite e meno acquose di quelle grandi e di colore verde scuro),  queste per capirci.
  • 70gr pisellini finissimi freschi o surgelati, già sgranati
  • 6 gamberi interi (peso complessivo 300gr) o, in alternativa, il peso equivalente in scampi e/o code di gamberi
  • 1 scalogno medio
  • 1 spicchio d'aglio
  • olio extravergine di oliva
  • vino bianco
  • sale
  • per guarnire: erba cipollina fresca tagliata a tocchettini con le forbici, prezzemolo fresco tritato e 1 pezzo di zucchina che andrà tagliata julienne.

Preparazione:

Ho sbollentato il riso Venere in acqua bollente e salata per 35 minuti (questi sono i tempi di cottura del mio riso, attenetevi a quanto riportato sulla confezione, da riso a riso vi possono essere delle differenze).
Nel frattempo ho preparato il resto.

Ho pulito le zucchine e le ho tagliate in quattro parti longitudinalmente, poi ho ricavato delle fettine larghe uguali (taglio alla paesana).
In questo breve video potete vedere sia il taglio julienne che quello alla paesana delle zucchine.

In una ampia padella ho scaldato dell'olio extravergine di oliva, ho rosolato uno spicchio d'aglio taliato a metà e privato del filamento verde a fiamma bassa in modo da non farlo scurire. Ho poi tolto l'aglio, versato il trito di scalogno e fatto rosolare brevemente, ho aggiunto le zucchine e i pisellini e fatto cuocere pochi minuti coperto, sfumato con un poco di vino bianco, incoperchiato di nuovo e fatto cuocere fin quasi a cottura, mescolando ogni tanto.
Ho sbollentato i gamberi in acqua bollente e aromatizzata con un po' di vino bianco per circa 5-6 minuti poi ne ho tenuti da parte 2 interi (per la guarnizione finale) e gli altri quattro li ho aperti, tolto il budellino nero, ricavato la polpa e spezzettata.
Quando le verdure eran quasi cotte, ho versato la polpa di gamberi, mescolato bene e tenuto da parte.

Ho scolato il riso, l'ho versato nella padella e mescolato bene per insaporirlo su fiamma molto bassa, se necessario aggiungere ancora un goccio di olio crudo per amalgamare meglio. Con un coppapasta o, come nel mio caso, con una piccola ciotola ho creato due cupolette di riso e impiattato, guarnito con il trito di prezzemolo e erba cipollina, una julienne di zucchine crude e un gambero intero per ciascun piatto (quelli che avevo sbollentato e tenuto da parte in precedenza).

Un piatto semplice e delicato in cui si apprezza l'aroma del riso Venere. Questa tipologia di riso sta magnificamente con verdure e pesce (o molluschi e crostacei), anche riso nero con verdure e formaggio sono un'ottima accoppiata.

Quando ho ospiti a cena, mi è già capitato di preparare con il riso con un po' di anticipo, scolarlo, metterlo in una ciotola, condirlo con un goccio d'olio evo per non far attaccare i grani, mescolarlo delicatamente e poi tenerlo da parte. Poco prima di servirlo, lo insaporisco e riscaldo nel condimento e poi impiatto e servo caldo. Il riso Venere, specie quello di buona qualità, mantiene una buona consistenza.


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Rifatte senza glutine di Aprile: lo sfincione Palermitano di Stefania

>> 15 aprile 2013

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Pian piano siamo arrivate al quarto appuntamento del 2013 con le ricette delle Rifatte Senza Glutine, questa volta è di scena lo SFINCIONE PALERMITANO SENZA GLUTINE di Stefania che cura il raffinato blog "Cardamomo & Co.". Finalmente una pietanza salata dopo una ricca serie di dolci, inutile dirlo che sono per il salato!
Un poco mi sono documentata su questa ricetta: "U Sfinciuni" sta a Palermo quanto la pizza sta a Napoli e fà parte dell'elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali Italiani. L'origine della ricetta è araba ma il nome è Siculo, è una preparazione povera, nata probabilmente dalla necessità di non presentare il solito pane per le feste ma qualcosa di più ricco e sapurito.




Con il progetto "Rifatte senza glutine" si parte da una ricetta comune ma ciascun foodblogger la interpreta e realizza alla propria maniera,  il filo conduttore è il fatto che vengano preparate con alimenti facilmente reperibili e, nel caso di farine, si dia la preferenza a quelle "naturalmente prive di glutine" anzichè ai preparati industriali in modo da agevolarne la realizzazione. Il bello è vedere come, da un'idea di partenza comune, si possa poi arrivare a tante diverse realizzazioni e presentazioni artistiche. Sul sito delle Rifatte Senza Glutine è possibile vedere l'elenco completo dei blogs che hanno partecipato all'iniziativa.

Ho seguito alla lettera, anche perchè non l'avevo mai cucinato e non avrei voluto sbagliare, la ricetta di Stefania, quindi non vi scrivo nè dosi nè procedimento ma vi metto direttamente il link alla sua ricetta -> http://saporiesaporifantasie.blogspot.it/2010/04/lo-sfincione-palermitano-gluten-free.html.
Ho solo ridotto le dosi perchè ne ho cucinato uno piccolo solo per me, aggiunto del peperoncino nella salsa di pomodoro al posto del pepe, abbondato con la cipolla e usato il Cosacavaddu come formaggio (purtroppo ne avevo poco in frigo). Cos'è il Cosacavaddu? Il gustoso Pecorino Ragusano DOP! Il Ragusano DOP è un formaggio dal sapore piccante e persistente, a pasta filata, prodotto con latte vaccino crudo intero da animali che si nutrono di pascoli ricchi di foraggi aromatici nella zona dei Monti Iblei. Nello specifico, la zona di produzione comprende la Provincia di Ragusa e i comuni di Noto, Palazzolo Acreide e Rosolini in provincia di Siracusa

Per questa occasione rinnovo pure il servizio buono


Scusate ma adesso vado a mangiarmi lo sfincione: cu mancia fa muddrichi!

P.S. del 15/04/13: avevate ancora qualche dubbio sul fatto che la cucina senza glutine fosse senza sapore? Questa ricetta è un trionfo di sapori! ;-))))))))))

P.S. 2: il 15 Maggio sarà la volta di rifare la torta senza glutine preferita da Gaia del blog "La Gaia Celiaca", ossia la torta amaretto.


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Pane con farina di avena senza glutine e un grosso regalo di Andrea

>> 11 aprile 2013

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Che meraviglia il profumo di pane caldo che si spande per casa

Avena e senza glutine fanno a pugni?
Non proprio, non sempre.

L'avena, come riporta anche il sito ufficiale AIC -> http://www.celiachia.it/dieta/Dieta.aspx?SS=182&M=484, è
è una pianta della famiglia delle Poacee (o Graminacee) che può esser tollerato da un buon numero di celiaci, tuttavia, il grosso problema è trovare in commercio avena pura che non sia contaminata con altri cereali contenenti glutine e si preferisce precauzionalmente non includerla nella dieta aglutinata.
Di recente il tema "avena e spiga barrata" è stato trattato anche nel forum ufficiale Ass. Italiana Celiachia e a questo link potete vedere le risposte dell'esperto AIC http://forum.celiachia.it/index.php?option=com_kunena&func=view&catid=2&id=2106&Itemid=151 .

In uno degli ultimi giri nei Paesi Bassi, nel solito negozio Zaailing a Leiden mi ero imbattuta in sacchetti di farina di avena prodotta da
una ditta Finlandese (Provena) e recanti la dicitura "gluten free" e la spiga barrata rilasciata dalla Associazione Celiachia Finlandese. Non ho resistito a acquistarne uno per provarlo anche perchè l'avena è uno dei cereali che più mi manca da quando sono stata diagnosticata celiaca sia per il suo sapore e per il fatto che sia un ottimo remineralizzante ma, soprattutto, per il buon apporto di fibre. L'avena infatti è ricca di β-glucani (beta-glucani) che esercitano una serie di benefici effetti sul nostro organismo come l'aumento della peristalsi nell'intestino o il rallentamento dello svuotamento gastrico, inoltre recenti studi hanno evidenziato le proprietà anticolesterolo e di controllo del glucosio dei beta-glucani.
A casa con tranquillità ho poi fatto un giro sul sito dell'azienda produttrice per capire meglio come viene prodotta e certificata questa avena e la spiegazione è la seguente (quanto segue è tratto dal sito http://www.provena.fi/en/glutenfreeoat/):
le proteine di avena non contengono il tipo di glutine che si trova nel frumento, segale e orzo poichè l'avena deriva da una diversa famiglia di cereali. Per far si che i prodotti a base di avena siano senza glutine occorre assicurarsi che non vengano in contatto con cereali glutinosi in qualsiasi fase produttiva, dalla semina fino all'impacchettamento finale. 
Sul sito c'è poi una simpatica vignetta animata che spiega in dettaglio tutto il processo produttivo:

  • i semi vengono selezionati e controllati prima della semina.
  • la semina avviene in terreni in cui non si coltivano altri cereali e quando le piante crescono vengono effettuati ulteriori controlli.
  • la trebbiatura avviene con macchinari solo per quell'uso.
  • l'essicatura viene effettuata nella fattoria in essicatoi destinati solo a quell'uso.
  • l'avena viene stoccata nella fattoria in appositi silos destinati solo a quell'uso.
  • il trasporto all'azienda Provena viene effettuato in appositi veicoli destinati solo a quell'uso.
  • lo stoccaggio nell'azienda Provena viene effettuato in appositi silos destinati solo a quell'uso, si effettuano inoltre analisi a campione.
  • la produzione e l'impacchettamento vengono effettuati nell'azienda Provena che tratta solo pura avena senza glutine e non tratta altri cereali, inoltre vengono effettuate analisi di controllo.
Crosta croccante, mollica profumata e morbida ...... una bontà

Tra le farine disponibili nel negozio c'erano il pacchetto azzurro "Gluten free flour mix with oats" e il pacchetto arancione "Gluten free oat bread mix",  io ho scelto quest'ultimo che è adatto per ottenere sia pani soffici che gustosi muffins. Il sacchetto da 1kg costa 5,45€; sulla confezione sono riportati gli ingredienti e i valori nutrizionali in svariate lingue (incluso l'Italiano). Il mix contiene:
- farina e fiocchi di avena (61%)
- amido di patate
- semi di girasole
- zucchero
- polidestrosio (fibre alimentari)
- agenti lievitanti (E575, E500)
- addensanti (E440, E415)
I valori nutrizionali per 100gr di prodotto sono i seguenti:
- energia 390 kcal
- proteine 9gr
- carboidrati 69gr
(dei quali 6,5gr zucchero)
- grassi 8gr (dei quali 1,2gr saturi)
- fibra alimentare 5,3gr
- sodio 0,3gr

Il mix per pane all'avena senza glutine della Provena

Per la realizzazione di questo pane, che ho sperimentato già altre volte, ho usato un mix di farina Glutafin e farina senza glutine per pane all'avena della Provena. Sulla confezione della farina Provena c'è una ricetta per pane ma nel nord Europa spessissimo mettono le uova nell'impasto e a me non attirano molto queste ricette; così ho fatto un paio di prove e alla fine questa che vi propongo è la versione che più mi ha soddisfatta (per ora).
Recentemente ho rifatto questo pane sabato scorso e l'ho impastato per la prima volta con il nuovissimo e fiammante KA. A questo punto avete anche capito qual'è il grosso, grossissimo regalo che ho ricevuto nei giorni scorsi dal consorte, prima impastavo a manina o con il minipimer, adesso c'è lui His Majesty Kitchen Aid, Red Passion:



Ingredienti per due filoncini da circa 195gr cadauno:

  • 150gr mix senza glutine Glutafin Select (*)
  • 150ml acqua a circa 28°C temperatura
  • 75gr mix senza glutine per pane all'avena "Gluten free oat bread mix" della Provena (*)
  • 6gr lievito di birra fresco in cubetto
  • 1 cucchiaino sale fino
  • 1 pizzico di zucchero 
  • olio extravergine di oliva
  • semi di papavero e/o sesamo 


(*) per i celiaci: utilizzare solo i prodotti dichiarati "senza glutine" in etichetta dal produttore, come da Regolamento (CE) n° 41/2009 del 20/01/2009 e successive modifiche e integrazioni.

Con le dosi sopra indicate, visto che il "Gluten free oat bread mix" della Provena contiene il 61% di pura avena, si ottiene un pane che rispetta il limite di max 50 gr/giorno di avena per l’adulto come suggerito dalle linee guida AIC (ved. link all'inizio del post).

Ho sciolto il lievito di birra in metà acqua e ho aggiunto, mescolando, un pizzichino di zucchero per nutrire il lievito.
In una ciotola ho messo le due farine e aggiunto l'acqua e il lievito sciolto e ho iniziato a amalgamare con un cucchiaio, successivamente ho aggiunto il sale e mescolato ancora. L'impasto è colloso, appiccicoso e lo impasto sempre nella ciotola con un cucchiaio o nel KA. Quando ho ottenuto un composto omogeneo, ho spennellato un'altra ciotola con olio evo e ho trasferito la palla di impasto nella nuova ciotola, ho coperto con pellicola trasparente e messo in forno chiuso a lievitare per 2ore, coprendo anche con uno strofinaccio (se la temperatura in casa è bassa di solito lascio accesa per un po' la lucina del forno).
Dopo le due ore di lievitazione ho messo un foglio di carta forno sulla teglia e l'ho unto con un pennellino, ho diviso in due l'impasto con una spatola e ho composto due filoncini sulla carta forno, ho unto la superficie del pane con olio evo, aiutandomi con un pennellino, e fatto lievitare almeno 1 ora e mezza sempre nel forno ma senza più coprire.

I filoncini son quasi pronti per esser infornati


Dopo la seconda lievitazione ho messo dei semini di sesamo su un filoncino e dei semi di papavero sull'altro, fatto tre tagli obliqui su ciascun filone, infornato in forno già caldo e cotto per una mezz'ora a 180°C (i tempi e le temperature possono variare da forno a forno).

Il pane ancora caldo, appena sfornato


Il pane è profumato, gustoso, la crosta rimane croccante e la mollica morbida, è piaciuto anche a amici non celiaci che avevo invitato a cena. Quello che è avanzato l'ho conservato in un sacchetto di plastica da congelatore, è risultato buono anche il giorno successivo pur avendo perso un po' di croccantezza.

Molto importante:
occorre utilizzare solo una farina di avena o un mix di farina di avena che sia chiaramente certificata "senza glutine" in etichetta dal produttore, al momento impossibile da trovare sul mercato Italiano ma disponibile su altri mercati sia Europei che Extraeuropei. Si consiglia inoltre di consultarsi preventivamente con il proprio medico curante in caso di assunzione di avena senza glutine, come suggerito anche dal sito AIC che ho linkato all'inizio di questo post, in modo da valutarne l'opportunità.

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Risotto con indivia Belga e noci (senza glutine)

>> 11 marzo 2013

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Qualche mese fà in una cena a casa di amici, era stato cucinato come primo piatto, un risotto all'indivia Belga in modo che potessi mangiarlo anche io. Oggi ho deciso di proporlo per il pranzo, aggiungendo però alcune noci sbriciolate per dare croccantezza al piatto.




Ingredienti per tre persone:
  • 240gr riso Arborio o Carnaroli
  • 1 cespo di indivia Belga (peso circa 240gr)
  • 900ml brodo vegetale senza glutine (a)
  • 35gr Parmigiano Reggiano grattugiato
  • 6 noci
  • 1 scalogno medio (circa 35gr)
  • 1 bicchiere di vino bianco secco
  • olio e.v.o.
  • burro


(a) brodo fatto con preparato per brodo granulare senza glutammato aggiunto e senza glutine della Germinal Bio. Oltre che senza glutine è anche biologico, senza latte, senza uova, senza glutammato aggiunto, senza lievito e frutta a guscio. Sul sito si consiglia di utilizzare 12gr di prodotto per 500ml di brodo, io ne uso un po' meno e mi sembra che sia sufficientemente saporito.


Preparazione:

Ho cominciato con il preparare il brodo vegetale come sopra indicato e l'ho mantenuto al caldo; in mancanza di dadi privi di glutine, preparare un semplice brodo con verdure a pezzi (carota, sedano, cipolla o porro, qualche gambo di prezzemolo) e sale q.b.

Ho pulito bene l'indivia, ho tenuto da parte 6 foglie esterne più grandi e il resto l'ho tagliato  in pezzettini.
In una padella ho scaldato un po' di olio extravergine e un pezzettino di burro, poi ho fatto soffriggere bene il trito di scalogno a fiamma bassa senza però farlo mai dorare troppo per evitare che lo scalogno diventasse amaro.
Ho aggiunto il riso e l'ho fatto tostare lentamente, ho sfumato con il vino bianco (o spumante brut a scelta) e, non appena si è asciugato, ho versato un mestolo di brodo caldo alla volta fino a portare il riso a cottura. In pratica si aggiunge un mestolo di brodo solo quando il riso ha assorbito quello precedente e così via, il brodo deve essere però caldo per non fermare la cottura del risotto.
Dopo 5 minuti di cottura del risotto, ho aggiunto i pezzetti di indivia.
Mentre cuoceva il riso, ho aperto le noci e tritato grossolanamente i gherigli con il coltello.


A fine cottura ho mantecato con una noce di burro, aggiunto il Parmigiano grattugiato, ho mescolato bene e lasciato riposare per un paio di minuti coperto (il risotto deve essere perfettamente all'onda).
Ho impiattato e guarnito con due foglie di indivia per ciascun piatto e alcuni gherigli di noci tritati.
Eet smakelijk!

NOTE: un'idea sfiziosissima per un secondo piatto a base di indivia Belga? Guardate un po' come suggerisce di prepararla Francesca Lorenzoni nel suo blog "Una cucina tutta per sè".

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Focaccia senza glutine con formaggio

>> 10 marzo 2013

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Per cena ho preparato una piccola focaccia con il formaggio, non è quella tipica di Recco che è caratterizzata da due strati estremamente sottili di pasta (praticamente due veli) che trattengono un gustoso ripieno di formaggio, questa è la versione più classica e anche semplice che si trova in tante panetterie, ossia una base di focaccia riocoperta con tanto formaggio.

Per fare la focaccia di base ho seguito le indicazioni della pizza alta e croccante di Olga&Emanuela del blog <Un cuore di farina senza glutine>, riducendo però le dosi perchè ho preparato la solita piccola teglia del fornetto elettrico, mentre, per la farcitura ho usato un mix di crescenza e fiocchi di latte (famosi sono quelli che iniziano con la J e che sono anche nel Prontuario AIC 2013 alla voce "formaggi a fette, fusi, light, spalmabili"). La lieve acidità dei fiocchi di latte ben si amalgama con il sapore dolce e delicato, con aroma latte della crescenza e crea una farcitura molto saporita e piacevole al palato.

Ingredienti per impasto (teglia 20x30cm):
Ingredienti per farcitura:
  • 200gr formaggio tipo crescenza
  • 80gr fiocchi di latte (*)
  • olio extravergine di oliva
  • sale 
(*) per i celiaci: utilizzare solo i prodotti elencati nelle categorie "farina di riso" e "formaggi a fette - fusi - light - spalmabili" del Prontuario A.I.C. attualmente in vigore oppure prodotti che siano chiaramente dichiarati "senza glutine" in etichetta dal produttore, come da Regolamento (CE) n° 41/2009 del 20/01/2009 e successive modifiche.


Sul blog di Olga&Emanuela esistono alcune varianti del mix senza glutine per pane e focacce, io uso solitamente quello con farine Schär, Farmo e Pandea.
Mi preparo 500gr di mix senza glutine per pane e focacce mettendo in un sacchetto per alimenti 280gr di mix pane senza glutine Mix B Schär, 120gr di preparato per pane-pizza-focaccia FibrePan Farmo e 100gr di preparato per pane Pandea, agito poi bene il sacchetto scrollandolo ripetutamente e prelevo di volta in volta la quantità che mi serve. Quando la dose sta per finire, preparo un altro sacchetto di mix (a volte raddoppio anche le dosi) in modo da averlo sempre pronto all'uso e non dover pesare tutte le volte gli ingredienti.

Per prima cosa ho iniziato a impastare la base della focaccia subito dopo pranzo. In una ciotolina ho sciolto il lievito sbriciolato con la metà di acqua e ho mescolato bene fino a scioglierlo completamente. In un'altra ciotola ho messo 125gr di mix di farine poi ho aggiunto il lievito sciolto, la restante acqua e un cucchiaio scarso di olio extravergine. Ho mescolato un po' con un cucchiaio e poi ho trasferito il tutto sulla spianatoia leggermente infarinata con farina di riso per non far aderire l'impasto. Con le mani ho impastato bene fino a ottenere una palla omogenea e liscia, ho aggiunto il sale e impastato ancora qualche minuto.

Sulla teglia da forno in alluminio ho messo un foglio di carta forno e l'ho unto di olio evo con un pennellino a setole. Sempre infarinando sia la spianatoia che il mattarello ho poi steso l'impasto in forma rettangolare, l'ho adagiato sulla teglia e l'ho adattato bene in modo da creare un cornicione uniforme tutto intorno. Ho versato un poco di olio sulla superficie e l'ho steso uniformemente poi ho coperto con un pezzo di pellicola trasparente (messa a contatto con l'olio per non far asciugare l'impasto durante la lievitazione), ho coperto con uno strofinaccio e messo nel fornetto spento a lievitare, il primo quarto d'ora ho lasciato accesa la luce interna del forno. La temperatura in casa oggi era di circa 18°C e ho lasciato lievitare fino alle 18:30 anche perchè il forno era già occupato con la cottura dei profumati soufflè al limone per il pranzo di domani.

Trascorse le quattro ore e mezza di liavitazione, ho tolto la pellicola e cosparso la superficie con la crescenza spezzettata e con i fiocchi di latte, ho versato qualche altra goccia di olio sulla superficie e un pizzico di sale,

Prima di infornare

infornato in forno già caldo (185°C) per una mezz'ora. I tempi e le temperature di cottura variano da forno a forno.



La focaccia con formaggio è venuta davvero bene, non spessa, ben cotta e lievitata, è rimasta morbida e saporita. Un grazie a Olga e Emanuela perchè con i loro collaudatissimi mix di farine tutte le pietanze vengono sempre al primo colpo.

Purtroppo, come tante altre foto serali, la luce è giallognola.



© Riproduzione riservata.
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